Il dilemma tra Paolo e Giacomo e del primo Concilio di Gerusalemme

non è altro che il dilemma tra “fede e opere” ripreso poi nel medioevo con i luterani .



San Paolo era un tenace sostenitore della legge mosaica ma quella universale delle Tavole e lo vediamo nella lettera ai Romani al cap 1.



“Tutti hanno peccato e tutti sono sotto l’ira di Dio , prima i giudei e poi i greci perché la legge acusa tutti “



L’uomo si salva dalle accuse della legge naturale , che è buona , con la fede , cioe con la grazia , ovvero per dono di Dio e non con le forze umane .



San Paolo non è contro la legge delle tavole ,anzi , quanto contro quella fatta di decreti e di precetti ritualistici non piu validi secondo lui , perche non sono precetti universali e che Mose’ scriveva a parte la sera nella Tenda .

Infatti quella andava posta di fianco all ‘ Arca e non dentro all ‘Arca !

Pechè questa esclusione dall ‘Arca di una legge che Mosè scriveva nella Tenda ?

Perché quella era un adattamento agli usi e costumi di un determinato polo , mentre quella posta nell’Arca era universale .

GL.