... se sei così generoso ti mando l'iban dei radicali... noi sì che abbiamo bisogno... :)
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... se sei così generoso ti mando l'iban dei radicali... noi sì che abbiamo bisogno... :)
questa frase mi era sfuggita e francamente non riesco a determinarne il senso. Quindi, secondo il tuo ragionamento, anche un tizio che vorrebbe iscriversi all'azione cattolica dovrebbe destistere....perchè ci sono i terremotati :confused:
cuordileone e rollingstone vi aiuteranno solo se tornerete sui vostri passi rientrando nel PD :446:
Ho da dire due cose, una meramente personale, l'altra di ambito tattico-strategico.
1) Personalmente, non potendo pronunciarmi su ciò che non conosco, sospendo il giudizio: a differenza degli atei e degli agnostici razionalisti, per quel che mi riguarda è anche possibile che esistano gli spiriti del bosco e che quando moriamo diventiamo fantasmi... (estremamente improbabile che esistano invece le cosmogonie proposteci dalle religioni organizzate)... semplicemente non lo so. Non potrei perciò aderire all'UAAR che presuppone la convinzione dell'esistenza dell'esclusiva realtà materiale da parte dell'aderente.
2) Mi sembra che l'approccio seguito dall'UAAR sia principalmente "filosofico-culturale", per cui si attacca le religioni meramente per il loro portato culturale. Per me l'anticlericalismo filosofico-culturale o le battaglie contro i crocifissi hanno poco o niente da dire. Rispetto alla Chiesa Cattolica, mi interessa invece indagare, analizzare e combattere la struttura di dominio politico-economico, quindi focalizzare l'attenzione e l'azione contro lo IOR, la Banca Vaticana, l'Opus Dei (la massoneria cattolica, di fatto), la finanza cattolica detta "bianca" in realtà nera come la merda. Perché da un'analisi materialista della realtà ne deriva che se la Chiesa esercita un'influenza sociale sulla società, non sia per grazia divina, bensì per le posizioni di potere economico di cui dispone e che gli permettono un condizionamento delle coscienze attraverso la propaganda.
Personalmente credo che uno degli aspetti più importanti dell'UAAR sia la campagna per lo sbattezzo. Credo che noi tutti si debba uscire da questa volgare banda di delinquenti.
Non puoi immaginare quanto sia stato felice il giorno in cui mi è arrivata dalla parrocchia in cui sono stato battezzato la lettera in cui è scritto che non sono più un suddito della chiesa cattolica.
C'ho riflettuto, essendo io formalmente cattolico romano: sono arrivato alla conclusione opposta. Se già non riconosco né la sovranità spirituale della Chiesa su di me, né la sovranità temporale sui 44 ettari di terra denominati "Stato della Città del Vaticano", per quale motivo dovrei chiedere l'ottenimento di un certificato come se riconoscessi nella Chiesa un interlocutore legittimo?
Io la vedo in un altro modo. Un giorno ricordo di essere iscritto al partito nazionalsocialista dei lavoratori tedeschi contro la mia volontà. Inoltre il capo di quel partito si esprime anche a nome mio dal momento che risulto membro del suo partito. Non intendo seguitare a rendermi complice dei crimini di cui si macchia questo partito e decido di chidere di non farne più parte.
Come la vedi è legittimo. Ma la domanda si pone in modo diverso: se uno Stato totalitario a partito unico prevedesse l'iscrizione al Partito di tutti i suo i cittadini fin dalla nascita, verosimilmente non predisporrebbe strumenti giuridici a cui far ricorso. Del resto lo Stato non ne ha bisogno: quando esso si esprime lo fa a nome di tutta la collettività sulla quale esercita il proprio potere d'imperio. Un mi oamico e compagno di circolo voleva chiedere la cancellazione della propria cittadinanza italiana proprio per questo motivo, finché ha scoperto che non è possibile se non si ha una doppia cittadinanza (cosa che non sussisteva, nel caso di specie)... ossia non si può diventare "apolidi" per scelta. Questo non lo rende corresponsabile delle decisioni che un potere prende a suo nome.
Per il resto: la Chiesa cattolica non decaderà per la minore percentuale di cittadini italiani che risultano formalmente cattolici romani, né per la crisi delle vocazioni alle quali tanta parte dell'anticlericalismo "filosofico-culturale" guarda come misura aurea per asserire la presunta crisi della Chiesa. Io direi di guardare ad altre statistiche per comprendere se la Chiesa stia aumentando o diminuendo il proprio potere: mi baserei su profitti e volumi degli affari della Banca Vaticana, dello IOR e del'Opus Dei. Solo con la fine di tali strutture/cinghie di trasmissione del potere economico, e la susseguente scomparsa dello Stato Vaticano, vi sarà una riduzione dell'influenza tentacolare della Chiesa Cattolica.