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  1. #1
    Veneta sempre itagliana mai
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    '' E' in gran parte merito di Luca Cordero di Montezemolo se la Juventus non si rivolse ai tribunali ordinari '' (Joseph S. Blatter - Presidente F.I.F.A. - Dicembre 2007)
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    Predefinito La Sig.ra Ferretto consigliere della regione Lombardia......

    Ecco qua mio caro Fecia....leggiti questa bella propostina di legge della tua compagna di partito...e dimmi se è demenziale questa o quella della lega che perlomeno è d'attualità in quanto le lingue localivengono usate tutt'ora, e anzi ci sono delle leggi Europee ad hoc per salvaguardarle......ma tanto ho capito che chi non ci tiene alla sua storia e alle sue radici è destinato a scomparire, ed è esattamente quanto ci succederà.... buona lettura


    Seduta del 25/2/2003

    Progetto di legge n. 226 di iniziativa dei Consiglieri Ferretto Clementi, Fatuzzo, Ponzoni, Bombarda, Prosperini, Rossoni, Valaguzza, Raimondi, Maiolo, La Russa, Boscagli, Pirovano, Bertani, Maullu, Ferrazzi, Bordoni, Macconi, Valentini Puccitelli, Monguzzi, Bonfanti e Farioli, Interventi regionali a favore dell’istituzione dei corsi di lingua e civiltà latina.

    (Argomento n. 8 dell’ordine del giorno)

    Discussione generale
    &O
    PRESIDENTE
    A norma dell’art. 40 dello Statuto, invito il Consiglio a procedere alla discussione generale del progetto di legge n. 226 “Interventi regionali a favore dell’istituzione dei corsi di lingua e civiltà latina”, facendo presente che il medesimo è stato esaminato dalla VII Commissione consiliare.

    La parola al Relatore, Consigliere Ferretto Clementi.

    FERRETTO CLEMENTI Silvia
    Grazie, Presidente. “Sumptus auxilia beneficia regionis ad scholas de lingua cultuque latino aperiendas”, inizia così la legge in favore della lingua e della cultura latina, che è stata approvata dalla settima Commissione e che vede la firma di venti Consiglieri regionali, di maggioranza e opposizione. Una lingua estremamente importante, che è stata parlata nella nostra Regione per più di mille anni. Noi vogliamo con questo progetto di legge far sì che un numero maggiore di cittadini lombardi possa avere accesso a questo immenso patrimonio culturale. Una lingua che non è assolutamente morta ma è viva e presente nel nostro patrimonio artistico, viene utilizzata comunemente dal mondo scientifico, dal mondo giuridico, è presente nei nostri dialetti locali ed è di estrema importanza per capire le radici dalle quali veniamo e soprattutto per favorire una coscienza critica alle giovani generazioni.
    Questa proposta di legge è stata approvata dalla Commissione cultura, la Regione Lombardia, se approverà questa proposta di legge sarà la prima Regione in Italia a valorizzare la lingua latina e, come sempre accade, la Lombardia potrà essere all’avanguardia, la prima Regione in Italia nel valorizzare un immenso patrimonio che per troppi anni è rimasto nascosto, è rimasto patrimonio ed esclusiva solo di alcuni fortunati che hanno frequentato i licei o che da autodidatti hanno deciso di approfondire lo studio di questa lingua.
    Noi non crediamo che si tratti di una lingua aristocratica, noi vogliamo dare la possibilità a quanti più cittadini lombardi di accedere a questo immenso patrimonio. Ne chiedo pertanto l’approvazione. Grazie.

    E’ aperto il dibattito. La parola al Consigliere Benigni.

    BENIGNI Giuseppe
    Per quanto riguarda questo progetto di legge, vorrei innanzitutto dire che a nessuno di noi sfugge l’importanza della lingua latina nell’apprendimento della lingua italiana, ma non solo la lingua in generale la civiltà latina come base della nostra civiltà. Per cui un potenziamento dei corsi di lingua latina non ci vede astrattamente contrari. Quello però che ci ha fatto esprimere un parere critico rispetto a questo provvedimento sono due considerazioni. La prima, mentre si chiedono alla Regione Lombardia interventi organici in materia formativa e culturale si vanno a presentare progetti di legge molto parziali, che perdono di vista l’organicità che invece deve avere un intervento della Regione in materia di formazione e in materia culturale.
    Da questo punto di vista questi provvedimenti smentiscono l’intento della maggioranza di andare ad una semplificazione normativa, addirittura di proporre testi unici organici nelle varie materie di intervento della Regione Lombardia, e conseguentemente la parzialità dei provvedimenti porta ad elementi di squilibrio.
    La seconda considerazione critica che noi facciamo a questo provvedimento è che si inserisce nel settore del diritto allo studio, un settore estremamente trascurato da parte della Regione Lombardia. Insomma, si va a proporre, come diritto allo studio, agli studenti lombardi il finanziamento da parte delle scuole e degli istituti corsi di lingua latina e si tagliano i fondi del diritto allo studio per quanto riguarda l’inserimento dei portatori d’handicap, per quanto riguarda l’offerta formativa fondamentale delle varie scuole lombarde, con un attacco al principio dell’autonomia degli istituti lombardi stessi.
    Per questi due motivi, pur comprendendo le ragioni di coloro che hanno presentato il progetto di legge n. 226, ma con queste due critiche che noi riteniamo vere, motivate, dichiariamo il nostro voto contrario al provvedimento.

    BONFANTI Battista
    Presidente, non ho difficoltà ad ammettere che la firma che ho messo in calce a questo progetto di legge aveva un intento di provocazione bonaria, rispetto ai colleghi della Lega che in avvio di legislatura, sull’onda del fatto che passavano dall’opposizione dura e forte della passata legislatura ad una collaborazione intensa e stretta con il Centrodestra, cominciavano a parlare di comunità locali, di identità locali, di dialetti, di Capodanni celtici e così via. Ebbene presentare in Consiglio e approvare un progetto di legge attorno al rilancio del latino poteva essere un’utile provocazione, da un certo punto di vista, per guardare al nostro passato, alle nostre radici, alla nostra identità, che certamente trova nella civiltà e nell’esperienza del mondo celtico qualche riferimento, ma ancor più affonda le radici nell’antichità classica e, non per nulla, il nord dell’Italia è stato probabilmente la terra d’Europa più battuta e più attraversata da eserciti, da popoli, alcuni in migrazione, altri con l’intenzione di venirsi a stabilire nelle nostre belle vallate.
    Detto questo, però, devo dire che il progetto di legge così come è maturato nel passaggio della Commissione è chiaro che mi induce a dire che la firma apposta al documento per questa provocazione verso, ripeto, i colleghi Leghisti si ferma lì, nel senso che il progetto di legge è di una genericità talmente assoluta che francamente diventa difficile approvarlo. Oltretutto, quando si parla di lingua latina bisognerebbe prima capire a quale lingua latina ci si riferisce, perché in 1500 anni la lingua latina ha subito molteplici trasformazioni per cui nella fase finale non sarebbe più comprensibile per i progenitori dei romani, come pure il latino parlato dagli eredi non sarebbe più comprensibile per i progenitori.
    Cioè devo dire noi abbiamo scolasticamente appreso che il latino che si studia nei licei, che si studia nelle università, è un latino convenzionale, nel senso che è il latino dell’epoca classica, del primo secolo avanti e dopo Cristo, così com’è codificato nei testi di Cicerone, nei testi di Tacito, nella grammatica di Quintiliano e così via.
    Oggi esiste però un latino se non quello scolastico, ma se è un latino scolastico è un latino che si adatta alla comprensione di quel momento storico, di quel momento letterario e culturale e non ad altri scopi come invece si vorrebbe fare intendere.
    Quindi trovo estremamente problematico, se non come manifestazione di propaganda o appunto di provocazione, il dire “va bene, parliamo di dialetti celtici, però parliamo anche di dialetti tardo romanici o tardo latini e li confrontiamo, li andiamo a studiare insieme”.
    Probabilmente, e qui chiudo, se la Lega con la sua ambizione ad essere portatrice di una riscoperta di radici che, ripeto, certamente ci sono ma non sono esclusive della nostra identità e della nostra storia, assumesse come momento di ricerca culturale il confronto attorno a come il latino si è trasformato in Lombardia, a seguito degli influssi portati dai popoli che via via, dopo la caduta dell’Impero hanno provocato, e cioè si andasse a finanziare una ricerca di alto spessore scientifico attorno a come la specificità dei dialetti lombardi è stata condizionata dall’impatto tra la lingua dei Celti e la lingua dei latini, probabilmente allora sarebbe un’iniziativa molto pregevole, molto apprezzabile e credo che sarebbe giusto che il Consiglio regionale dedicasse energie anche finanziarie. Però occorrerebbe che il collega Assessore Albertoni, che tra l’altro sappiamo impegnato su versanti di altro tipo in queste stesse ore, accettasse un confronto in aula attorno a queste politiche che lui va attuando, per vedere se è possibile promuovere questa ricerca, questo studio, questa analisi, perché potrebbe esserci un interesse comune, visto che siamo tutti lombardi e comunque discendenti tutti da una stessa storia, pur con le diversità tra bresciani, bergamaschi, comaschi o milanesi. Però così non è. Ripeto, il progetto di legge com’è uscito dalla Commissione è uno strumento di propaganda e inoltre,altro aspetto critico, si finanzia sulla voce del diritto allo studio, una voce sulla quale noi abbiamo da tempo in atto una polemica contro questa Giunta, perché questa Giunta ha letteralmente affossato la legge sul diritto allo studio non più finanziandola.
    Quindi, valuteremo nel corso dibattito, però è chiaro che alla firma di presentazione del progetto di legge del sottoscritto non corrisponderà un adeguato comportamento da parte del Gruppo.

    LITTA MODIGNANI Alessandro
    Grazie, Presidente. Cari amici, colleghi Consiglieri, io sono molto fiero dei miei studi classici, sono un amante del latino e, come molti di noi credo, vivo con profonda nostalgia l’epoca nella quale sedevo nei banchi di scuola al liceo e studiavo queste cose. Quindi mi apprestavo un po’ sommariamente forse, come anche ha fatto per altri versi il collega Bonfanti, a votare a favore del progetto di legge della collega Ferretto, se non che devo riconoscere di avere commesso un grave errore, ho commesso l’errore di leggere il progetto di legge della collega Ferretto. Dopo averlo letto, e vi invito a fare altrettanto, devo dirvi che voterò contro con profondo rammarico e con altrettanta convinzione.
    Prima di occuparci del latino mi pare che dovremmo, leggere questo progetto di legge, gravemente e urgentemente occuparci dell’italiano; se leggete il progetto di legge della collega Ferretto voi potrete scoprire, mi dispiace dover usare queste parole ma è la verità, ce l’avete scritto davanti, che la nostra Regione deve acquisire un credito formativo. Fa ridere, ma è scritto così, se leggete l’articolo 1 e saltate al punto g) c’è scritto che “la Regione persegue l’obiettivo di acquisire un credito formativo”.
    Ma siamo indulgenti, ammettiamo che naturalmente non si tratti della Regione Lombardia che deve acquisire un credito formativo, ammettiamo che si tratti delle persone che seguono i corsi di latino della Regione, va bene, siamo indulgenti. E’ una bufala, scusate, non è così! I crediti formativi li danno gli istituti, non li dà la Regione Lombardia, nell’ambito di indirizzi ministeriali. Quindi scrivere qui dentro che la Regione conferisce (a parte che non ha crediti formativi) che chi segue i corsi di latino acquisisce crediti formativi attraverso questa legge, dice una cosa semplicemente inesatta e non vera.
    Lasciamo poi perdere, non voglio fare processi alle intenzioni, i discorsi sulle identità culturali, le radici profonde eccetera: sappiamo bene che ci sono cose sotto le quali si nascondono altre cose, a volte anche molto pericolose, ma – ripeto – non voglio fare processi alle intenzioni.
    Arriviamo al dunque. La mia impressione, per essere sinceri fino in fondo, è che qualcuno – lo dico io, non so perché non vogliano dirlo loro – abbia voluto, presentando questa proposta, fare un dispetto ai colleghi della Lega Nord. Sembra quasi di voler dire che siccome i latini hanno conquistato la valle padana e hanno oppresso i Celti, adesso siccome ci sono i colleghi che vogliono riscoprire le radici celtiche, allora sembra quasi di voler fare una legge per fare dispetto a costoro. Siccome i colleghi della Lega Nord, è noto, hanno avanzato progetti di legge per la riscoperta del dialetto, si dice “quelli vogliono il dialetto, allora noi facciamo il latinorum”.
    A proposito proprio di latinorum, mi dispiace doverlo dire, non so se l’abbia già ricordato qualcuno prima di me, ma collega Ferretto, lei deve anche riconsiderare bene le consulenze di cui si è avvalsa. Io non so cosa sia questa Sodalitas, questa associazione a cui lei si è rivolta. Io ho smesso di studiare latino quando avevo 19 anni, ma chiunque abbia un minimo di infarinatura, anche qualche vago ricordo, e guarda questo testo, non può non rendersi conto di errori macroscopici anche nell’uso della lingua latina, (oltre a quelli della lingua italiana di cui avevo già parlato prima) che diciamo fanno un po’ giustizia di questa iniziativa, che è un po’ a metà strada fra il velleitario e il goliardico.
    E’ velleitaria questa proposta, perché ”si vuol far credere”, come si dice alla napoletana, quando poi uno cerca di mettere fuori con le citazioni dotte, magari un pezzo di cultura che non possiede, spesso fa una figuraccia; e un po’ anche goliardica, perché per fare queste cose, proprio perché la cultura non si scherza, la cultura è una cosa importante e seria, non si dovrebbe poi fare proposte di legge insostenibili, illeggibili, non si dovrebbe utilizzare questa istituzione per lanciare degli spot personali, non si dovrebbe utilizzare una proposta di legge per guadagnare un quarto d’ora di pubblicità personale.
    Per tutte queste ragioni, ripeto, con profondo rammarico e profonda convinzione, proprio per amore del latino, voterò contro questo progetto di legge.

    CONFALONIERI Giovanni

    Intervengo brevemente per precisare che condivido totalmente quanto detto dal collega Litta Modignani e dagli altri colleghi, pertanto anche il nostro Gruppo voterà contro questo provvedimento che noi riteniamo, come altri hanno già detto, essere un progetto infarcito di molta propaganda al di là delle intenzioni.
    Trovo peraltro davvero grave che vengano predisposti dei progetti finalizzati alla propaganda personale, ma trovo ancora più grave che vengano finanziati con gli stanziamenti previsti per il diritto allo studio. Abbiamo già dimostrato più volte che un finanziamento di 14 miliardi all’anno è totalmente insufficiente, molto al di sotto delle necessità, e pensare che, di fronte ai problemi seri che il diritto allo studio pone, lo studio del latino possa essere finanziata con questi fondi è veramente una questione di cattivo gusto.
    In Commissione ho sviluppato un’altra considerazione che sarebbe lungo esporre in aula; parlare oggi di identità e quindi usare anche il latino come recupero di identità penso sia molto pericoloso; soprattutto quando viene invocata l’identità per segnare delle barriere ritengo che noi andiamo ben oltre l’identità culturale, l’identità religiosa e, come è detto nel progetto di legge n.226, andiamo oltre l’amore per la lingua latina.
    Per queste ragioni anche il nostro Gruppo voterà contro il provvedimento in discussione.

    BELOTTI Daniele
    Me la dovrei prendere con i rivali bresciani, purtroppo sono costretto a rispondere a un concittadino, perché l’intervento fatto dal bergamasco Presidente Bonfanti merita una risposta. E’ inaccettabile o comunque moralmente inopportuno appoggiare un progetto di legge solo per scopi strumentali, in contrasto con un altro movimento politico. Per carità, da vecchi Democristiani siete abituati a fare qualsiasi giochetto, e non c’è problema a farlo, però, forse, non si pensava che arrivasse in aula, perché altrimenti si sarebbe cercato di evitare la figura di basso livello o di bassa lega fatta oggi. Evidentemente questo comportamento non premia l’alta scuola Democristiana che avete avuto, perché ritirare le firme, contraddire l’appoggio dato non solo in fase di presentazione del progetto di legge, ma anche in fase di discussione in Commissione, dove non c’è stata alcuna obiezione. Va detto che, per quanto riguarda l’aspetto finanziario, le obiezioni erano già state sollevate in Commissione, e le stesse contestazioni sono state ribadite anche in aula, e queste si possono accettare, però, Bonfanti, nel tuo intervento non hai accennato a questo aspetto. Ma, a mio parere è sbagliato e inaccettabile, utilizzare il latino “per fare dispetto” alla Lega, che porta avanti la valorizzazione dei dialetti e delle lingue locali. Vogliamo capire una volta per tutte che il bergamasco, il milanese, il bresciano, il pavese, tutte le lingue locali non sono state inventate dalla Lega, non sono patrimonio della Lega, ma sono patrimonio del popolo lombardo e di tutti i popoli?
    Ho sotto mano un articolo di giornale titolato “Muoiono i dialetti lombardi, convegno di studiosi per radiografare la situazione e per portare avanti la salvezza dei dialetti lombardi”. Non è di questi anni, è del 1978, periodo antesignano alla Lega, e arriva da un Comune, Magreglio, in provincia di Como, che è stato uno dei primissimi Comuni ad adottare i cartelli bilingue, Magreglio li ha installati alla fine degli anni ’70. Non era un’amministrazione della Lega, non è tutt’oggi un’amministrazione della Lega, mi risulta che sia di Centrosinistra.
    Quindi è una richiesta che viene dai cittadini, quindi finiamola con l’accomunare la Lega alla questione del dialetto, della lingua locale, perché a parole ci teniamo tutti alla difesa di questo patrimonio importante. La Lega non ha mai voluto strumentalizzare il dialetto, sono gli altri che ce l’hanno voluto addossare, per noi che venga portato avanti da Destra, da Sinistra, dal Centro, dalle associazioni, dalle polisportive, dalle bocciofile, non è un problema, l’importante è che si salvi la lingua nostra.
    Quindi non arrampichiamoci sui vetri con convegni o con studi per capire la nascita dei dialetti dal latino, perché di questo non ce ne importa niente. Il dialetto è la lingua del popolo e quindi che sia arrivato dal latino, che sia arrivato dai Galli, che sia arrivato dagli Orobi o dai Liguri è un livello di alta cultura, ma alla gente non interessa questo aspetto, quello che è importante in questo momento è la sopravvivenza del dialetto. Quando avremo raggiunto un livello di sopravvivenza e non esisterà più il pericolo dell’estinzione della lingua potremo studiare e capire le origini, però adesso è più importante salvarlo. Questo anche in funzione di un progetto di legge che in settima Commissione è già stato discusso, molto simile a questo, che riguarda invece la valorizzazione delle nostre lingue locali. Non vorrei che si usassero forme strumentali, come abbiamo visto col progetto della Presidente Ferretto, per affossarlo.

    BONFANTI Battista
    Chiedo di intervenire per fatto personale.
    Ho chiesto di intervenire per fatto personale, perché ritengo che la prima parte dell’intervento del collega Belotti presenti alcune inesattezze, imprecisioni, ed anche offese. Sul primo punto chiedo all’Ufficio di Presidenza di farmi pervenire un calcolo di quante volte il Gruppo della Lega ha ritirato la sua firma rispetto a progetti di legge, mozioni e tutto ciò che viene discusso in Consiglio, e quante volte la Lega, avendo approvato in Commissione un provvedimento, in aula non lo ha votato. Questo per fare giustizia rispetto ad alcune affermazioni fatte dal Collega. Fosse anche una sola volta, siamo pari e allora le parole del collega Belotti devono essere ritirate, supposto che sia una sola volta.
    La seconda questione è che il collega Belotti non può far passare gli altri colleghi come degli emeriti imbecilli: io ho fatto un discorso attorno alla filologia romanza e a come sono nate le lingue e i dialetti, il mio discorso potrà anche non piacere, ma ha una sua validità culturale e scientifica. Il dare dell’ignorante a chi pensa che il dialetto non sia solo quello che si parla nei nostri paesi, ma sia anche quello che ha a che fare con la storia e quindi col passato, credo sia un’esigenza minima.

    FERRETTO CLEMENTI Silvia
    Chiedo di intervenire per fatto personale.
    Mi hanno dato dell’ignorante, mi scusi, se non vede il fatto personale in questo, non so dove possa essere ravvisato.
    Grazie Presidente. Una breve risposta al Presidente Litta. Per quanto riguarda l’acquisire credito formativo, evidentemente è un refuso. Per quanto riguarda la traduzione dal latino, onde evitare figure alquanto indesiderate e non conoscendo a sufficienza la lingua latina, ho pensato bene di richiedere una traduzione ufficiale al Circolo Filologico Milanese. Io non ho la presunzione di dire che al Circolo Filologico Milanese non sanno il latino, mi sono affidata alla massima autorità presente a Milano, poi se il Presidente Litta è così istruito e colto da fare correzioni ci dica quali sono e le verificheremo.
    Altra cosa, non accetto nel modo più assoluto la contrapposizione che è stata fatta, voluta e tentata di creare inutilmente con il Gruppo della Lega Nord, perché per quanto riguarda i dialetti e il Capodanno celtico voglio ricordare che nella settima Commissione, che mi onoro di presiedere, i provvedimenti dell’Assessore Albertoni sono sempre stati approvati totalmente anche dalla sottoscritta e ho la massima stima non solo del lavoro che sta facendo l’Assessore Albertoni nella valorizzazione dei dialetti, ma credo anche nel lavoro che si sta facendo in Commissione. Non sono assolutamente in contrapposizione, i dialetti e la lingua latina hanno uno scopo comune di valorizzare la nostra identità. Questo è soltanto il senso, tutto il resto sono solo chiacchiere, che credo abbiano l’unico scopo di creare un dissidio dove il dissidio non esiste, dovete rassegnarvi, perché questa maggioranza ha linee comuni per quanto riguarda la cultura e spero che l’approvazione di questa legge voglia esserne la conferma. Grazie.

    Discussione e votazione dei singoli articoli
    L’art. 1, «Finalità»,così recita:

    «1. La Regione con la presente legge favorisce l'istituzione di corsi di lingua e civiltà latina, per il perseguimento dei seguenti obiettivi:

    a) ravvivare l'interesse per il latino, radice primaria dell'identità europea, archivio culturale e scientifico ed efficace strumento d'interpretazione e di resistenza alla banalizzazione globale;

    b) recuperare la tradizione umanistica, l'identità culturale e religiosa e le radici profonde dell'Italia e dell'Europa;

    c) approfondire ed arricchire la conoscenza della lingua italiana;

    d) sviluppare le capacità logico‑linguistiche;

    e) accrescere la formazione umana e culturale;

    f) potenziare un metodo analitico di studio e le capacità di sintesi attraverso un
    lavoro organico e sistematico tale da avvantaggiare lo studio di tutte le
    discipline;

    g) acquisire un credito formativo.»

    All’art. 1 non sono stati presentati emendamenti.

    E’ aperta la discussione sull’art.1.

    La parola al Consigliere Ferrari Pierangelo.

    FERRARI Pierangelo
    A nome mio e dei Consiglieri Bonfanti, Martinazzoli, Biscardini e Galperti chiedo il voto segreto.

    PRESIDENTE
    Prima di passare alla votazione desidero ricordare ai richiedenti che non è ancora stato predisposto il tabellone geografico che rappresenta i Consiglieri votanti, per cui invito i Consiglieri richiedenti ad esprimere il voto, mi affido alla vostra specchiata onestà, grazie.

    Comunico l’esito della votazione:

    Congedi n. 5
    Quorum funzionale n. 38
    Presenti e Votanti n. 63
    Maggioranza richiesta n. 32
    Voti a favore n. 21
    Voti contrari n. 41
    Astenuti n. 1

    do atto che il Consiglio non approva l’articolo 1.

    FERRARI Pierangelo
    Presidente, mi sembra del tutto evidente che con la mancata approvazione dell’articolo 1 il provvedimento cambia completamente natura e senso. Le chiederei di valutare l’opportunità, sentendo i proponenti, di ritirare il provvedimento.

    FERRETTO CLEMENTI Silvia
    Grazie, Presidente. Credo che il voto dell’aula sia stato estremamente chiaro, non posso fare assolutamente riferimento ad errori nella votazione, anche se ne avrei motivo, in quanto io risulto addirittura assente ed è evidente che la sottoscritta ha invece votato. Quindi il sistema di votazione non ha funzionato. Ma il numero è stato così grande di persone che hanno votato contro questo progetto di legge che sarebbe perfettamente inutile attaccarmi a questo fattore per fare rifare la votazione. Credo che l’orientamento dell’aula sia estremamente chiaro ed è per questo che chiedo a questo punto che venga ritirato il progetto di legge, perché l’aula è decisamente contraria a questa proposta di legge. Grazie.

    BONI Davide
    Presidente, ritengo che con la bocciatura dell’articolo 1 si snatura totalmente il progetto di legge, per cui chiedo il rinvio in Commissione del progetto di legge n. 226.

    FERRETTO CLEMENTI Silvia
    Ringrazio il Presidente Boni, ma credo sia perfettamente inutile perché l’art. 1, che reca il titolo «Finalità», costituisce il punto principale di questo progetto di legge; se il Consiglio non riconosce l’utilità e la validità dello studio della lingua latina, evidentemente è inutile che la Regione Lombardia spenda dei soldi per i corsi di lingua latina.

    In votazione, per alzata di mano, la richiesta di rinvio in Commissione del progetto di legge n. 226. (Il Consiglio approva il rinvio in Commissione).



    p.s.:questi non sarebbero mica stati soldi buttati via inutilmente eh....sarebbero stati ben spesi vero?.....

  2. #2
    Veneta sempre itagliana mai
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  3. #3
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    Talking ... la differenza tra una 'mulier sapiens' e una 'scimmia iota'...

    cara pensiero
    non si tratta di una questione di negare o meno investimenti in favore dell'una o dell'altra iniziativa culturale, si tratta di muna questione di stile...

    A fronte delle esternazioni della scimmia mongoloide che ridsponde al nome di Davide Boni che hai potuto leggere nel mio intervento di ieri ecco la risposta che ha dato Silvia Ferretto...



    … nessun sostegno né promozione c’è mai stato da parte della Lega per la lingua italiana, unica vera lingua nazionale, così come per il latino, parte fondamentale della storia della nostra nazione, che rappresenta tuttora una chiave d’accesso indispensabile per la comprensione dello sviluppo della cultura non solo italiana ma anche europea. Solo pochi mesi fa, per esempio, è stato bocciato in consiglio il progetto di legge per il sostegno della lingua e della cultura latina, nonostante le ampie manifestazioni di consenso da parte di tanti cittadini, associazioni e istituti scolastici…

    Non male le donne di An, vero pensiero?...

    Comunque si tratta di una precisa scelta che tutti voi della Lega [anche tu...] prima o poi dovrete pur fare... stare dalla parte dello 'homo sapiens' [o magari 'mulier sapiens'...] o della 'scimmia iota'...

    ... pensaci!...


    --------------

    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

  4. #4
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    Predefinito Re: ... la differenza tra una 'mulier sapiens' e una 'scimmia iota'...

    In origine postato da Fecia di Cossato
    cara pensiero


    Non male le donne di An, vero pensiero?...

    Comunque si tratta di una precisa scelta che tutti voi della Lega [anche tu...] prima o poi dovrete pur fare... stare dalla parte dello 'homo sapiens' [o magari 'mulier sapiens'...] o della 'scimmia iota'...

    ... pensaci!...


    --------------

    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

    Io la scelta l'ho già fatta, come molti di noi e non è dalla parte della scimmia come la chiami tu, i miei motivi per essergli contro sono tanti, non per questo debbo negare di dagli atto e merito, come nel caso dell'immigrazione, di creare dei spolveroni ad hoc per dare la sveglia, se a poi voi sta bene essere invasi, voi poi che tanto ci tenete all'identità, pensa te che roba, fatti vostri, io lo ripeto ancora, finchè avrò voce e possibilità lotterò affinchè un domani i miei figli non mi maledicano per come gli ho consegnato la loro terra.....tra l'altro la mia il Veneto è anche una di quelle più a rischio.....per quanto riguarda la lingua italiana & affini, mi sembra che la scuola nazionale si chiami Scuola Italiana, è lì che si insegna e si indirizza la lingua di Stato, se non siete capaci di farlo non è colpa mia, le Regioni devono pensare al loro territorio, ma tantè da degli statalisti che di federalismo si riempono solo la bocca altro non ci si può aspettare.....ti saluto

  5. #5
    Veneta sempre itagliana mai
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    Predefinito Re: ... la differenza tra una 'mulier sapiens' e una 'scimmia iota'...

    In origine postato da Fecia di Cossato
    cara pensiero

    Non male le donne di An, vero pensiero?...



    --------------

    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

    eheheheh.......perchè non hai visto il resto di quelle della lega, quelle che lavorano dietro le quinte

  6. #6
    memoria storica di PoL
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    Predefinito ... Biancaneve in versione 'leghista'...

    cara pensiero
    a proposito di 'donne leghiste' ti suggerirei la lettura di questa 'fiaba'...

    http://www.audisio.org/fiaba.htm

    ... della quale naturalmente, come ci ha insegnato il grande Esopo, non si deve assolutamente trascurare alla fine la 'morale'...

    ... un affettuoso saluto...


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    Nobis ardua

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  7. #7
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  8. #8
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    Predefinito Re: ... Biancaneve in versione 'leghista'...

    In origine postato da Fecia di Cossato
    cara pensiero
    a proposito di 'donne leghiste' ti suggerirei la lettura di questa 'fiaba'...

    http://www.audisio.org/fiaba.htm

    ... della quale naturalmente, come ci ha insegnato il grande Esopo, non si deve assolutamente trascurare alla fine la 'morale'...

    ... un affettuoso saluto...


    --------------

    Nobis ardua

    Comandante CC Carlo Fecia di Cossato

    Ma quanto ci hai perso per adattarla??? ,va beh....cmq devo dire che te sei troppo furbino usi la tecnica della "miglior difesa è l'attacco" mai una volta che mi rispondi in merito a quello che scrivo...mai....e poi mai.....grazie x la fiaba...ma qualche volta vedi di rispondermi cazzarola.....

    p.s.: me la salvo di sicuro

 

 

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