Sul sito ufficiale del governo Italiano vengono riportate LE CINQUE GRANDI STRATEGIE PER MIGLIORARE LA VITA DEGLI ITALIANI.
Direi che un ripasso non puo' farci che bene.
Cominciamo dal capitolo 1:
1 - La nostra ricetta per la prosperità
1.1 RIFORMA FISCALE
Il nostro progetto parte dall'idea del fisco per lo sviluppo. Ed in particolare dall'idea della "giusta imposta", cioè dell'imposta sentita come giusta dai cittadini. La nostra ricetta è: meno tasse sulle imprese e sul lavoro, meno rigidità nei rapporti di lavoro, meno burocrazia e meno spesa pubblica corrente, più spesa pubblica in conto capitale nelle infrastrutture, producono più competitività delle nostre imprese e dei nostri prodotti, più sviluppo, più crescita economica, più posti di lavoro, e quindi più introiti nelle casse dell'erario, nuova ricchezza da destinare sia alla realizzazione di infrastrutture che al pagamento del debito pregresso. Quindi una ricchezza nuova da destinare anche all'aiuto vero di chi ha davvero bisogno. Tutto questo corrisponde ai nostri principi di una economia sociale di mercato amica del lavoro, dell'investimento, dell'innovazione e dell'imprenditorialità. Il carattere distintivo della nostra proposta rispetto alle proposte puramente liberiste consiste nel coniugare il valore dell'efficienza con quello della solidarietà, e di coinvolgere nel processo di sviluppo e in quello di solidarietà ogni componente della società.
A fronte delle riduzioni delle aliquote sopra indicate si determineranno nuovi flussi di entrata nelle casse dello Stato:
1) Incremento del PIL al 4%. Con le Grandi Opere uno shock positivo per una ulteriore crescita del PIL su cui graveranno IRPEF e IRPEG.
2) Creazione di nuovi posti di lavoro, con più cittadini che pagano le tasse.
3) Emersione del sommerso a seguito della legge apposita = recupero di evasione.
4) IVA (20%) sui consumi in più e sull'emerso.
5) Riduzioni della spesa pubblica attraverso l'accorpamento di ministeri, sinergie, vendita di imprese municipalizzate in perdita.
6) Chiusura di enti inutili.
7) Privatizzazioni a diminuzione del debito pubblico con risparmio sugli interessi annuali.
8) Rientro di molti capitali dall'estero.
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