L'Istat: incremento dell'1,4% rispetto all'anno scorso
D'Amato: "Merito delle imprese e della flessibilità"
Lavoro, aprile da record
300 mila occupati in più


ROMA - Occupazione record in Italia ad aprile. Il numero degli occupati è di 22.057.000 unità, l'1,4% in più rispetto all'aprile 2002. Lo rileva l'Istat precisando che in un anno gli occupati sono cresciuti di 301.000 unità.

Le forze di lavoro, in base ai dati non destagionalizzati diffusi dall'Istat, hanno raggiunto quota 24.205.000, l'1% in più rispetto ad aprile 2002. In base ai dati destagionalizzati, invece le forze di lavoro sono 24.167.000, con una variazione positiva per lo 0,1% su gennaio 2003.

E' continuato anche in aprile, il calo degli occupati in agricoltura (-3%), mentre l'industria, le costruzioni e i servizi hanno registrato delle variazioni positive, rispettivamente dello 0,4%, del 6,5% e dell' 1,4%.

Per quanto riguarda l'andamento dell'occupazione in base alle aree geografiche, il numero degli occupati al sud è cresciuto in aprile dello 0,1% per un ammontare di 6.196.000 unità. A trainare la crescita dell' occupazione è stato però il Centro (+2,1% e 4.504.000 unità), seguito dal Nord, che ha chiuso il mese di aprile con una crescita dell'1,8%.

Il ritmo dell'occupazione su base annua si è attestato in aprile all'1,4%: il tasso di occupazione della popolazione in età compresa tra 15 e 64 anni è pari al 56%, quasi un punto più alto rispetto a un anno fa. Il tasso di occupazione giovanile (15-24 anni) è passato dal 25,4% di aprile 2002, all'attuale 25,1%. Per quanto riguarda le posizioni lavorative dipendenti la crescita tendenziale è stata dell'1,6% (251 mila unità), per quelle indipendenti l'incremento è stato dello 0,8%.

Nella classe di età 50-59 anni il numero dei dipendenti permanenti a tempo pieno è passato da 2.263.000 unità di aprile 2002 a 2.386.000 unità di aprile 2003.

Rispetto allo scorso anno, il lavoro a termine ha registrato una diminuzione di 32 mila unità (l'incidenza sul totale dei dipendenti è scesa dal 9,9% del 2002 all'attuale 9,5%). Il lavoro a tempo parziale ha segnato invece un aumento di 37 mila unità. La crescita dell'occupazione, infine, ha riguardato in misura più consistente la componente femminile aumentata in aprile, rispetto a 12 mesi prima, del 2,3% (+190 mila unità). L'incremento su base annua della componente maschile è invece risultato meno sostenuto e pari allo 0,8% (111 mila unità in più rispetto ad aprile 2002).

Commentando quesi dati il presidente della Confindustria Antonio D'Amato ha detto: "E' un'ottima notizia. Credo che dobbiamo ringraziare le imprese italiane che negli ultimi due anni sono riuscite a creare oltre 900 mila nuovi occupati. Questo è frutto della forte e coraggiosa ridefinizione delle regole del mercato del lavoro dove è stata introdotta più flessibilità e meno precarietà. Parte di questi nuovi 300 mila occupati dell'ultimo anno - ha aggiunto - sono infatti usciti dal grigio e dal sommerso".

(La Repubblica, 26 giugno 2003)