ALLA CAMERA
Nuovo scontro
con Roma:
tocca allo sci
e.p.
TRENTO. Brutto periodo per le relazioni fra il Trentino e Roma. Non passa giorno senza un nuovo scontro. L'ultima denuncia viene dal deputato ladino di Fassa Giuseppe Detomas (gruppo misto) che accusa la maggioranza alla Camera di voler imporre direttamente alla nostra Provincia autonoma una serie di norme peggiorative in materia di sicurezza nello sci. Si tratta del progetto di legge, in questi giorni all'esame dell'aula, che contiene, fra l'altro, l'obbligo del casco per i minori di 14 anni e l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni per le società impiantiste (quest'ultima già vigente in provincia di Trento). Detomas ha presentato emendamenti al fine di ribadire che le nuove regole si applicheranno in Trentino solo attraverso una legge provinciale (cosiddetta clausola di salvaguardia) ma la maggioranza, in tutta risposta, ha inserito l'immediata applicazione in diversi articoli, attraverso altri emendamenti. A questo punto rischia di profilarsi un ennesimo braccio di ferro. «Mi auguro che questo atteggiamento venga meno - dichiara Detomas - e che non rappresenti l'ennesima dimostrazione di insensibilità nei confronti delle autonomie speciali da parte dell'attuale maggioranza parlamentare».
Proprio ieri il presidente della Provincia Lorenzo Dellai ha inviato una lettera al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi per chiedergli di rettificare la nomina di un direttore dei Vigili del fuoco per il Trentino-Alto Adige e per il Veneto. Su questo caso ieri ha presentato un'interrogazione parlamentare il deputato trentino dei Ds Gigi Olivieri, pre chiedere come mai il governo abbia dimenticato che i vigili del fuoco e la protezione civile sono di competenza della nostra Provincia.
Tornando a Detomas, il deputato ladino si dice parzialmente soddisfatto della risposta avuta alla sua interrogazione sui diritti Siae: quando si tratti di manifestazioni occasionali, non devono essere emessi i biglietti.




Rispondi Citando
