I Decrescentisti: gli eretici del Terzo Millennio
di Germano Caputo - 29/09/2009

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La religione più diffusa e imperante oggi, a differenza di quel che ognuno
può credere (cristianesimo, islamismo, buddismo, ecc) è quella dello
sviluppo. Ha tutte le connotazioni di una religione: è basata sulla fede,
non è supportata da alcuna base scientifica, anzi è chiaramente irrazionale
(perchè in un mondo finito uno sviluppo senza limiti è impossibile), pur
avendo dimostrato nei secoli e ultimamente con la sua recente caduta i
devastanti effetti sugli individui, nelle famiglie e nelle società,
sull'ambiente, quanto sia nociva con il suo "Modus Operandi".

Nonostante ciò continua ad essere in ascesa ovunque e sia governanti,
economisti, imprenditori, sindacati, forze politiche di qualunque
schieramento, da sinistra a destra, centro compreso, invocano una ripresa
della Crescita per uscire dalla crisi che uno sviluppo irrazionale, la cui
parola d'ordine è "Crescita ovunque e sempre", fine a se stessa, ha
provocato.
E' come voler spegnere il fuoco con la benzina. C'è la possibilità di far
crescere qualcosa? Che siano capanoni che rimarranno vuoti, palazzi con
appartamenti invenduti, inutili opere pubbliche, autodromi al lato di aree
ambientali protette e su falde acquifere, estrazione di ghiaia vicino ai
fiumi, depositi sotterranei di gas in zone sismiche, grandi mega complessi
ospedalieri inumani e quant'altro offre la possibilità di investire enormi
quantità di denaro con la scusa che creerà occupazione e farà crescere il
PIL... a prescindere dalla reale utilità sociale, dall'impatto sulla natura
(che è la vera portatrice di vita e benessere) ...tutto ciò è bene, a
priori, non è da mettere in discussione, e chi osa è un eretico che si
oppone al progresso. Il Verbo e Dio da osannare è la "Crescita".

Coloro che si rifiutano di adeguarsi praticando diversi stili di vita che
diminuiscono i consumi, che autoproducono cibo come i nostri nonni, che
riparano gli oggetti rotti, che si rifiutano di comprare qualcosa solo
perchè è uscito l'ultimo modello o cambia la moda... tutta questa gente è
considerata eretica, perchè adora il Diavolo: la Decrescita!

A pochi viene in mente che il PIL, Prodotto Interno Lordo, non misura la
felicità e il benessere, come affermato nel discorso di Robert Kennedy il 18
marzo 1968. Pochi sanno, persino tra gli addetti ai lavori, che è ormai
ampiamente dimostrato che la crescita economica di una nazione aldilà di
certi valori non ha alcuna relazione con l'aumento del benessere e della
felicità dei suoi cittadini, e finalmente lo sta riportando all'attenzione
dell'Europa il presidente francese Sarkozy commissionando una ricerca
specifica per un indicatore diverso.
Ancora meno risaputo è che già da decenni che alcune persone hanno avuto il
coraggio di riflettere o mettere in discussione ciò che è comunemente
accettato, come si chiese Newton con la mela e osò Galilei con la Chiesa.
Alcune di queste persone sono Ernst F. Schumacher, Ivan Illich, Nicholas
Georgescu-Roegen, Serge Latouche, Maurizio Pallante, ed hanno portato avanti
una nuova concezione e visione della vita e della società, critica
dell'esistente.

Tutto ciò ha dato l'avvio ad un movimento poco visibile ma molto diffuso,
persino di individui che non sanno di farne parte, ma la praticano da
sempre, un popolo che segue la Decrescita, onorando i nostri nonni e
antenati perchè ne riscopre le raffinate ed ecologiche tecniche costruttive,
l'artigianato, la preparazione dei cibi, i valori di semplicità, sobrietà,
risparmio, buon senso, convivialità.

Questa gente, da quando ha deciso di opporsi al Dio della Crescita, ha
scoperto di vivere più felicemente, ha scoperto una vita in cui la ricchezza
è data da cose che i soldi non possono assolutamente comprare: piccoli cose
e gesti quotidiani, soddisfazioni semplici, ma soprattutto, relazioni umane
improntate all'amore, al rispetto, alla cooperazione, alla mutalità,
all'eguaglianza, alla gilania, esattamente a valori opposti invocati dai
seguaci del Dio Sviluppo. Costoro non fanno altro che sublimare l'egoismo e
stimolare i più bassi istinti umani, in nome della competizione, del libero
mercato, adoperano l'inganno, la forza (affiancata alla manipolazione
mentale e dell'informazione) per arricchire oltre ogni misura pochi eletti,
e proponendo come unico modo per ottenere qualunque risultato la lotta, la
guerra, la distruzione, che sia chi le diverso, chi la pensa diversamente, o
lo sporco, le malattie, la povertà, la guerrà!

Siamo giunti al paradosso dei paradossi: usare la violenza (perfino
preventiva!) per esportare la democrazia e costruire un mondo di pace! E
proclamarci portatori di Democrazia che non pratichiamo neanche nei nostri
confini, portatori di "Civiltà" nei paesi "arretrati", del "cosidetto"
"Terzo Mondo" affinchè finalmente si trasformino "In via di Sviluppo"...

Quando sappiamo bene che ogni guerra (e noi occidentali siamo in guerra di
fatto) e ogni "joint venture", o "investimento" serve solo ad arricchire una
minoranza, e ad esportare questo malato modello di società che sta uccidendo
esseri umani, animali, ambiente e il pianeta stesso, come un cancro globale.
Il Verbo della religione imperante nel Terzo Millennio è il seguente:

"Il Dio è lo Sviluppo, il Bene Assoluto è la Crescita."

Di conseguenza seguaci del Diavolo sono tutti coloro che si oppongono allo
Sviluppo, il Male assoluto è la Decrescita.
Noi decrescentisti quindi, siamo gli eretici del terzo millennio...