Mandato da Andrea Casiere Giovedì, 26 June 2003, 00:09 uur.
Dalla Rivista Spunti – giugno 2003

Forse mai come adesso il problema della pace è stato così al centro dell’attenzione generale. Già nel lontano 1917 esso aveva costituito il filo conduttore del messaggio della Madonna di Fatima. Prima della Madonna, ai tre pastorelli apparve l’Angelo della pace, ammonendoli: “Offrite a Dio sacrifici in atti di riparazione per i peccati con cui è offeso e di supplica per la conversione dei peccatori. Attirate così nella vostra Patria la Pace”. Nella prima apparizione il 14 maggio la stessa Madonna richiama i veggenti: “Recitate il rosario tutti i giorni per ottenere la pace per il mondo e la fine della guerra (ovviamente il riferimento è al primo conflitto mondiale)”. Successivamente Ella ripete questa richiesta in quasi tutte le apparizioni, particolarmente nella seconda: “Voglio che continuiate a recitare tutti i giorni il rosario in onore della Madonna del rosario per ottenere la pace del mondo e la fine della guerra”. Il 13/7 Maria promette: “Infine il mio Cuore Immacolato trionferà (...) e sarà concesso al Mondo un tempo di pace”.

Rimane però chiaro che Maria Santissima subordina l’acquisizione della pace alla conversione degli uomini: “La guerra sta per finire, ma se non smetteranno di offendere Dio nel regno di Pio XI ne comincerà un’altra peggiore”. Se si ascolteranno le mie richieste la Russia si convertirà e si avrà la Pace. Diversamente diffonderà i suoi errori nel mondo promovendo guerra e persecuzioni”. Non diversamente, in sostanza suonano le parole della Beata Giacinta di Fatima, nel periodo della sua degenza in ospedale: “Le guerre non sono altro che il castigo per i peccati del mondo. Bisogna far penitenza. Se gli uomini non si emenderanno la Madonna invierà al mondo un castigo quale non si vide mai”.
Queste considerazioni ci conducono al cuore del problema: le guerre hanno per causa prima i peccati dell’uomo perché come spiega l’Enciclopedia Cattolica, “al fondo della concezione cattolica della guerra sta, indubbiamente, l’idea del peccato originale del quale è una dolorosa conseguenza”. Rinunciare a priori all’uso della forza, in piccola o grande misura, in qualsiasi circostanza, sia a livello di azione di polizia che di azione militare, come vorrebbero i fondamentalisti pacifisti, è implicitamente negare che il peccato originale produce e produrrà le sue conseguenze lungo tutta la storia degli uomini. Quindi si tratterebbe nient’altro che di utopia. Per questo sempre secondo l’Enciclopedia Cattolica, “la concezione cristiana si è tenuta egualmente lontana dall’umanitarismo e da un pacifismo oltranzista e da concezioni guerrafondaie. Nessuna concezione è più umana di quella cristiana, e tuttavia i suoi più genuini sostenitori non si sono lasciati illudere da esagerati sentimentalismi. La pace è un gran bene, il più grosso Bene terreno dell’umanità al cui mantenimento deve essere ordinata la vita sociale. Non è però un bene da mantenersi ad ogni costo col sacrificio della giustizia, del diritto e della libertà, che vanno piuttosto protetti e difesi (...). La dottrina cattolica è pacifica ma non pacifista”. Questa dottrina semplice e logica, imperfettamente coerenza e consonanza con la fede, è stata ribadita nei documenti recenti come il Catechismo della Chiesa cattolica.
Allora vogliamo davvero la pace? Impegniamoci nell’apostolato per la diffusione della democrazia al Cuore Immacolato di Maria, preghiamo il rosario tutti i giorni, facciamo penitenza. La Croce e il Rosario: ecco le nostre uniche bandiere della pace! E con queste risorse spirituali, lavoriamo anche per rimuovere le cause di tremenda iniquità e spaventosi peccati in tutto il mondo a partire dai 50 milioni di bambini abortiti ogni anno, che mietono più vittime e tutte innocenti di qualsiasi guerra guerreggiata. E così facendo ci saremmo meritati la pace.

www.lucisullest.it (associazione per la ricostruzione delle diocesi della Chiesa Cattolica in Russia, Ucraina, Ungheria, Romania, Polonia, Croazia, Lituania, Estonia, Lettonia ed in ogni altro paese dell’Est.

http://www.legnostorto.com/node.php?id=5418