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  1. #1
    cattolico refrattario
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    Predefinito La cosiddetta "fede ebraico-cristiana"

    La cosiddetta "fede ebraico-cristiana", ke si sta ultimamente cercando di spacciare come evento reale, è un falso di proporzioni straordinarie.

    L'ebraismo ha cessato di esistere dopo l'avvento di Cristo, benké i giudei e loro sostenitori facciano oreckie da... usuraio.
    Il Cristianesimo ci ha affrancato dal farisaismo giudaico. Tornare al giudaismo, per il Cristiano, sarebbe rinnegare il vero unico Dio Uno e Trino e la Sua Incarnazione, sprezzantemente rigettata dai giudei.

    Nei sacri testi, l'Apostolo in persona intima a San Pietro di dare un taglio a superstizioni giudaike, quali la circoncisione.
    Questo a significare ke noi Cristiani non possiamo tornare indietro, non possiamo rinnegare la via alla Salvezza, cioè Gesù Cristo, creando una sacca di resistenza giudaica all'interno di quell'unica Via, Verità e Vita. Sarebbe come coltivare cellule cancerogene in un organismo sano.

    La modernista tendenza politica a voler metter sullo stesso piano religioso, culturale, sociale nonké storico Cristianesimo ed ebraismo è un'operazione pericolosa per la nostra identità, è una operazione marcatamente anticristiana. Le pretese "comuni radici giudaico-cristiane" invocate dai costituzionalisti "europei" (più sionisti ke europeisti, a dire il vero...) sono un falso storico, ke mai potrà trovare spazio, se non tramite l'inganno della disinformazione, nei capitoli di Storia ke precedono il caos della perdurante e ottenebrante Rivoluzione Francese.

    La Musica, la Pittura, l'Architettura, la Poesia, la Narrativa, il Commercio (non la giudaica usura, si badi bene!), la Cultura, la Tecnica, la Scienza a cui noi oggi attingiamo sono integralmente di matrice cristiana, non certo giudaica. Le nostre stesse terre d'Occidente sono state addobbate coi più spettacolari tributi alla Cristianità, secondo il genio della Razza Bianca e dello Spirito Aristocratico dei Cattolici. Negare questo signifikerebbe negare la realtà, la Storia, la Vita.

    Basta prendere in mano una qualsiasi piantina di una qualsiasi città europea per rendersi conto di ciò. Basta contare gli innumerevoli e spendidi edifici cristiani per rendersi conto ke non sono mai esistite comuni radici giudaico-cristiane, grazie a Dio!

    Il sionista Fini, dopo aver ripudiato il suo stesso passato di essere quasi umano, sproloquia: "Le nostre comuni radici giudaico-cristiane...". Certo non deve aver mai letto o capito il Nuovo Testamento; tantomeno la Storia d'Occidente. Lo stesso vale per ki ha firmato il sottostante articolo dell'Espresso online.

    Viviana delle Rose

  2. #2
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    Predefinito

    introdurranno il TOLDOTH IESCHU come lettura obbligatoria alle scuole elementari.

  3. #3
    scemo del villaggio
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    Predefinito Ricevo da Maurizio G. Ruggiero e inoltro

    Oramai sia Cè che Bossi parlano da cattolici tradizionalisti. È il coronamento di un lavoro che parte quanto meno dal 1996-97. Anni luce rispetto ai Fini, agli Storace, per non dire di parrocchiani ipocriti come Buttiglione, Casini e Giovanardi. Potenzialmente ci si può attendere di tutto. Il tempo, cioè Dio, però dirà. Chissà.

    PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole Cè. Ne ha facoltà.
    ALESSANDRO CÈ. Signor Presidente, signor ministro dell'interno, onorevoli deputati, avremmo disertato volentieri questo dibattito, questo rituale inutile e ripetitivo, orchestrato solo per emarginare la Lega, per fare un regalo alla sinistra, voluto dal Presidente della Camera, dal ministro Pisanu e da chi la pensa allo stesso modo all'interno della maggioranza sul tema dell'immigrazione, per rendere tangibile la solidarietà consociativa di Fassino e compagni. La solidarietà verso il ministro dell'interno proviene da quella stessa opposizione che votò compattamente contro la legge Bossi-Fini, che ancora oggi definisce indegna. È una solidarietà che sottintende chiaramente la volontà di cogestire la politica dell'immigrazione con una parte della maggioranza.
    Abbiamo deciso di partecipare al dibattito, perché siamo stanchi dell'ipocrisia degli esponenti politici che lo hanno voluto, per dire loro, direttamente, che il loro gioco deve finire e per svelare il loro vero fine. I dati che lei ha fornito, ministro Pisanu, sono lontani mille miglia dalla verità. Al massimo possano rispecchiare il numero di quanti hanno chiesto lo status di rifugiato politico o l'asilo nel nostro paese. È certamente difficile conoscere il numero dei clandestini, perché questi non vanno certamente ad autodenunciarsi alla polizia. Ma, i cittadini avvertono che il numero degli immigrati aumenta velocemente ed esponenzialmente.
    ELETTRA DEIANA. Incombe!
    ALESSANDRO CÈ. Lo avvertono nelle grandi città, come lo avvertono nei piccoli paesi, dove il numero degli immigrati residenti è aumentato di tre, cinque volte negli ultimi due o tre anni, sfiorando ormai il 5, 10 per cento della popolazione, stravolgendo equilibri sociali consolidati. D'altronde, basta parlare con la gente e circolare per le nostre strade - quello che lei, signor ministro, non fa a sufficienza - per constatare il continuo aumento di criminalità e di prostituzione di extracomunitari che vivono di espedienti. Quindi, dopo le sanatorie della sinistra, per le

    Pag. 50

    quali chi c'era, c'era e veniva sanato, il numero di immigrati è continuamente aumentato, attraverso l'arrivo in massa di clandestini. In questo senso, nulla è cambiato. Ci spiace che se ne vada, signor ministro.
    BEPPE PISANU, Ministro dell'interno. Per esigenze non delegabili!
    ALESSANDRO CÈ. Per il rispetto che ha nei confronti del Parlamento, forse!
    PRESIDENTE. Onorevole collega...
    ALESSANDRO CÈ. In questo senso, nulla è cambiato.
    PRESIDENTE. Onorevole collega, qui c'è il sottosegretario per l'interno, il ministro per i rapporti con il Parlamento, due sottosegretari. Non ho i poteri...
    ALESSANDRO CÈ. È una vergogna, Presidente! È una vergogna! Siamo qui a fare un dibattito importante sull'immigrazione. L'avete voluto voi. Il ministro dell'interno, chiaramente, esce perché non gli vanno bene le parole della Lega. Ma che ministro è (Commenti dei deputati del gruppo di Rifondazione comunista)?
    FAUSTO BERTINOTTI. Chiedi le dimissioni!
    PRESIDENTE. Onorevole Cè, lei risponde esattamente delle parole che sta dicendo. Sono talmente eloquenti le sue parole, che non ritengo opportuno replicare. Si documentano da sole.
    ALESSANDRO CÈ. Cosa vuol dire: si documentano da sole? Presidente, ci spieghi meglio. Le forze politiche hanno tutto il diritto di esprimere fino in fondo le loro convinzioni, Presidente della Camera (Commenti del deputato Boato)!
    PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi prego! Lasciate continuare l'onorevole Cè. Onorevole Boato, la richiamo all'ordine! Non mi complichi la situazione! L'onorevole Cè sta parlando e ha diritto di non essere interrotto.
    ALESSANDRO CÈ. Le chiedo di scorporare il tempo che abbiamo perso, Presidente!
    PRESIDENTE. Sì, onorevole Cè, come sempre.
    ELETTRA DEIANA. Cè, facci sognare!
    ALESSANDRO CÈ. In questo senso nulla, è cambiato. La legge Bossi-Fini, che prevede che si abbia un contratto di lavoro per entrare regolarmente nel nostro paese, non è stata minimamente applicata. Si comprende - è evidente - che esistono macchine organizzative, come la Caritas, in piena azione (Commenti di deputati del gruppo della Margherita, DL-l'Ulivo). Si avverte che sono coinvolte diffusamente le parrocchie, trasformate spesso in agenzie di collocamento per badanti e lavoro in nero (Una voce: «È una vergogna»!). Vergognati tu!
    PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi prego di non interrompere l'onorevole Cè! L'onorevole Cè ha diritto di parlare, come tutti gli altri in questa Camera, per cui vi prego: chi dissente e vuole uscire, esca.
    Quello che interessa alla Presidenza è assicurare a tutti di poter parlare. Per cui, vi prego.
    ALESSANDRO CÈ. Si è approvata la legge Bossi-Fini perché non era più accettabile passivamente la logica illuministica per la quale l'occidente rappresenta e si concreta in una serie di valori che prescindono dalla terra, dagli uomini che la abitano, dalla loro storia e dalla loro identità. Al massimo, le idee illuministiche - la democrazia sociale, eccetera - rappresentano il pensiero occidentale e non l'occidente, che è fatto da uomini in carne ed ossa, che hanno coltivato e difeso la loro terra per secoli, che hanno una loro storia, che hanno le loro tradizioni e intendono mantenerle integre.

    Pag. 51


    Ai cittadini non interessa che l'occidente diventi il mondo, attraverso l'introduzione del pensiero unico, cioè delle «regolette» illuministiche che, se imparate a memoria, ti garantiscono la patente di occidentale anche se provieni dal centroafrica o dall'estremo oriente.
    Il cittadino - il cittadino! - è interessato a che accanto alle «regolette» illuministiche dell'occidente ci sia il rispetto per lui, per le sue cose, per le sue tradizioni! Chiede, in altre parole, universalismo, cioè unione nelle diversità, e non il colonialismo globale del pensiero unico (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania).
    Evidentemente, qui in aula, anche fra i partiti alleati, ci sono versanti differenti e differenti sensibilità. C'è chi sta con il popolo e c'è chi sta con il palazzo illuminista, cioè con il colonialismo ammantato di buonismo. Noi stiamo con il popolo. La Lega sta con il popolo!
    Questa vicenda dell'immigrazione è paradigmatica della storia politica. Il popolo elegge i partiti per difendere i propri interessi e viene sistematicamente tradito perché lor signori - e per lor signori intendo dire alcuni all'interno della maggioranza, compreso il ministro Pisanu - si appellano alle «regolette» illuministiche.
    È una partita a cui partecipa anche la Chiesa, purtroppo: non a caso, Presidente Casini, si fa questo dibattito. La Chiesa che, con il Concilio Vaticano II ha cambiato radicalmente giudizio sulla modernità (Commenti), considerandola improvvisamente cristiana ...
    PRESIDENTE. Colleghi ...
    ALESSANDRO CÈ. ... dopo che per 200 anni era stata considerata anticristiana. La Chiesa che abbandona la sua stessa tradizione (Commenti del deputato Boato) ...
    PRESIDENTE. Onorevole Boato, io voglio assicurare la possibilità a tutti soprattutto di attaccare il Presidente della Camera, quando lo ritengono.
    Per cui la prego di stare zitto e di far parlare l'onorevole Cè.
    MARCO BOATO. Lo stiamo ascoltando!
    PRESIDENTE. Questa è la democrazia, per chi sa che cos'è la democrazia!
    Onorevole Cè, continui.
    ALESSANDRO CÈ. La Chiesa abbandona la sua stessa tradizione finendo per perdere l'occidente, il baluardo europeo; la Chiesa dimentica l'universalismo per passare al dio unico della globalizzazione, al sincretismo illuminista.
    Questi sono i veri motivi dell'odierno dibattito: riaffermare la supremazia dell'ideologia illuminista sulla tradizione, sui diritti dei popoli.
    Lei, signor ministro, non pretenderà certo che noi crediamo alle «favolette» che è venuto a raccontarci. Ricordi che il popolo è contro il palazzo illuminista, è contro le vostre scelte e noi faremo di tutto per rappresentarlo degnamente.
    Caro Presidente Casini, caro ministro, c'è una legge da rispettare, altro che chiacchiere inutili, altro che trovare alibi per i falsi caritatevoli che si riempiono le tasche di quattrini con l'immigrazione! Vi è il Protocollo di Palermo, che considera il trasporto di clandestini alla stregua dello schiavismo - Protocollo di Palermo che non è ancora stato ratificato - e lei, invece, signor ministro, cosa fa? Propone alle forze di polizia di preparare il caffelatte ai capibastone e agli scafisti che trasportano i clandestini? Ogni giorno, i cittadini vedono in televisione lo spettacolo desolante di un paese che non sa difendere i propri confini e la legalità (Commenti dei deputati del gruppo dei Democratici di sinistra-l'Ulivo)! Questo è un segno tangibile del fallimento della sua azione di Governo.
    Mi auguro che il Presidente Berlusconi, in virtù del coordinamento previsto dalla legge Bossi-Fini, nomini un commissario straordinario perché purtroppo, lei, signor ministro, non è assolutamente all'altezza della situazione.
    Le auguro miglior fortuna...
    PIETRO TIDEI. Allora esci dalla maggioranza!

    Pag. 52

    ALESSANDRO CÈ. Stai zitto!
    PRESIDENTE. Onorevoli colleghi, vi prego, l'onorevole Cè sta terminando il suo intervento.
    ROLANDO NANNICINI. Parla, parla!
    ALESSANDRO CÈ. Noi parliamo perché abbiamo qualcosa da dire, non siamo servi come voi! Come dicevo, le auguro miglior fortuna, ma per il bene dei cittadini, signor ministro, cambi mestiere (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania)!

  4. #4
    scemo del villaggio
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    Effettivamente (l'avevamo già notato in questo forum) Bossi e Cè parlano attualmente ca cattolici tradizionalisti, condannando il Vaticano II. L'impressione però è che tale scelta sia un pochino strumentale n quanto finalizzata unicamente alla questione-immigrazione. Quando i vertici leghisti parleranno con uguale energia del problema ebraico e quando sulla Padania compariranno i primi articoli critici contro Israele potremo dire che un passo avanti fondamentale sia stato compiuto. Sarà banale ma mi pare il caso di ricordarlo: Bonum ex integra causa, malum ex quocumque defectu.

  5. #5
    Mjollnir
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    É sicuramente strumentale, poichè da un punto di vista cristiano la difesa degli ambiti già conquistati all'evangelizzazione è solo una faccia della medaglia, l'altra essendo costituita dal dovere del proselitismo e della conversione (per cui il mondialismo appare bloccato alla porta ma entra dalla finestra); mentre un differenzialismo coerente, che dovrebbe stare alla base di un indirizzo politico etnonazionalista-identitario, esclude tassativamente l'espansionismo in entrambi i sensi.

    E prima o poi questa tensione interna soggiacente alle attuali posizioni leghiste esploderà...

  6. #6
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    CARISSIMO MJOLLNIR (IO E MJOLLNIR ALDILà DELLE ABISSALI DIFFERENZE, SIAMO DEI CARI AMICI),

    IL MONDIALISMO (GIUDAICO-SINARCHICO...) è CARICATURA DELL'UNIVERSALITà DI CUI OVVIAMENTE IL CATTOLICESIMO è UNICO DEPOSITARIO E PORTAVOCE.
    DEL RESTO, COERENTEMENTE CON QUESTO, HO SEMPRE RITENUTO IL DIFFERENZIALISMO ASSOLUTO NON UN ERRORE MA QUASI UN ERESIA.
    IL DIFFERENZIALISMO MODERATO, INNESTATO SULLA "PROPAGANDA FIDE", NON PRODUCE GLI ERRORI E GLI ORRORI DELL'INCULTURAZIONE DELLA FEDE DI QUESTI ANNI DI "POST-CONCILIO", MA CIVILIZZA E PORTA ALLA MATURAZIONE I POPOLI PIù GIOVANI ED IMMATURI.
    IL VERO ETNONAZIONALISMO CHE ANCHE NELLA LEGA è PRESENTE, APPREZZA LE MOLTE DIFFERENZE MA SA RICONOSCERE LE SUPREMAZIE.
    è OVVIO CHE CON UN MERO DIFFERENZIALISMO ORIZZONTALISTA LA COLLISIONE SIA INEVITABILE: ANCHE E SOPRATTUTTO NEGLI AMBIENTI CULTURALI LEGHISTI.
    è INUTILE CHE TI DICA DI CHI MI AUGURO LA VITTORIA E DI CHI SPERO FORTISSIMAMENTE LA SCONFITTA.

    UN CARO SALUTO

    GUELFO NERO

  7. #7
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    Posso dire una cosa, da cattolico, per fare l'avvocato del diavolo?
    Come ci regoliamo per quanto riguarda popoli non primitivi e bisognosi di inculturazione, ma di antichissima civiltà e grandemente evoluti, ma propugnanti ancora e con rinnovata energia una religiosità non monoteistica e cristiana, come l'India? Energia che tra l'altro si esplica, e in ciò sta una parte del paradosso, anche e ancor più che contro di noi, contro l'Islam, nostro più fiero e mortale nemico, insieme al giudaismo?
    E' un problema che dobbiamo pur porci.

  8. #8
    Mjollnir
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    In Origine Postato da Peucezio
    Posso dire una cosa, da cattolico, per fare l'avvocato del diavolo?
    Come ci regoliamo per quanto riguarda popoli non primitivi e bisognosi di inculturazione, ma di antichissima civiltà e grandemente evoluti, ma propugnanti ancora e con rinnovata energia una religiosità non monoteistica e cristiana, come l'India? Energia che tra l'altro si esplica, e in ciò sta una parte del paradosso, anche e ancor più che contro di noi, contro l'Islam, nostro più fiero e mortale nemico, insieme al giudaismo?
    E' un problema che dobbiamo pur porci.
    Caro Peucezio,
    dal mio punto di vista la soluzione è semplicissima: non essendo quelle civiltà nostro campo di azione, dobbiamo semplicemente tenercene lontani, riconoscerle ed apprezzarle per come sono.

    ciao

  9. #9
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    Anche se in fondo sono molto più vicine a noi di quanto pensiamo. Un esploratore europeo che giunse in India credo nel '700 (ma farò in modo di verificare il dato) entrando in un tempio induista, credette di essere entrato in una chiesa nestoriana e scambiò le statue degli dèi per statue di santi.
    Ciò è una dimostrazione in più di quanto io sostengo da tempo: i nostri nemici mortali non sono i politeisti, che magari in forma incompleta e imperfetta intuiscono comunque un principio unitario esplicantesi nel molteplice e nell'articolazione, ma i monoteisti radicali, quelli, come i protestanti, che non credono nei santi o che, come i giudei e i mussulmani, non credono nemmeno nella Trinità. Lì c'è veramente il peggio, l'oblio di ogni forma di sacralità e l'odio verso tutto ciò che è bello e santo, lì c'è la forza rovinosa della sovversione e dell'occaso dello spirito. I paganesimi e i politeismi non hanno mai sovvertito nulla e sono semmai fenomeni regressivi, che subiscono l'aggressione non tanto nostra, quanto di questi monoteismi nemici di ogni tradizione e spiritualità.
    Il cattolicesimo è sempre riuscito a rivivificare e inverare i culti locali e il misticismo popolare, grazie alla venerazione per i santi, per la Vergine, alla crezione di santuari, alla diffusione di reliquie, tutte cose che andavano in perfetta consonanza col sentire atavico di quelle genti e con il loro culto tradizionale.

  10. #10
    cattolico refrattario
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    Predefinito

    Originally posted by Mjollnir
    Caro Peucezio,
    dal mio punto di vista la soluzione è semplicissima: non essendo quelle civiltà nostro campo di azione, dobbiamo semplicemente tenercene lontani, riconoscerle ed apprezzarle per come sono.

    ciao
    il cattolicesimo non ha confini, tutto il mondo è campo d'azione e di apostolato. (cattolico = universale)

 

 
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