La cosiddetta "fede ebraico-cristiana", ke si sta ultimamente cercando di spacciare come evento reale, è un falso di proporzioni straordinarie.
L'ebraismo ha cessato di esistere dopo l'avvento di Cristo, benké i giudei e loro sostenitori facciano oreckie da... usuraio.
Il Cristianesimo ci ha affrancato dal farisaismo giudaico. Tornare al giudaismo, per il Cristiano, sarebbe rinnegare il vero unico Dio Uno e Trino e la Sua Incarnazione, sprezzantemente rigettata dai giudei.
Nei sacri testi, l'Apostolo in persona intima a San Pietro di dare un taglio a superstizioni giudaike, quali la circoncisione.
Questo a significare ke noi Cristiani non possiamo tornare indietro, non possiamo rinnegare la via alla Salvezza, cioè Gesù Cristo, creando una sacca di resistenza giudaica all'interno di quell'unica Via, Verità e Vita. Sarebbe come coltivare cellule cancerogene in un organismo sano.
La modernista tendenza politica a voler metter sullo stesso piano religioso, culturale, sociale nonké storico Cristianesimo ed ebraismo è un'operazione pericolosa per la nostra identità, è una operazione marcatamente anticristiana. Le pretese "comuni radici giudaico-cristiane" invocate dai costituzionalisti "europei" (più sionisti ke europeisti, a dire il vero...) sono un falso storico, ke mai potrà trovare spazio, se non tramite l'inganno della disinformazione, nei capitoli di Storia ke precedono il caos della perdurante e ottenebrante Rivoluzione Francese.
La Musica, la Pittura, l'Architettura, la Poesia, la Narrativa, il Commercio (non la giudaica usura, si badi bene!), la Cultura, la Tecnica, la Scienza a cui noi oggi attingiamo sono integralmente di matrice cristiana, non certo giudaica. Le nostre stesse terre d'Occidente sono state addobbate coi più spettacolari tributi alla Cristianità, secondo il genio della Razza Bianca e dello Spirito Aristocratico dei Cattolici. Negare questo signifikerebbe negare la realtà, la Storia, la Vita.
Basta prendere in mano una qualsiasi piantina di una qualsiasi città europea per rendersi conto di ciò. Basta contare gli innumerevoli e spendidi edifici cristiani per rendersi conto ke non sono mai esistite comuni radici giudaico-cristiane, grazie a Dio!
Il sionista Fini, dopo aver ripudiato il suo stesso passato di essere quasi umano, sproloquia: "Le nostre comuni radici giudaico-cristiane...". Certo non deve aver mai letto o capito il Nuovo Testamento; tantomeno la Storia d'Occidente. Lo stesso vale per ki ha firmato il sottostante articolo dell'Espresso online.
Viviana delle Rose




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