STRASBURGO - Dura poche ore la "pace" tra Berlusconi e il
Parlamento europeo che, salvo una breve contestazione
iniziale dei verdi, ha pronunciato il suo discorso in
un'aula tutto sommato tranquilla. Nella replica, infatti, il
premier italiano è andato giù pesantissimo contro i
rappresentanti del centrosinistra che lo avevano attaccato.
Al capogruppo dell'Spd, Martin Shultz, Berlusconi ha dato
direttamente del kapò nazista: "In Italia - ha detto -
stanno preparando un film sui campi di concentramento
nazisti, la proporrò per il ruolo di kapò". Poi, rivolto a
tutti gli altri "contestaori", ha aggiunto: "Se questa è la
forma di democrazia che intedete usare per chiudere le
parole del presidente del Consiglio europeo... ebbene qui
sembrate dei turisti della democrazia".
Nella sua replica, Silvio Berlusconi ha anche risposto al
deputato del Pse Baron Crespo che gli aveva chiesto di non
trasportare in Europa la sua attitudine a fare leggi "su
misura". Berlusconi ha ricordato che sono "solo tre" le
leggi che in un qualche modo lo riguardano e "sono state la
risposta parlamentare, con strumenti democratici, a chi
approfitta del suo ruolo di funzionario pubblico per
attaccare dal punto di vista giudiziario gli oppositori
politici". La frase di Berlusconi è stata accolta con
proteste. E Baron è ripartito all'attacco chiedendo al
presidente del Parlamento europeo, Pat Cox, di chiedere al
premier italiano di "ritirare le parole" che aveva rivolto a
Shultz. E Cox gli ha dato ha detto: "Mi dispiace per
l'offesa causata al signor Shultz, un nostro collega molto
rispettato".
Poi lo stesso Shultz ha replicato: "Il rispetto delle
vittime del fascismo e del nazismo mi impediscono di
commentare le sue parole. Mi chiedo se chi è capace di dire
certe cose, può essere in grado di svolgere una funzione
pubblica". Ma lo scontro è proseguito con Berlusconi che ha
rincarato la dose: "Il signor Shultz mi ha offeso gravemente
sul piano personale, gesticolando e su un tono davvero non
ammissibile: io l'ho detto con ironia, se non capite
l'ironia mi dispiace" ha detto il premier, "ma non ritiro
quanto ho detto, con ironia, se Shulz non ritira le offese
personali: io ho parlato con ironia, lui con cattiveria" ha
aggiunto Berlusconi.




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