Semestre Ue. Berlusconi replica e sono scintille. A Schulz (Spd): le farò fare kapò in film su campi concentramento
Al primo giorno di presidenza italiana sono già scintille. Dopo la protesta iniziale dei Verdi, il cerimoniale scorre tranquillo durante i discorsi ufficiali. Poi dopo gli interventi in aula, Silvio Berlusconi replica alle critiche. E scoppia invece il putiferio. Ai contestatori dice "siete turisti della democrazia". Le parole che scatenano la bagarre sono quelle riservate al capodelegazione della Spd tedesca, Martin Schulz. "In Italia stanno preparando un film sui campi di concentramento nazisti, la proporrò per il ruolo di kapò" dice Berlusconi rivolto all'esponente socialdemocratico. Il commento di Berlusconi provoca immediate reazioni di protesta sui banchi delle Sinistre. La tensione sale altissima.
Il presidente del Parlamento Cox a fatica seda mugugni e proteste e ridà la parola al capogruppo socialista europeo Enrique Baron che chiede al premier italiano di "ritirare le parole" che ha rivolto a Schulz. Viene concessa di nuovo la parola a Schulkz che lancia il contrattacco. "Il rispetto delle vittime del fascismo e del nazismo mi impediscono di commentare le sue parole. Mi chiedo se chi è capace di dire certe cose, può essere in grado di svolgere una funzione pubblica. Mi sembra difficile accettare che un presidente del consiglio risponda in questi termini non appena viene criticato". La breve replica di Shultz viene accolta con un lungo applauso. Berlusconi può chiudere la questione ma non appena gli viene concessa la facoltà di intervenire, ribadisce le accuse: "Il signor Shultz mi ha offeso gravemente sul piano personale, gesticolando e su un tono davvero non ammissibile: io l'ho detto con ironia, se non capite l'ironia mi dispiace".
A fine seduta il presidente Cox, non avendo ottenuto il risultato di chiudere in aula la questione, porge le scuse al deputato tedesco per le accuse ricevute e si dice dispiaciuto per il tono assunto dal dibattito.




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