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Comunque lo scontro 3colli-fazio era nell'aria. Io lo avevo detto mesi fa' che, dopo la trimestrale di cassa, avrebbero cercato (Casini e Fini) di mandare a casa il 3colli, la cui incompetenza sarebbe divenuta manifesta, per sostituirlo con fazio... Noi sinistri speriamo che resti 3colli (ed ovviamente il grande kapo), cosi' vinciamo alle prossime elezioni.... :D
Purtroppo per fazio, dopo la recente figura di patata del grande kapo, dubito che abbia molta voglia di entrare nel governicchio, rischierebbe di sputtanarsi... La cosa gli deve aver scombussolato un po' i piani. Vorra' dire che ci terremo 3colli, meglio cosi':D
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Lunedì 14 Luglio 2003, 9:58
Italia, produzione industria maggio cala, Pil a rischio
Di Valeria Andreoli
MILANO (Reuters) - La produzione industriale destagionalizzata italiana ha registrato in maggio una variazione negativa dell'1,6% su mese, mentre il dato tendenziale corretto per i giorni lavorativi ha mostrato un calo del 4,4%. Si tratta delle performance più deboli rispettivamente da dicembre 1998 e da gennaio 2002, e potrebbero mettere l'Italia a rischio di recessione per gli effetti negativi che avranno sul Pil del secondo trimestre.
"E' un dato molto debole, al di sotto delle aspettative e certamente sorprendente nell'entità" commenta Vincenzo Guzzo, economista di Morgan Stanley (NYSE: MWD - notizie) .
Le previsioni degli analisti interpellati da Reuters indicavano una contrazione della produzione industriale italiana, con una flessione dello 0,1% rispetto a aprile e dell'1,0% su anno.
PIL SECONDO TRIMESTRE A RISCHIO
Il dato odierno conferma che il +0,6% congiunturale e il +1,7% tendenziale messi a segno in aprile avevano natura effimera, e non hanno intaccato il trend di debolezza della produzione italiana, che si è contratta ininterrottamente da dicembre 2002 a marzo 2003.
Gli effetti sul prodotto interno lordo italiano potrebbero essere molto pesanti.
"Il dato di oggi getta una cattiva luce sul Pil del secondo trimestre, che potrebbe mostrare una flessione dello 0,4% dopo il -0,1% del primo" dice Francesca Panelli di Unicredit Banca Mobiliare.
Se ciò venisse confermato, si tratterebbe per l'Italia di recessione tecnica (due trimestri consecutivi in calo) e diventerebbe difficilissimo per l'Italia rispettare l'obiettivo di crescita posto dal governo per il 2003 all'1,1%. Il dato preliminare sul Pil del secondo trimestre sarà diffuso dall'Istat il prossimo 8 agosto.
Per Vincenzo Guzzo, di Morgan Stanley, si profila "un periodo di stagnazione davanti a noi, anche per il terzo trimestre". Tra l'altro, i dati sul Pil del primo trimestre mostravano un accumulo di scorte, e questo implica che "l'offerta potrebbe continuare a soffrire anche qualora la domanda dovesse iniziare a riprendersi".
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quest'uomo sta aspettando che tutto si aggiusti da solo
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Le solite minchiate polliste.
Guarda la spesa corrente pubblica che salto sta facendo nel 2003 grazie ai tuoi magna-.magna:
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Re: Verso la bancarotta.
Citazione:
In origine postato da brunik
Il Sole, 1.7.03
Scende il fabbisogno statale
Nei primi sei mesi del 2003 il fabbisogno del settore statale è sceso a 25,9 mld contro i 28,295 mld del 2002. Lo comunica il ministero dell'Economia, aggiungendo che nel mese di giugno si è registrato un avanzo di 11 mln a fronte di un avanzo di 9,439 mln nel giugno del 2002. Nei primi 5 mesi dell'anno il fabbisogno si era attestato a 36,9 mld. Il fabbisogno di cassa cumulato del settore statale registra a giugno un miglioramento di 2,4 mld rispetto al primo semestre 2002, miglioramento dovuto al «buon risultato dei primi versamenti delle sanatorie fiscali», si legge nella nota del ministero, ma rispecchia anche «l'andamento riflessivo dell'autotassazione delle persone giuridiche, attribuibile sia alla riduzione dell'aliquota Irpeg sia al peggioramento dei redditi d'impresa in connessione con il rallentamento dell'economia».
Per quanto riguarda le spese, «si registra una dinamica sostanzialmente in linea con le previsioni di molti comparti. Si segnalano - ricorda il ministero - rispetto al 2002 maggiori prelievi da parte delle regioni, anche per una accelerazione dell'utilizzo delle risorse comunitarie». Il target del fabbisogno del settore statale per il 2003 è pari a 42 mld.
1 luglio 2003
Non fatevi ingannare dal titolo: i dico solo una cosa: il condono ha dato 13 mld.
Altrimenti il buco rispetto all'anno scorso sarebbe stato di ben 10 mld, 20.000 miliardi di lire in sei mesi. Per la prima volta nella storia anche a giugno, il mese delle tasse, avremmo avuto un deficit.
E il condono è finito. Finished.
Ora bisogna arrivare alla fine dell'anno.
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COME VOLEVASI DIMOSTRARE
Lunedì 3 Novembre 2003, 18:28
Italia, fabbisogno statale 10 mesi a 54,8 mld, peggio di 2002
ROMA (Reuters) - Il fabbisogno del settore statale in ottobre è stato pari a circa 10,8 miliardi da 8,4 miliardi un anno prima portando il fabbisogno dei primi dieci mesi dell'anno a 54,8 miliardi da 49,318 miliardi nello stesso periodo del 2002.
Lo rende noto un comunicato del Tesoro.
Gli analisti interpellati da Reuters si attendevano un fabbisogno di 9-10 miliardi.
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