Il governo scivola sul decreto immobili
Maggioranza battuta alla Camera. An vota un emendamento dell'opposizione. Buontempo sferza in aula gli alleati: "Quel testo è un'ingiustizia per gli inquilini" L'Ulivo gongola: "E' iniziata la verifica".
ROMA - "La verifica della maggioranza è in corso..." sghignazza il capogruppo del Prc Franco Giordano in Transatlantico. Doppiamente felice per l'approvazione di un emendamento del suo partito sulla dismissione sugli immobili del ministero della Difesa che è stato votato anche da diversi deputati di An. "E' un emendamento - spiega Giordano - a favore degli inquilini che vogliono comprare casa perché, prevede una riduzione fissa ed evita alle imprese di fare da pescecani nel settore edilizio".
Alla Camera la seduta è sonnecchiosa. Ma il clima piuttosto distratto nel quale va avanti la discussione viene improvvisamente scaldato da Teodoro Buontempo. "Sto parlando con voi, non con i banchi di questo parlamento!", grida l'esponente di An prima di annunciare di non voler ritirare i propri emendamenti al decreto, blindato dal governo.
"Questo decreto é di una ingiustizia inaudita - dice Buontempo fra qualche applauso da parte dell'aula - L'aula deve votarli perché bisogna assumersi le proprie responsabilità. E devono farlo tutti perché la gente deve sapere quale sia l'atteggiamento dei deputati quando votano in aula, rispetto a quando incontrano gli inquilini".
Al momento di infilare la mano nella buchetta ecco la sorpresa. La sconfitta della maggioranza avviene con 92 voti di scarto: 259 i sì, 177 i contrari molti dei quali provenienti dai banchi di Alleanza Nazionale. "Il governo non si è convinto - spiega Cristaldi, vicecapogruppo dei finiani- e noi abbiamo preso una decisione a favore degli inquilini. Ciò comporterà meno entrate per lo Stato, ma quando ci sono aspetti di grande rilevanza sociale lo Stato deve assumersi anche oneri economici".
(2 LUGLIO 2003, ORE 130)




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