tratto da "L'Unione Sarda" di oggi
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Incubo nucleare: circoli mobilitati anche in Germania, Svizzera, Australia e Argentina
I sardi di tutto il mondo in piazza contro le scorie
Domani manifestazioni nell’Isola e in diverse città d’Italia Pinto (FI): «Il Governo dica se i fusti sono già arrivati»
I sardi si mobilitano contro l’arrivo delle scorie nucleari nell’Isola. Domani a Cagliari e a Sassari - ma anche a Roma, Torino, Milano, Pordenone, e poi in Germania, Svizzera, Argentina e Australia - sono previste manifestazioni di protesta per bloccare lo stoccaggio dei rifiuti radioattivi nelle miniere del Sulcis e in altre località della Sardegna. Tutto questo mentre alla Camera il deputato di Forza Italia Gabriella Pinto, in un’interrogazione al ministro dell’Ambiente Altero Matteoli, ha chiesto «se risponda a verità la notizia dell’avvenuto interramento di materiale radioattivo in diversi siti della Sardegna e, in caso affermativo, quali provvedimenti intenda adottare per verificare le relative responsabilità e valutare l’adozione di eventuali misure di rimozione dei materiali».
L’interrogazione di Gabriella Pinto segue alla denuncia fatta da Gavino Sale, leader di Indipendentzia Repùbrica de Sardigna, durante un’assemblea a Sassari sabato scorso. Secondo Sale sarebbero già stati interrati in Sardegna 60-70 mila fusti di materiale radioattivo: dopo l’interrogazione della parlamentare sarda eletta in Lombardia spetta al ministro Matteoli fornire una risposta. Un grosso passo l’ha fatto anche il Consiglio regionale, che mercoledì ha approvato all’unanimità (suscitando anche l’apprezzamento di Legambiente) la “Dichiarazione della Sardegna territorio denuclearizzato”. La proposta di legge, presentata dai consiglieri del centrosinistra e del Psd’Az e accolta da quelli del centrodestra, nonostante un’analoga iniziativa di Forza Italia, prevede anche la nomina di una commissione d’inchiesta. Dovrà infatti verificare e monitorare la presenza nell’Isola di materiali radioattivi, nonché lo stato degli studi propedeutici alle localizzazioni di discariche nucleari. Nelle «misure urgenti di vigilanza e controllo», definite nel terzo articolo, la Regione curerà direttamente la rilevazione nell’Isola di materiali nucleari adottando le iniziative di prevenzione.
Ma la mobilitazione contro l’arrivo dei rifiuti nucleari non ha confini. In tutta Europa i circoli dei sardi manifesteranno per dire no all’eventualità che l’Isola diventi davvero una pattumiera nucleare. Così domani, alle 18,30 a Sassari, l’Arci dà appuntamento a tutti in piazza d’Italia per un’assemblea pubblica. Contro le scorie scende in campo anche la Rete dei movimenti, che invita alle 20,30 tutti cagliaritani nel Bastione di Saint Remy. I manifestanti, con una maglietta bianca o nera (i colori convenzionali della «morte») si stenderanno per terra per simboleggiare l’olocausto nucleare. Gli organizzatori chiedono ai partecipanti di non portarsi appresso bandiere di parte. «Chi può - è questo l’invito - porti invece un aquilone». Una sirena darà il segnale d’inizio della “morte nucleare”. Un tamburo scandirà il trascorrere dei minuti, sino al segnale conclusivo della sirena. Manifestazioni sono previste anche Milano, Torino (con l’adesione del Consiglio comunale torinese e del Consiglio regionale in piazza Castello alle 19), e Pordenone (appuntamento in piazzetta Cavour alle 20,30, organizza l’associazione regionale dei sardi in Friuli, altra regione a rischio-scorie).
A Roma, alle 20,15 sulle murate di ponte Sisto, al confine fra via Giulia e piazza Trilussa a cavallo dei lungotevere le associazioni dei circoli sardi hanno organizzato una manifestazione di protesta. E saranno presenti diversi vip: hanno annunciato la loro partecipazione il trombettista Paolo Fresu, lo scrittore Marcello Fois, lo stilista Antonio Marras, il regista Gianfranco Cubeddu, il verde Luigi Manconi, il dirigente di Rai-Fiction Pino Corrias, il giornalista Pasquale Chessa, il pubblicitario della Tbwa Italia Fedele Usai, il neosenatore della Margherita Luigi Zanda, l’ex senatore Valentino Martelli, Maria e Bianca Berlinguer (figlie di Enrico), Caterina e Maria Laura Berlinguer, il parlamentare europeo Mariotto Segni, Betty Soldati, leader dell’ufficio stampa di Striscia la notizia, Valeria Marini, Grazia Mannironi dei Circoli sardi. Alla manifestazione parteciperà anche Fulco Pratesi, con un nutrito gruppo di sostenitori del Wwf e la giornalista Lorenza Foschini.
Lorenzo Piras




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