

"Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".
Der Wehrwolf


Son felice della specificità dalla nella cartina alla nazione sarda.
Nell'Italia vestita da Arlecchino, mi ritrovo invece ignorante, in quanto non riesco a capire le differenze fra "galli, etruri ed italiani". Qualcuno può spiegarmi su che cognizioni si basano queste differenze?
Pace e Prosperità
Paxi et Prosperidadi
Il Sardismo è una esigenza, è un fattore determinante. E’ la componente valida di quel vasto e dinamico movimento comunitario che oggi si allarga in tutti i paesi della terra, verso conquiste certe, durature, assolute. In nome della libertà, dell’uguaglianza e della fraternità. Il Sardismo è esigenza di giustizia, è simbolo dl pace, è pegno per l’avvenire del popolo sardo e di tutti gli altri popoli oppressi.(A. S. Mossa, 1967) ------ Il sardismo non è soltanto il principio autonomistico universale applicato alla Sardegna, ma anche e soprattutto il principio del Socialismo rivoluzionario mondiale applicato al Popolo Sardo... Ma soprattutto rappresenta il principio universale della lotta contro l’oppressione coloniale che ha posto la Sardegna al margini dello sviluppo e del progresso civile. (A. S. Mossa, 1971)
http://www.indipendentzia.net/deandregif.gif


invece trovo la cartina molto ben fatta, in i-taglia infatti si possono ditinguere chiaramente padani (con la giusta evidenza dei veneti e dei friulani),i toscani, gli italiani propriamente detti (ausonia) i siculi ed i sardi.Originally posted by Sandino Matzpen
Son felice della specificità dalla nella cartina alla nazione sarda.
Nell'Italia vestita da Arlecchino, mi ritrovo invece ignorante, in quanto non riesco a capire le differenze fra "galli, etruri ed italiani". Qualcuno può spiegarmi su che cognizioni si basano queste differenze?
Pace e Prosperità
Paxi et Prosperidadi
questa è la vera cartina che ogni federalista vorrebbe vedere quando si parla di europa un'europa dei popoli e non degli stati nazionali giacobini come è adesso.


ve lo immaginate che bello se questa cartina non fosse solo etnico-linguistica ma anche politica.........
non riesco a capire comunque perchè l'irlanda me la fa passare per la maggior parte un miscuglio celto-anglosassone!!!![]()
l'eire è celtica, gli inglesi (immigrati da qualche secolo) sono relegati nell'ulster, che è abitata anche da tantissimi scozzesi (celti come gli irlandesi), il fatto che oggigiorno, purtroppo, la lingua gaelica sia relegata solo nelle campagne occidentali non significa che la popolazione sia cambiata, ma purtroppo è il risultato di secoli di repressione linguistica portata avanti dai bravissimi inglesi.


Non ho mai detto che la cartina sia fatta male...Originally posted by Celtic Pride
invece trovo la cartina molto ben fatta, in i-taglia infatti si possono ditinguere chiaramente padani (con la giusta evidenza dei veneti e dei friulani),i toscani, gli italiani propriamente detti (ausonia) i siculi ed i sardi.
questa è la vera cartina che ogni federalista vorrebbe vedere quando si parla di europa un'europa dei popoli e non degli stati nazionali giacobini come è adesso.
Volevo solo colmare la mia curiosità sulle differenze fra padani, toscani ed italiani, come evidenzia la cartina.
Il Sardismo è una esigenza, è un fattore determinante. E’ la componente valida di quel vasto e dinamico movimento comunitario che oggi si allarga in tutti i paesi della terra, verso conquiste certe, durature, assolute. In nome della libertà, dell’uguaglianza e della fraternità. Il Sardismo è esigenza di giustizia, è simbolo dl pace, è pegno per l’avvenire del popolo sardo e di tutti gli altri popoli oppressi.(A. S. Mossa, 1967) ------ Il sardismo non è soltanto il principio autonomistico universale applicato alla Sardegna, ma anche e soprattutto il principio del Socialismo rivoluzionario mondiale applicato al Popolo Sardo... Ma soprattutto rappresenta il principio universale della lotta contro l’oppressione coloniale che ha posto la Sardegna al margini dello sviluppo e del progresso civile. (A. S. Mossa, 1971)
http://www.indipendentzia.net/deandregif.gif


Anche io la trovo fatta molto bene: per ora tutte le carte linguistiche che ho trovato sparse per il web, nello stato italiano facevano riferimento solo alla Sardegna, al Friuli Ladino, al Trentino Ladino, alla Vallèe d'Aoste e al Sued Tirol come terre abitate da minoranze linguistiche. Va detto infatti che quelle che ho appena citato sono, a livello mondiale, considerate minoranze TOTALMENTE ESTRANEE al contesto culturale "italico". Ciò però non esclude che il contesto "italico" non sia affatto omogeneo. In altre cartine che ho visto tempo fa in siti stranieri (e quindi meno di parte) i popoli italici erano divisi in questo modo (che più o meno rispecchia quello di questa cartina):
*GALLO-ITALICI E VENETI (che comprendono varie varianti culturali molto simili tra loro)
*ITALICO-TOSCANI (che stranamente, per alcuni linguisti, comprendono anche i Corsi e i Galluresi (l'estremo nord-orientale della Sardegna, la Gallura/Gadhura, appunto, è abitata da corsi). Se si volesse parlare di Corsica bisognerebbe aprire un capitolo intero, comunque è molto più "italiano" il corso del napoletano o del veneto).
*ITALICO-MERIDIANI (Lazio del centro-nord, Umbria e Marche)
*ITALICO-MERIDIONALI E SICILIANI (dall'Abruzzo a Lampedusa, non capisco perchè i siciliani siano stati staccati dalla Calabria dato che parlano un idioma tradizionale molto simile)
Le maggiori affinità si hanno tra italici peninsulari (toscani, meridiani, meridionali), il fatto che si parli di Gallo-Italici nel Nord (o Padania, come si usa spesso) probabilmente sta a indicare il fatto che, oltre alla componente italica esiste un certo substrato transalpino.
Per quanto riguarda i SARDI e i LADINI:
*i primi sono TOTALMENTE estranei al mondo italico, la loro lingua da alcuni studiosi pare sia stata classificata come ROMANZO-AFRICANA. Il gruppo romanzo-africano ebbe corta vita e si sviluppò prima dell'arrivo degli arabi nelle provincie latine (e latinofone) dell'africa ex-punica. Poichè questo è strettamente imparentato con il gruppo Romanzo-Iberico, e il sardo sarebbe l'unica lingua Romanzo-Africana, dalla maggiorparte degli studiosi è il sardo ritenuto linua ROMANZO-OCCIDENTALE, in accomunanza al Catalano, al Castigliano e al Portoghese. Ciò non toglie che si abbiano fortissime radici prelatine anche nel parlato quotidiano. Specialmente nei sostantivi abbondano termini nuragici e punici. Alcuni termini hanno radici comuni con i baschi. Perdu, correggimi se ho detto minchiate!
*i ladini, di cui so ben poco, sono autentici fossili di un involgarimento del tutto indipendente che iniziò ad avvenire in alcune vallate alpine. Ricordiamoci che nei Grigioni svizzeri il ladino locale, detto Reto-Romancio è da poco diventato quarta lingua ufficiale della confederazione!
Tutti sappiamo che in Italia il forte centralismo non solo ha seriamente minato l'esistenza delle culture non italiche (sarde e ladine) (eccetto quelle provenzali e sudtirolesi, tutelate da molti anni), ma anche l'esistenza delle indigene culture sub-alpine! Grazie a Dio, i sardi e i ladini, seppur da pochissimi anni, si vedono riconosciuto il loro naturale diritto al bilinguismo (in Sardegna, nonostante la tipica lentezza, le scuole bilingui iniziano a nascere), spero che anche i popoli della penisola possano veder riconosciuto il loro diritto alla vita della propria cultura!
iBIVAT SA SARDIGNA!
Cristianu
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P.S.Spero di non avervi abbioccato col mio poema!


Originally posted by Cristianu
P.S.Spero di non avervi abbioccato col mio poema!
per niente anzi...tutto molto interessante!
ciao!


confermo, i resti preromani che ci sono rimasti (tantissimi, il sardo è la lingua neolatina con più parole prelatine), sono in tantissimi casi simili al basco, e questo dimostra che i sardi avevano tantissimi contatti con le popolazioni originarie della penisola iberica, popolazioni che ormai sono state relegate solo nei paesi baschi.
è una minkiata la storia della lingua afro-romana![]()


Avrò capito male dall'ingleseOriginally posted by Perdu
è una minkiata la storia della lingua afro-romana![]()
Cmq ci si riferisce a un ROMANZO delle provincie d'Africa (di cui la Sardegna faceva, con la Corsica, parte) che ha iniziato ad evolversi dopo il crollo dell'impero e durante le dominazioni vandaliche e bizantine, e che si è estinto, dopo l'invasione mora, nella costa punica. Diciamo che, da quanto ho capito, il sardo è l'unico "moncherino" sopravvissuto dell'involgarimento delle terre africane, pur avendo una forte radice nuragica e in generale NON INDOEUROPEA che ovviamente le terre ferme africane non avevano. Ricordo che l'Africa per i romani era SOLO l'attuale Tunisia, Algeria e Libia, in più c'erano la Sardegna e la Corsica, ovvero tutte le terre sottratte ai punici eccetto la penisola Iberica.
Il continente africano non si sapeva nemmeno come fosse fatto, a sud del Sahara comunque si chiamava NIGRITIA (terra degli uomini neri) oppure si indicava "HIC SUNT LEONES".
A si biri mellu. Cristianu![]()


Ma la Corsica?Che c'entra?
Cmq belle le bandiere, la maggior parte sono abbastanza note.
Visto che ti piacciono le bandiere, e hai messo "A Testa Mora" ("La Testa di Moro") corsa, ne aggiungo un'altra antichissima, la cui storia è inscindibile con quella di "A Testa Mora":
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Questa bandiera, detta "Sos Battoru Mores/ Is Cuatturu Moris" ("I Quattro Mori") è formata da quattro teste more riprodotte nei quattro quadranti delineati dalla Croce di San Giorgio.
Questo vessillo era la bandiera con cui combattevano nel medioevo (ma anche in seguito) i mercenari sardi e corsi (i corsi hanno in seguito adottato solo un quadrante della bandiera dei quattro mori). Le origini sono molto dubbie, forse catalane, il significato è chiaro: rappresenta le teste mozzate di quattro sarraceni/mori (forse quattro Re). In tutte le guerre europee, i quattro mori sardo-corsi indicavano appunto la presenza di "legioni sardo-corse", molto apprezzate per la loro fama guerriera. Il vessillo ha sempre avuto un forte valore simbolico nelle guerre contro l'incursione moresca: pare infatti che a Lepanto alcune compagnie innalzavano i Quattro Mori, pur non essendo sardo-corsi.
Adiosu a tottus
Cristianu
Vi riposto la Testa di Moro:
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