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Il Senatùr torna ad attaccare Bruxelles. "Siamo per l'Europa dei popoli e delle tradizioni. No al Superstato dei giacobini e delle multinazionali".
ROMA - "Forcolandia", "covo di nazisti rossi", contro il quale minacciava di spedire a Nizza centomila padani imbestialiti per boicottare il progetto di costituzione europea. Per Bossi Bruxelles è sempre stata la culla del male, del Superstato da boicottare con ogni forza. Oggi il vento è un po' cambiato. C'è il semestre di presidenza italiano e la Lega, disciplinatamente, ha votato il documento della Cdl che recepisce in toto le linee programmatiche del premier Berlusconi. Ma le diffidenze verso l'Ue dei "burocrati" e dei "massoni" e dei "giacobini" serpeggiano ancora nel Carroccio, a cominciare dal capo.
"Il problema in Europa - attacca Umberto Bossi in una lunga intervista a Radio Padania Libera - è quello della democrazia e della sua difesa, questa è la materia del contendere. E' chiaro che la Costituzione europea dovrebbe essere votata dai popoli, ma non lo è stata perché massoni e sinistre hanno un progetto che riduce al minimo le ingerenze del popolo...Ecco perché noi diciamo che c' è un deficit di democrazia".
"Ci sono due modelli contrapposti di Europa - continua il leader della Lega Nord - C' è quello di Superstato di tipo neogiacobino che noi avversiamo. E poi c'è il modello della Unione di Stati che è il modello dei popoli, il modello di una società equilibrata tra globale e locale. Ed è questo il modello che noi difendiamo".
Per semplificare lo scontro il Senatùr ha in testa due mondi: "Quello di Halloween o la Befana, Mc Donald's o la polenta. Insomma il mondo reale della terra, degli uomini in carne ed ossa, delle tradizioni, oppure il mondo come lo vorrebbero quattro stronzetti che pensano di poter imporre il loro modello di pensiero unico, che ritengono il popolo un bue che deve fare quel che dicono loro".
"Proprio questi bei tipi - chiosa Bossi - dicono che noi leghisti parliamo un linguaggio da osteria. Non sanno che piacere ci fanno a dire così! Perché noi diciamo le cose che il popolo pensa. Loro invece, questi elitari con la puzza sotto il naso".
(1 LUGLIO 2003, ORE 180)
Da: http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0...183013,00.html




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