01/07/2003 - 14:57

Pensioni: Eurisko, 95% italiani boccia tagli per far cassa


L'86% vuole decidere quando smettere di lavorare

Radiocor - Roma, 01 lug - Quello che emerge dalla ricerca
presentata oggi al convegno dell'Ania e' il ritratto di un
popolo molto attaccato al porto sicuro della pensione, ma
allo stesso tempo consapevole dei rischi cui va incontro e
della attuale contingenza storica. Il 64% del campione e' a
conoscenza della minaccia rappresentata dallo squilibrio
demografico ("ci sono sempre piu' pensionati e sempre meno
giovani"). Ma a dimostrare il legame degli italiani al
sistema previdenziale, e' il fatto che il rischio pensioni
e' percepito al primo posto tra le minacce alla sicurezza
economica familiare. Inoltre sono anche aumentate le
aspettative sull'eta' del pensionamento. E' cambiata cioe'
l'idea della vecchiaia. Andare in pensione oggi significa
affrontare una fase che rappresenta quasi un terzo
dell'intera vita umana: e il pensionamento portera' solo a
una parziale riduzione dei consumi, stimabili mediamente
attorno all'80% del reddito attuale.
Nella rinnovata ottica ben l'86% degli italiani
desidererebbe autonomia decisionale su quando andare in
pensione. E' allo stesso tempo presente una diversa
percezione del futuro previdenziale: l'84% del campione e'
consapevole che d'ora in avanti tutti dovranno lavorare piu'
a lungo.
Un capitolo a se' merita la questione della previdenza
complementare. Il 76% e' cosciente che dovra' provvedere a
qualche forma d'integrazione privata. Ma gli italiani hanno
le idee ben chiare: se la previdenza complementare ha spazio
nelle loro aspettative pensionistiche, il 71% del campione
ribadisce che la previdenza non deve avere nulla a che fare
con i rischi della finanza. Secondo il direttore dell'Irsa,
Enea Dallaglio, "nel pieno di una grave crisi di fiducia dei
risparmiatori nei confronti dei mercati finanziari, e'
importante evitare che la proposta di un sistema di welfare
misto, con una forte componente privata accanto a quella
pubblica, venga percepita come un trasferimento di rischio
dalla collettivita' agli individui".
Anche se la domanda di soluzioni complementari e' ancora
latente, gia' si avverte inoltre l'esigenza di informazione
e consulenza. Solo il 24% afferma di conoscere la propria
posizione pensionistica. Una quota ancora piu' bassa, il 9%
ha idea di quanto percepira' al momento della pensione. E
solo il 5% conosce le caratteristiche dei fondi pensione e
dei piani individuali di previdenza.
Il sondaggio dell'Irsa e di Eurisko e' stato condotto su
un campione di mille persone, scelte tra lavoratori
dipendenti e autonomi, di eta' compresa tra i 35 e i 60
anni.
Bof-Col