In città 193.194 abitanti, da una elaborazione del Comune cifre e curiosità sui residenti nelle nove Circoscrizioni
Brescia, la popolazione torna a diminuire
Gli stranieri ufficialmente censiti in città rappresentano ormai l’8,2 per cento del totale
Torna a diminuire la popolazione a Brescia. Popolazione di cui gli stranieri ufficialmente censiti rappresentano, ormai, l’8,2 per cento. Alla data del 31 dicembre scorso, infatti, risultavano residenti nel capoluogo 193.194 persone: 101.078 maschi e 92.116 femmine. Tra il 2001 (anno terminato con 195.442 residenti) e il 2002 s’è avuto un calo di 2.248 unità e - dopo tre anni consecutivi di crescita - si è arretrati al livello più basso dal 1998 (quando la popolazione al 31 dicembre si era fermata a quota 191.783). In vent’anni, ovvero dal 1982, il decremento è stato di quasi il 6 per cento (anche se resta vero che il «grosso» di questa contrazione lo si è avuto negli anni Ottanta). In questo arco temporale, l’unica circoscrizione che ha registrato un incremento è la Settima (quella, naturalmente, che comprende S. Polo), con un aumento di circa il 40 per cento; quella, viceversa, che ha sofferto la diminuzione più pronunciata è la Prima, scesa del 16,2 per cento, seguita dalla Seconda, con il 15,2 per cento. Se ci si limita al periodo 1990-2002, anche altre due circoscrizioni hanno visto il segno più davanti al saldo dei residenti: la Quarta e la Nona, non a caso quelle - insieme alla stessa Settima - con la più forte presenza di stranieri (come riferiamo nel box a parte). I dati sono contenuti in «Popolazione residente nel Comune di Brescia per circoscrizione nel 2002», un fascicolo elaborato da Ines Paccanelli e Anna Ramorino per conto dell’Ufficio di diffusione dell’informazione statistica dell’Amministrazione comunale. Le elaborazioni, disponibili su file, possono essere richieste per posta elettronica a diffstat@ comune.brescia.it. La Settima circoscrizione (Porta Cremona, Buffalora e S. Polo) è l’area più estesa - con i suoi 18,08 km quadrati - ed anche quella più popolosa, con 34.166 persone. Viceversa, la meno popolosa è la Quarta (Fiumicello, Porta Milano, Primo Maggio), con 14.366 residenti; in questo caso, peraltro, il numero di abitanti più basso in assoluto non dipende dall’estensione, visto che la circoscrizione meno ampia territorialmente è la Nona (con 2,58 km quadrati). Proprio il centro storico, in cui risiedono 21.364 persone, è - conseguentemente - la zona più densamente abitata, con 8.580,6 residenti per chilometro quadrato. Sul versante opposto, la circoscrizione con la minore densità abitativa è la Quinta (Chiesanuova, Fornaci, Villaggio Sereno), nella quale vi sono 1.167,7 residenti per chilometro quadrato. La circoscrizione più «giovanile» - vale a dire quella con il maggior numero di soggetti di età compresa tra 0 e 14 anni - è la Settima, in cui sono censiti 5.010 bambini (dato ch’è, evidentemente, il frutto dell’insediamento di molte famiglie di nuova costituzione nel quartiere, il già citato S. Polo, in cui è avvenuto il maggiore sviluppo urbanistico della città). Viceversa, l’area meno «giovanile» è la Quarta, con 1.870 bambini. Se si guarda, invece, all’indice di vecchiaia - ovvero al rapporto tra gli ultrasessantacinquenni e la popolazione compresa tra 0 e 14 anni, moltiplicato per cento - la Settima è, anche in questo caso, la circoscrizione meno vecchia, con un indice fermo a 111,9 (il che significa che gli anziani sono di poco superiori ai bambini). Tuttavia la circoscrizione più vecchia non è la Quarta bensì la Seconda (Crocifissa di Rosa, Mompiano, S. Rocchino e Villaggio Prealpino), con un indice di 227,1 (il che vuol dire che gli anziani sono più del doppio dei bambini). L’indice medio cittadino è 168,2. Sempre guardando all’intero capoluogo, l’indice di dipendenza strutturale (ovvero il rapporto tra la popolazione in età non attiva e quella in età attiva, moltiplicato per cento) è fermo a 51. In termini assoluti, la circoscrizione con il maggior numero di ultrasessantacinquenni è la Terza (Chiusure, Urago, Villaggio Badia e Villaggio Violino), con 6.608. La circoscrizione con il minor numero di anziani, al contrario, è la Quinta, con 2.944. Sempre la Quinta è il raggruppamento di quartieri con il minor numero di coloro che, per la statistica, sono i «grandi vecchi» (ovvero le persone sopra i 75 anni): 1.110. Viceversa, la zona con il maggior numero di ultrasettantacinquenni non è la Terza bensì la Nona circoscrizione: 2.388. Impressionano, a questo proposito, i dati complessivi: con 19.038 unità, i «grandi vecchi» si avviano ormai a raggiungere quota ventimila e la loro consistenza non è molto inferiore ai 24.340 bambini residenti nel capoluogo. In termini relativi, la circoscrizione con il più alto rapporto tra gli anziani e la popolazione totale non è, come si sarebbe portati a pensare, quella del centro storico bensì la Terza, nella quale gli ultrasessantacinquenni rappresentano il 23,8 per cento. Scontato, invece, il primato della Settima per il rapporto più basso: 16,4 per cento. Allo stesso modo, essendo la Settima l’area più popolosa ed essendo le donne in numero maggiore rispetto ai maschi, la somma dei quartieri che la compongono non può non essere - in cifra assoluta - la porzione di territorio più «rosa»: vi risiedono, infatti, 17.586 femmine; volendo entrare ancor più nel dettaglio, S. Polo (con il 9,8 per cento del totale della popolazione) e Porta Cremona (con il 6,6 per cento del totale) sono le zone nelle quali il peso delle donne è numericamente il più forte. Se si guarda, tuttavia, al rapporto tra le femmine e la popolazione totale, il più alto appartiene alla Seconda, con quasi il 54 per cento. Nella Settima, giocoforza, risiede anche il maggior numero di maschi: 16.580. In termini relativi, invece, la circoscrizione con la più alta incidenza maschile è la Quinta, con il 48,8 per cento.
Immigrazione, i villaggi Marcolini sono i più «impermeabili»
SCONTATA LA PREVALENZA NEL CENTRO
È ormai incamminata verso il 10 per cento la presenza «ufficiale» degli stranieri a Brescia. Al 31 dicembre scorso, infatti, la quota era già dell’8,2 per cento: 15.851 unità censite, su un totale di 193.194 residenti. A differenza di quanto avviene per i cittadini bresciani, tra i quali sono in numero maggiore le donne, la prevalenza numerica è dei maschi: 9.355, contro 6.496 femmine. Sia in termini assoluti sia in termini relativi, la circoscrizione con il maggior numero di stranieri è la Nona. Nel centro storico quelli risultanti al Comune sono 4.141 e rappresentano quasi un quinto - per la precisione il 19,4 per cento - di tutti i residenti nel nucleo antico. A loro volta, questi oltre quattromila stranieri nella Nona rappresentano più di un quarto - esattamente il 26,1 per cento - di tutti i non italiani residenti nella nostra città. Per consistenza, seguono in questa «classifica» la Settima (con 2.244 stranieri, pari al 14,2 per cento del totale) e la Quarta circoscrizione (con 2.204 stranieri, equivalenti al 13,9 per cento del totale). Sempre la Quarta segue, invece, la Nona nella graduatoria per incidenza, dato che nei quartieri che la compongono gli stranieri sono il 14,8 per cento della popolazione censita in queste porzioni di territorio. Sul versante opposto, la circoscrizione nella quale vi è il minor numero assoluto di stranieri è la Quinta: 874. Quella in cui vi è la quota minore in rapporto alla popolazione totale è la Terza, con il 3,6 per cento. La popolazione straniera a Brescia è largamente formata da persone che arrivano da Paesi a forte pressione migratoria. Dall’Europa centro-orientale, dall’Africa, dall’Asia (escluso il Giappone) e dall’America centro-meridionale provengono, infatti, 15.344 persone. Le rimanenti 507 sono giunte, invece, dai Paesi a sviluppo avanzato. Una curiosità: le zone della città che sembrano, almeno per il momento, più impermeabili all’insediamento residenziale degli immigrati sono soprattutto i Villaggi Marcolini.




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