Risultati da 1 a 9 di 9
  1. #1
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    Predefinito Chiarezza sulla frase "no taxation without rappresentation"

    Ovvero "no al pagare le tasse senza essere rappresentati (politicamente)",che può anche essere rigirato dicendo "se pago le tasse,allora devo avere rappresentanza politica".
    Occorre fare chiarezza perchè certa gentaglia la strumentalizzando in maniera indegna per i loro noti scopi.
    Quel motto deriva dai coloni americani agli inizi della guerra d'indipendenza che pagavano le tasse alla Gran Bretagna senza però essere rappresentati politicamente,e a mio avviso non è per nulla automatico che valga anche per gli extra nostrani.Anzi...

  2. #2
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    Predefinito

    Le tasse si pagano per avere servizi. L'extra che è qui usa le strade, i mezzi pubblici, la sanità, l'apparato della previdenza pubblica, ecc. Ma anche nei rapporti con i privati lo stato mette a disposizione strutture, servizi. Tutto questo ha dei costi. Per questo paga le tasse.
    Il principio di base è che il diritto di voto non può essere acquistato (quindi non vale il principio: Pagare le tasse=avere diritto di rappresentatività), può invece essere acquisito. La strada maestra per l'acquisizione del diritto di voto è l'acquisizione della cittadinanza, che pone dei paletti ben precisi (10 anni di residenza, fedina penale pulita, mezzi di sostentamento).

    Detto questo, veniamo al "no taxation without rappresentation": il caso dei coloni americani non è assimilabile a quello degli extracomunitari in itaglia. I coloni americani rappresentavano la stragrande maggioranza della popolazione di un territorio e rivendicavano il sacrosanto diritto all'autodeterminazione. In quel territorio erano nati e cresciuti, contribuendo a renderlo produttivo (tralasciamo il discorso sui pellerosse, non perché meno importante, ma perché in quel contesto storico assolutamente ininfluente). Gli extracomunitari nostrani rappresentano una ristretta minoranza della popolazione, si sono insediati in un territorio che presenta una popolazione autoctona organizzata in una complessa struttura statuale, che prevede diritti e doveri. In tale contesto gli autoctoni hanno il dovere di autotutelarsi individuando diritti esclusivi ai quali gli allogeni non possono accedere se non tramite procedure lunghe e complesse garanzia di assimilabilità nella società.

    Ovviamente il discorso cambierà totalmente nel momento in cui gli autoctoni permettessero agli allogeni di diventare maggioranza.

  3. #3
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    Predefinito

    Infatti quel principio è applicabile a realtà territoriali, non a singoli individui in quanto tali per altro privi di cittadinanza. E' come se una regione fosse soggetta al pagamento di imposte nazionali senza che sia rappresentata da alcun deputato in grado di farne le veci. Evidentemente si tratta di un caso molto diverso da quello per cui cittadini extracomunitari pagano le tasse pur senza godere di diritti politici nel paese che li ospita.

  4. #4
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    Predefinito inglesi non più: americani

    "no taxation without rappresentation" la ritengo frase più federalista che sia mai stata pronunciata.
    Non per niente è in inglese e pronunciata da inglesi che abitando in un nuovo suolo volevano costruire una nuova patria e una nuova etnia contro la corona inglese che si arrogava il diritto naturale di governali in nome della comune etnia.
    La civiltà anglosassone sta anche nel fatto che una volta chiariti gli screzi dopo duecentoventicinque anni america e Gran Bretagna non sono mai state più legate (per scopi anche biasimevoli purtroppo).
    Forse noi padani (di origine e di adozione) quando ci dicono ma cosa centra un piemontese con trentino forse intendiamo la stessa cosa: costruire dal nulla una nuova casa.

  5. #5
    Simply...cat!
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    Angry E infatti come avevo previsto...

    IMMIGRATI: ANGELETTI, APPOGGIAMO CORAGGIOSA BATTAGLIA FINI
    Roma 10 ott. - (Adnkronos) - L'iniziativa del leaer di An Gianfranco Fini sul voto agli immigrati piace alla Uil. ''Fini -afferma Luigi Angeletti- ha ragione e merita tutto il sostegno in una battaglia coraggiosa e difficile. L'antico slogan della guerra di indipendenza americana ''no taxation without representation'' e' una regola d'oro che vale sempre. Coloro che nel nostro paese rispettano le leggi e pagano le tasse -conclude- hanno diritto di essere rappresentati e quindi di esercitare il diritto di voto.
    (Vit/Rs/Adnkronos)
    10-OTT-0319:17

    ...ecco che qualcuno inizia a strumentalizzarla

  6. #6
    Emiliano
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    Predefinito

    Diciamo una cosa e diciamo l'altra..

    Fini sarà stato un voltagabbana dai saluti romani passa al voto multirazziale, ma anche il vostro Bossi, mi pare che di prendere in giro il popolo non è da meno, prima secessione e padania libera, adesso servi di An e Fi.

  7. #7
    Emiliano
    Ospite

    Predefinito

    ma siete di un incoerenza spaventosa...

    come prima vi lamentate che fa le alleanze col polo e che ha tradito la causa padana e poi sono io che mi devo riprendere????mah

  8. #8
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    Predefinito

    In origine postato da Emiliano
    ma siete di un incoerenza spaventosa...

    come prima vi lamentate che fa le alleanze col polo e che ha tradito la causa padana e poi sono io che mi devo riprendere????mah
    oh cilento terrone non è che cambiando nick tu sia diventato piu furbo vedo......

  9. #9
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    Predefinito Re: Chiarezza sulla frase "no taxation without rappresentation"

    In origine postato da Dragonball
    Ovvero "no al pagare le tasse senza essere rappresentati (politicamente)",che può anche essere rigirato dicendo "se pago le tasse,allora devo avere rappresentanza politica".
    Occorre fare chiarezza perchè certa gentaglia la strumentalizzando in maniera indegna per i loro noti scopi.
    Quel motto deriva dai coloni americani agli inizi della guerra d'indipendenza che pagavano le tasse alla Gran Bretagna senza però essere rappresentati politicamente,e a mio avviso non è per nulla automatico che valga anche per gli extra nostrani.Anzi...
    I don't agree.

    Anyway I don't give a shit what you think.

    F-

 

 

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