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  1. #1
    Cacciatore di leoni
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    Predefinito Alcuni concetti matematico/economici

    Inizio qui un thread di errori comuni commessi dai giornalisti in ambito tecnico economico.

    La notevole frequenza di strafalcioni che si abbatte sui lettori può ingenerare confusione, per cui propongo una lista di errori comuni da evitare che funga da vaccino contro la contagiosa idiozia dilagante.

    Sono graditi contributi da parte di tutti.

    PS
    questo non è un tentativo di indottrinamento paternalistico, ma una semplice applicazione di knowledge sharing.
    Se le trovate queste cose banali o elementari, quindi, trattenetevi
    dal pigliare per il culo, grazie.

    Alcuni errori tipici dei giornalisti:

    Confondere il valore assoluto con l'incremento percentuale

    es. dati sull'inflazione

    città A inflazione su base annua 3%
    citta B inflazione su base annua 2,5%

    commento del/la giornalista ignorante: la città A è più cara della città B
    Falso: stai valutando l'incremento dell' indice dei prezzi al consumo, non il suo valore assoluto.

    commento corretto: nella città A i prezzi sono cresciuti di più che nella città B.

    Naturalmente questo esempietto vale per ogni grandezza fisica o economica misurabile.




    Cannare le unità di misura dell'energia con quelle della potenza

    Unità di misura dell'energia J [joule]
    Unità di misura della potenza W [watt]

    definizione di potenza:

    Potenza=energia/tempo

    da cui si ricava

    energia=potenza*tempo

    da cui l'unità di misura commerciale dell'energia: il kWh, cioè kW per ora.

    errore comune: scrivere kW/h, che non vuol dire nulla.

  2. #2
    Giu' la maschera!
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    Predefinito

    Grande Tahoeman, ci voleva.

    La fallacia della finestra rotta, di Bastiat.

    Un ragazzino tira un sasso e rompe la vetrina del paniere. Il paniere e` incazzatissimo.

    Un passante ignorante nella folla inizia a filosofizzare: "Non e` poi un male cosi` grande, dato che per riparare la finestra darai 250euro al vetraio, il quale li spendera` in altro ecc..In fin dei conti la societa` ci guadagna dalla misfatta del ragazzino."

    La realta`: noi esseri umani tendiamo a "vedere" solo quello che e` ovvio, ignorando potenti effetti secondari. Quello che il passante ignorante della folla non vede infatti e` che con quei 250euro, il panettiere voleva comprarsi un abito dal sarto. Quindi invece di avere una finestra ed un abito, il panettiere ora e` costretto ad avere solo una finestra. E anche il sarto si e` perso (in guadagni mancati) 250 euro.

    Conclusione: il passante ignorante ha incluso solo 2 persone..il panettiere e il vetraio. Quello che non hanno visto e mai vedranno e` la terza persona, il sarto, che s`e` l`e` beccato in culo grazie alla misfatta del ragazzino.
    Mr. Hyde


  3. #3
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    Grazie per l'apporto, me ne ricorderò quando discuto di economia chiusa/aperta con Amati.

    "Che l'uomo si concepisca come una creatura di Dio oppure come una scimmia che ha fatto carriera comporta una netta differenza nell'atteggiamento da tenere verso la realtà; nei due casi si obbedirà a imperativi interiori diversissimi."

    Arnold Gehlen

  4. #4
    Giu' la maschera!
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    Predefinito

    In Origine Postato da ScimmioneNudo
    Grazie per l'apporto, me ne ricorderò quando discuto di economia chiusa/aperta con Amati.

    La maggior misconprensione di tale concetto e` rivolta alle guerre (e il mito dei cosidetti "benefici" di ricostruzione ).
    Mr. Hyde


  5. #5
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    Predefinito Re: Alcuni concetti matematico/economici

    In Origine Postato da Tahoeman
    da cui l'unità di misura commerciale dell'energia: il kWh
    ovvero il numero di kW prodotti in un ora, cioè kW per ora.

    errore comune: scrivere kW/h, che non vuol dire nulla.
    in un ora non si produce nessun kw.....

    i kwh sono i kw che erogano energia x 1 ora.

  6. #6
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    Predefinito

    Per quanto riguarda l'inflazione , non si può neanche dire che la città A abbia visto un incremento maggiore della città B nell'anno , perchè gli incrementi mensili sono presi e capitalizzati su base annua , ponendo l'ipotesi di avere incrementi successivi uguali alla media dei precedenti o all'ultimo incremento.
    Insomma , in pratica se l'inflazione nella città aumenta mensilmente dello 0.2% - 0.3% - 0.2% nel 1° trim. avrò una proiezione su base annua = ( 1 + 0.002 )^12 , oppure = ( 1 + 0.002+0.003+0.002/3)^12 o senza /3 elevato alla 4°.

    Ciao!

  7. #7
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    Predefinito

    Questa è la corretta definizione di "economista"

    ---

    Economists are just the 21st century's version of an astrologer. Back in the middle ages every king/emporer needed a court astrologer to help the king make predictions of the future. The astrologer would speak in vague terms that sounded something like predictions, and then when some critical event happened would quickly re-interpret what was previously said to fit events. If the astrologer was so completely wrong that even the king could see through it, then said astrologer would be beheaded. Occasionally out of pure luck the astrologer would say something that actually resembled a correct prediction.

    Today every President/Priminister needs a court economist to help the leader make predictions of the future. The economist speaks in vague terms that sound something like predictions, and then when some critical event happens will quickly re-interprt what was previously said to fit events. (Today we call this spin.) If the economist is so completely wrong that even the President/Priminister can see through it, then said economist resigns, get tenure at some ivy league school, and writes a 'tell-all' book about this President/Priminister. Occasionally out of pure luck an economist will say something that actually resembles a correct prediction. In this case the economist get millions of people to subscribe to a newsletter until everyone following his advice is broke and can no longer afford the subscription fee.

    Economists think that if they wave their hands hard enough they can fly. But they know as much about how the economy works, as the astrologers of old knew about orbital mechanics.


    ECONOMISTA DI CORTE

    ---

    Trovata in board americana

  8. #8
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    Predefinito

    In Origine Postato da bom-bim-bom
    Questa è la corretta definizione di "economista"

    ---

    Economists are just the 21st century's version of an astrologer. Back in the middle ages every king/emporer needed a court astrologer to help the king make predictions of the future. The astrologer would speak in vague terms that sounded something like predictions, and then when some critical event happened would quickly re-interpret what was previously said to fit events. If the astrologer was so completely wrong that even the king could see through it, then said astrologer would be beheaded. Occasionally out of pure luck the astrologer would say something that actually resembled a correct prediction.

    Today every President/Priminister needs a court economist to help the leader make predictions of the future. The economist speaks in vague terms that sound something like predictions, and then when some critical event happens will quickly re-interprt what was previously said to fit events. (Today we call this spin.) If the economist is so completely wrong that even the President/Priminister can see through it, then said economist resigns, get tenure at some ivy league school, and writes a 'tell-all' book about this President/Priminister. Occasionally out of pure luck an economist will say something that actually resembles a correct prediction. In this case the economist get millions of people to subscribe to a newsletter until everyone following his advice is broke and can no longer afford the subscription fee.

    Economists think that if they wave their hands hard enough they can fly. But they know as much about how the economy works, as the astrologers of old knew about orbital mechanics.


    ECONOMISTA DI CORTE

    ---

    Trovata in board americana

    Tutto questo è sbagliatissimo e da profano non informato , se permetti. L'economista lavora con uno strumento che si chiama ECONOMETRIA , che si può definire come : studio delle serie storiche di variabili passate per prevedere la serie futura. Vedi bene che non c'entra nulla con l'astrologia ; il margine di errore esiste per forza , perchè si parla di modelli statistici.
    Il discorso è lunghino , ma per evitare fraintendimenti meglio scrivere qualcosa. Ci sono due tipi di modelli con cui si possono studiare serie storiche per estrapolare informazioni che prevedano le serie future : modelli lineare e non lineari. Un modello del tipo :

    y = a + bX + e è lineare e sostanzialmente è una retta che approssima una nuvola di punti. LA "e" sta per ERRORE. Ovvero , una variabilità che esiste sempre in ogni misurazione che si faccia ; da qui nascono le realtà diverse dalle previsioni compiute. Ma voi credete che le grandi Banche dotate dei più potenti uffici studi , le banche centrali , l fmi etc , si basino su quel modellino lissù ? Non è certo così. Ultimamente sono stati sempre più presi in considerazione modelli non lineari , che sembrano approssimare molto meglio una realtà complessa che è appunto il sistema economico. Matematici e fisici ci sono messi e hanno trovato un applicazione nel campo delle RETI NEURALI. Cos'è una rete neurale ? E' il modello matematico che regola il cervello umano , ovvero il più complesso in natura. Bene , pare che da questi software di reti si possano elaborare previsioni migliori. Inoltre , si sono riscontrare ciclicità di variabili che portano comunque a previsioni più accurate.
    Le grandi banche d'affari con i loro centri studi fatti di menti matematiche non sbagliano mai troppo , spesso vanno molto vicino alla realtà. Ovviamente non si può pensare di potere prevedere un sistema complesso nel lungo periodo , per la stessa definizione di sistema. Ma sui mesi-anno riescono bene.
    Se voi sentite previsioni cannate da parte loro , spesso il motivo è un altro :
    1. vogliono sparare alto per infondere fiducia nei mercati
    2. vogliono sparare alto per ingannare i mercati

    Per quanto riguarda le fonti non indipendenti , i governi , non ascoltateli perchè è solo propaganda. Ma non pensiate che gli analisti degli uffici studi lavorino con la monetina.
    Esistono modelli econometrici che permettono di prevedere scenari in modo soddisfacente ormai , ma le cose non potranno che migliorare con l'apporto dei matematici.
    Comunque sia ricordate anche questo : quello che conta NON è prevedere esattamente il futuro , per definizione è impossibile farlo in modo persistente. Quello che conta è invece delineare 3-4 scenari possibili , assegnando a questi le relative probabilità ; questo si fa. A questo punto , chi di dovere prenderà proveddimenti per raggiungere lo scenario desiderato o per gestire il rischio su tutti gli scenari possibili , se è un operatore finanziario che quindi deve investire soldi.
    Il paragone con l'astrologia quindi è sbagliatissimo. Se così fosse , saremmo in braghe di tela da parecchio , e con braghe di tela non intendo con un costo della vita un pò più alto e qualche posto di lavoro precario in più ( questo è solo una modifica del sistema in senso anglosassone ) , ma ben altro.

    Ciao!

  9. #9
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    In Origine Postato da swaption
    Tutto questo è sbagliatissimo e da profano non informato , se permetti. L'economista lavora con uno strumento che si chiama ECONOMETRIA , che si può definire come : studio delle serie storiche di variabili passate per prevedere la serie futura. Vedi bene che non c'entra nulla con l'astrologia ; il margine di errore esiste per forza , perchè si parla di modelli statistici.
    Il discorso è lunghino , ma per evitare fraintendimenti meglio scrivere qualcosa. Ci sono due tipi di modelli con cui si possono studiare serie storiche per estrapolare informazioni che prevedano le serie future : modelli lineare e non lineari. Un modello del tipo :

    y = a + bX + e è lineare e sostanzialmente è una retta che approssima una nuvola di punti. LA "e" sta per ERRORE. Ovvero , una variabilità che esiste sempre in ogni misurazione che si faccia ; da qui nascono le realtà diverse dalle previsioni compiute. Ma voi credete che le grandi Banche dotate dei più potenti uffici studi , le banche centrali , l fmi etc , si basino su quel modellino lissù ? Non è certo così. Ultimamente sono stati sempre più presi in considerazione modelli non lineari , che sembrano approssimare molto meglio una realtà complessa che è appunto il sistema economico. Matematici e fisici ci sono messi e hanno trovato un applicazione nel campo delle RETI NEURALI. Cos'è una rete neurale ? E' il modello matematico che regola il cervello umano , ovvero il più complesso in natura. Bene , pare che da questi software di reti si possano elaborare previsioni migliori. Inoltre , si sono riscontrare ciclicità di variabili che portano comunque a previsioni più accurate.
    Le grandi banche d'affari con i loro centri studi fatti di menti matematiche non sbagliano mai troppo , spesso vanno molto vicino alla realtà. Ovviamente non si può pensare di potere prevedere un sistema complesso nel lungo periodo , per la stessa definizione di sistema. Ma sui mesi-anno riescono bene.
    Se voi sentite previsioni cannate da parte loro , spesso il motivo è un altro :
    1. vogliono sparare alto per infondere fiducia nei mercati
    2. vogliono sparare alto per ingannare i mercati

    Per quanto riguarda le fonti non indipendenti , i governi , non ascoltateli perchè è solo propaganda. Ma non pensiate che gli analisti degli uffici studi lavorino con la monetina.
    Esistono modelli econometrici che permettono di prevedere scenari in modo soddisfacente ormai , ma le cose non potranno che migliorare con l'apporto dei matematici.
    Comunque sia ricordate anche questo : quello che conta NON è prevedere esattamente il futuro , per definizione è impossibile farlo in modo persistente. Quello che conta è invece delineare 3-4 scenari possibili , assegnando a questi le relative probabilità ; questo si fa. A questo punto , chi di dovere prenderà proveddimenti per raggiungere lo scenario desiderato o per gestire il rischio su tutti gli scenari possibili , se è un operatore finanziario che quindi deve investire soldi.
    Il paragone con l'astrologia quindi è sbagliatissimo. Se così fosse , saremmo in braghe di tela da parecchio , e con braghe di tela non intendo con un costo della vita un pò più alto e qualche posto di lavoro precario in più ( questo è solo una modifica del sistema in senso anglosassone ) , ma ben altro.

    Ciao!
    OTTIMO post Swaption. Veramente.
    Mr. Hyde


  10. #10
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    In Origine Postato da swaption
    L'economista lavora con uno strumento che si chiama ECONOMETRIA , che si può definire come : studio delle serie storiche di variabili passate per prevedere la serie futura. Vedi bene che non c'entra nulla con l'astrologia ; il margine di errore esiste per forza , perchè si parla di modelli statistici.
    In realtà l'errore non è insisto nel modello statistico, un modello statistico può prevedere anche cose diverse dall'economia, come il movimento del pendolo e non commettere errori. L'errore è insito nel modello matematico spesso usato nelle "leggi" economiche che descrivono un fenomeno, le sue variabili sono epifenomeni non correlati a descrizioni complete del sistema.

    Un epifenomeno d'esempio può essere il record del mondo dei 100metri piani, si realizza in una grandezza fisica misurabile con precisione discreta nell'insieme dei numeri razionali con N cifre decimali (N dipende dalla tecnica usata per misurarla). Il tempo in secondi in realtà può essere un risultato di un sistema grande a piacere che produce con quelle condizioni iniziali quel tempo. Si può indagare su forze e masse come su stimoli elettrici ai muscoli dell'atleta, come su l'equazione di Shroediger applicata a tutte le particelle dell'universo.

    La matematica è pura, non fa errori ;-)
    Esistono modelli econometrici che permettono di prevedere scenari in modo soddisfacente ormai , ma le cose non potranno che migliorare con l'apporto dei matematici.
    L'impossibile matematico nasce dalla capacità finita di calcolo, che comporta un tempo troppo elevato per ottenere simulazioni di sistemi grandi a piacere.

    E' un limite fisico per "grossi" sistemi e un limite tecnologico (odierno) per sistemi "sufficientemente complessi".

    Comunque sia ricordate anche questo : quello che conta NON è prevedere esattamente il futuro , per definizione è impossibile farlo in modo persistente.
    Per definizione di futuro? Si può prevedere il futuro di sistemi semplici, il problema è di calcolo, a prescindere dal modello matematico che si adotterà, sarà la discriminante tra i sistemi prevedibili e quelli non prevedibili.

    Quello che conta è invece delineare 3-4 scenari possibili , assegnando a questi le relative probabilità ; questo si fa. A questo punto , chi di dovere prenderà proveddimenti per raggiungere lo scenario desiderato
    Purtroppo è vero che l'economia è gestita da chi non ne conosce i problemi: ma non disperiamo, non tutti manager che prendono decisioni importanti, lo fanno in base a un "executive summary"multimediale, alcuni si appoggiano anche a dei consulenti che lo fanno per loro.

    P.S. Perdonate il linguaggio ingenuo, sono strafatto.

 

 
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