Washington, 02 lug 2003 - 22:11
Iraq, Bush: fatevi sotto, dice ai guerriglieri
Di fronte allo stillicidio di attacchi e di morti tra le truppe americane dopo la chiusura ufficiale della guerra in Iraq, George Bush ha cercato di trasmettere un messaggio tranquillizzante agli americani arrivando a esclamare rivolto ai guerriglieri anti-americani: "Che si facciano sotto!".
"C'è chi pensa che (in Iraq) ci siano le condizioni tali per cui ci possono attaccare - ha detto il presidente americano ai giornalisti - La mia risposta è: che si facciano sotto. Abbiamo la forza necessaria per affrontare la situazione".
Le dichiarazioni di Bush hanno immediatamente sollevato le critiche dei democratici . Il senatore Frank Lautenberg ha detto di non credere alle proprie orecchie: "Quando prestavo servizio in Europa durante la seconda guerra mondiale non mai udito un comandante militare, figurarsi il comandante in capo, invitare i nemici ad attaccare le truppe americane".
Da quanto il 1 maggio Bush ha dichiarato ufficialmente finita la guerra in Iraq, almeno 23 soldati americani e sei britannici sono morti in seguito ad azioni di combattimento. "Questa gente vorrebbe farci scappare di là, creare le condizioni per farci innervosire e farci decidere di andarcene ", ha detto il presidente americano: noi non ci innervosiremo". Le forze americane - ha aggiunto - sono sufficienti alla bisogna.
A quanto riferiscono fonti del Pentagono il generale John Abizaid, che la prossima settimana rileverà il Comando centrale dal generale Tommy Franks, sta studiando la situazione per decidere se occorrano forze supplementari, se occorra riposizionare le forze esistenti o se occorra usare diversi tipi di truppe in Iraq. (red)




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