Che cosa ne pensano i frequentatori di questo forum riguardo l'annosa questione dell'immigrazione extraeuropea all'interno dei nostri sacri confini?
Personalmente, riconoscendo l'essenzialità del legame di sangue e suolo ('Blut und Boden'), non posso che giudicare negativamente questo fenomeno che, sebbene originantesi da gravi questioni geopolitiche di cui i nostri governi occidentali capitalistici sono i maggiori responsabili, avendo adottando nei confronti degli altri continenti una politica di rapina costante nei secoli, va comunque a minare gravemente le basi della nostra identità etnica e culturale, prospettando un futuro in cui sarà quindi impossibile appellarsi ad alcuna religione autoctona, atomizzati come saremo in mille rivoli differenti sia etnici che culturali. Come sarà possibile allora appellarsi alla religione italico-romana dei nostri padri quando una parte consistente degli abitanti della nostra penisola discenderà da tutt'altri luoghi che poco o nulla avevano a che vedere con la nostra Tradizione spirituale. Sarà allora la vittoria del tipo indifferenziato, del melange multietnico-culturale, dell'uomo massa.
L'immigrazionismo, come fenomeno patologico della modernità, e risultanza della laicizzazione di ogni aspetto del vivere, é da rifiutare con tutte le forze, in special modo da chi come noi si appella a fattori identitari essenziali e potenzialmente scatenanti di un ritorno all'essenza autentica delle origini.
Questi sinteticamente i miei pensieri al riguardo del pericolo dell'immigrazione da un punto di vista pagano ed identitario. Cosa ne pensano invece gli altri frequentatori del forum e gli altri 'pagani'?


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