Eccovi l'articolo che troverete sul Giornale di domani in edicola. Ovviamente è un altro pagato da Berlusconi e le sue opinioni non contano nulla. Ma la lettura fatela lo stesso, per tenervi in allenamento.
Paolo Guzzanti:
Lo sapevamo, ma adesso ne abbiamo le prove e viene l¹angoscia vedendo come il nostro disgraziato Paese viene soffocato da un complotto miserabile e tristissimo. In breve: quel che ha detto il signor Schulz aprendo l'incidente di Strasburgo, glie lo avevano messo sul tavolo degli italianuzzi che per mestiere attaccano l'Italia, il suo governo, il suo Parlamento (quello che fa le leggi) esaltando invece non tanto la Magistratura, alla quale come istituzione anche dichiariamo rispetto, ma quei pochi e precisi funzionari pubblici che fanno politica e si sostituiscono da oltre dieci anni alla politica, con atti che nelle altre democrazie occidentali sarebbero considerati eversivi.
E la prova che arriva adesso è un travagliato e travagliesco promemoria fatto affluire sui tavoli di Strasburgo sui banchi delle sinistre tedesche (in particolare ma non solo) per preparare l'attacco a freddo che poi il signor Schulz ha confermato, parlando con il Berliner Zeitung, come un atto premeditato. E' stato proprio in Germania, tre anni fa, che ci accorgemmo, e lo denunciammo su queste colonne, che era già in preparazione un attacco mostruoso contro l'Italia, nella previsione che la Casa delle Libertà vincesse le elezioni del 2001.
Quell'attacco era ed è composto da una serie di trasmissioni televisive, radiofoniche e campagne giornalistiche in cui si dice e si ripete che Bossi è un razzista peggio di Heider (il quale fra l'altro non è un razzista affatto, come ha ben spiegato Illy, uomo di sinistra, e Bossi comunque non ha mai voluto avere nulla a che fare con lui); Silvio Berlusconi dipinto come un mafioso ("Der Pate", il padrino, titolava criminalmente il più lurido settimanale tedesco, lo stesso degli "Spaghetti italiani in salsa cilena") e naturalmente Fini trattato da fascista, erede del fascismo.
Ci vuole veramente la faccia come i quarti posteriori per alimentare un tale cumulo di mascalzonate, ma questa è gente che a quarti è ben provvista anche se di faccia non hanno che una maschera come quella della Banda Bassotti. La massa documentaria e anzi falsaria girava su tutte le catene televisive, mostrando le foto peggiori dei protagonisti e dando l'impressione che in Italia si stia preparando un regime fascista.
La banda anti italiana che si è autodenominata "Opposizione civile" ha firmato il dossier di porcherie che dimostrano soltanto la furia giudiziaria contro il politico Berlusconi, a partire esattamente dal momento in cui l'imprenditore Berlusconi, visto che nessuno aveva il coraggio di raccogliere la famosa bandiera caduta nella polvere dopo la liquidazione anche fisica di Bettino Craxi, decise la famosa discesa in campo. L'accusa più feroce è quella di aver finanziato Bettino Craxi. Io spero, fortemente spero, che Berlusconi almeno questo reato lo abbia commesso e solo per questo meriterebbe un monumento, visto che nessuno uomo del Pci è stato mai perseguito per le decine di tranches da uno o due milioni di dollari l'una che il signor Ponomariov sganciava regolarmente al Pci, che era un partito mantenuto a pensione dal Pcus attraverso gli emissari del Kgb, anche e specialmente ai tempi di Enrico Berlinguer, l'uomo della questione morale e anche l'uomo che scatenava le marce della pace contro gli euromissili Pershing e Cruise destinati a bilanciare gli SS20 sovietici contro i quali il Pci non scatenava marce della pace e per questo incassava paccate di miliardi di dollari da Mosca.
Si potrebbe replicare a questa campagna in mille modi, tutti onesti e tutti trasparenti, ma sarebbe inutile perché si tratta appunto di una campagna, mediatici ma con funzioni ed effetti devastanti come una campagna militare. Ci sono, come ben ha ricordato il presidente Francesco Cossiga, enormi interessi economici che ruotano intorno al ruolo dell'Italia e che vedono in particolare la Germania in posizione ostile. Ma sul piano delle guerre internazionali, anche all'interno di questa tiepida Europa che dovremmo tutti amare per amore o per forza, e che non sempre riesce a riscuotere l'entusiasmo di un tempo, ognuno in definitiva combatte la sua battaglia per la sua parte e il suo Paese. Tutti, tranne questa pattuglia di nemici interni che si agita all¹estero e che promuove campagne specialmente all'estero.
Il risultato finale di questa dissennatezza sarà il definitivo disarcionamento dell'asse franco-tedesco dalla guida dell'Europa, con il consolidamento dell'Europa dei mari, poggiata fondamentalmente su Inghilterra ed Italia, che non si metteranno certamente a giocare il ruolo fin qui imposto da Parigi e Berlino, ma che rappresenteranno sempre più il polo delle nazioni libere, delle genti insofferenti per la cappa di piombo dell'internazionale dei magistrati, dell'internazionale dei media, dell'internazionale della menzogna e della calunnia. Sono alla frutta e lì resteranno.
Intanto c'è da segnalare che sulla scia del partito antitaliano si schiera Caruso dei no-global che promette lacrime e sangue su tutte le piazze, mentre l'Assicoazione nazionale dei magistrati, anziché vedere di compiere al proprio interno una revisione dei comportamenti politici, si scatena di nuovo, indovinate contro chi?, sì avete indovinato e ci siamo stufati di ripeterlo.
A questo punto vogliamo lanciare ancora una volta il grave avvertimento a Berlusconi che già gli abbiamo lanciato altre volte: lei, caro presidente, è inerme come un bambino, non ha una televisione che faccia il tifo per lei e la carta stampata che la difende con le armo della verità è fatta di poche e ben note testate. Signor presidente, questi le stanno facendo e sempre più le faranno, se ci permette il linguaggio da taverna delle grandi occasioni, un mazzo tanto. Se lei, caro Tycoon multibillionaire possessore del cielo e della terra, non si attrezza e non si fa una piccola reticella, vera, di media che si limitino a ristabilire la verità, questi prima o poi faranno lo sfracello che annunciano. E non lo faranno a lei, lo faranno a tutti noi e all'Italia.
Paolo Guzzanti
p.guzzanti@mclink.it




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