E' ormai una vecchia e cara tradizione francese , quella di bruciare automobili , così tanto per fare qualcosa , nelle banlieu francesi
E' sui giornali di oggi la cifra di 1447 auto incendiate tra il 31 dicembre e il 1° gennaio, non poche....
Il presidente Sarkozy ha detto che proporrà che non venga concessa la patente ai giovani che siano stati condannati per incendio di auto (no comment).
Questi episodi , tra il grottesco e l'assurdo , sono dei flash che indicano la follia di certe scelte politiche.
Si , perchè pochi lo sanno , la forte immigrazione dal nordafrica e dall'africa subsahariana nel vicino paese non è stata creata da successive ondate di clandestini , come da noi , bensì da veri e propri accordi fra la Francia e le sue ex colonie per l'entrata , fra il 1960 e il 1990 , di alcuni milioni di persone , che sono appunto quelle che ora popolano le banlieu.
Poco male , direte voi , in fin dei conti alla fine paga l'assicurazione , è la logica del capitalismo.
Si però , in un paese dove in qualsiasi occasione è lecito di notte andare in giro in bande a incendiare macchine , fa sembrare i lanciatori di sassi dai cavalcavia nostrani un qualcosa di superiore (anche se , a dire il vero , lanciatori di sassi ce ne sono anche in Francia ).
Chissà se l'episodio ispirerà i profeti nostrani della società multietnica a prescindere , i Furio Colombo , i Gad Lerner , i G.A. Stella , i quali davanti alla cosa senz'altro saranno pronti a denunciare il grave ritardo del nostro paese , dove siamo ancora ai botti.
Eh si , siamo indietro , molto indietro , come nell'alta velocità : chi lo sa , a essere ottimisti , ci vorranno almeno 20 o 30 anni perchè anche da noi si abbiano quelle cifre di auto incendiate.
Certe notizie , in effetti , i giornali neanche dovrebbero darle , dato che non fanno altro che ispirare in tutti noi un senso di inferiorità e di arretratezza....![]()




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