E se la Cdl votasse le dimissioni di Stefani?


Una mozione Ds per chiedere le dimissioni del sottosegretario leghista che ha fatto desistere il Cancelliere dalle vacanze italiane, votato dalla maggioranza. Voci di ultime trappole
di P. R.



Roma- Dopo lo scivolone sul decreto sugli sfratti, dopo il de profundis della "cabina di regia" e il ventilato addio a Palazzo Chigi di Gianfranco Fini un'altra tegola potrebbe abbattersi domani sulla maggioranza. La trappola, si sussurra in ambienti assai vicini al governo, sarebbe una mozione dei Ds che invoca le dimissioni del sottosegretario leghista alle Attività produttive, Stefano Stefani. Autore di un altro caso diplomatico con la sua "parodia sugli stereotipati biondi dall'orgoglio ipernazonalista" e il ritratto di Shulz, "personificazione di vizi e malcostumi di un intero popolo". Uscite che avevano di nuovo raggelato i rapporti Italia e Germania e che avevano fatto dichiarare al ministro Frattini "inaccettabili" quelle dichiarazioni. Incidente chiuso? Con il Cancelliere forse ma la mina rischia ora di esplodere in seno alla maggioranza in fibrillazione.

Qualcuno che è di casa a Palazzo Chigi ha raccolto un po' di malumori e fatto due conti. Che assegnerebbero la vittoria alla mozione della Quercia grazie ai voti di una nutrita frangia di franchi tiratori tra le fila della Casa delle Libertà. Segnali di un malessere che non porteranno alla crisi di governo in caso di dimissioni forzate del sottosegretario ma che indicano come i tempi per la verifica siano sempre più stretti.
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Questi i risultati per aver difeso "l'orgoglio triculoruto" ......

salucc