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Tra l'altra qui in prima hanno messo uno dei nostri.....che fa la finta contro un anarchico al megafono invece di far vedere gli anarchici!...L'adige è di sinistra!si capiva?
http://www.ladige.it/images/ADprima.jpg
Da Il trentino , giornale + affidabile anche nei particolari, ecco l'articolo
Pappolla pestato a sangue dagli anarchici
Il capogruppo di An: «Mi hanno aggredito alle spalle con calci e pugni. In sette»
ALTA TENSIONE IN CITTA'
di Giuliano Lott
ROVERETO. Pestato a sangue in pieno centro all'ora di punta, sotto gli occhi della sua fidanzata. Enrico Pappolla, capogruppo di An in consiglio comunale, è stato preso di mira da una ventina di anarchici che stavano scendendo da via Rialto, volantinando. Alla vista del consigliere, che stava risalendo la stessa strada da piazza Oche, dal gruppo si è staccato un drappello di sette persone. «Mi hanno spinto nel sottoportico del Leone e picchiato, calci e pugni. C'era anche Passamani», spiega sangunante.
A quell'ora, attorno alle 18, il centro storico era molto trafficato, ma ciò non ha impedito al gruppo di colpire con una violenza che in città non ha precedenti dagli scontri di piazza degli anni settanta. La dinamica: Pappolla aveva appena salutato due anziani commercianti del centro, che stavano passeggiando come lui all'imbocco di via Rialto. Giunto all'altezza dell'incrocio con via Mercerie, è stato avvistato dagli anarchici, che stavano scendendo da via Rialto. «Non li avevo nemmeno visti, gli stavo dando le spalle. Ho sentito correre dietro di me, mi hanno spinto nel vicolo (il sottoportico del Leone, ndr.) ed hanno iniziato a picchiarmi. Quando sono caduto a terra hanno continuato con calci e pugni, insultandomi. Ma li ho visti tutti, erano in sette e tra loro c'era anche Passamani. E sono contento che qui ci siano parecchie persone che hanno visto quello che è accaduto e che si sono dichiarate pronte a testimoniare. Dimostrano coraggio». La sua fidanzata se lo è visto strappare di mano, ha cercato di opporsi, ha gridato. «Lasciateci stare», ma non è stata ascoltata. Se ne sono andato solo quando il consigliere è rimasto a terra esanime. Pappolla, una volta ripresa coscienza, è rimasto a lungo sul posto, in via Rialto, tamponandosi le ferite con un fazzoletto in attesa dell'arrivo dell'ambulanza. Sulla camicia una colata di sangue, che proviene dal naso. Rotto, con buone probabilità. Il consigliere ne ha dappertutto, di sangue, sulle mani e sul volto. Tra le soppracciglia c'è un taglio profondo ed il naso inizia a gonfiarsi. Pappolla è furioso. «In sette contro uno, bel coraggio. Questo è troppo, non esiste che io debba aver paura di girare nella mia città, a due passi da casa. Sappiamo chi sono queste persone, sono sempre le stesse, la polizia sa nomi e cognomi. Questa gente merita la galera ed io farò di tutto per portarcela». Intanto arriva l'ambulanza, Pappolla sale ed il mezzo riparte alla volta del pronto soccorso. Il consigliere viene ricoverato nell'astanteria, in osservazione. Nel frattempo una pattuglia del nucleo radiomobile dei carabinieri raccoglie numerose testimonianze di passanti e commercianti, rimasti sconvolti dall'episodio.
L'aggressione a Pappolla può essere messa in relazione con le scaramucce di sabato, quando un gruppo di anarchici si è trovato faccia a faccia con i militanti di Azione giovani (a cui si era aggiunto qualche simpatizzante di Forza Nuova), che avevano indetto davanti a palazzo Balista una manifestazione contro l'occupazione dell'ex Collodo. Solo parole grosse e qualche spinta. Ieri il salto di livello, l'aggressione fisica ad un consigliere di destra. Il referto parla chiaro: trauma cranico, setto nasale a pezzi, contusioni, qualche costola incrinata. Oltre al comprensibile choc.
Il capogruppo di An sanguinante e dolorante




Il capogruppo di An sanguinante e dolorante
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