LONDRA - E' ufficiale. La polizia britannica ha confermato che e' di David Kelly il corpo ritrovato nell'Oxfordshire ad Harrowdown Hill. David Kelly e' lo scienziato scomparso da giovedi' pomeriggio e al centro della aspra controversia fra il governo di Londra e la Bbc su presunte manomissioni di Downing Street dei dossier sulle armi dell'Iraq.
David Kelly, 59, era stato indicato dal ministero della Difesa come la possibile fonte del giornalista Andrew Gilligam, che in un servizio andato in onda a maggio aveva riferito di tensioni in ambienti dei servizi segreti per esagerazioni sulla pericolosita' dell'Iraq contenute in un dossier diffuso dal governo britannico a settembre del 2002.
Lo scienziato, che era stato interrogato martedi' dalla commissione parlamentare che indaga sulla vicenda, e' uscito dalla sua casa a Abingdon, vicino Oxford, nel primo pomeriggio di giovedi' dicendo alla moglie che andava a fare una passeggiata e da allora se ne sono perse le tracce. Non vedendolo rientrare i familiari si sono preoccupati e, dopo alcune ore, hanno denunciato la scomparsa alla polizia. Sono scattate le ricerche in tutta la zona, con l'ausilio anche di elicotteri. ''Se quello e' il corpo di David Kelly, una macchinazione politica e' finita in una vera tragedia umana '', ha commentato il parlamentare conservatore Richard Ottaway, componente la commissione esteri della Camera davanti alla quale aveva deposto il professore. Secondo Ottaway, il consulente e' stato strumentalizzato dal governo e dal ministero della difesa. ''Chiaramente non era la fonte principale della storia. Devono esserci delle spiegazioni al piu' alto livello sul modo come e' stato usato un innocente scienziato'', ha aggiunto il parlamentare dell'opposizione.
USA-GB: BUSH, MI PRENDO RESPONSABILITA' GUERRA IN IRAQ
WASHINGTON - ''Mi prendo la responsabilita' di avere messo le truppe americane in azione'', perche' ''il regime di Saddam Hussein costituiva una minaccia crescente e mi prendo responsabilita' di averlo affrontato'': lo ha detto il presidente George W. Bush, rispondendo a una domanda durante una conferenza stampa con il premier britannico Tony Blair, che ha, a sua volta, difeso l'intelligence disponibile sulle armi di distruzione di massa irachene. La domanda verteva sulle difficolta' che Stati Uniti e Gran Bretagna incontrano nel convincere altri Paesi della bonta' delle loro ragioni e a partecipare alla stabilizzazione dell'Iraq.
Bush ha ribadito la sua fiducia che le armi di sterminio saranno trovate: ''Saddam Hussein ha passato piu' di dieci anni nascondendole''. Blair ha ripetuto di essere convinto che ''abbiamo ragione'' nel sostenere che l'Iraq aveva armi di distruzione di massa.
Bush e Blair hanno anche detto che intendono affrontare la questione dei detenuti britannici di Guantanamo che gli Stati Uniti intendono portare di fronte a tribunali militari e di cui la Gran Bretagna reclama l'estradizione.
18/07/2003 177




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