Garbagnate, era un regolamento di conti
La donna uccisa invece era lì per caso
Poteva capitare a chiunque. Questo il commento di molti oggi a Garbagnate, piccolo comune dell'hinterland milanese, dove ieri sera poco dopo le 10, una donna albanese di 59 anni è morta colpita da un proiettile mentre cercava di far scudo al nipote di due anni seduto nel passeggino. La donna che abitava in un palazzo non lontano dalla piazza dove è avvenuto l'agguato, era scesa a fare una passeggiata con il bimbo, quando si è trovata coinvolta in una sparatoria e, nel tentativo di fuggire cercando di proteggere il piccolo,è stata colpita al polmone. Un regolamento di conti che aveva come vittima un altro albanese, Ilir Xhaferi, di 34 anni conosciuto come persona violenta e con precedenti penali. Dalla ricostruzione fatta dagli inquirenti l'uomo sarebbe arrivato in piazza in motocicletta, armato di un fucile a canne mozze. Si sarebbe poi diretto verso un gruppo di connazionali che sostavano poco lontano ma sarebbe stato preceduto da qualcuno che ha iniziato a sparare all'impazzata. In queste ultime ore i carabinieri stanno ascoltando diversi testimoni che hanno assistito al duplice omicidio e che conoscevano le due vittime.
Latina, auto pirata investe
e uccide due ragazzi di 17 anni
Una scarpa da ginnastica, e una ciabatta. Appoggiati accanto ad un casco. Quel che resta di due giovani vite spezzate, e di quella che doveva essere una tranquilla serata tra amici. Siamo nei pressi del Lido Latina, basso Lazio, sulla strada che costeggia le spiagge, la via del mare. Una comitiva di giovani la sta percorrendo per raggiungere il lungomare, per concludere la serata. Si spostano tutti col motorino. Ci sono anche Daniele e Maurizio, entrambi 17enni, entrambi di Latina. Viaggiano sul loro Scarabeo, e ad un certo punto accostano, fermano lo scooter sul ciglio della strada: uno dei due deve fare una telefonata. Verosimilmente si tolgono il casco, ma è un particolare- questo- che non incide sulla dinamica della tragedia. Che si abbatte all'improvviso, e li colpisce alle spalle. Un'auto impazzita che corre a folle velocità li travolge, trascinandoli per una cinquantina di metri. È un impatto violento e le conseguenze sono tragiche: i due ragazzi muoiono all'istante. La scena si svolge sotto gli occhi terrorizzati dei loro amici. Saranno loro a lanciare l'allarme. A bordo della vettura killer ci sono due cittadini polacchi. Ubriachi, constateranno poi i carabinieri. Subito dopo l'incidente i due immigrati fuggono via. Abbandonano l'auto nei pressi di un'edicola, e tentano di allontanarsi a piedi. Ma è una fuga breve. I militari li acciuffano poco dopo, sulla spiaggia. Ora sono rinchiusi in una cella della caserma di Latina. Oltrechè di omicidio colposo plurimo, dovranno rispondere di omissione di soccorso e guida in stato di ebbrezza. Da questa mattina, sul luogo dell'incidente, è un continuo via vai di amici e conoscenti delle vittime. Tutti li ricordano come dei bravi ragazzi, tranquilli, senza grilli per la testa. I parenti invece sono chiusi nel dolore.
E con questi siamo arrivati a quattro! Quattro fatti di sangue in quattro giorni, tutti a causa di immigrati extra, di cui tre in Padania. E io mi chiedo: quanti ce ne vorranno ancora? Quanti altri morti, prima che la gente si svegli e si tolga le fette di salame dagli occhi?
P.S. propongo ai moderatori di lasciare il thread in rilievo, in modo da poterlo aggiornare volta x volta...tanto le occasioni temo che non mancheranno...![]()


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