"Problemi di frequenza
Il benessere sessuale non si misura con il numero di rapporti
Scusi dottore se ritorniamo su un argomento da lei già trattato, ovvero la giusta frequenza dei rapporti sessuali. Questa cosa purtroppo minaccia il benessere della nostra relazione coniugale. Potrebbe in maniera un po' diretta darci delle indicazioni su cosa fare o evitare di fare per trovare un equilibrio?
(Adele e Rino)
Accetto volentieri di tornare su un argomento che, a giudicare dal numero di mail che mi arrivano in proposito, pare essere al centro dell'interesse di molte persone. Vediamo allora come affrontare in pratica le problematiche connesse con la frequenza dei rapporti sessuali, di solito espressa come numero delle volte nellarco di una settimana. La media, secondo le ricerche più recenti, oscilla tra 1 e 3 volte la settimana a seconda dei parametri utilizzati per valutare i dati.
Il primo errore che possiamo commettere è quello di considerare questo valore come indice di normalità. Ognuno di noi possiede i propri ritmi; quindi è meglio stare alla larga da confronti che potrebbero farci sentire erotomani da una parte e asessuati dall'altra. Secondo errore; essere convinti che la frequenza dei rapporti deve rimanere costante nell'arco della vita e delle stagioni. Sono tante le condizioni che interferiscono con questo parametro, primo fra tutti l'età. La pulsione sessuale, pur mantenendo sempre un ruolo positivo, subisce un'accelerazione nella pubertà seguita da un declino, lento e discontinuo negli anni a seguire. Lo stato sociale gioca la sua parte; essere fidanzati, single, sposati o separati non è proprio la stessa cosa. Per non parlare poi del lavoro e delle vacanze, che ci offrono due opportunità del tutto contrapposte per poterci esprimere sessualmente. Anche fenomeni fisiologici come la gravidanza e l'allattamento possono influenzare le nostre abitudini. Tutte cose banali? Certamente. Ma anche dati di fatto importanti e spesso trascurati a giudicare dal tipo di domande che arrivano nelle consulenze sessuali.
Proseguiamo con il terzo errore; ostinarsi a far coincidere la propria frequenza ottimale con quella del partner. Suvvia, non riusciamo a essere d'accordo sul momento migliore per lavare i piatti e pretendiamo di essere in piena sintonia sulla sessualità? Molto meglio riconoscere la nostra diversità e risolvere il problema, se proprio non ci si intende, stabilendo per esempio turni settimanali in cui alternativamente l'uno e l'altro si decide quando fare sesso. Troppo schematico? Poco romantico? Forse, ma comunque in grado di diminuire le conflittualità e aumentare il senso di appagamento ed equilibrio nella coppia. Concludiamo con il quarto errore, il più grave dal punto di vista sessuologico; utilizzare la frequenza dei propri rapporti come alibi per essere infedele all'altro o come lotta di potere. «Cara, non avrei voluti tradirti ma sai, i nostri rapporti sono così rari...», oppure «tu non mi lasci uscire con le mie amiche? E allora io evito di avere rapporti quando ne hai voglia...». Ultimo errore, non meno importante; non chiedere aiuto a un terapeuta di coppia se da soli non ce la si fa.
16 luglio 2003"
...ma insomma se uno lo fa 3, 4 volte al giorno che succede?![]()




Rispondi Citando
