Ipotecare le case per finanziare i consumi


Italiani grandi proprietari di case e allora perché non sfruttare questa ricchezza? Nella bozza del Dpef due forme di ipoteca: una per le giovani coppie e un'altra per gli anziani.


ROMA- Billè si lamenta del fatto che il Governo non ha pensato a rilanciare i consumi? Lo smentisce L'Economia o almeno una bozza, tra le tante che girano, del Documento di programmazione economica e finanziaria al rilancio e al finanziamento dei consumi pensa puntando sul mattone, ovvero sulla ricchezza accumulata dalle famiglie attraverso la casa". Insomma, credito direttamente garantito dal mutuo ipotecario che, per i più anziani potrebbe anche trasformarsi in una sorta di pensione integrativa. Quella nuda proprietà a cui molti già ricorrono per rendere meno difficile una vecchiaia affidata alla sola pensione sociale?

Tant'è. La logica dell'operazione, si legge nella bozza, "consiste nel generare flussi di cassa, rifinanziando mutui preesistenti". Un'opportunità fornita, da un lato, dalla "crescita dei prezzi delle case che aumenta il valore ipotecabile" e, dall'altro, dai "minori tassi di interesse che riducono la rata del mutuo".

Una strada già percorsa da altri Paesi, che potrebbe essere seguita anche dall'Italia dove "i prezzi delle abitazioni risultano costantemente in crescita dal 1998" e dove il "rapporto tra ricchezza immobiliare e reddito disponibile risulta particolarmente elevato".

Due forme di ipoteca: la prima destinata a giovani famiglie, con reddito e numerosità in prevedibile aumento. La seconda, invece, alle famiglie "nella fase più avanzata del ciclo vitale". Per quanto riguarda la prima strada si ipotizza così una linea di credito al consumo direttamente garantita dal mutuo ipotecario con "tasso e durata variabile, con un tetto alla rata nominale applicabile al mutuatario" ed una serie di meccanismi che prevedono "attraverso l'allungamento della durata del mutuo" di abbattere i rischi di "eccessivi leverage": se cioé i tassi aumentano "per contratto e automaticamente, si allunga la durata del mutuo". Questa ipotesi dovrebbe prevedere cioé la possibilità, con il passare del tempo ed a fronte della rivalutazione dell'immobile, di aumentare la durata del finanziamento (e le garanzie ipotecarie) che verrebbe così a contenere le rate periodiche, liberando risorse per i consumi.

Un'altra forma di finanziamento dei consumi attraverso il mattone riguarda, invece, le famiglie più in là con gli anni. Per questa categoria si potrebbe così inaugurare il concetto di "ipoteca negativa": il proprietario cioé vende la nuda proprietà dell'abitazione ad un istituto finanziario (fondo immobiliare, fondo pensione etc.) continuando ad abitare la casa per tutta la durata del contratto o fino alla propria morte. In cambio riceverebbe il "corrispettivo della vendita anche sotto forma di rendita". Mentre l'Istituto "otterrà a scadenza anche l'usufrutto dell'immobili o potrà, nel frattempo, cederlo", per i proprietari si apre la "possibilità di utilizzare la ricchezza accumulata nel 'bene-casa' per far fronte alle necessità dell'età avanzata".

Una sorta di pensione integrativa, è spiegato nella bozza, considerando le tendenze in atto nella società italiana: il rapido invecchiamento della popolazione, l'aumento dei costi di assistenza e l'età avanzata, l'esigenza di un integrazione pensionistica". Ipotecare la casa per comprare la tv nuova, come sottolinea malignamente il Vice Presidente del gruppo della Margherita a Palazzo Madama, Natale D'Amico? "Per le famiglie risulterebbe così più vantaggioso indebitarsi al tasso ipotecario che non a quello, quasi doppio, vigente per il credito al consumo". Questa la risposta dell'Economia.

(15 LUGLIO 2003; ORE 18:12)

Fuori dai Coglioni immediatamente,grandissimi teste di cazzo.
Pensa te ci mancava solo questa,geni e mangiapane a tradimento.Quando si tratta di gestire le proprie aziende sono tutti dei grandi imprenditori,se invece si mettono a gestire l'azienda stato, diventano immediatamente dei nani.PRENDITORI è la parola appropriata,marmaglia della peggior specie.