A me non piaceva particolarmente, diamogli merito cmq che era da una vita alla ribalda nel mondo del calcio....condoglianze alla famiglia


E' morto Sandro Ciotti, "un fuoriclasse"


La voce storica delle radiocronache ci lascia. Aveva 75 anni. Una carriera lunga e ricca di successi. Gli incontri con i grandi della musica e dello spettacolo. L'amore per Napoli e la scaramanzia.


ROMA - Addio Sandro Ciotti. Il popolare giornalista della Rai è morto. Lascia all'età di 75 anni una vita e una carriera che gli ha fatto segnare molti successi. La voce inconfondibile, la capacità di sintetizzare in poche, efficacissime frasi, un'intera partita o le caratteristiche di un giocatore, hanno sempre dimostrato le sue doti di vero cronista "di razza". Ma il calcio, come si legge nella sua autobiografia "Quarant'anni di parole" è l'ultimo, casuale approdo di una carriera che gli aveva permesso di incontrare, conoscere, avere stretti rapporti di amicizia con personaggi del mondo dello spettacolo e della cultura.

La tormentata vita e la misteriosa morte di Luigi Tenco, il sodalizio d'amicizia e la serietà giocosa di Enzo Jannaci, le grandi dive come Sophia Loren o la Lollobrigida o le antidive come Claudia Cardinale, splendida nella sua spontaneità. L'amore per Napoli, per il calore degli abitanti, per quella straordinaria vena musicale che la caratterizza e per essere città natale di Giuseppe Marotta. Ma forse anche in forza della sua scaramanzia che durante una radiocronaca gli fece dire: "Siamo nel minuto che intercorre tra il 16esimo e il 18esimo", suscitando l'ilarità del pubblico e contraddistinguendolo tra le molti voci.

"Ho sempre pensato che alcuni grandi campioni del calcio ricordano per le loro caratteristiche altri fuoriclasse, che si sono affermati nel campo del teatro, della musica, della canzone. E' come se il calcio consentisse, come le arti, l'espressione di alcune fondamentali qualità creative". Presenta così il suo film su Joahn Cruiyff, “Il profeta del Gol” nel 1976. Ciotti da conduttore per molte edizioni della Domenica Sportiva è stato uno dei volti più amati dagli italiani, tanto che durante gli anni '80 fu definito da una nota rivista di moda femminile "l'uomo da sposare". I colleghi della redazione sportiva, saputo del decesso, hanno detto: "E' morto un fuoriclasse