REGIONE LOMBARDIA
AN CONTRO I FINANZIAMENTI AL LEONCAVALLO
Milano, 16 luglio - Votata in Consiglio Regionale la mozione di Pier Gianni Prosperini che chiede al Comune di Milano e alle Istituzioni di non farsi garanti e sostenitori di chi ha sempre praticato e pratica abusivismo, illegalità e irregolarità.
A favore: Prosperini con tutta A.N. e con tutta la Lega.Contro: Forza Italia, Rifondazione, DS, Gruppo Misto e tutta l’opposizione.
“I cittadini ora sanno con chiarezza, dice Prosperini, che A.N., unitamente alla Lega, tutela legalità e regolarità, e tutti gli altri invece, per loro differenti interessi non esitano a scendere ai più bassi e indecenti compromessi.
I cittadini sappiano, continua Prosperini, che chi non ha aderito alla mia mozione sostiene il principio che per acquisire il diritto di avere le Istituzioni come garanti e come sostenitrici, è necessario praticare 10–20-30 anni di illegalità, di irregolarità e di violenza.
Gli onesti cittadini che sono regolari, legali e che pagano le tasse, che devono dire di fronte a ciò? Devono “occupare” anche loro per acquisire diritti? Se questo è il metodo per acquisire i diritti e se questo è ciò che qualcuno vuole comunicare, bene, a noi questo non piace, non possiamo assolutamente accettarlo. Purtroppo altri, anche nella maggioranza l’hanno accettato.
Riteniamo che ci siano miliardi di associazioni benemerite della Città, regolari in tutto e per tutto, che spesso chiedono sostegno e sede, e sono in coda con pazienza e senza violenza.
Ed allora perché qualcuno si dovrebbe fare garante del Leoncavallo che è stato sempre - lo ripeto - abusivo ed illegale e non ha certamente rinunciato alla violenza o quantomeno anche all’incitazione alla violenza? Se questi centri sociali hanno deciso di mettere la testa a posto, di rinnegare il loro passato, la loro violenza, il loro abusivismo e la loro illegalità, ben venga, siamo tutti contenti e la Città ne sarà contenta: ma questo è un affare loro, delle loro coscienze, della loro vita, è un rapporto privato, come privato è anche quello tra loro e gli sponsor (capitalisti!?!) che li vogliono sostenere.
Se li trovano, ben venga, si facciano finanziare, si facciano pagare l’affitto, mettano la testa a posto, ma il Comune non c’entra, non c’entra assolutamente perché, ripeto, sarebbe un pessimo esempio per i cittadini. Noi vogliamo tutelare la legalità, la regolarità e sicuramente non quel tipo di “pacifondaismo” che ha sempre praticato il Leoncavallo in manifestazioni a fianco di no global, black block ecc. ecc.
Con questa mozione chiedevo assicurazioni che le Istituzioni non si facessero garanti, non dessero sostegno e/o finanziamenti a chi non è regolare, a chi è del tutto illegale ed abusivo. Ribadivo la richiesta che le Istituzioni concentrassero i loro finanziamenti, i loro sostegni e le loro garanzie a tutte quelle associazioni regolari, legali e benemerite della Città”.
Una mozione dello stesso tenore è stata presentata in Consiglio Comunale di Milano da Carla De Albertis di A.N., e firmata da tutto il gruppo di A.N. e dalla Lega.
(Fonte: Ufficio stampa Gruppo An Regione Lombardia)




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