Ecco Berlusconi sul "Time", qualche giorno fa:
"Alcuni europei - risponde Berlusconi - non capiscono che il mondo è cambiato radicalmente dopo l'11 Settembre 2001. Siamo stati i soli" ad avere organizzato, dopo quegli eventi, una giornata di solidarietà con gli Stati Uniti "e siamo orgogliosi" di averlo fatto. "Penso che stia facendosi largo l'idea che anti-americanismo e anti-globalismo non sono politiche progressiste, ma sono pura spazzatura ideologica". E quanto all'ipotesi di un "impero americano", Berlusconi replica: "Mi chiamo Silvio, non Cesare o Augusto. Ma - e qui si richiama a Machiavelli - una cosa è chiara: ogni principe ha bisogno di alleati e maggiori sono le sue responsabilità maggiore è il suo bisogno di alleati". Quanto alle polemiche in atto negli Usa sulla manipolazione delle informazioni d'intelligence da parte americana, per amplificare la minaccia delle armi di distruzione di massa (Adm) irachene e incoraggiare l'appoggio dell'opinione pubblica al conflitto preventivo contro il regime di Saddam Hussein, Berlusconi dice: "Non ci fu pressione politica, non ne ebbi conoscenza".




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