La scorsa settimana i neocons dell'amministrazione Bush hanno dovuto incassare un doppio Niet dall'Asia: la Cina ha nuovamente respinto al mittente (per ora) le richieste americana di rivalutare lo yuan; l'India ha rigettato la richiesta di Washington di partecipare, con un contingente di ben 17mila soldati, alla forza di stabilizzazione in Iraq. Proprio i particolari di questo secondo grande rifiuto asiatico sono interessanti: secondo un giornale indiano, l'Indian Express, per fare pressione su Nuova Delhi si sono spesi personalmente il consigliere per la sicurezza nazionale Usa Condoleza Rice e il vicesegretario alla difesa e teorico della guerra preventiva Paul Wolfowitz. E si sono spesi offrendo aiuto ed incentivi di tutti i tipi al governo indiano: trasferimento di tecnologia nucleare, cooperazione spaziale, aiuti economici, diretta partecipazione al Central Command di Tampa. Ma nonostante questi 'incentivi', Nuova Delhi ha riposto picche: in questo contesto quindi, questa
risposta negativa diventa ancora più politicamente rilevante.
Speriamo che l'esempio dell'India sia segito da molti altri stati e che l'America sia lasciata sola nel suo ruolo di potenza occupante.
Forse il mondo sta aprendo veramente gli occhi e prendendo coscienza della mutazione genetica che ha trasformato la potenza americana da impero generoso e aperto in potenza militare che dispensa oppressione chiamandola democrazia.
L'ideologia neocons rappresenta il focolaio infettante che oggi occorre estirpare anche e soprattutto per il bene del popolo americano.




Rispondi Citando
