COMUNICATO DEL TAVOLO ANTIFASCISTA E ANTIRAZZISTA DEL BOLOGNA SOCIAL FORUM
Il Tavolo Antifascista e Antirazzista del Bologna Social Forum condanna fermamente le affermazioni di Enzo Raisi e Massimiliano Mazzanti riguardo la partecipazione di Haidi Giuliani alla manifestazione del 2 Agosto. A simili personaggi non sarebbe nemmeno il caso di rispondere, ma questa volta vengono dette delle enormità tali che il Tavolo sente la necessità di entrare nel merito.
1. Invitiamo Raisi a informarsi prima di parlare e gli ricordiamo che per l'omicidio Giuliani non è stato assolto proprio nessuno in quanto il caso è stato archiviato senza alcun dibattimento e quindi senza alcuna sentenza. E' evidente che troviamo la cosa vergognosa perché ha impedito ancora una volta di fare luce su come si sono svolti i fatti.
2. La madre di uno che è stato ammazzato in piazza da un carabiniere sarà sempre la benvenuta in questa città,malgrado Raisi e Mazzanti, quale testimone di quel filo nero di ingiustizia che lega le stragi alle decine e decine di persone uccise in piazza dalle forze dell'ordine, senza che nessuno si sia mai preoccupato di dare risposta alcuna su questi fatti, di trovare alcun colpevole e soprattutto di individuare i mandanti. Esortiamo anche Mazzanti a documentarsi, sempre prima di parlare possibilmente, sui fatti di Piazza Alimonda: esiste una controinchiesta facilmente consultabile dove si trovano le prove del fatto che Carlo, per questioni di pura fisica e matematica, come la distanza dal defender etc, non avrebbe avuto la possibilità di uccidere nessuno con quell'estintore neanche se avesse voluto. E NON VOLEVA. Carlo ha pagato con la vita l'indignazione di fronte a una giornata in cui le forze dell'ordine avevano caricato continuamente e senza alcun motivo plausibile un corteo autorizzato. Se c'era qualcuno che aveva motivo di difendersi erano proprio i manifestanti. E comunque ci risulta che la pena di morte in Italia non sia ancora stata reintrodotta, non vediamo quindi come si possa affermare che Carlo "…è
tutt'altro che un eroe, è un ragazzo che ha pagato -
duramente, certo, ma non ingiustamente - i suoi gravissimi errori..."
3.Dice sempre Mazzanti: "Carlo Giuliani non è una vittima dello Stato o della polizia
fascista di uno Stato repressore", ma
le numerose testimonianze di Bolzaneto e della Diaz e le immagini del 20 e 21 luglio 2001 dimostrano senza bisogno di alcun commento esattamente il contrario.
4.Riguardo al raptus delinquenziale di cui sempre Mazzanti parla ci pare evidente che gli unici presi da raptus a Genova sono stati i componenti delle forze dell'ordine.Tale raptus è durato ben tre giorni ed è senz'altro culminato in piazza Alimonda, a Bolzaneto e nella scuola Diaz con l'invenzione fantasiosa delle molotov e delle coltellate usate come pretesto per massacrare a sangue freddo persone che stavano dormendo.
Le affermazioni di Raisi e Mazzanti ci paiono ancora più paradossali poiché provengono dalla bocca di chi dice di manifestare apoliticamente per commemorare le vittime del 2 Agosto 1980 e contemporaneamente propone di revisionare il processo agli esecutori materiali di questa strage.


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