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    Predefinito Il testo

    http://www.corriere.it/Primo_Piano/C.../stefani.shtml

    Corriere della Sera 11/07/2003
    POLITICA
    Sul quotidiano tedesco Bild una lettera di scuse ai tedeschi
    Caso Schroeder, Stefani costretto a dimettersi
    La testa del sottosegretario leghista al Turismo chiesta da silvio Berlusconi. Fini senza mezzi termini: «Un idiota».

    Il leghista Stefano Stefani (Afp)
    ROMA - Il leghista Stefano Stefani, al centro delle polemiche per le sue frasi contro i tedeschi che hanno spinto il cancelliere Schroeder a cancellare le sue vacanze in Italia ha annunciato ieri sera, durante un comizio a Badia Calavena, di aver rassegnato le proprie dimissioni a Silvio Berlusconi da sottosegretario con delega al Turismo. «Non sono legato ad alcuna sedia», e ha detto Stefani: «È curioso che nel nostro Paese venga additato e colpevolizzato l'unico che ha usato la propria voce per lavare un oltraggio fatto in Parlamento europeo al nostro Paese, a tutti i cittadini, a cominciare da quelli della Padania». Poi le precisazioni del premier: «Oggi sono andato a Milano, ho parlato a Stefani e gli ho chiesto di dimettersi» ha spiegato Silvio Berlusconi alla fine dell'incontro che ha sciolto le tensioni con Bossi. Quindi il caso è chiuso.

    LE SUE SCUSE SUL QUOTIDIANO BILD - In una lettera che

    Il cancelliere tedesco Schroeder (Ap)
    viene pubblicata oggi dal quotidiano tedesco Bild, Stefani scrive: «Io amo la Germania» e spiega che non aveva intenzione di offendere il popolo germanico. «Mi dispiace», dice il parlamentare che, in una lettera pubblicata sul quotidiano La Padania la scorsa settimana, aveva definito i tedeschi «biondi iper-nazionalisti» invasori delle spiagge italiane. «Amo la Germania. Se attraverso le mie parole in molti tedeschi sono sorte delle incomprensioni, voglio dire adesso che mi dispiace molto», scrive Stefani aggiungendo che i tedeschi «sono sempre benvenuti in Italia» e che sono «vicini esemplari e amici affidabili».

    FINI: STEFANI «UN IDIOTA» - Il più forte commento espresso da un membro del governo italiano contro Stefani lo ha pronunciato Fini dichiarando ai giornalisti che «un idiota è sempre un idiota». Poi l'esplicito invito alle dimissioni, raccolto succesivamente dal sottosegretario: «Penso che il sottosegretario debba tirare le conclusioni (di quello che ha detto) e affrontare le conseguenze»,

    SCHROEDER: «STEFANI IO L'AVREI SILURATO SUBITO» - Il cancelliere tedesco ha detto che se il sottosegretario al turismo Stefani fosse stato un membro del suo gabinetto sarebbe stato velocemente costretto a dimettersi: «Nel mio governo - ha detto Schroeder - non avrebbe conservato a lungo la sua carica di sottosegretario».
    12 luglio 2003

    http://www.corriere.it/Primo_Piano/E...celliere.shtml
    Corriere Della Sera 9 luglio 2003

    Sondaggio: il 14% dei tedeschi boicotterà i ristoranti italiani
    Niente vacanze in Italia per Schroeder
    Il caso Stefani non è affatto chiuso: il cancelliere decide di rinunciare al suo periodo di ferie nelle Marche
    BERLINO (GERMANIA) - Il cancelliere tedesco Gerard Schroeder non trascorrerà le sue vacanze in Italia.

    Il cancelliere ha deciso di cancellare il tradizionale periodo di risposo nelle Marche a seguito dell'attacco ai tedeschi lanciato dal sottogretario alle Attività produttive il leghista Stefano Stefani dalle colonne della Padania nei giorni scorsi. Non è servito quindi a nulla il chiarimento avuto tra il cancelliere e il ministro degli Esteri Franco Frattini che sembrava aver chiuso l'incidente. Il ministro dell'Interno tedesco Otto Schily ha infatti suggerito il siluramento del sottosegretario leghista Stefano Stefani per le frasi offensive nei riguardi dei turisti tedeschi. Intervenendo alla trasmissione televisiva «Morgenmagazin» della rete pubblica Zdf, Schily ha dichiarato che se fosse lui il presidente del Consiglio «quest'uomo non ricoprirebbe più la sua carica». «È consigliabile che il governo italiano metta a posto questa faccenda», ha avvertito Schily, pur sottolineando che le relazioni tra Italia e Germania non possono essere messe in discussione «nemmeno da un sottosegretario che si comporta da grullo, rilascia dichiarazioni rivoltanti ed è assolutamente inadatto a ricoprire la sua funzione».
    BERLUSCONI: «MI DISPIACE PER LUI» - Laconico il commento del premier Silvio Berlusconi alla notizia del mancato arrivo in vacanza in Italia di Schroeder: «Mi dispiace per lui» ha detto il capo del governo.
    LA RISPOSTA DI FRATTINI - «No, non è un caso politico». Questa è stata la risposta del ministro degli Esteri Frattini, ai giornalisti che in Senato gli comunicavano la notizia che il Cancelliere tedesco aveva deciso di cancellare le sue programmate vacanze in Italia. «Sono dispiaciuto, per me - ha aggiunto Frattini - l'incidente è

    Il titolo di oggi del giornale tedesco Bild, versione online
    chiuso da due giorni ed io continuerò comunque ad andare in Germania».
    L'ULIVO CHIEDE DIMISSIONI STEFANI - Ma la questione Stefani continua a far discutere anche nel Parlamento italiano. L'Ulivo domani chiederà alla Camera e al Senato che «il sottosegretario Stefano Stefani sia sollevato dal suo incarico per gli enormi danni che sta arrecando al Paese con le sue sconsiderate dichiarazioni». È quanto ha annunciato il diessino Luciano Violante al termine della riunione dei leader e dei capigruppo del centrosinistra.
    BOICOTTAGGIO DEI RISTORANTI ITALIANI - Il caso Stefani e prima ancora il caso Schulz rischia però di costare caro all'economia italiana. Si calcola che i turisti tedeschi spendano ogni anno in Italia circa 10 miliardi di euro. Se sul piano diplomatico la vicenda può dirsi più o meno risolta, il paragone di Berlusconi tra l’eurodeputato tedesco Schulz e un nazista ha irritato i cittadini tedeschi a tal punto che il 14% di loro ha deciso di boicottare d’ora in poi i ristoranti italiani, sia che si trovino in Germania che in Italia. Un sondaggio condotto per conto del settimanale "WirtschaftsWoche" rivela infatti che il 14% dei tedeschi ha deciso di rinunciare alla cucina italiana per protestare contro le dichiarazioni del presidente del Consiglio. Il 76% dei cittadini hanno invece dichiarato che non si lascerà influenzare dalla vicenda, mentre il 10% si è detto indifferente.
    9 luglio 2003

    http://www.lapadania.com/news/08%20l..._lapadania.htm
    http://www.lapadania.com/news/ARCHIVIO/08_07_03.htm

    La PAdania 8 luglio 2003
    L’ON. STEFANI INVITA DA NOI IL CANCELLIERE SCHROEDER

    On. Stefani, ha sentito? Il cancelliere tedesco Gerhard Schroeder minaccia di cancellare le sue vacanze in Italia.
    «Mi dispiace. Ma io che cosa c’entro?».
    - Il cancelliere ha rilasciato un’intervista al quotidiano berlinese Tagesspiegel, che pubblicherà oggi: minaccia di non venire in Italia a causa delle sue dichiarazioni, on. Stefani, sui tedeschi, contenute nella sua lettera aperta pubblicata da la Padania.
    «Sono allibito. Il mio intervento è stato diffuso dalle agenzie giovedì scorso e pubblicato da la Padania, e in sintesi dal Corriere della Sera, venerdì. Il giorno dopo c’era una mia chiarissima puntualizzazione visto che avevo subito avvertito odore di strumentalizzazioni. Sono passati alcuni giorni ed ecco questa dichiarazione del cancelliere. Se le mie parole fossero state considerate così gravi e offensive, la reazione avrebbe dovuto essere tempestiva ed immediata. E non a scoppio ritardato. Evidentemente qualcuno, visto che Berlusconi ha fatto muro e non è indietreggiato di un millimetro, ha pensato bene di aprire un altro fronte per inasprire i rapporti italo-tedeschi. Ed eccoci dunque a questa polemica a scoppio ritardato».
    - Che cosa le fa pensare tutto questo?
    «Semplice. Le mie dichiarazioni sono comparse giovedì. Non vorrei che qualcuno in Italia volesse approfittare della situazione e, sulla scia del cancelliere, far credere che molti turisti tedeschi arrivino a disdettare le loro prenotazioni, le loro vacanze sulle nostre Riviere, sui laghi o nelle località di montagna. Chi fa cose di questo genere, chi in Italia preferisce vedere in difficoltà il proprio Paese e danneggiarlo, è veramente un..., non mi faccia dire parolacce».
    - On. Stefani, vogliamo ricordare che cosa lei aveva detto, dopo la vicenda Schulz, solidarizzando col nostro premier?
    «Semplicemente avevo messo in luce alcune caratteristiche ben note a tutti. Ma precisando bene che non tutti i tedeschi, per fortuna, sono come Schulz. Io mi riferivo a “certi” tedeschi, e a non a “tutti” i tedeschi. È incredibile come in certe situazioni accada puntualmente di dover rendere esplicito quello che di per sé è già chiaro, chiarissimo».
    - E cioè?
    «Il contesto nel quale è stato inserito l’articolo, lasciava infatti palesemente intendere il disappunto per quei tedeschi che esprimono giudizi sull’Italia o sulle autorità politiche italiane basandosi su beceri stereotipi. È evidente quindi che non avrei potuto fare riferimento al popolo tedesco nel suo insieme. Ma qualcuno non se ne è reso conto. E mi spiace che al cancelliere, probabilmente, siano state lette o tradotte in modo inesatto rispetto al mio pensiero certe frasi. Purtroppo, come spesso accade, c’è sempre chi è disposto a confondere proditoriamente il senso di un pensiero, cercando a tutti i costi di generalizzare, di confondere, per i propri fini, la parte con il tutto».
    - On. Stefani, ma lei conosce bene il popolo tedesco?
    «Guardi, ho moltissimi amici e si può chiedere anche a loro come la penso. E sono stato anche sposato per lungo tempo con una signora tedesca di Francoforte. Più di così...».
    - Che cosa vorrebbe dire al cancelliere tedesco?
    «Lo vorrei invitare a passare le sue vacanze mio ospite, sul Lago di Garda o dove preferisce. Mio ospite, ripeto. In Italia. Così capirà di che pasta sono fatto e come mi trovo bene con i tedeschi diversi da Schulz. E io sono certo, e so che lui è ben diverso da Schulz».


    http://www.lapadania.com/news/ARCHIVIO/09_07_03.htm
    http://www.lapadania.com/news/09%20l...uglio_2003.htm
    Dopo Moretti, Pardi, Ricca il caravanserraglio ingaggia lo straniero
    Schulz alla festa dell’Unità
    L’on. Stefani: ma di cosa mi devo scusare?

    Chi si somiglia, si piglia. Martin Schulz, l’europarlamentare della Spd tedesca che ha lanciato nei giorni scorsi infelici accuse al premier Berlusconi e al leader del Carroccio Umberto Bossi, entrerà da trionfatore al Festival de l’Unità del capoluogo toscano. Con lui, “sputa-sentenze”, altri esponenti di spicco della nuova sinistra, in prima fila Piero Ricca, figlio di un magistrato milanese, noto per aver sputato davvero verso il Cavaliere, coprendolo di insulti all’uscita da un’udienza in Tribunale. A chiudere i girotondini Moretti e Pardi. Un caso? «Temo ci sia dietro una manovra politica». Ieri profetizzava così il sottosegretario Stefani, nel mirino dei media per aver criticato le esternazioni politiche tedesche. Persino per il cancelliere Schroeder, il «caso è chiuso». Ma non per la sinistra che vuol trasformare l’acquazzone estivo in tempesta.

    Un tedesco ci scrive

    Riceviamo e pubblichiamo:

    Un verbo tedesco dice: come si grida nel bosco ritorna l’eco! Chi offende non può aspettarsi una lode. Sono un cittadino dell’ex città libera di Danzica, purtroppo con Cittadinanza tedesca.
    Io credo che una nazione dove sono nate due dottrine (il comunismo di Carl Marx e il nazionalsocialismo di Adolf Hitler le quali hanno portato morte e distruzioni in Europa e nel Mondo), non deve dare man forte a un gruppetto di politici che è ancora infettato dal virus stalinista. Ciò vale tanto per l’Italia quanto per la Germania. Questi gruppetti si nascondono dietro altri partiti di sinistra e sono vili perché non si fanno riconoscere per quello che sono, a differenza dei Comunisti Italiani il cui simbolo è ancora la Falce e Martello.
    Da quando Berlusconi è a capo del Governo, questo gruppetto di comunisti non dichiarati tenta in tutti modi di rovesciare il Governo; poiché non ci sono riusciti con i loro compagni italiani così hanno tentato con i loro Genossen (compagni) in Germania.
    Io vivo da 58 anni in Italia, dove ho trovato gentilezza aiuto e amicizia, con il mio comportamento ho imparato molte belle cose. Consiglio ai miei Cugini in Germania di fare altrettanto. Non dobbiamo solo vantarci del bene che abbiamo perseguito, ma dobbiamo anche riconoscere il male che abbiamo fatto, pensare anche ai nostri difetti e non evidenziare solamente quelli degli altri.
    Arthur Krueger
    Via Tortesen, 18
    32032 Feltre (Belluno)


    Su "La Padania" lettera del viceministro Stefano Stefani
    "Primi della classe, invadono rumorosamente le nostre spiagge"
    "Tedeschi, biondi stereotipati
    ubriachi di tronfie certezze"
    Emilia e Toscana furibonde: "Non può
    rappresentare il turismo italiano"


    http://www.repubblica.it/online/este...a/padania.html

    La Repubblica 04/07/2003
    ROMA - Li conosciamo bene, i tedeschi. E a chi non dovesse conoscerli è consigliata la lettura della lettera aperta, pubblicata oggi sul quotidiano La Padania, organo ufficiale della Lega Nord, a firma di Stefano Stefani, sottosegretario leghista alle Attività produttive con delega al turismo. Con il titolo, per l'appunto, "Li conosciamo bene i tedeschi". E dove, con dettagliata esegesi di un popolo di "biondi stereotipati dall'orgoglio ipernazionalista", se ne enunciano le più pregnanti quanto meno tollerabili caratteristiche. Ad esempio, scrive Stefani, "invadono rumorosamente le nostre spiagge ma sul loro quotidiano più letto, la Bild (...) non dimenticano di menzionare (...) il numero dei furti d'auto a Rimini o addirittura le ultime statistiche dei morti di mafia in Sicilia". Passaggio, questo, che ha suscitato la reazione irritata degli assessori al Turismo di Toscana ed Emilia Romagna, che in una dichiarazione congiunta si sono detti "indignati" dalle "gravissime dichiarazioni" del sottosegretario, ed hanno espresso "solidarietà a un intero popolo ingiustamente offeso".
    Ma al di là del risentimento, sia pur legittimo, degli assessori, vale la pena segnalare alcuni dei passaggi della lettera aperta di Stefani. Che, naturalmente, ha come bersaglio principale Martin Schulz, personificazione di vizi e malcostumi di un popolo intero, "ubriaco di tronfie certezze", abituato a sentirsi "primo della classe" e ad assumere "atteggiamenti protervi". Come quelli manifestati, appunto, da Schulz, reo di aver attaccato "con grevità" Berlusconi e di aver "dubitato dell'intelligenza dei nostri ministri e delle loro dichiarazioni". Proprio lui, quel'"ex libraio di Hehlrath". Che con grossolano sillogismo, ha "volontariamente offeso tutti quegli italiani che con il loro voto hanno democraticamente deciso di essere rappresentati da questi partiti e da questi esponenti".
    Ma "li conosciamo bene, i tedeschi". Che "mangiano i nostri spaghetti ma non perdono occasione di rappresentarli in un piatto con una P38 al posto del condimento". Quegli stessi che "invadono rumorosamente le nostre spiagge" e poi parlano male di Rimini e della Sicilia. Come Der Spiegel, che "in occasione dell'appuntamento italiano alla presidenza europea non aveva trovato copertina migliore che quella della foto di Berlusconi seduto su un trono con la scritta 'Der Pate', ovvero il Padrino". Messaggio "lapalissiano" secondo Stefani, ovvero "Berlusconi è un boss della mafia, e quindi l'Italia mafiosa fatta di elettori mafiosi accetta di convivere con la mafia".
    Stefani sente l'urgenza di precisare: "La mafia è sinonimo di morte e sofferenza, accostamenti simili sono quanto mai inopportuni ed offensivi". "Ma questo - insiste il sottosegretario - Martin Schulz lo ignora". E lo ignora perché "l'ex libraio di Hehlrath", ci informa Stefani, è "cresciuto a roboanti gare di rutti dopo pantagrueliche bevute di birra e scorpacciate di kartoffel fritte". A un tale personaggio, che per giunta ha anche "gli occhi da topo", non resta che "mostrare sdegno e perplessità, chiedendo a gran voce la pubblica gogna per chi ha osato fare una semplice battuta priva di cattiveria e in risposta alla sua, questa sì, cattiveria".
    Kapò, una battuta in una parola. Che però "i tedeschi cercano di cancellare dalle loro memorie, quella stessa parola che opportunisticamente i teutonici non perdono però occasione di riesumare quando si tratta di affibbiarla velatamente ad un ministro italiano, magari della Lega". E qui l'analisi di Stefani si fa, diciamo così, sottile: "Sono i tipici atteggiamenti degli insicuri, che attaccano sapendo di essere vulnerabili".
    Troppo comodo, "siamo stanchi di queste strategie da quattro soldi". "E se in passato è bastato un test autmobilistico 'dell'alce' per far capire la fallibilità e la ribaltabilità di quest Paese, ubriaco di tronfie certezze - conclude l'autore della lettera -, chissà quante coscienze potrebbe far crollare un doveroso ma, a questo punto necesario e indispensabile... test d'intelligenza".
    (4 luglio 2003)
    Saluti Liberali
    Giorgio

  2. #2
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    Predefinito Il commento

    Ho cercato tutto quello che fosse possibile, com'è per mia natura, prima d'affrontare tale argomento, e trovo molto buffa la dinamica degli avvenimenti.
    Ed ho riletto le affermazioni di Stefani per meglio comprendere la reale portata delle sue parole, non sono riuscito a trovare sul “La Padania OnLine” il testo completo ma solo due commenti, quindi mi sono dovuto rivolgere ad un testo predigerito de “La Repubblica”.
    Finalmente ho individuato le frasi incriminate ("Primi della classe, invadono rumorosamente le nostre spiagge", "Tedeschi, biondi stereotipati ubriachi di tronfie certezze"), dando il peso che si può dare a degli spezzoni estrapolati dal contesto e quindi non pianamente analizzabili.
    Ebbene da queste frasi emerge un forte risentimento per l’accaduto dell’offensivo Shultz, ma mi sfugge realmente, e vorrei anche capirlo, il risentimento tedesco per questa frase “Primi della classe, invadono rumorosamente le nostre spiagge”, a mio parere non certamente offensiva a tal punto da far sì che Schroeder rinunci alle sue vacanze in Italia, sempre che il testo del giornale italiano sia incompleto in più punti.
    Trovo invece estremamente interessanti questi passaggi:
    "invadono rumorosamente le nostre spiagge ma sul loro quotidiano più letto, la Bild (...) non dimenticano di menzionare (...) il numero dei furti d'auto a Rimini o addirittura le ultime statistiche dei morti di mafia in Sicilia";
    Shultz che manifestamente ha "dubitato dell'intelligenza dei nostri ministri e delle loro dichiarazioni", proprio lui, quel'"ex libraio di Hehlrath", che con grossolano sillogismo, ha "volontariamente offeso tutti quegli italiani che con il loro voto hanno democraticamente deciso di essere rappresentati da questi partiti e da questi”;
    ma "li conosciamo bene, i tedeschi", che "mangiano i nostri spaghetti ma non perdono occasione di rappresentarli in un piatto con una P38 al posto del condimento". Quegli stessi che "invadono rumorosamente le nostre spiagge" e poi parlano male di Rimini e della Sicilia. Come Der Spiegel, che "in occasione dell'appuntamento italiano alla presidenza europea non aveva trovato copertina migliore che quella della foto di Berlusconi seduto su un trono con la scritta 'Der Pate', ovvero il Padrino". Messaggio "lapalissiano" secondo Stefani, ovvero "Berlusconi è un boss della mafia, e quindi l'Italia mafiosa fatta di elettori mafiosi accetta di convivere con la mafia";
    "La mafia è sinonimo di morte e sofferenza, accostamenti simili sono quanto mai inopportuni ed offensivi". "Ma questo - insiste il sottosegretario - Martin Schulz lo ignora". E lo ignora perché "l'ex libraio di Hehlrath", ci informa Stefani, è "cresciuto a roboanti gare di rutti dopo pantagrueliche bevute di birra e scorpacciate di kartoffel fritte". A un tale personaggio, che per giunta ha anche "gli occhi da topo", non resta che "mostrare sdegno e perplessità, chiedendo a gran voce la pubblica gogna per chi ha osato fare una semplice battuta priva di cattiveria e in risposta alla sua, questa sì, cattiveria".

    Effettivamente non mi sento di dar torto allo Stefani: il modo grossolanamente offensivo con cui veniamo dipinti tutti noi italiani in Germania è pari al detto “fare di tutta l’erba un fascio”.

    Reputo ancora interessante la lettera del giovane tedesco pubblicato su “La Padania”, la quale ci spiega un mondo noi per lo più nascosto della politica teutonica, che in più versi corrisponde all’opinione dell’elettorato di centro-destra europeo.

    Quello che ancora non capisco è l’atteggiamento della sinistra italiana, che sembra ripercorrere gli errori italici della Seconda Guerra Mondiale, quando gli italiani hanno dovuto subire le angherie tedesche e “umiliati ed offesi” l’allora governo fascista si è persino abbandonato nelle loro braccia per salvare la propria pelle a scapito dell’intera Italia.
    La sinistra ha chiesto ed ottenuto le dimissioni di Stefani e l’ultima vendetta rossa s’è consumata in una offesa tedesca ancora non soddisfatta.

    Qualcuno potrebbe dire che aggiungo “nuove offese” ai tedeschi rammentando vecchi e dolorosi avvenimenti, ma memoria è memoria, e come posso esimermi da ciò di fronte ai veleni quotidiani che scorrono sulle pagine dei più noti quotidiani tedeschi ?

    A quando le scuse di Martin Kartofeln Schulz per aver esplicitamente insultato i ministri di un governo liberamente eletto di una Nazione degna al pari di tutte le altre di far parte dell'Unione?
    A quando le scuse di Martin Kartofeln Schulz per aver deriso la storia patria paragonando Garibaldi e Cavour a due calciatori, sebbene importanti?

    Quindi mi rimane un rammarico e un forte risentimento di una italianità che non esiste più, distrutta da gravi interessi ideologici, che non hanno nulla a che fare con un popolino, a cui non è rimasto nemmeno l’orgoglio di girare per il mondo ostentando una bandiera tricolore almeno sbiadita.

    Sì, lo Shultz ha offeso anche i nostri paladini dell’Unità d’Italia: Garibaldi e Cavour. E nessuno, dico nessuno di sinistra s’è levato con rabbia a chiedere le scuse e anche le dimissioni del cagnaccio.
    Saluti Liberali
    Giorgio

  3. #3
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    Fai anche l'analisi delle dichiarazioni di Schultz e trovami le cosiddette "offese".

    Per quanto riguarda il padanogeno Stefani, non posso che essere d'accordo con Fini.

    Il tuo tentativo di difendere l'indifendibile è piuttosto patetico, caro avvocato dei padanogeni. Ma sei troppo fazioso per capirlo.

    Venerdì 11 Luglio 2003, 19:29


    Crisi Italia-Germania, per Fini Stefani è "idiota" da licenziare
    ROMA (Reuters) - Il vice primo ministro Gianfranco Fini ha definito oggi "un idiota" il sottosegretario al Turismo Stefano Stefani che la scorsa settimana ha insultato i tedeschi, e ha detto che il viceministro della Lega Nord dovrebbe essere licenziato.


    "Un idiota è sempre un idiota", ha detto Fini ai giornalisti quando gli è stato chiesto un commento su Stefani, che dalle pagine della Padania la settimana scorsa aveva definito i tedeschi come "biondi ipernazionalisti" che invadono le spiagge italiane.


    "Davvero non è normale per me che sia ancora al suo posto" ha detto Fini, leader di Alleanza Nazionale.

  4. #4
    Manuel
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    Qui le balle sui principi contano poco, Stefani aveva la delega sul turismo e ha rilasciato dichiarazioni irresponsabili dimostrando d'essere un perfetto incompentente in materia, poi ognuno può pensarla come vuole sui tedeschi ma la logica voleva dopo quelle dichiarazioni la sua immediata espulsione dal governo. Se era un altro ministro a rilasciare simili dichiarazioni doveva essere lui il primo a scusarsi verso i tedeschi invece il compito è spettato al nostro ministro degli esteri. Se poi la nostra sinistra e la stampa tedesca ci ha speculato è un fatto assolutamente normale, chi ha responsabilità dirette di governo non deve fare simili errori.

  5. #5
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    In origine postato da brunik
    Fai anche l'analisi delle dichiarazioni di Schultz e trovami le cosiddette "offese".

    Per quanto riguarda il padanogeno Stefani, non posso che essere d'accordo con Fini.

    Il tuo tentativo di difendere l'indifendibile è piuttosto patetico, caro avvocato dei padanogeni. Ma sei troppo fazioso per capirlo.
    (...)
    Sei talmente accecato dall'antimericanismo-antiberlusconismo-anti(...), che non ti rendi conto delle sciocchezze che dici.

    Rileggi il primo passaggio, fortemente offensivo contro l'Italia, soprattutto nel punto in cui desidera che Berlusconi chiami in sua difesa "con Maldini e Del Piero, Garibaldi e Cavour", riducendo i nostri fondatori della patria a giocolieri del pallone, con avvio intento di mostrare disprezzo verso di noi, tra l'altro senza offesa ricevuta.

    Ti posto il testo completo in tedesco, e avendo tu dimostrato in questo forum di non essere particolarmente ferrato in tedesco traducendo "Ihrer Minister" al singolare e non al plurale com'è, ricamandoci sopra (com'è tuo costume) e deridendo Bossi preso in giro da Shultz, ti posto anche una traduzione molto attendibile presa dalla rete, che collima del tutto con la mia precedente intepretazione in questo forum.

    http://www.mdr.de/eu/aktuell/799784-...nd-799915.html

    Rede von Martin Schulz (SPD)
    Herr Präsident, meine Damen und Herren! Ich wende mich zunächst an den Kollegen Poettering. Der Kollege Poettering hat in geradezu euphorischer Form die Kompetenz auf der Ratsbank, die aus Italien hier angereist ist, gelobt: Berlusconi, Fini, Frattini, Buttiglione, ich hatte Angst, er kommt noch mit Maldini und Del Piero und Garibaldi und Cavour, aber einen hat er vergessen, nämlich den Herrn Bossi.
    Das ist auch ein Mitglied dieser Regierung, und die kleinste Äußerung, die dieser Mann macht, ist schlimmer als alles, worüber dieses Parlament gegen Österreich und die Mitgliedschaft der FPÖ in der österreichischen Regierung Beschlüsse gefasst hat. Über den müssen wir dann ja auch einmal reden.
    Sie sind nicht verantwortlich, Herr Ratspräsident, für den Intelligenzquotienten Ihrer Minister, aber verantwortlich für das, was die sagen, sind Sie schon. Die Äußerungen von Bossi, Ihrem Minister für die Einwanderungspolitik, die Sie in Ihrer Rede erwähnt haben, sind in keinster Weise vereinbar mit der Grundrechte-Charta der Europäischen Union. Sie sind als Ratspräsident aufgefordert, diese Werte zu verteidigen. Dann verteidigen Sie diese Werte gegen Ihren eigenen Minister! Ich will ein Wort aufgreifen, das der Kollege Di Pietro hier erwähnt hat. Der Virus des Interessenkonflikts, hat er gesagt, dürfe nicht auf die europäische Ebene gehoben werden. Ja, da hat er Recht, und jetzt ist man hier in diesem Haus seit Tagen immer in der schwierigen Situation, wenn man über die italienische Ratspräsidentschaft redet, dann heißt es immer: Ja, nun seid vorsichtig, dass ihr den Berlusconi nicht kritisiert wegen dem, was er in Italien tut, denn das hat ja hier im Europäischen Parlament nichts verloren. Wieso? Ist Italien nicht Mitglied der Europäischen Union?
    Natürlich hat das hier etwas verloren, und ich sage Ihnen warum: Was Sie als Premierminister Italiens machen, dafür sind die Kolleginnen und Kollegen des italienischen Parlaments gewählt, um mit Ihnen darüber zu diskutieren, aber was Sie als Präsident des Rates tun, dafür sind wir hier zuständig. Da sage ich Ihnen: Sie haben über den Raum der Sicherheit, der Freiheit und des Rechts geredet, über den Tampere-Prozess. Da haben Sie einen Begriff verwendet: EUROPOL, aber drei Begriffe haben Sie nicht verwendet, und daran will ich Sie erinnern und Sie fragen, ob Sie bitte zu diesen drei Dingen etwas sagen können. Was gedenken Sie zu tun zur Beschleunigung der Einrichtung einer Europäischen Staatsanwaltschaft?
    Was gedenken Sie zu tun zur Beschleunigung des Inkrafttretens des europäischen Haftbefehls? Was gedenken Sie zu tun bei der gegenseitigen Anerkennung von Dokumenten in grenzüberschreitenden Strafverfahren? Da hätten Sie übrigens in Ihrem eigenen Land ein bisschen Reformbedarf, was die Dokumentenechtheit angeht. Wenn Sie im eigenen Land eine Reform durchführen, könnte nämlich der europäische Haftbefehl viel schneller in Kraft treten. Ich freue mich trotzdem, dass Sie heute hier sitzen und ich mit Ihnen diskutieren kann. Das verdanken wir nicht zuletzt Nicole Fontaine, denn wenn Nicole Fontaine es nicht so gut geschafft hätte, die Immunitätsverfahren Berlusconi und Dell'Utri, ihres Assistenten, der heute ausnahmsweise einmal anwesend ist, so lange zu verzögern, dann hätten Sie die Immunität, die Sie brauchen, nicht mehr besessen. Auch das ist eine Wahrheit, die an diesem Tag hier gesagt werden darf!

    http://www.my-tv.it/forum/thread.jsp...17&thread=3186

    Signor presidente, egrege Signore e Signori! Come primo mi rivolgo al collega Poettering. Il collega Poettering ha lodato in forma quasi euforica la competenza sulla panca del Consiglio, giunta oggi dall' Italia.
    Berlusconi, Fini, Frattini, Buttiglione, io avevo paura che venisse con Maldini e Del Piero, Garibaldi e Cavour - ma di uno si è scordato, ovvero il Signor Bossi.

    Lui è anche un membro di questo governo, ed il più piccolo commento, che esprimo questo uomo, è peggio di tutto, sul quale questo parlamento si è basato contro l' Austria e la partecipazione della FPÖ al governo austriaco.
    Su di lui dobbiamo pure parlare.
    Lei, Signor Presidente del Consiglio, non è responsabile per il quoziente d' intelligenza dei Suoi ministri, ma per quello che loro dicono, lo è.
    I commenti di Bossi, il Suo ministro per l' immigrazione, che Lei ha accennato nel Suo discorso, non sono in alcun modo conciliabili con la Charta dei diritti dell' Unione Europa. Lei, come Presidente del Consiglio, è invitato di difendere questi diritti. Allora li difenda contro il Suo stesso ministro!
    Voglio afferrare una parola che accennò il collega Di Pietro. Il virus del conflitto di interesse, ha detto, non deve essere elevato a liveoo europeo.
    Sì, in questo ha ragione, e così da giorni in questa sede ci si trova in una situazione difficile, quando si parla delle Presidenza italiana. Qualora si sente sempre: Sì, state attenti, a non criticare Berlusconi per quello che fa in Italia, perchè quì nel Parlamento Europeo non ha da che vedere.
    E perchè? Non è l' Italia forse un membro dell' Unione Europea?
    Naturalmente questo non ha che vedere quì, e Le spiego perchè: per quello che Lei fa come Primo Ministro d' Italia, sono stati eletti le colleghe ed i colleghid el parlamento italiano, per discuterne con Lei.
    Mentre per quello che Lei fa come Presidente del Consiglio Europeo, ci siamo noi. E quì io Le dico: Lei ha parlato sul territorio della sicurezza, della libertà e della giustizia, sul "processo-Tampere". Lì ha usato un termine: EUROPOL, ma tre termini Lei non li ha usati, ed io glieli voglio ricordare e Le voglio chiedere, le queste tre cose Le dicono qualcosa.
    Cosa pensa di fare per accelerare l' instauramente di una "pubblica accusa europea"?
    Cosa pensa di fare per accelerare l' entrare in vigore del mandato di cattura europeo? Cosa pensa di fare riguardo il riconoscimento reciproco di documenti in inchieste "interconfinali"?
    In questo punto Lei avrebbe un pò bisogno di riforme nel Suo paese, per quanto riguarda la verificazione di documenti.
    Se Lei nel suo paese eseguirebbe una riforma, il mandato di cattura europeo potrebbe entrare in vigore molto più velocemente.
    Comunque sono felice, che Lei oggi siede quì e che io possa discutere con Lei. Questo lo dobbiamo non pe rultimo a Nicole Fontaine, perchè se Nicole Fontaine non avesse così bene ritardato le inchieste di immunità Berlusconi e Dell' Utri, il Suo assistente, che eccezionalmente è presente anche oggi, allora Lei non avrebbe più l' immunità della quale ha bisogno. Anche questa è una verità, che in questo giorno va potuta dire!
    Saluti Liberali
    Giorgio

  6. #6
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    In origine postato da brunik
    Fai anche l'analisi delle dichiarazioni di Schultz e trovami le cosiddette "offese".

    Per quanto riguarda il padanogeno Stefani, non posso che essere d'accordo con Fini.

    Il tuo tentativo di difendere l'indifendibile è piuttosto patetico, caro avvocato dei padanogeni. Ma sei troppo fazioso per capirlo.
    Ti rispondo con testo già postato in un altro thread, che sembra a me sufficiente per te.

    In Origine Postato da damps
    tutta questa "messaggessa"
    per poter concludere che:
    "lo Shultz ha offeso anche i nostri paladini dell’Unità d’Italia: Garibaldi e Cavour"

    ma... allora.... perché il leader
    del partito dei patriottici italiani,
    il Fini di AN...... ha detto che
    «un idiota (lo Stefani) è sempre un idiota»?

    Ripeto, sulla base delle affermazioni contenute nel testo de "La Repubblica", non trovo che affermazioni di Stefani siano a tal punto offensive da giusiticare un atteggiamento così estremo di Shoereder. Se il testo de "La Repubblica" va emendato affinché ciò valga come giustificazione ben venga, dato che voglio capire in che punto risulti l'offesa, rimane comunque il forte dubbio sulla validità giornalistica di un giornale di tiratura nazionale che non porti tali giustificazioni con tesato completo.
    Ho riportato nel testo anche le dichiarazioni di Fini, pur essendo manifestamente di centro-destra, perché fossero utili alla discussione, ma quelle sue dichiarazioni sono insufficienti perché mi manca quel che ho detto prima, perché possa dare un giudizio certo.
    Trovo invece curioso che tu accetti supinamente le affermazioni di Fini, senza porle in discussione e senza darne una giustificazione che non sia il semplice "l'ha detto anche Fini", anche perché essendo tu di sinistra non dovresti comportarti così. D'altra parte è naturale che che tu non accetti quanto Fini dice, poiché voi siete sempre stati partigianamente avversi a qualunque manifestazione proveniente da destra, e alla luce di quanto espresso prima mi sembra che puzzi moltissimo di strumentalizzazione.

    In Origine Postato da damps

    Perché... se ha fatto dei discorsi da idiota...
    dovremmo dar retta alle tue conclusioni?...
    da .....
    Le conclusioni sono tali e quali chiunque può aspettarsi.
    Accettiamo (per ipotesi) per buone e senza commento anche quanto Fini ha detto a proposito di Stefani, accettiamo pure tutto quanto è successo come un evento negativo, accettiamo per buono anche il giudizio negativo sul governo da parte di Shultz, resta comunque un forte sospetto di italianità da parte della sinistra che non si è ribellata alle offese su Cavour e Garibaldi offerte meschinamente da cagnaccio tedesco.
    Su questo punto purtroppo non posso offrire altri commenti se non quelli testè esposti, pur avendo preso per buone tutte le affermazioni della sinistra.
    Questo mi sfugge e non lo capisco, e siete voi dovermelo spiegare, perché la sinsistra deve ancora dimostrare la sua italianità.
    In Origine Postato da damps

    Saluti Liberali
    Giorgio

  7. #7
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    In origine postato da valentino
    A me non interessa che la sinistra dimostri la sua italianità , n'è che dimostri di privegiare gli interessi e l dignità di tutti alla sua dottrina politica . Mi interessi che la destra dimostri di essere ancora destra . E che dopo l" Idiota " Stefani caccia via gli altri idioti.
    Devo dire che hai ragione, ma fino ad un certo punto.

    Permettimi di ripetere che mentre il centro-destra s'è trovato al centro di una'imboscata di mezza stampa europea.
    La sinistra italiana era l'unica che poteva risolvere la questione con un solo dito ed ottenere in un sol colpo distensione in Italia e consenso anche da parte nostra,
    bastava che mostrasse solo un pò d'orgoglio nazionale.

    Ma è stata troppo meschina ad approfittare di una ghiotta e schiocca occasione, tanto da voler tutelare i suoi soli interessi e ad inasprire la crisi politica perenne italiana.

    Vedila in questo modo: fra due anni molti di noi italiani avrà persino rimosso quest'avvenimento nel dimenticatoio della memoria, ma l'astio sarà rimasto, cioè saranno rimasti i sentimenti che potevano essere buoni o cattivi.

    Giorgio
    Saluti Liberali
    Giorgio

  8. #8
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    Talking Le critiche in Germania

    Le critiche in Germania

    ******************

    http://heute.t-online.de/ZDFheute/ar...055119,00.html
    (...)
    "Alles tiefer hängen"
    Auch nach Meinungen eines Experten hat Schröder die Verstimmungen zwischen Italien und Deutschland vor allem aus innenpolitischen Motiven hochgespielt. "Schröder hat wieder auf der populistischen Klaviatur gespielt, wie er das ja sehr gut kann", sagte der Politikwissenschaftler Wichard Woyke von der Universität Münster. "Auf struktureller Ebene sind die Beziehungen zwischen Deutschland und Italien völlig in Ordnung. Mein Rat ist: Alles tiefer hängen."
    (...)

    Traduco a naso "Schröder ha di nuovo suonato la musica populista, come sa fare bene", ha detto il professore di Scienze politiche Wichard Woyke dell'Università di Münster

    *****************
    http://www.webtip.de/news/deutschlan...ab5w4qsy.shtml
    Kohl kritisiert Schröders Italien-Boykott
    - Altkanzler: "Völlig überzogene Reaktion und überhaupt nicht adäquat"


    Altbundeskanzler Helmut Kohl (CDU) hat sich in der Debatte um das deutsch-italienische Verhältnis zu Wort gemeldet. Im neuen Magazin "Focus" kritisierte Kohl seinen Amtsnachfolger Gerhard Schröder (SPD). Dessen Absage seines Italien-Urlaubs sei eine "völlig überzogene Reaktion und überhaupt nicht adäquat". Der deutsche Europa-Abgeordnete Martin Schulz (SPD) warf dem italienischen Ministerpräsidenten Silvio Berlusconi unterdessen vor, Italien schlecht zu regieren. Der italienische Staatspräsident Carlo Azeglio Ciampi warnte vor einem dauerhaften Schaden der Beziehungen zwischen Berlin und Rom.

    Der inzwischen zurückgetretene Staatssekretär Stefano Stefani sei zwar ein "Dummschwätzer", sagte Kohl. Aber auf solches "Tagesgewäsch" müsse man nicht so "übertrieben" reagieren. Die Jahrzehnte langen Beziehungen zwischen Deutschland und Italien hätten "ein viel größeres Gewicht".

    "Ich liebe Italien, auch wenn es von Silvio Berlusconi schlecht regiert wird", schrieb Schulz in einem Gastbeitrag für die Zeitung "Bild am Sonntag" (BamS). Berlusconi könne sich aber "verlorenes Vertrauen" neu erwerben. "Die Konzentration auf eine erfolgreiche Ratspräsidentschaft wäre ein Mittel dazu." So könne Berlusconi beweisen, dass er ein wahrer Europäer sei.

    Ciampi hob in der "BamS" die Bedeutung der Freundschaft zwischen beiden Ländern hervor. "Wir dürfen nicht zulassen, dass die schmerzhafte Polemik, die die deutsch-italienischen Beziehungen gestört hat, einen Schatten auf unsere künftige Zusammenarbeit wirft", sagte Ciampi. Beide Länder müssten "so schnell wie möglich wieder zu Weisheit und Gelassenheit zurückfinden". Er sei "fest von der Freundschaft zwischen Deutschland und Italien und den beide Länder verbindenden Zielen überzeugt". Ciampi fügte hinzu: "Natürlich sind deutsche Urlauber bei uns in Italien sehr willkommen."

    Traduco sempre a naso: Khol critica il boicottaggio(?) dell'Italia di Shoereder
    - afferma (l'ex-cancelliere): "Reazione estremamente esagerata e per nulla adeguata"

    ****************
    http://www.ndr4.de/pages/info_std/0,...128806,00.html

    CSU-Landesgruppenchef Michael Glos nannte die Absage einen "Sturm im Wasserglas". Schröder wolle damit von den "wirklichen Problemen" Deutschlands ablenken, sagte Glos im Fernsehsender n-tv. Er legte zugleich Bundesinnenminister Otto Schily (SPD) nahe, nun ebenfalls auf den vorgesehenen Italien-Urlaub zu verzichten. Er betonte: "Wenn das Kabinett wirklich zu Schröder hält, dann muss sich Schily ebenfalls bestrafen - und alle Kameraden müssen aus der Toskana wegbleiben." Ob die Bundesminister Schily und Joschka Fischer die Ferien wie in früheren Jahren in der Toskana verbringen werden, ist noch offen.

    Schily e Fisher confermano le ferie in Toscana


    (domenica 13 luglio 2003)
    Saluti Liberali
    Giorgio

  9. #9
    email non funzionante
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    Predefinito orgoglio nazionale?

    [QUOTE]In origine postato da GiorgioB
    [B]Devo dire che hai ragione, ma fino ad un certo punto.



    bastava che mostrasse solo un pò d'orgoglio nazionale.

    per Giorgio B,

    mah,chiedere alle sinistre di sostenere l'orgoglio nazionale è un po' troppo!

    Ma non rammenta,caro Giorgio,il simbolo del partito dei comunisti fino ai primi anni 90?
    C'erano oltre agli attrezzi di lavoro manuale e due bandiere,quella tricolore oscurata da quella rossa con le stelline.
    Il loro essere italiani era misurato in cmq.
    Dopo aver fallito in italia,dove la maggioranza del popolo non ha mai dato fiducia alle sinistre,ecco che da un po' d'anni hanno scoperto di metterci nel sacco con quel mostro burocratico che i cittadini europei non potranno controllare se andrà in porto la presunta Costituzione europea.
    La sinistra europea(tutti ex comunisti e loro finacheggiatori) sanno che le rivoluzioni le fanno le minoranze avanguardiste.
    Dopo il fallimento dei loro paridisi solidali ci riprovano:Non sanno ancora che il loro problema non è Berlusconi ma una maggioranza non chiassosa che li metterà al loro posto già dalle prossime elezioni europee dove il maggioritario non consentirà alle sinistre di ritenersi vincitori,Consentiremo loro di partecipare perchè consideriamo i loro diritti.

  10. #10
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    Predefinito

    Malgrado l'impegno dei sinistri per esasperare i toni, rischiando di mandare a puttane il nostro turismo pur di dare addosso al Berlusca, hanno fallito anche stavolta, come sempre:

    TURISMO: 22 MLN IN ITALIA AD AGOSTO, TEDESCHI NON SCAPPANO
    (ASCA) - Roma, 15 lug - Primi segnali di ripresa per il turismo. In Italia, ad agosto, sono previsti 22 milioni di turisti (17 milioni di italiani, e 5 di stranieri). Ben l'80% dei vacanzieri andra' al mare e per la maggior parte soggiornera' in albergo. I tedeschi, dopo i noti incidenti diplomatici, ''non scappano'': a luglio e ad agosto hanno confermato fino all'ultima le prenotazioni effettuate nel
    nostro Paese. Queste le principali previsioni, di Federalberghi, Confturismo, presentate oggi nel corso di una conferenza stampa a Roma.

 

 
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