Porto Rotondo. 5 Luglio 2003 ore 11:00.
Un gruppo di militanti di IRS-Indipendentzia Repùbrica de Sardigna, con in testa Gavino Sale coordinatore nazionale del movimento, con un’azione dimostrativa ha restituito simbolicamente 23 fusti si scorie tossiche -per un ammontare di 2 tonnellate- al presidente del consiglio dello stato italiano Silvio Berlusconi. Il comando indipendentista ha scaricato i fusti pieni di scorie direttamente a Porto Rotondo nei pressi della villa del Pevero del Presidente del Consiglio italiano.
L'azione nonviolenta intende dare un segnale chiaro al governo dello stato occupante affinché sappia che gli indipendentisti di IRS continueranno a vigilare il proprio territorio nazionale e se necessario ricorreranno ad ulteriori azioni dimostrative.
Ai sardi intende ribadire che la lotta contro le scorie nucleari non può rimanere fine a se stessa, non deve rimanere chiusa in una prospettiva rivendicazionista e deve -in maniera imprescindibile- ricollegarsi alla più complessiva lotta per l’autodeterminazione nazionale. Solo l’indipendenza statuale della nazione sarda potrà consentire in maniera definitiva di ristabilire i legittimi diritti di proprietà del popolo sardo sul proprio futuro e su quello del suo territorio.
Per ribadire con maggior forza il livello, la qualità dello scontro e la volontà di autodeterminazione dei sardi, il leader di IRS Gavino Sale ha chiesto a Berlusconi: “non solo di scusarsi con il popolo sardo ma soprattutto di ricordarsi che lui, qui in Sardegna è semplicemente ospite di un’altra nazione”.
Sale ha inoltre ribadito che: “l’indipendenza arriverà comunque, scorie o non scorie, certo è che lo Stato italiano con la sua arroganza ci sta aiutando ad accelerare la conquista della nostra repubblica indipendente”.
IRS
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