La nuova catena invisibile

Il cellulare vero “braccialetto elettronico” lascia traccie su dei “tabulati informatici” di tutti i nostri spostamenti, delle nostre telefonate, degli “sms”, in pratica della nostra vita! Nonostante da tempo i media avessero attraverso la narrazione di fatti di cronaca reso intuibile quanto invasivo fosse il cellulare, ancora oggi assistiamo a “brillanti operazioni di polizia” concluse proprio grazie a questo strumento in mano a degli sprovveduti. Si e detto basta di staccare la batteria, ma anche questa operazione sembra non dare sicurezza. Alcuni modelli come la stampa ci ricorda, contengono all’interno un “trasponder” che si alimenta dallo stesso segnale elettromagnetico emmesso dal “ricercatore” rimandando un segnale molto più debole dal cellulare, ma in taluni casi sufficiente alla sua rilevazione. Non dimentichiamoci che gli stessi fornitori del servizio di telefonia mobile offrono un sistema di telerilevamento GSM; tipici sono alcuni antifurto per automobile.(abbinando il cellulare al GPS, cosa che alcuni compagni sanno, avendo trovato alcuni arenicoli sul retro dei cruscotti delle loro automobili, le rilevazioni diventano accuratissime!) Se poi andate a vedere in quei negozi specializzati nella vendita di materiale elettronico per la “sicurezza”, troverete in vendita dei cellulari i quali ceduti a persone ignare, possono essere attivati a loro insaputa, silenziosamente, a distanza, per l’ascolto ambientale.

I dati come dice il Garante per la privacy Rodata devono essere conservati per un certo numero di anni, ma chi ci garantisce che questo realmente avvenga, anche alla luce delle nuove leggi di prevenzione contro il terrorismo?
Speciale giustizia, un programma notturno di Radio Radicale mi aveva messo la pulce nll’orecchio quando nel corso di un dibattimento si riesumavano tabulati telefonici che definire di antica data e poco!
Ora puo darsi che quel processo fosse antecedente alle norme di conservazione dei dati telefonici.

Dalla stampa apprendiamo che pure il contenuto degli sms viene conservato! Da questo è facile intuire che con i moderni sistemi di compressione digitale, anche le normali conversazioni vocali potranno venir memorizzate e conservate.

Molti esaltano l’orizzontalità della comunicazione data da internet: idee, documenti, che passano in un baleno da una parte all’altra del globo, intrecciandosi e dando sintesi. Lo stesso “movimento” ne fa largo uso, in poche e-mail si ha una visione dei singoli, dei gruppi, delle loro iniziative, dei loro pensieri; nascono divisioni o comunanze che senza il mezzo informatico avrebbero richiesto una maturazione di anni! Ma tutto questo a che prezzo? Cosa sarebbe stato il 68 se ci fosse stata la rete? Nulla sfugge ai log, tutto viene “schedato”. I gusti letterari, quelli sessuali, le amicizie, le tendenze politiche, tutto viene “loggato” a disposizione un domani per una lettura “mirata” il cui uso lascio immaginare. Proprio in questi giorni nel “vertice europeo” si discutera di sicurezza in rete, con tutto quello di restrittivo che cio potra comportare, sino ad arrivare ad un passo dal “Grande Fratello” di Orwelliana memoria..

Leggevo proprio in questi giorni, che il tipo che sviluppava “freenet o freeweb”, date le nuove leggi speciali varate negli Stati Uniti, ha deciso di ritornarsene in Irlanda.

A cio si sommano gli attacchi al software libero (vedi SCO e GPL), e la fine della criptografia considerata quasi “reato”.

Non parliamo poi di bancomat, carte di credito, viapass, conti correnti. Argomento meno sentito vista la carenza cronica di euro di molti di noi.

E se buttassimo nel cesso pc e cellulare faremmo ancora parte del consesso umano?
O sarebbe solo una crisi di astinenza, speriamo passeggera?

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http://italy.indymedia.org/news/2003/09/367642.php