Vi ricordate l’ora di religione? Secondo voi che ruolo ha avuto nella vostra formazione cattolica?
Io faccio solo un esempio, il mio: non entro in una Chiesa da 15 anni, cioè da quando ho fatto la Cresima.
Secondo me la famigerata ora di religione non solo ha un valore formativo praticamente nullo, ma può essere addirittura controproducente circa un’eventuale futura vita da “buon cristiano”.
Quello che mi ha colpito in particolare è stata da una parte la totale mollezza, la mancanza di severità, il totale rifiuto di quel ruolo di insegnante standard (capace se occorre di appioppare anche un uno sul registro) che contraddistingueva gli altri docenti.
Dall’altra mi hanno impressionato gli argomenti trattati: la maggior parte del tempo si passava in una specie di limbo nel quale non si faceva e non si diceva nulla che avesse un senso compiuto, raramente si parlava di qualche dramma familiare e per il resto l’argomento dominante, ipercoinvolgente, era quello della sessualità, soprattutto si parlava dei rapporti prematrimoniali e dell’uso del preservativo.
Ebbene, cosa centra tutto questo con il cristianesimo propriamente detto? Io direi niente.
Avrei preferito di gran lunga avere un professore alla pari con gli altri, che insegnasse storia delle religioni e storia del cristianesimo, che ci spiegasse i vari dogmi, il significato dei sacramenti e che poi interrogasse come si deve, piuttosto che avere dei docenti che in otto anni avranno nominato nominato la figura di Gesù due volte.
Detto questo, l’ora di religione và bene così com’è? E’ da abolire? E’ da riformare?
Voi che ne pensate?




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