In origine postato da seurosia
Considerati i numeri dell'evasione, numeri in migliaia di euro, forse sarebbe possibile abbassare le percentuali per le fasce più deboli, ma a parte questo, che non so se è possibile, se invece di 10 entrasse 13 o 14, quel 3 o 4 in più lo si potrebbe destinare a servizi migliori, scuole, asili, assistenza agli anziani, ecc.
Il non poter destinare quei soldi che mancano ai servizi o a una imposizione minore senz'altro è un danno per tutti, soprattutto per chi onestamente paga fino all'ultima lira, che si vede buggerato due volte. Chi non paga, al massimo si paga i servizi. Ma chi paga già e poi deve pure pagarsi i servizi sicuramente qualcosa da ridire ce l'ha.
In linea di principio quello che scrivi è giustissimo ed accade, in linea di massima, in tutti i paesi "normali".
In Itaglia, invece, i maggiori introiti andrebbero sprecati in cagate (tipo il ponte sullo stretto) oppure versati al sud, agli statali, ai falsi pensionati, ai soliti noti, ai privilegiati ecc. al fine di garantirsi i loro voti.
Le fasce deboli della società e le persone oneste rimarrebbero cornuti e mazziati quali sono oggi.
L'unica soluzione è che le tasse rimangano sul territorio che le ha prodotte. In questo modo il loro utilizzo sarebbe più facilmente controllabile, ci sarebbero dei responsabili diretti e andrebbe a premiare chi ha lavorato per versarle. Di contro chi non le versa avrebbe finalmente lo stimolo per darsi da fare a sua volta invece di continuare a parassitare sulle sovvenzioni romane.