Un nuovo brano dell'ultimo attesissimo album dei Maiden da scaricare ed ascoltare tutto di un fiatoal seguente link:
http://www.ironmaiden.com/article.ph...article_id=819


Un nuovo brano dell'ultimo attesissimo album dei Maiden da scaricare ed ascoltare tutto di un fiatoal seguente link:
http://www.ironmaiden.com/article.ph...article_id=819
Tu che odi dio e la vita cristiana
Senti la sua presenza come un doloroso cancro
Vengano profanate e profanate aspramente
Le praterie del cielo bagnate di sangue
Odiatore di dio
E della peste della luce
Guarda negli occhi paralizzati di dio
E sputa al suo cospetto
Colpisci a morte il suo miserevole agnello
Con la clava
Dio, con ciò che ti appartiene ed i tuoi seguaci
Hai mandato il mio regno di Norvegia in rovine
I tempi antichi, le solide usanze e tradizioni
Hai distrutto con la tua orrida parola
Ora vai via dalla nostra terra!


Di sicuro li accuseranno di suonare sempre gli stessi Riff, ma a me e' piaciuto moltissimo....
Attendiamo con ansia l'album.......


Non avevo mai sentito un brano successivo a Seven son of a seven son ma evidentemente non ce n'era bisogno visto che è tutto rimasto uguale, cristallizzato.
Stessa band (a parte il sostituito Adrian Smith), stessa immagine, stessi ritmi, stessi accordi, stessi arrangiamenti, stesso Eddie, stesso tutto dai tempi di The number of the beast.
Ecco a voi la versione metallara dei Nomadi, the Iron Maiden!
http://www.artonline.it/img/large/i14g-073.jpg


Come previstoOriginally posted by Josto
Non avevo mai sentito un brano successivo a Seven son of a seven son ma evidentemente non ce n'era bisogno visto che è tutto rimasto uguale, cristallizzato.
Stessa band (a parte il sostituito Adrian Smith), stessa immagine, stessi ritmi, stessi accordi, stessi arrangiamenti, stesso Eddie, stesso tutto dai tempi di The number of the beast.
Ecco a voi la versione metallara dei Nomadi, the Iron Maiden!![]()
Comunque battute a parte capisco che vuoi dire. Io pero' credo che dopo Seventh Son abbiano toppato del tutto solo Virtual XI, che a parte Clansman , era un album veramente brutto. Ma hanno anche sfornato capolavori come Fear of The dark e The sign of the cross (la canzone non l'album). Il fatto e' che a volte il mondo del metal e' bizzarro. Se una band prosegue nel suo solco musicale la si accusa di essere ripetitiva, se cambia ecco che ci sono quelli che cominciano a parlare di "tradimento".
Tralasciando il caso dei Metallica, penso agli Helloween di Chamaleon che vennero subissati di insulti per la loro svolta, o agli Slayer degli ultimi anni accusati fare punk.
Ed ancora, da anni si accusa i Manowar di essere pacchiani e montati e di ripetere sempre i soliti slogan contro i posers ecc ecc, ma francamente ve li immaginate i Manowar in una veste diversa?
Ecco la stessa cosa vale , secondo me , per i Maiden


Originally posted by Pitone
Come previsto![]()
Comunque battute a parte capisco che vuoi dire. Io pero' credo che dopo Seventh Son abbiano toppato del tutto solo Virtual XI, che a parte Clansman , era un album veramente brutto. Ma hanno anche sfornato capolavori come Fear of The dark e The sign of the cross (la canzone non l'album). Il fatto e' che a volte il mondo del metal e' bizzarro. Se una band prosegue nel suo solco musicale la si accusa di essere ripetitiva, se cambia ecco che ci sono quelli che cominciano a parlare di "tradimento".
Tralasciando il caso dei Metallica, penso agli Helloween di Chamaleon che vennero subissati di insulti per la loro svolta, o agli Slayer degli ultimi anni accusati fare punk.
Ed ancora, da anni si accusa i Manowar di essere pacchiani e montati e di ripetere sempre i soliti slogan contro i posers ecc ecc, ma francamente ve li immaginate i Manowar in una veste diversa?
Ecco la stessa cosa vale , secondo me , per i Maiden
Concordo, i Maiden x me vanno bene così anche a me non son piaciuti quando han provato a fare qualcosa di diverso Virtual IX, poi han ritrovato la retta via.
P.S.
Non male anche l'ultimo doppio cd dei Nomadi![]()
Tu che odi dio e la vita cristiana
Senti la sua presenza come un doloroso cancro
Vengano profanate e profanate aspramente
Le praterie del cielo bagnate di sangue
Odiatore di dio
E della peste della luce
Guarda negli occhi paralizzati di dio
E sputa al suo cospetto
Colpisci a morte il suo miserevole agnello
Con la clava
Dio, con ciò che ti appartiene ed i tuoi seguaci
Hai mandato il mio regno di Norvegia in rovine
I tempi antichi, le solide usanze e tradizioni
Hai distrutto con la tua orrida parola
Ora vai via dalla nostra terra!


Ti ringrazio per la dritta di “Sign of the cross”.Originally posted by Pitone
Come previsto![]()
Comunque battute a parte capisco che vuoi dire. Io pero' credo che dopo Seventh Son abbiano toppato del tutto solo Virtual XI, che a parte Clansman , era un album veramente brutto. Ma hanno anche sfornato capolavori come Fear of The dark e The sign of the cross (la canzone non l'album). Il fatto e' che a volte il mondo del metal e' bizzarro. Se una band prosegue nel suo solco musicale la si accusa di essere ripetitiva, se cambia ecco che ci sono quelli che cominciano a parlare di "tradimento".
Tralasciando il caso dei Metallica, penso agli Helloween di Chamaleon che vennero subissati di insulti per la loro svolta, o agli Slayer degli ultimi anni accusati fare punk.
Ed ancora, da anni si accusa i Manowar di essere pacchiani e montati e di ripetere sempre i soliti slogan contro i posers ecc ecc, ma francamente ve li immaginate i Manowar in una veste diversa?
Ecco la stessa cosa vale , secondo me , per i Maiden
Tu l’hai definito un capolavoro e, incuriosito, l’ho scaricato da WinMx.
Scusa ma mi viene da chiederti se conosci veramente i veri Iron Maiden, quelli per intenderci di The number of the beast, Powerslave e Live after death.
Ovvio che ognuno ha i suoi gusti ma caspita, mettere sullo stesso piano questo “Sign of the cross” con (faccio qualche esempio a caso) la ruspante Running free, l’epica The rime of the ancient mariner, le fantastiche The trooper, Hallowed by thy name, Flight of Icarus ce ne corre.
Secondo me è un brano abbastanza scontato e piuttosto noioso: i canti gregoriani, la marcetta, la struttura alla “The rime” con parte centrale lenta, tutto già sentito.
E non teniamo conto che nel brano manca Bruce Dickinson di cui il cantante che ho sentito è solo un’ombra e infine non c’è il marchio di fabbrica degli Iron, cioè gli assoli in contemporanea Smith/Murray che sono stati uno dei miei tormenti di chitarrista in erba.
Comunque nessuno vi impedisce di ascoltare gli ultimi CD dei Maiden, ma tra una brutta copia e l’originale io preferisco l’originale: proprio in questo momento mi sto sollazzando le orecchie con Aces High dal più grande Live della storia del Metal e non solo (non c’è bisogno di dire qual è, giusto?).
Non prendetevela per le mie posizioni così nette, ma secondo me il Metal è morto molti anni fa e quello che ne resta ne è solo il cadavere putrefatto: come tutte le forme d’arte, anche quelle giovanili, ha avuto un’età pionieristica a cavallo tra 70 e 80 in coincidenza con decadenza e fine del punk (non a caso Kill’em all è dell’83 e Iron Maiden è dell’80), un’età apogeica nella metà degli anni 80 (non a caso Master of Puppets è dell’85 e Live after death è dell’84) e un periodo di decadenza nella seconda metà degli 80 (non a caso And justice for all è dell’88 e Somewhere in time è dell’86).
Ho citato le opere di Metallica e iron Maiden perché sono i due gruppi forse più rappresentativi del genere.
http://www.artonline.it/img/large/i14g-073.jpg


Bhe', ma Live After Death non e' un album Live. E' L'ALBUM LIVE (rigorosamente maiuscolo) La versione di Aces High dopo l'intro di Churchill e' qualcosa di disumano. Cosi' come i primi 4 album degli Iron sono gli ALBUM per eccellenza. Oltre e' impossibile andare. E' come prendere 30 e lode a un esame. DI piu' non si puo'. Si puo' solo calare. Quella e' la storia dell'Hevy Metal.Originally posted by Josto
Ti ringrazio per la dritta di “Sign of the cross”.
Tu l’hai definito un capolavoro e, incuriosito, l’ho scaricato da WinMx.
Scusa ma mi viene da chiederti se conosci veramente i veri Iron Maiden, quelli per intenderci di The number of the beast, Powerslave e Live after death.
Ovvio che ognuno ha i suoi gusti ma caspita, mettere sullo stesso piano questo “Sign of the cross” con (faccio qualche esempio a caso) la ruspante Running free, l’epica The rime of the ancient mariner, le fantastiche The trooper, Hallowed by thy name, Flight of Icarus ce ne corre.
Secondo me è un brano abbastanza scontato e piuttosto noioso: i canti gregoriani, la marcetta, la struttura alla “The rime” con parte centrale lenta, tutto già sentito.
E non teniamo conto che nel brano manca Bruce Dickinson di cui il cantante che ho sentito è solo un’ombra e infine non c’è il marchio di fabbrica degli Iron, cioè gli assoli in contemporanea Smith/Murray che sono stati uno dei miei tormenti di chitarrista in erba.
Comunque nessuno vi impedisce di ascoltare gli ultimi CD dei Maiden, ma tra una brutta copia e l’originale io preferisco l’originale: proprio in questo momento mi sto sollazzando le orecchie con Aces High dal più grande Live della storia del Metal e non solo (non c’è bisogno di dire qual è, giusto?).
Non prendetevela per le mie posizioni così nette, ma secondo me il Metal è morto molti anni fa e quello che ne resta ne è solo il cadavere putrefatto: come tutte le forme d’arte, anche quelle giovanili, ha avuto un’età pionieristica a cavallo tra 70 e 80 in coincidenza con decadenza e fine del punk (non a caso Kill’em all è dell’83 e Iron Maiden è dell’80), un’età apogeica nella metà degli anni 80 (non a caso Master of Puppets è dell’85 e Live after death è dell’84) e un periodo di decadenza nella seconda metà degli 80 (non a caso And justice for all è dell’88 e Somewhere in time è dell’86).
Ho citato le opere di Metallica e iron Maiden perché sono i due gruppi forse più rappresentativi del genere.
Percio' e' chiaro che di fronte a quei Maiden , quelli degli anni 90 impallidiscono.
Tuttavia anche nei recenti Maiden ritengo si possano trovare capolavori. La versione di The sign of the cross con Dickinson a me fa impazzire. E secondo me Fear of The dark e' fra le loro prime 5 canzoni mai composte.
Certo, innovazioni clamorose non ci sono. Ma quello e' il loro genere, ed e' quello che inevitabilmente hanno sempre voluto i loro fans (ammetto: me compreso), che in ogni caso anche negli anni 90 li hanno sempre seguiti.
Ripeto, io non ce li vedo gli Iron a fare qualcosa di differente.
Cosi', per tanti altri gruppi storici. Sono anni che i Manowar riempiono le loro canzoni di "Fight" "Steel" "Pride" ecc ecc, ma ogni volta che dall'ultimo album mi ascolto Warriors of the wordl non riesco a non esaltarmi. Idem per la clamorosa ballata Swords In the wind (scaricala subito se la trovi....).
Forse l'unico gruppo che sul serio e' riuscito a innovarsi senza diventare commerciale sono stati i Virgin Steele, che sono passati dalle atmosfere Maideniane (appunto....) degli inizi (prova a sentire Rule The night......) a opere epiche e maestose come la trilogia "The Marriage......", anche se inevitabilmente dal punto di vista di vendite e successo sono rimasti un po' indietro. Almeno fino a quell'immenso fantastico capolavoro che e' Invictus (Se le trovi scaricati Sword of The Gods, Defiance, Mind Body Spirit, Veni vidi Vici, e la stessa Invictus. Siamo al Sublime)
Sulla crisi del metal, bhe' di sicuro i primi anni 90 sono stati un po' bui, ma oggi mi pare che viva un periodo piuttosto florido (anche sotto il profilo di vendite e di afflusso ai concerti).
L'esplosione del Power Metal (ma qui sono di parte , perche' e' il mio genere preferito) credo abbia portato linfa vitale a tutto il mondo della musica pesante.