L’entità sionista boicotta la Bbc
| Lunedi 30 Giugno 2003 - 18:09 | |
Tel Aviv - Giustizia è fatta! Dopo aver per anni legittimato ciò che non si può legittimare, la Gran Bretagna è rimasta vittima di un boicottaggio da parte della "domocraticissima" entità sionista. Il governo del Macellaio Sharon infatti si è detto infuriato con la rete radiotelevisiva britannica Bbc ed ha così deciso di boicottarla. Il motivo è un programma sulle armi non convenzionali israeliane, ritenuto da Tel Aviv di carattere fortemente antisraeliano. Il programma è stato trasmesso sabato scorso dalla Bbc sul suo canale mondiale ma era già andato in onda per la prima volta sul canale nazionale britannico lo scorso marzo con l'intestazione "Quale stato del Vicino Oriente ha in suo possesso armi nucleari e biologiche non dichiarate?". In pratica il programma mostra le immagini del reattore nucleare di Dimona e dell' Istituto di Biologia di Nes Tziona denunciando che Israele non è sottoposto a supervisione internazionale e che tiene da 17 anni in prigione un uomo (l'ex tecnico nucleare Mordechai Vanunu), accusato di aver svelato i segreti atomici del paese. La verità, si sa, non piace ai sionisti, sopratutto quando condanna la sua protetta illegalità. Sharon ed i suoi dovrebbero avere almeno il pudore di capire che per il semplice dubbio di possedere armi non convenzionali, il popolo iracheno ha subito i bombardamenti e le violenze occidentali per ben tredici anni. Allo stesso modo altri paesi sparsi nel mondo hanno subito embarghi e occupazioni per mano statunitense con la sola scusa di essere potenziali nemici dell'occidente. Israele, uno stato illegale reo di massacri quotidiani contro il popolo palestinese, è il solo paese al mondo che non ha mai firmato nessun trattato di non proliferazione di armi atomiche né tanto mento ha mai confermato i suoi esperimenti per la creazione di armi di distruzione di massa. Questo "paese" dunque pretende ancora una volta di condannare chi si oppone alla sua impunità. E così sia, visto che il popolo eletto merita la sudditanza da parte dell'umanità conseguentemente al suo indistruttibile legame con gli Stati Uniti ed i vari governi sudditi europei.
La decisione di boicottare la Bbc sarebbe stata presa da un foro composto da rappresentanti dell' Ufficio del primo ministro, del ministero degli Esteri e dell' Ufficio stampa governativo. Per i giornalisti della Bbc si annunciano dunque tempi duri: non riceveranno più assistenza governativa in Israele, non potranno intervistare nessuna fonte governativa israeliana e inoltre avranno grandi difficoltà a ottenere il tesserino stampa e il permesso di lavoro nel paese. Curioso. Pensare che quando il primo ministro iracheno, Tarek Aziz, non accettò di essere intervistato da un giornalista israeliano, l'intera stampa internazionale parlo di razzismo ed antisemitismo. Cosa succederà ora quando i giornalisti britannici si vedranno rifiutare una risposta alla loro domanda? Bisognerebbe chiederlo al signor Veltroni ed a tutti coloro i quali si rifiutarono di incontrare Aziz in segno di disappunto. Ma forse non c'è neanche bisogno di farlo visto che in questi casi l'ipocrisia trova sempre un escamotage.
© rinascita - 2002




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