A Guantanamo gli Usa tengono prigionieri dei cittadini di altri Stati accusati di terrorismo. La maggior parte è stata catturata in Afghanistan. Ma non è stato concesso loro lo status di prigionieri di guerra. Che elementi hanno gli Usa per dire che non si tratta di semplici arruolati, magari forzatamente, con i talebani? Come fanno cioè a definirli “terroristi”?
Gli Usa nn hanno alcun diritto di processare, in barba alle istituzioni internazionali, dei cittadini di altri Stati, portati a forza da un continente ad un altro!
Le condizioni in cui vivono i prigionieri sono infami. Le celle sono strette (larghezza 1.8 metri, lunghezza 2.5m). La possibilità di stare all’aperto è razionata con il contagocce. Continue le umiliazioni.
Adesso cominceranno i processi. Sempre sull’isola di Guantanamo, dove lo Stato di diritto non esiste. I tribunali saranno militari. Ogni dialogo tra avvocato ed imputato sarà registrato. L’accusa verrà comunicata all’imputato ed al suo assistente legale solo all’inizio del processo. E’ prevedibile che sarà frequente il ricorso al “segreto di Stato”, soprattutto davanti alle richieste della difesa. Il dibattimento (ma in questo caso andrebbe meglio un altro lessico…) potrà essere, a discrezione della corte, a porte chiuse: anche senza la presenza dell’imputato e dell’avvocato! Non sarà possibile ricorrere in appello (ci sarà solo una revisione della correttezza formale). Il tribunale potrà sentenziare la pena di morte.
Bush & C. avranno ancora la faccia tosta per sostenere di battersi per la libertà? Conoscendoli solo un po’, la risposta è scontata…
E’ uno schifo!




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