tratto da: italy.indymedia.org
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SINDROME VIETNAM!
Riceviamo via e-mail (vedi sito http://groups.yahoo.com/group/aa-org) questa grave notizia:
“(…) i carabinieri italiani, assegnati nell'ambito delle forze alleate al controllo della città di Nasiryia hanno fatto incursione nella sede del nostro Partito, ne hanno preso possesso arrestando tutti i compagni presenti, circa venti, e non li hanno rilasciati. Alcuni compagni sono stati consegnati dai carabinieri italiani al generale Hassad Ibrahim Dahad, losco figuro comandante della polizia locale, il quale ha consegnato i nostri compagni ai terroristi islamici di Heidere Al-ghazi. La vita di tutti questi compagni è dunque in pericolo. (…) condanniamo le forze alleate per aver fornito al terrorismo islamico l'opportunità di operare, e condanniamo l'attacco dei carabinieri italiani alla nostra sede e l'arresto dei nostri compagni. La posizione e l'azione dei carabinieri italiani è un servizio offerto al terrorismo islamico, un invito ad avere mano libera. (…) Facciamo appello a tutti coloro che amano la libertà, a tutti gli operai, ai partiti e alle organizzazioni socialiste, ai difensori dei diritti umani, per condannare l'azione della banda terrorista di Al-Sadr e l'intervento dei carabinieri italiani, per esercitare pressione affinché i nostri compagni vengano rilasciati, venga garantita la libertà politica, e il terrorismo islamico tolga le sue grinfie dalla popolazione dell'Iraq.
Partito Comunista Operaio d'Iraq (21 luglio 2003)
L'ITALIA COI SUOI CARABINIERI SI COMPORTA COME OGNI POTENZA IMPERIALISTA: SOSTIENE IL FONDAMENTALISMO ISLAMICO CONTRO I MOVIMENTI LAICI E ANTIMPERIALISTI DI LIBERAZIONE: ISRAELE HA FINANZIATO HAMAS E JIAD QUANDO ERANO MOVIMENTI RELIGIOSI CONTRO AL FATAH E OLP; LA FAMIGLIA BUSH HA SOSTENUTO AL QUEIDA, L'ITALIA SOSTIENE GLI ISLAMISTI CHE MASSACRANO I COMUNISTI.
SOLIDARIETà AL POPOLO IRACHENO IN LOTTA E SOSTEGNO ALLA RESISTENZA ARMATA CONTRO L’INVASIONE
Chiediamo il RITIRO IMMEDIATO DELLE TRUPPE DI OCCUPAZIONE ITALIANE DAI TERRITORI IRACHENO E AFGHANO
MANIFESTIAMO IL NOSTRO RIFIUTO DELLe GUERRe di aggressione
E Di tutti gli iMPERIALISMi
SOSTENIAMO LE FORZE LAICHE E DEMOCRATICO-SOCIALISTE
PER L’INTERNAZIONALISMO DI CLASSE
CACCIAMO LE BASI USA/NATO DALL’ITALIA
Associazione comunista pianeta futuro
Pianetafuturo@email.it
SMASCHERARE E SCONFIGGERE IL TERRORISMO ISLAMICO!
FERMA CONDANNA PER L'ATTACCO DEI CARABINIERI ITALIANI ALL'UFFICIO DEL NOSTRO PARTITO A NASIRYIA
I fatti:
Il 16 luglio una banda terrorista islamica appartenente a Baqir Al-sadr e denominata Al-haa Al-elmyia ha attaccato l'ufficio del Partito Comunista Operaio d'Iraq a Nasiryia. Lo scontro è stato inevitabile, e i terroristi sono stati respinti. Durante il fine settimana, mentre la sede del Partito era chiusa, hanno sfondato la porta, sono entrati, hanno appiccato fuoco ai mobili, ai documenti, ai giornali, e hanno preso posizione nell'ufficio. Il 20 luglio siamo stati in grado di scacciare la banda dall'ufficio e ne abbiamo ripreso possesso. Il 21 luglio questa banda di terroristi con rinforzi armati e l'appoggio del Supremo Consiglio Islamico e reazionari gruppi tribali ha di nuovo attaccato il nostro ufficio e lo scontro è stato estremamente duro. Hanno brutalmente portato a termine il piano di rapire quattro membri del nostro Partito e li hanno torturati selvaggiamente. Dopo l'incidente, i carabinieri italiani, assegnati nell'ambito delle forze alleate al controllo della città di Nasiryia hanno fatto incursione nella sede del nostro Partito, ne hanno preso possesso arrestando tutti i compagni presenti, circa venti, e non li hanno rilasciati. Alcuni compagni sono stati consegnati dai carabinieri italiani al generale Hassad Ibrahim Dahad, losco figuro comandante della polizia locale, il quale ha consegnato i nostri compagni ai terroristi islamici di Heidere Al-ghazi.
La vita di tutti questi compagni è dunque in pericolo.
Ovunque prendono piede, queste bande terroriste islamiche producono soltanto terrore e crimini, violano la libertà politica e i basilari diritti civili, si scagliano alla cieca contro tutto ciò che è moderno e umano, contro ogni rispetto umano, contro ogni diritto della donna. D'altra parte, mentre gli USA e i loro alleati hanno reso il mondo intero un campo di battaglia per schierare le proprie truppe e il proprio militarismo con il pretesto della 'guerra al terrorismo', con l'imposizione del giogo militare in Iraq hanno creato la situazione nella quale queste bande hanno mano libera per terrore, rapimenti, violazione dei diritti civili e politici di tutti, in particolare delle donne. Esemplare l'attacco ai comunisti, l'unica forza che difende la sicurezza e l'incolumità, la libertà, i valori moderni.
Dichiariamo che questa azione terrorista di questa banda assassina non rimarrà senza risposta, e costoro riceveranno la risposta appropriata. Allo stesso tempo, condanniamo le forze alleate per aver fornito al terrorismo islamico l'opportunità di operare, e condanniamo l'attacco dei carabinieri italiani alla nostra sede e l'arresto dei nostri compagni. La posizione e l'azione dei carabinieri italiani è un servizio offerto al terrorismo islamico, un invito ad avere mano libera.
Essendosi autoproclamate l'ordine pubblico dell'Iraq, le forze alleate sono di conseguenza responsabili per la vita e l'incolumità dei nostri compagni sequestrati, e i carabinieri italiani devono rilasciare i nostri compagni immediatamente, non devono porre alcun ostacolo all'attività del nostro Partito, e attenersi alla libertà politica e alla salvaguardia della popolazione.
Facciamo appello a tutti coloro che amano la libertà, a tutti gli operai, ai partiti e alle organizzazioni socialiste, ai difensori dei diritti umani, per condannare l'azione della banda terrorista di Al-Sadr e l'intervento dei carabinieri italiani, per esercitare pressione affinché i nostri compagni vengano rilasciati, venga garantita la libertà politica, e il terrorismo islamico tolga le sue grinfie dalla popolazione dell'Iraq.
Partito Comunista Operaio d'Iraq
21 luglio 2003




a Al-elmyia ha attaccato l'ufficio del Partito Comunista Operaio d'Iraq a Nasiryia. Lo scontro è stato inevitabile, e i terroristi sono stati respinti. Durante il fine settimana, mentre la sede del Partito era chiusa, hanno sfondato la porta, sono entrati, hanno appiccato fuoco ai mobili, ai documenti, ai giornali, e hanno preso posizione nell'ufficio. Il 20 luglio siamo stati in grado di scacciare la banda dall'ufficio e ne abbiamo ripreso possesso. Il 21 luglio questa banda di terroristi con rinforzi armati e l'appoggio del Supremo Consiglio Islamico e reazionari gruppi tribali ha di nuovo attaccato il nostro ufficio e lo scontro è stato estremamente duro. Hanno brutalmente portato a termine il piano di rapire quattro membri del nostro Partito e li hanno torturati selvaggiamente. Dopo l'incidente, i carabinieri italiani, assegnati nell'ambito delle forze alleate al controllo della città di Nasiryia hanno fatto incursione nella sede del nostro Partito, ne hanno preso possesso arrestando tutti i compagni presenti, circa venti, e non li hanno rilasciati. Alcuni compagni sono stati consegnati dai carabinieri italiani al generale Hassad Ibrahim Dahad, losco figuro comandante della polizia locale, il quale ha consegnato i nostri compagni ai terroristi islamici di Heidere Al-ghazi.
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