de sa "Nuova Sardegna" de su 29/7/2003
http://www.lanuovasardegna.quotidianiespresso.it
Cagliari- Botta e risposta tra province per i progetti di valorizzazione
del sardo: Cagliari risponde in campidanese al piano lsu ( lingua sarda
unificata) portato avanti da Nuoro. Ed è, probabilmente, l'inizio di una
nuova guerra dopo le dispute sud contro nord nate due anni e mezzo fa.
All'indomani
della proposta presentata alla regione di uno standard in logudorese
elaborato
da una supercommissione di esperti. << Non esiste nessun atto formale- ha
detto l'assessore provinciale agli affari generali Mariano Contu nella
conferenza
stampa di presentazione del progetto << Ufitziu de sa lingua sarda>> a cui
aderiscono cinquantotto comuni del sud Sardegna- che detti regole per l'uso
del sardo: ben consapevoli che imporre una lingua non è proprio possibile,
con i comuni vogliamo sperimentare e valorizzare insieme l'utilizzo di un
elemento chiave della nostra cultura, il nostro modo di comunicare >>. Nessun
riferimento diretto al progetto di Nuoro, ma il bersaglio di Contu è proprio
in Barbagia. Il capoluogo barbaricino avrebbe infatti commesso l'errore
di presentare il suo progetto al ministero con il bollino di garanzia <<
Lingua sarda unificata>>. << La provincia di Nuoro- ha detto lo studioso
di limba Michele Pinna, forse sintetizzando quello che i rappresentanti
della Provincia di Cagliari seduti al suo fianco al tavolo della conferenza
stampa di ieri non hanno voluto dire- sta spacciando il suo sardo come lingua
accettata da tutta la Sardegna. Ma è opportuno ricordare che la proposta
elaborata dagli esperti ai tempi dell'assessore regionale alla cultura
Pasquale
Onida non è mai stata approvata. Il governo stia ben attento a non finanziare
lingue sarde unificate che ancora non esistono>>. Anche il presidente della
commissione provinciale cultura Ignazio Perra ha voluto ricordare, in maniera
più soft, che il progetto di Nuoro non rappresenta tutta la Sardegna: <<
Il sardo non è un bene esclusivo di pochi- ha detto- il progetto della
provincia
di Cagliari nasce anche per favorire la salvaguardia delle diversità della
macro area linguistica campidanese. Ed è un piano scientificamente ben
supportato>>.
Più << pacifista>> l'intervento del presidente della provincia Sandro
Balletto
: << Non esiste una lingua ufficiale sarda campidanese o logudorese: è
importante,
però, per salvaguardare e rivitalizzare il patrimonio della nostra regione-
nazione portare avanti iniziative come questa utilizzando, per il momento,
la lingua locale>>. Il progetto Uffitziu de sa lingua sarda è triennale
e prevede una lunga serie di iniziative per valorizzare il sardo partendo
dall'uso della limba nelle pubbliche amministrazioni. Ma il sardo- secondo
l'intenzione dei progettisti- non rimarrà ingabbiato negli uffici di
provincia
e comuni: in programma interventi nelle scuole e nelle università e
l'allestimento
di un sito internet come punto di riferimento telematico per la limba. Il
progetto partirà con l'arrivo dei primi finanziamenti: seicentoventimila
euro dalla presidenza del consiglio dei ministri e settantaduemila euro
della regione e diciottomila euro dalla provincia di Cagliari.
Stefano Ambu




Rispondi Citando

