L'Istituto, interamente pubblico, vuole garantire agli studenti
di andare al college e "imboccare la strada giusta"
Stanziati 3,2 milioni di dollari per l'ambizioso progetto
Ma i conservatori accusano: "E' uno spreco di denaro"
NEW YORK - La Grande Mela avrà la prima scuola pubblica interamente dedicata a ragazzi e ragazze omosessuali. Gay, lesbiche, bi e trans-sessuali avranno un istituto interamente dedicato alle loro esigenze, dove saranno seguiti in maniera particolare. L'obiettivo è fare in modo che superino senza difficoltà un periodo complesso come l'adolescenza, che può diventare drammatico quando si ha un'identità sessuale complessa o confusa.
Si chiama Harvey Milk High School, dal nome di un noto politico omosessuale di San Francisco. Già da venti anni la scuola lavorava con un progetto sperimentale su due classi. Ora è diventata pubblica, grazie all'investimento di 3,2 milioni di dollari voluto dal dipartimento per l'educazione del comune di New York e dal Hetrick Martin Insitute, un'associazione che si occupa dei diritti delle persone omosessuali.
A settembre 2004 gli studenti dovrebbero essere circa 170, un numero di tre volte superiore agli iscritti dello scorso anno. Le materie saranno quelle classiche, dall'inglese alla matematica, ma ci saranno anche lezioni di cucina, di arte e di informatica. "Vogliamo che questa scuola sia un modello per il paese e per il resto del mondo", ha detto al New York Post William Salzman, il preside, un ex dirigente di Wall Street. Ci sarà un nuovo laboratorio di scienze, 60 computer tra portatili e da tavolo, una caffetteria e nuove classi.
Il progetto è ambizioso: "Vogliamo che il 95% dei nostri studenti - ha dichiarato Salzman - vada al college. Abbiamo tanti ragazzi di talento. Vogliamo che prendano la strada giusta".
Ma le proteste non mancano. Mike Long, presidente del Partito Conservatore dello stato di New York, accusa il progetto di essere solo un esperimento di "ingegneria sociale", che sperpera il denaro pubblico. Long non vede la ragione dell'esistenza di una scuola "speciale": "Esiste forse un modo diverso per insegnare agli omosessuali? C'è forse una matematica gay?". Secondo l'uomo politico è sufficiente quello che la legislazione dello Stato fa per evitare le discriminazioni in base alle preferenze sessuali. "Dovremmo avere anche una scuola per i ragazzini con gli occhiali, allora", commenta ironico.




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