(AGI) - CdV, 30 set. - Dopo le critiche di ieri allo scudo fiscale, Famiglia Cristiana riparte all'attacco del Governo con un secondo editoriale che boccia i provvedimenti degli ultimi mesi, affermando che sono stati "varati in fretta e furia sull'onda dell'emotivita', di difficile applicazione e con scarsissimi risultati". "Valeva la pena spaccare il Paese, alimentare la paura ad arte, aizzare gli animi per un briciolo di consenso in piu'?" si chiede il settimanale dopo aver rilevato che le ronde non piacciono ai sindaci e dunque in realta' non vengono promosse. Anche altri provvedimenti, scrive Famiglia Cristiana, "hanno creato piu' problemi di quelli che pensavano di risolvere, oltre a creare tensioni tra mondo politico e magistratura, che ha gia' sollevato eccezioni di costituzionalita' sul reato di clandestinita' o aperto indagini sui respingimenti". Pure sulla regolarizzazione di badanti e colf, "piu' subita che voluta dalla stessa maggioranza", per il giornale dei paolini, "gravano improvvisazione, confusione e requisiti troppo rigidi" che l'hanno trasformata in "un'altra occasione sprecata, che lascera' una vasta area di sommerso e irregolarita'". "Stendiamo un pietoso velo - continua l'articolo-requisitoria - sulla tanto strombazzata social card, l'elemosina di Stato che ha convinto ben pochi italiani, visto che ne usufruiscono solo 600mila persone contro gli oltre un milione e trecentomila stimati". E mentre parte il concorso della Sisal 'Vinci per la vita', il tanto atteso quoziente familiare "per bocca degli stessi esponenti del Governo, e' destinato per ora a rimanere un sogno". "Possiamo affidare il futuro del Paese all'improvvisazione o alla sorte?", domanda Famiglia Cristiana che conclude: "abbiamo davvero bisogno del 'partito del buonsenso".
AGI News On - GOVERNO: FAMIGLIA CRISTIANA, SCARSISSIMI RISULTATI




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