Anche l'Ecofin lancia allarme disoccupazione: aumento drammatico
Roma, 2 ott (Velino) - Lo tsunami finanziario è passato, le maggiori economie mondiali sono sulla via della (lenta) ripresa, ma devono ora fare i conti con il problema della disoccupazione. Nel giorno in cui il dipartimento del Lavoro degli Stati Uniti ha certificato per la maggiore potenza economica del mondo un tasso di “jobless” mai così alto da 26 anni (9,8 per cento), anche l’Europa fa i conti con il problema e da Goteborg, dove si è riunito l’Ecofin, lancia il suo monito: “Aumentare l’offerta di lavoro è cruciale per conseguire la sostenibilità delle finanze pubbliche”. La disoccupazione, hanno affermato i ministri dell’Economia europei, “sarà una difficile sfida politica, sociale ed economica nei prossimi anni e le politiche per il mercato del lavoro saranno dunque cruciali”. Preoccupazione è stata espressa inoltre per il "drammatico aumento della disoccupazione in Europa", e il rischio che "si stabilizzi a un livello elevato". D’altronde proprio ieri l’Eurostat, l’istituto statistico Ue, ha reso noto che il tasso di disoccupazione nell’area euro è arrivato al 9,6 per cento, il massimo da dieci anni a questa parte. “In Europa resterà per alcuni anni sopra il 10 per cento”, si è spinto il ministro delle finanze svedese Anders Borg nella conferenza stampa finale a Goteborg. Il commissario Ue, Joaquin Almunia, ha aggiunto che “gli effetti della crisi sul mercato del lavoro continueranno ad avere effetti pesanti”.
E questa mattina il direttore generale del Fondo monetario internazionale Dominique Strauss-Kahn ha definito la disoccupazione come una “nube nera” sulla ripresa economica mondiale. Una preoccupazione sottolineata anche dall’Ecofin, che ha sottolineato come le “politiche fiscali espansionistiche devono essere mantenute per controllare l’aumento della disoccupazione”. I ministri si sono inoltre trovati d’accordo sull’importanza di “solide misure macroeconomiche come elemento cruciale di mercati del lavoro ben funzionanti”. Da questo punto di vista è fondamentale “mantenere i disoccupati legati al mercato del lavoro” tramite politiche come la formazione e un’intensificazione dei programmi di collocamento”. I ministri dell’Ecofin hanno quindi concordato che le riforme strutturali “devono essere accelerate, con misure di lungo termine che aumentino l’offerta di lavoro”.
(red/cos) 2 ott 2009 17:12
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Sarà che non sono attento, ma notizie di questo tipo nei telegiornali italiani è molto difficile sentirle.




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