Mah, ke dire, nn lo crederste mai, ma tra quelli ke contano.


Mah, ke dire, nn lo crederste mai, ma tra quelli ke contano.
There are only 10 types of people in the world: those who understand binary and those who don't
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tra quelli che contano, infatti tutti i calcoli di matematica... toccavano a me.(mi sa quindi che stavo tra gli sfigati
)
si si lo so... battuta del cazz.. ma chi se ne fotte!


In origine postato da Jaki
tra quelli che contano, infatti tutti i calcoli di matematica... toccavano a me.(mi sa quindi che stavo tra gli sfigati
)
si si lo so... battuta del cazz.. ma chi se ne fotte!
The Sant'Eusebionomist
Signor Jaki, mi risponda!
La mia sfida al forumista di Pol
Tu li passavi i compiti ai compagni? In caso di risposta affermativa, i tuoi bigliettini arrivavano anche a persone di sesso maschile?
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Tra quelli che si fanno i c***i loro, sempre e comunque.
Dopo che ho preso la patente (sono stato uno dei primi perché ero un bocciato) e ho cominciato a presentarmi a scuola regolarmente in macchina hanno cominciato a dedicarmi una certa insistente attenzione (immagino che questo facesse di me "uno che conta"), ma dalla vita sociale e mondana me ne sono sempre tenuto volentieri fuori.


uno sfigato, ca va sans dire.


Solitamente passavo il compito a chi era nel banco davanti al mio e non era sempre la stessa persona perchè, essendo in pochi, avevamo preso l'abitudine di cambiare di posto praticamente ogni mattina e per i compiti in classe ciascuno andava dove desiderava: questo sino alla terza liceo.In origine postato da Sant'Eusebio
The Sant'Eusebionomist
Signor Jaki, mi risponda!
La mia sfida al forumista di Pol
Tu li passavi i compiti ai compagni? In caso di risposta affermativa, i tuoi bigliettini arrivavano anche a persone di sesso maschile?
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Quarta e quinta abbiamo avuto la fortuna di avere come insegnante una preparatissima esercitatrice universitaria che amava assegnare compiti individuali e quindi una volta terminato il mio facevo quello che potevo per gli altri.
Forse essere "buoni" o comunque disponibili verso gli altri non sempre paga: si è spesso considerati molto ad essere stronzi e cattivi.


_______________In origine postato da Oli
Mah, ke dire, nn lo crederste mai, ma tra quelli ke contano.
In che senso contavi?
Da me alle inferiori contava un ragazzo ebreo di estrazione tedesca, il cui padre era pieno doi soldi. Pensa che il ragazzino veniva a scuola (anno 1949) in Vespa: non ce l'aveva ancora nessuno. Poi aveva tre orologi per braccio e doppio paio di guanti di pelle. Si mangiava delle arance così e non divideva mai nulla con nessuno. Rispetto a noi lui era un nababbo e noi dei miseri, che però avevamo l'abitudine di dividere tutto, persino un tozzo di pane intinto con poca marmellata che serviva da pranzo (venivamo dalla fame della guerra, con le sue tessere annonarie ed il mercato nero).
Alle superiori contavano i più grandicelli, i ripetenti, i quali potevano vantare esperienze "proibite" a quell'età.
Io ero un po' un secchione, anche perchè mio padre non poteva certo permettersi di farmi ripetere. Le più belle soddisfazioni me le hanno date certi professori con i loro riconoscimenti, dico certi perchè, essendo io molto selettivo nello studio finivo per beccarmi 8-9 in certe materie e 5-6 stentato in altre. Con la conseguenza che durante gli scrutini (specie quelli di fine anno) i professori litigavano tra di loro per trovare un equilibrio sui giudizi.
Persino all'esame di stato (mi riferì il professore della scuola che faceva parte della commissione) riuscii a creare scompiglio tra gli esaminatori.


In origine postato da Jaki
[...]
Forse essere "buoni" o comunque disponibili verso gli altri non sempre paga: si è spesso considerati molto ad essere stronzi e cattivi.
Potrà sembrarti strano, ma tra quelli che passavano i compiti e, addirittura, impegnavano interi pomeriggi per aiutare gli amici/compagni di classe in difficoltà c'ero pure ioOvviamente
, come paga ho avuto uno sputtanamento falso e spregiudicato per presunti "fini amorosi" o, nella migliore delle ipotesi, assoluta indifferenza
Quanto al post qui sopra, spero tu abbia colto il suo senso ironico. Da parte mia, credo che una persona disponibile non possa essere considerata come un panno di daino, anche se questa sbaglia pur senza accorgersene. In fin dei conti, ognuno ha il suo modo di vedere il mondo, ma ciò non può costituire una scusa per non riconoscere i pregi altrui.
Ciao


Diversificherei tra platea maschile e femminile.
I primi 3 anni eravamo tutto sommato sfigati (anche se apprezzati come umoristi dalla componente maschile), il penultimo eravamo già visti sotto diversa luce, l' ultimo contavamo.
Tutto per mere ragioni estetiche legate allo sviluppo adolescenziale.
Che schifo, che schifo, però ne approfittai (mai abbastanza, ma me ne rendo conto solo adesso che il tempo ingrato...).


_____________________[i].
Forse essere "buoni" o comunque disponibili verso gli altri non sempre paga: si è spesso considerati molto ad essere stronzi e cattivi. [/B]
Attenti a fare i buoni o i buonisti!
Il grande cibernetico Silvio Ceccato soleva ripetere convinto una frase che gli aveva lasciato in eredità la madre: "Fare del male è peccato, fare del bene è sprecato".
A pensarci bene, aveva ragione![]()