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    Thumbs up Re: 3 settembre (21 agosto) - S. Pio X, Papa

    3 settembre 2016: San Pio X...



    San Pio X, papa e confessore, 3 settembre
    Guéranger, L'anno liturgico - San Pio X, Papa e Confessore


    Radio Spada | Radio Spada ? Tagliente ma puntuale
    “3 SETTEMBRE 2016: SAN PIO X, PAPA E CONFESSORE.
    Gravi pericoli.
    La vecchiaia di Leone XIII, il cui regno era stato lungo e glorioso, fu attristata dai gravi pericoli che minacciavano la Chiesa. Una sottile eresia colpiva il cuore stesso della Rivelazione e, sotto le spoglie menzogniere d'un progresso vivificatore, rinnegava la tradizione e alterava i dogmi. Nondimeno, nessun Papa dei tempi moderni, al pari di Leone XIII, aveva fatto luce al cammino degli uomini. Il numero e la qualità delle sue Encicliche lo pongono tra i grandi Dottori che hanno capito il loro tempo e risolto le scottanti questioni dei momento. Si aveva ascoltato, si aveva applaudito, ma in molti ambienti non si aveva capito, non solo, ma si aveva persino alterato, e questa era la cosa più grave, il pensiero stesso del Papa.
    Le scienze ecclesiastiche che egli aveva voluto rinnovare mediante il tomismo, si incamminavano per vie opposte; l'azione sociale dei cattolici che egli aveva definito con chiarezza veniva, poco alla volta, sostituita da una falsa democrazia liberale; il laicismo invadeva ogni campo e minacciava di oscurare completamente negli spiriti i principi che reggono le società e stabiliscono i loro rapporti con la Chiesa.
    Instaurare omnia in Christo.
    A Leone XIII mancò il tempo per smascherare e abbattere il modernismo, questa idra dalle molteplici teste, in ognuna delle quali riviveva una antica eresia; a Leone XIII mancò il tempo di riorganizzare le istituzioni ecclesiastiche in modo che potessero esercitare, con più ampiezza, più armonia e più efficacia, le funzioni essenziali del magistero e del governo che esse traggono dall'Autorità suprema della Sede Apostolica. Iddio, però, suscitò il successore che egli desiderava. San Pio X era stato uno dei suoi più fedeli discepoli, si era formato sulla dottrina delle sue grandi encicliche ed aveva egli pure la chiara intuizione dei gravi pericoli che minacciavano la Chiesa; in più, la profonda esperienza nel governo delle anime che egli aveva acquisita come parroco, come vescovo e come Patriarca, unita a non comuni doni naturali e ad una profonda santità, ne facevano l'uomo adatto per compiere l'opera di universale rinnovamento nella Chiesa. All'inizio del suo pontificato, Pio X stabilì le linee fondamentali del suo programma attraverso le parole con le quali san Paolo aveva parlato del piano di Dio che salva il mondo: "Instaurare omnia in Christo": opera che aveva avuto il suo termine con la vita terrena del Redentore, ma la cui realizzazione continua a compiersi nel tempo col concorso degli uomini. Con questo suo motto, Pio X faceva capire che le circostanze del tempo non affidavano al Papa una particolare vigilanza su certi problemi soltanto ma che tutto, omnia, abbisognava d'una energica presa di posizione, perché nulla sfuggisse al Cristo e alla sua Redenzione.
    La vita liturgica.
    È significativo che il suo primo atto, in vista di questa sua universale riforma, abbia toccato un particolare che molti allora giudicarono insignificante: con Motu proprio di appena qualche mese dopo la sua elezione, egli realizzò la prima tappa di una riforma completa della liturgia, mediante certe prescrizioni sul canto sacro. In questo atto, Pio X si mostra nel suo carattere più vero e più profondo: forte uomo di azione, Pio X fu innanzitutto uomo di preghiera. La preghiera che egli raccomanda è, innanzitutto, la preghiera pubblica e solenne della Chiesa che racchiude, in un comune linguaggio, una comune adorazione ed un unico sacrificio, tutte le anime battezzate: essa è un'anticipazione della preghiera dell'eternità. Pio X volle che i fedeli ritrovassero il senso di questa grande preghiera liturgica, racchiusa nella preghiera che il Cristo indirizza al Padre, ispirata dallo Spirito Santo presente nella Chiesa, che deve essere la sorgente, l'ispirazione delle preghiere personali che ogni fedele deve recitare, in più, ogni giorno.
    La preghiera sarà la leva dell'azione di Pio X; e questo rinnovamento del canto gregoriano è appena l'inizio d'una serie di riforme e di iniziative di ordine liturgico che orienteranno, per vie nuove e al tempo stesso tradizionali, la vita spirituale dei fedeli. Riforma del breviario, che proporziona e armonizza la distribuzione dei salmi e che ridona alla domenica quel posto d'onore che il culto dei santi le aveva strappato nel Medio Evo; sviluppo del culto eucaristico; invito alla comunione frequente e quotidiana a cominciare dall'età della ragione; riaffermazione dell'ideale del sacerdozio. La fiamma dell'amore di questo santo Papa, ignis ardens, trabocca dai suoi insegnamenti e dalle sue prescrizioni. Così, poco alla volta, prende vita nella Chiesa un profondo rinnovamento di vita spirituale, nell'unione più intima delle anime, tra di loro, e in Cristo. E si viene così a determinare una duplice crescita, da una parte delle forze che resistono agli attacchi del nemico, dall'altra dell'omaggio reso a Dio con forma più piena, più alta, più pura.
    Organizzatore e legislatore.
    Fu non a caso che il Papa santo ricordò ai fedeli l'importanza fondamentale, non soltanto della preghiera (fatto che non si era mai avverato, del resto), ma particolarmente della preghiera liturgica: essa, infatti, è la preghiera stessa della Chiesa. Volendo riordinare ogni cosa in Cristo, è appunto nella Chiesa e mediante la Chiesa che si riconducono gli uomini a Lui. La Chiesa è la via che porta a Cristo ed è Cristo stesso comunicato alle anime, è il Suo Corpo mistico. Tale corpo visibile, Pio X volle renderlo sempre più bello e accogliente. Non volle che la Chiesa sembrasse una sorpassata società religiosa, una sopravvivenza medioevale, la bella testimonianza d'un passato ormai morto, senza rapporto col presente e senza influenza su di esso: si faceva indispensabile un sano riavvicinamento alla società moderna. Già Leone XIII se ne era convinto, ma quelle idee, allora ancora poco conosciute, e la mancanza di tempo, gli avevano impedito di giungere alla riorganizzazione del governo e dell'amministrazione ecclesiastica. Pio X affronta la riforma della Curia e degli Uffici delle Congregazioni romane. Era necessario ridare vita a certe abitudini fossilizzate da secoli. Le resistenze furono vive, ma il papa dimostrò di possedere, sia la forza e la tenacia, quanto la dolcezza e la pazienza. In pochi anni, la riforma venne portata a termine, alcune congregazioni scomparvero, altre vennero fuse tra loro, ognuna ricevette incarichi ben precisi. Sarebbe bastata questa sola riforma per rendere glorioso un pontificato: Pio X vi aggiunse ancora la completa riorganizzazione del Diritto Canonico. Quando il Papa morì, il Codice non era terminato e fu il suo successore, Benedetto XV, che lo promulgò dicendo che tale riforma poneva Pio X tra i più grandi studiosi di diritto canonico di tutta la storia.
    Difensore della fede.
    Ma tale opera di riordinamento non avrebbe portato eccessivi frutti se la fede, fondamento dell'unità della Chiesa, fosse rimasta in balìa dell'eresia. Lo spirito di ordine e di giustizia, già vivo nelle riforme fino ad allora effettuate, aiutò il Papa a portare a compimento gli insegnamenti di Leone XIII e a far risplendere, in tutto il suo splendore, la dottrina cristiana. Per questo, egli entrò in lotta contro l'eresia insidiosa che tentava di distruggere le fondamenta della fede: si può dire che gli undici anni di pontificato di Pio X siano stati una potente e vigorosa affermazione di fede cattolica. Sotto il suo insegnamento furono riaffermate le verità dei dogmi fondamentali: Dio trascendente e presente nelle creature; l'ordine soprannaturale e i suoi rapporti con la ragione e con la scienza; Cristo, Dio e Uomo; l'essenza della Chiesa, Corpo mistico di Cristo, società soprannaturale, fondata su Pietro; diversità tra la Chiesa docente e la chiesa che impara, valore assoluto delle definizioni dogmatiche; la soprannaturale efficacia dei sacramenti che oltrepassa il puro significato del simbolo; i canoni della interpretazione biblica; il senso della storia; le relazioni tra la Chiesa e lo Stato; le condizioni della salvezza. Furono ripresi pure, con meravigliosa chiarezza, gli elementi della nostra vocazione al fine soprannaturale, accessibile soltanto mediante la Grazia portata da Cristo. Il grande desiderio di Papa Pio X, di instaurare ogni cosa in Cristo, si manifesta soprattutto in questa preoccupazione di ridare alla fede della Chiesa tutto il suo splendore. A questo proposito, la sua delicatezza di coscienza fu esemplare, ma per smascherare e condannare ogni più piccolo germe di eresia diede esempio di fermezza e di inflessibile giustizia.
    Il Santo.
    Nel discorso della canonizzazione, descrivendo la sua forte personalità, Pio XII disse che Papa Sarto fu una figura gigantesca e dolce. Questo, appunto, è il carattere della sua santità: essa unisce, meglio e più che negli altri santi, a una grandezza sovrumana, l'umiltà, la bontà, la semplicità, qualità che attiravano le anime verso di lui. Realizzò, innanzitutto in se stesso, il programma al quale aveva richiamato gli uomini: Cristo viveva, Signore, nel suo cuore, nella sua intelligenza, nella sua volontà. Le brevi notizie che Pio XII ha inserito nel martirologio, in occasione della festa di questo santo, mostrano la pienezza dei doni e delle virtù soprannaturali che ornavano la sua anima e fecondavano le sue opere. Non sappiamo se si deve ammirare di più l'ardente carità o lo spirito di preghiera, il suo senso d'ordine e di giustizia o la sua profonda umiltà, l'integrità della fede o la fermezza delle sue direttive. Egli realizzò in sé l'ideale del cristiano, del prete, del pontefice. In ogni occasione, ha avuto l'intuizione realistica dei bisogni, delle aspirazioni, delle energie del suo tempo. È il giudice e il dottore della nostra società, il modello di santità adatto all'uomo del nostro tempo.
    Vogliano rivolgersi a Lui le nostre società scristianizzate, ascoltare il suo messaggio, sollecitare le sue preghiere: sotto il pacifico giogo di Cristo Re, esse troveranno quella salvezza che nessuna altra potenza di questo mondo ha saputo loro dare.
    VITA - Giuseppe Sarto nacque a Riese (diocesi di Treviso) il 2 giugno 1835; i suoi genitori erano poveri ma di molta onestà e profonda virtù. Venne battezzato il giorno seguente la nascita, ricevette la Cresima il 1° settembre del 1845, ricevette per la prima volta la santa Comunione il 6 aprile 1847. Nel 1850 entrò nel Seminario di Padova e venne ordinato sacerdote il 17 settembre 1858. Fu dapprima parroco di Salzano, poi segretario del Vescovo e Direttore Spirituale del Seminario di Treviso, Vescovo di Mantova nel 1884, Cardinale e Patriarca di Venezia nel 1893.
    Il 4 agosto del 1903 venne eletto Sommo Pontefice, carica che accettò suo malgrado col nome di Pio X. I disastri della guerra che aveva tentato di impedire senza riuscirvi, lo portarono alla tomba il 4 agosto 1914.
    Il popolo cristiano lo considerò già da allora un santo e, in seguito a numerose grazie e miracoli ottenuti mediante la sua intercessione, Pio XII lo beatificò il 3 giugno 1951 e lo dichiarò santo il 29 maggio 1954.
    Preghiera di Pio XII.
    O beato Pontefice, fedele servo del tuo signore, umile e fido discepolo del Divin Maestro, nel dolore e nella gioia, nei travagli e nelle sollecitudini sperimentato Pastore del gregge di Cristo, volgi il tuo sguardo su di noi che siamo prostrati dinanzi alle tue verginee spoglie. Ardui sono i tempi in cui viviamo; dure le fatiche che essi esigono da noi. La sposa di Cristo, affidata già alle tue cure, si trova di nuovo in gravi angustie. I suoi figli sono minacciati da innumerevoli pericoli nell'anima e nel corpo. Lo spirito del mondo, come leone ruggente, va attorno cercando chi possa divorare. Non pochi cadono sue vittime. Hanno occhi e non vedono; hanno orecchi e non odono. Chiudono lo sguardo alla luce della eterna verità; ascoltano le voci di sirene insinuanti ingannevoli messaggi. Tu, che fosti quaggiù grande suscitatore e guida del popolo di Dio, sii ausilio e intercessore nostro e di tutti coloro che si professano seguaci di Cristo [1].
    Sì o san Pio X, gloria del sacerdozio, splendore e decoro del popolo cristiano. Tu, in cui l'umiltà parve affratellarsi con la grandezza, l'austerità con la mansuetudine, la semplice pietà con la profonda dottrina; Tu, pontefice della Eucarestia e del catechismo della fede integra e della fermezza impavida; volgi il tuo sguardo verso la Chiesa santa, che tu tanto amasti e alla quale dedicasti il meglio dei tesori che, con mano prodiga, la divina Bontà aveva deposto nell'animo tuo; ottienile la incolumità e la costanza, in mezzo alle difficoltà e alle persecuzioni dei nostri tempi; sorreggi questa povera umanità, i cui dolori così profondamente Ti afflissero, che arrestarono alla fine i palpiti del Tuo gran cuore; fa' che in questo mondo agitato trionfi quella pace, che deve essere armonia fra le nazioni, accorda fraterna e sincera collaborazione tra le classi sociali, amore e carità tra gli uomini, affinché in tal guisa quelle ansie, che consumarono la Tua vita apostolica, divengano, grazie alla Tua intercessione, una felice realtà, a gloria del Signore nostro Gesù Cristo, che col Padre e lo Spirito Santo vive e regna nei secoli dei secoli. Così sia! [2].
    [1] Nel giorno della beatificazione. Atti e Discorsi di S. S. Pio XII, vol. XIII, p. 157 s., Ed. Paoline, Roma.
    [2] Nel giorno della Canonizzazione. Atti e Discorsi di S. S. Pio XII, vol. XVI, p. 133, Ed. Paoline Roma.
    da: dom Prosper Guéranger, L'anno liturgico. - II. Tempo Pasquale e dopo la Pentecoste, trad. it. L. Roberti, P. Graziani e P. Suffia, Alba, 1959, p. 1047-1052.”








    “Il 3 settembre 590 San Gregorio Magno (festa liturgica 12 marzo) viene esaltato al Sommo Pontificato.”

    “Radio Spada segue e diffonde il calendario precedente alle riforme del "concilio vaticano secondo" e lì san Pio X è il 3 settembre e san Gregorio Magno il 12 marzo.”
    “Il 3 settembre 1914 Papa Benedetto XV Della Chiesa viene esaltato al Sommo Pontificato”





    MiL - Messainlatino.it: Cent'anni fa, il giuramento antimodernista di S. Pio X


    II - L'antimodernismo sotto San Pio X
    “II. L’antimodernismo sotto Pio x
    Testo del prof. Roberto de Mattei tratto dall'opera "Don Orione negli anni del modernismo", edita da Jaca Book, Milano 2002.”


    La verità su San Pio X, intrepido difensore della Fede ? di Gianni Trebbi | Riscossa Cristiana



    Catechismo di Pio X
    “Il Catechismo Maggiore di San Pio X”
    http://www.webalice.it/ingcom/Utili_...aggioreSPX.pdf
    CATECHISMO DI San PIO X (PDF 365 KB)
    http://www.doncurzionitoglia.com/Cat...n_PioX_PRO.pdf
    http://www.corsiadeiservi.it/public/...hismo_PioX.pdf





    Luca, Sursum Corda!

    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

    •   Alt 

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    Lightbulb Re: 3 settembre (21 agosto) - S. Pio X, Papa

    3 settembre 2016: ancora in onore e ricordo di San Pio X, ultimo Papa Santo - canonizzato da Pio XII - e granitico baluardo dell'antimodernismo teologico e del Cattolicesimo integrale...




    San Pio X - Sodalitium

    “3 settembre, San Pio X, Papa e Confessore (Riese, 2 giugno 1835 – Roma, 20 agosto 1914). Eletto papa il 4 agosto 1903, fu canonizzato da Pio XII nel 29 maggio 1954.
    Preghiera a San Pio X composta da Pio XII
    O San Pio X, gloria del sacerdozio, splendore e decoro del popolo cristiano. Tu, in cui l’umiltà parve affratellarsi con la grandezza, l’austerità con la mansuetudine, la semplice pietà con la profonda dottrina; Tu, pontefice della Eucarestia e del catechismo della fede integra e della fermezza impavida; volgi il tuo sguardo verso la Chiesa santa, che tu tanto amasti e alla quale dedicasti il meglio dei tesori che, con mano prodiga, la divina Bontà aveva deposto nell’animo tuo; ottienile la incolumità e la costanza, in mezzo alle difficoltà e alle persecuzioni dei nostri tempi; sorreggi questa povera umanità, i cui dolori così profondamente Ti afflissero, che arrestarono alla fine i palpiti del Tuo gran cuore; fa’ che in questo mondo agitato trionfi quella pace, che deve essere armonia fra le nazioni, accorda fraterna e sincera collaborazione tra le classi sociali, amore e carità tra gli uomini, affinché in tal guisa quelle ansie, che consumarono la Tua vita apostolica, divengano, grazie alla Tua intercessione, una felice realtà, a gloria del Signore nostro Gesù Cristo, che col Padre e lo Spirito Santo vive e regna nei secoli dei secoli. Così sia.
    Orazione della Messa: O Dio, che per difendere la fede cattolica e per restaurare ogni cosa in Cristo, hai riempito di celeste sapienza e di fortezza apostolica il Sommo Pontefice San Pio X, concedici propizio di seguire i suoi insegnamenti e i suoi esempi per meritare il premio eterno.
    L’enciclica “Pascendi”: Pascendi e decreto Lamentabili - e-commerce di Sodalitium
    Lettera “Notre charge apostolique”: e-commerce di Sodalitium - La buona stampa integralmente cattolica
    “San Pio X e il Sodalitium Pianum”: San Pio X e il ?Sodalitium Pianum? - e-commerce di Sodalitium
    Video della canonizzazione di San Pio X”








    "Catechismo di San Pio X" commentato e spiegato da Padre Dragone edito dal “Centro Librario Sodalitium”…


    Spiegazione del catechismo di San Pio X. Per i catechisti



    Padre Dragone, Spiegazione del Catechismo di San Pio X, Casa Editrice CLS, Verrua Savoia 2009.






    Casa San Pio X
    "La Casa San Pio X appartiene all'Istituto Mater Boni Consilii (IMBC), che ha la Casa madre a Verrua Savoia (TO).
    La Casa San Pio X è stata inaugurata il 30 giugno 2001, data in cui don Ugo Carandino ha lasciato la Fraternità Sacerdotale San Pio X, di cui è stato per 11 anni superiore del priorato riminese, per aderire pubblicamente alla Tesi teologica detta di Cassiciacum e far parte dell'IMBC.Come ha infatti spiegato don Carandino nella lettera inviata ai fedeli, il motivo della sua decisone è legato al problema dell'autorità del Papa nell'attuale situazione della Chiesa.
    La Tesi di Cassiciacum spiega come Paolo VI ed i suoi successori (sino a Jorge M. Bergoglio), benché canonicamente eletti al Pontificato, non hanno però l'Autorità pontificia. In termini della teologia scolastica, secondo la distinzione già insegnata dal grande commentatore di San Tommaso nel XV sec., il cardinal Gaetano, e ripresa da San Roberto Bellarmino, essi sono "papi" materialmente (materialiter) ma non formalmente (formaliter) poiché‚ non attuando il bene della Chiesa e insegnando l'errore e l'eresia, non possono in alcun modo, se non ritrattano prima i propri errori, ricevere da Cristo l'autorità per governare, insegnare e santificare la Chiesa.
    L'autore della Tesi fu il teologo domenicano Mons. Michel Louis Guérard des Lauriers (+1988), membro dell'Accademia Pontificia di San Tommaso, docente alla Pontificia Università del Laterano e al Saulchoir, lo Scolasticato domenicano in Francia. Mons. Guérard, che si può considerare come l'autentico fondatore dell'IMBC, compose il Breve Esame Critico al Novus Ordo Missae, sottoscritto poi dai Cardinali Ottaviani e Bacci."





    Carlo Di Pietro - Giornalista e Scrittore

    “Preghiera al Santo del giorno.
    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.

    Eterno Padre, intendo onorare San Pio X, e Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi gli avete elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima, per i meriti di questo santo, ed a lui affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, San Pio X possa essere mio avvocato e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.”
    “O Dio, che per difendere la fede cattolica e restaurare tutto in Cristo hai riempito di celeste sapienza e di apostolica fortezza il Sommo Pontefice San Pio: concedici, propizio, di raggiungere il premio eterno, dopo aver seguito i suoi precetti ed i suoi esempi. Per lo stesso Signore ...
    Così sia.”





    Carlo Di Pietro - Giornalista e Scrittore
    Don Ugo Carandino (IMBC) ha da poco pubblicato questo post: «3 settembre, festa di San Pio X, Papa e Confessore. Ovviamente i "tradizionalisti" che mettono in discussione l'infallibilità dei papi non hanno nulla da festeggiare e dovrebbero smetterla di appropriarsi del nome e dell'opera di San Pio X. Sancte Pie X, ora pro nobis».

    Per chi non conoscesse l'argomento, mi permetto di sintetizzarlo brevemente.
    In data 12 gennaio 1966, Montini, meglio noto come Paolo VI, affermò:

    «Vi è chi si domanda quale sia l’autorità, la qualificazione teologica, che il Concilio [Vaticano (II), NdA] ha voluto attribuire ai suoi insegnamenti, sapendo che esso ha evitato di dare definizioni dogmatiche solenni, impegnanti l’infallibilità del Magistero ecclesiastico. E la risposta è nota per chi ricorda la dichiarazione conciliare del 6 marzo 1964, ripetuta il 16 novembre 1964: dato il carattere pastorale del Concilio [Vaticano (II), NdA], esso ha evitato di pronunciare in modo straordinario dogmi dotati della nota di infallibilità; ma esso ha tuttavia munito i suoi insegnamenti dell’autorità del supremo Magistero ordinario il quale Magistero ordinario e così palesemente autentico deve essere accolto docilmente e sinceramente da tutti i fedeli, secondo la mente del Concilio circa la natura e gli scopi dei singoli documenti» (Udienza; (cf. nota 666 in Apologia del Papato, pag. 330).

    Come si evince dalla dichiarazione dello stesso Montini, sono egli stesso ed il "concilio" Vaticano II a negare l'infallibilità del Pontefice e della Chiesa nei termini definiti dal Vaticano primo e da Pio IX varie volte. Con un'astuta macchinazione moderna, da agnostici, sostengono:

    «[...] sapendo che esso [il Vaticano (II), NdA] ha evitato di dare definizioni dogmatiche solenni, impegnanti l’infallibilità del Magistero ecclesiastico [...] esso ha evitato di pronunciare in modo straordinario dogmi dotati della nota di infallibilità».

    La replica immediata sarebbe: invece il "concilio" ha certamente preteso di dare definizioni dogmatiche di Magistero ordinario ed universale, ma anche probabilmente straordinario, vista la straordinarietà di alcuni documenti ed il particolare ricorso alla Scrittura ed alla supposta legge naturale e divina, impegnanti tutti certamente l’infallibilità del Magistero ecclesiastico, tuttavia senza mai ottenere da NSGC questa infallibilità. Adesso vediamo il perché!
    Come si nota con evidenza, Montini fa anche confusione fra "autorità" e "qualificazione teologica". Pretende di dare una "qualificazione teologica" all'autorità differente da quella già definita dalla Chiesa, e ciò non è affatto possibile. Ci viene in aiuto, proprio su questo, la Humani Generis di Pio XII: determinati argomenti non è più possibile discuterli.
    Montini stava rispondendo alle obiezioni dei primissimi resistenti al "concilio" Vaticano II che, come noto, avevano una larvale posizione cosiddetta "sedevacantista", questo almeno fino al 1970, mentre mons. Lefebvre autografava, sebbene a malincuore, i documenti del "concilio", anche quello terribile (Lumen Gentium) con nota previa, posta sarcasticamente alla fine del testo (sic!). Chi conosce la vicenda non può far a meno di rattristarsi.
    Perché queste obiezioni dei larvali "sedevacantisti"? Poiché almeno 6 documenti che il "concilio" pretendeva, con Montini, di promulgare, contenevano e contengono gravissimi errori dottrinali: errori di dottrina espressa, quindi di nuove dottrine su materia di fede, morale, legge e liturgia incompatibili con il dogma cattolico. La resistenza, che per fede cattolica non poteva credere contemporaneamente nella Chiesa infallibile e nella Chiesa che sbaglia laddove non è possibile sbagliare, si oppose e domandò: "Perché il 'concilio' contiene questi errori dottrinali? E il dogma dell'infallibilità che fine fa? Allora voi che firmate non siete la Chiesa, non avete autorità, l'avete perduta, ne siete stati privati!".
    I protestanti dicevano ed hanno sempre detto: i concilii universali sbagliano e la Chiesa non è infallibile. Non dimentichiamo questo passaggio.
    I resistenti non facevano altro che citare la dottrina cattolica a tal proposito: Papa e Concilio universale non possono sbagliare. La Chiesa non sbaglia dottrina.
    Ora, che un Concilio unito al Papa non possa promulgare errori dogmatici è un dogma, dunque la resistenza, davanti all'evidenza, dovette constatare la vacanza della Sede apostolica per manifesta eresia. Un eretico, difatti, non essendo Papa, poiché un eretico non può essere Papa, non beneficia di alcuna infallibilità, la quale è concessa da NSGC al Papa, non ad un non Papa, non ad un privato vescovo. Ed ecco spiegata la presenza dei gravissimi errori dogmatici che il "concilio" e Montini pretendevano di promulgare, pur dichiarando di non aver promulgato alcuna nuova dottrina, ma solo delle esortazioni pastorali sotto forma, per esempio di Costituzioni Dogmatiche. Insomma, siamo alla negazione dell'ABC della lingua italiana, non solo del dogma cattolico. Sono solo dei semplici espedienti usati dai modernisti, ci siamo oramai abituatissimi! Ieri come oggi affermano: "questa dottrina cambia la dottrina, ma non è dottrina è solo prassi pastorale". Come se dottrina e prassi dottrinale (o pastorale) possano divergere.
    Sto riassumendo il più possibile, ma non è facile.
    A queste ed a tante altre obiezioni di fede cattolica e di buon senso fatte dalla resistenza, la quale doveva avere una posizione necessariamente sedevacantista, Montini replicò con la mentovata affermazione fallibilista in Udienza nel 1966, rilanciando la medesima, e visionaria, posizione già pronunciata in "concilio" nel '64. Dichiarazione che oltre ad essere storicamente falsa, è anche "ereticissima" se consideriamo i suoi nefasti risultati. Lo dico non per storicizzare, ma per evidenziare con la necessaria enfasi.
    Cosa fecero i cosiddetti tradizionalisti?
    Quello che continuano a fare ancora oggi: dopo essersi ritirati nell'oblio per 4 o 5 anni, dopo aver "piombato" come meglio potevano le loro posizioni di prestigio ed economiche, non appena si calmò la furia iconoclasta e neo-protestante di Montini a danno della "sprovveduta" prima resistenza sedevacantista, i cosiddetti tradizionalisti accettarono ed accettano la prima parte della dichiarazione fallibilista e falsa di Montini, che rompe decisamente col dogma dell'infallibilità e con la tradizione, tuttavia adottarono ed adottano un atteggiamento scismatico in riferimento alla seconda parte (quella sull'ubbidienza che si deve al Papa quindi alla Chiesa), poi precipitano nello scisma capitale, che è ancora il massimo del tradizionalismo per quel tipo di cosiddetti tradizionalisti.
    Ora, quando don Carandino dice: «3 settembre, festa di San Pio X, Papa e Confessore. Ovviamente i "tradizionalisti" che mettono in discussione l'infallibilità dei papi non hanno nulla da festeggiare e dovrebbero smetterla di appropriarsi del nome e dell'opera di San Pio X. Sancte Pie X, ora pro nobis», ha ragioni da vendere, fa un'opera di carità, non perché lo dico io, ma perché lo insegna la Chiesa, egli dice la verità!

    San Pio X asserisce nella Ad Diem Illum Laetissimum: "[il] Concilio Vaticano così ammirabile di opportunità e della definizione dell'infallibilità Pontificia, formulata cosi a buon punto di fronte agli errori che stavano per sorgere".
    A quale definizione si riferisce? Leggiamola:

    "Perciò Noi, mantenendoci fedeli alla tradizione ricevuta dai primordi della fede cristiana, per la gloria di Dio nostro Salvatore, per l’esaltazione della religione Cattolica e per la salvezza dei popoli cristiani, con l’approvazione del sacro Concilio proclamiamo e definiamo dogma rivelato da Dio che il Romano Pontefice, quando parla ex cathedra, cioè quando esercita il suo supremo ufficio di Pastore e di Dottore di tutti i cristiani, e in forza del suo supremo potere Apostolico definisce una dottrina circa la fede e i costumi, vincola tutta la Chiesa, per la divina assistenza a lui promessa nella persona del beato Pietro, gode di quell’infallibilità con cui il divino Redentore volle fosse corredata la sua Chiesa nel definire la dottrina intorno alla fede e ai costumi: pertanto tali definizioni del Romano Pontefice sono immutabili per se stesse, e non per il consenso della Chiesa. Se qualcuno quindi avrà la presunzione di opporsi a questa Nostra definizione, Dio non voglia!: sia anatema".

    Leone XIII cita la Sessione III Cap. 3 del Vaticano I in Satis Cognitum ed altrove: "Per questo i Padri del Concilio Vaticano nulla hanno decretato di nuovo, ma solo ebbero presente l’istituzione divina, l’antica e costante dottrina della Chiesa e la stessa natura della fede, quando decretarono: “Per fede divina e cattolica si deve credere tutto ciò che è contenuto nella parola di Dio scritta o tramandata, e viene proposto dalla Chiesa o con solenne definizione o con ordinario e universale magistero come verità da Dio rivelata”"

    Pio XII in Munificentissimus Deus qua fidei dogma definitur Deiparam Virginem Mariam corpore et anima fuisse ad caelestem gloriam assumptam, insegna ancora:

    "dal consenso universale di un magistero ordinario della chiesa si trae un argomento certo e sicuro per affermare che l'assunzione corporea della beata vergine Maria al cielo, - la quale, quanto alla celeste glorificazione del corpo virgineo dell'augusta Madre di Dio, non poteva essere conosciuta da nessuna facoltà umana con le sole sue forze naturali è verità da Dio rivelata, e perciò tutti i figli della chiesa debbono crederla con fermezza e fedeltà. Poiché, come insegna lo stesso concilio Vaticano, «debbono essere credute per fede divina e cattolica tutte quelle cose che sono contenute nella parola di Dio scritta o trasmessa oralmente o col suo ordinario e universale magistero, propone a credere come rivelate da Dio»" (cita CONC. VAT. I, Const. dogm. Dei Filius de fide catholica, c. 3).

    Si è voluto brevemente dimostrare, sebbene con grandi "approssimazioni" storiche da post FB, come i cosiddetti tradizionalisti, che sono soliti opporre la sola parola "tradizione" (escludendo quella che andrebbe usata: Magistero) a qualsiasi altro argomento, in realtà dimenticano proprio la Tradizione, quella vera sulla materia dell'infallibilità. Questa cattiva abitudine, oggi di grande comodità, non è solo tipica della Fraternità San Pio X, giustamente chiamata in causa da don Ugo, ma di tutti gli ambienti dei cosiddetti tradizionalisti a gettone, ovvero gli apologeti di una porzione della Tradizione, quella più comoda. Inclusi alcuni sedevacantisti che fanno del prete un mero distributore di Ostie.

    Insegna SER Mons. Ferrè nel commento alla Dei Filius:

    "Quindi è chiarissimo (scrive “indi procede”) che realmente la dottrina proposta da questo Magistero è antica quanto la Chiesa perchè sempre identica a se stessa, è diffusa in tutto il mondo cattolico, ed è conosciuta e professata da tutti i cattolici. Ciò detto (scrive “in questo senso”), quindi, è verissimo che si deve credere ciò che sempre, dovunque e da tutti è stato creduto (Tradizione). Ma, per fare ciò, non si richiede altro che aderire semplicemente e con tutta fer­mezza al Magistero universale ed ordinario della Chiesa. La regola suggerita dal Lirinese tornerebbe di grande giovamento quando, su questo o quel punto determinato di cristiana dottrina, sorgesse contro­versia o la Chiesa non avesse ancora pronunciato la sua definizione".
    Mons. Michel Guérard des Lauriers, teologo domenicano, fu cacciato da Montini dalla Lateranense, poi da mons. Lefebvre dal seminario di Econe, proprio perché ricordava loro il vero significato del dogma cattolico sull'infallibilità del Papa e della Chiesa, il significato tradizionale e dogmatico dato tal Vaticano primo. Sia Montini che mons. Lefebvre sono considerati due giganti della teologia e morirono riveriti fra mille onori, mentre Mons. Michel Guérard des Lauriers morì calunniato, dimenticato e povero, ma circondato dai soli pochi amici che ebbero il coraggio di rimanere cattolici.
    PS. ho recentemente studiato molti scritti antichi, ma alcuni nuovi per me, per una ricerca sull'infallibilità del Papa, ed ho notato che Agostino Trionfo da Ancona, Giovanni cardinale di Torrecremata, il cardinal Giacobazzi, il Gaetano, il Vittoria, il de Monte, san Bellarmino, sant'Antonino, Gregorio XVI, Paolo IV, Paolo III, Adriano II, Innocenzo III, sant'Alfonso, Cornelio Alapide, l'abate Barbier, lo Zabarella, il cardinale di san Giuliano legato di Eugenio IV, il cardinal Moliniano, Guido A. di Bologna, Giovanni da Imola, il de Rosellis di Padova, Decio milanese, Angelo de Clavasio, Silvestro di Priera del Sacro Palazzo, Suarez, il Cartechini e molti altri (anche se non tutti "esemplari"), sostengono, sebbene con varie ipotesi e sfumature teologiche, quello che Mons. Michel Guérard des Lauriers affermava coraggiosamente nella Tesi di Cassiciacum, ovvero che un eretico non è né può essere Papa, tuttavia può trovarsi ad occupare la nuda sede. Inutile dire che non è il numero che fa la verità, bastavano (anche se non è necessario dirlo) già le dichiarazioni di Gesù sul Papato e la spiegazione data da san Paolo in Galati. Prima o poi pubblicherò una nuova ricerca per integrare Apologia del Papato e correggere alcune imprecisioni.
    Sancte Pie X, ora pro nobis !!!
    CdP”







    ?Gli annullamenti dei matrimoni nella Chiesa Conciliare?, di S.E. Mons. Mark A. Pivarunas, CMRI | Radio Spada
    Pubblicazione a cura di CdP Ricciotti.
    Difendere la vera fede è un dovere del Cattolico, ed il Cattolico è militante. La logica del compromesso mondano non solo non ci può appartenere, ma, con l’aiuto di Dio e con il nostro assenso alla fede integrale, non deve neanche sedurci.
    (...) S.E. Mons. Mark A. Pivarunas, CMRI, è uno dei pochi Vescovi cattolici in vita.
    I modernisti lo definiscono “sedevacantista”, gli ingenui la chiamano “tradizionalista”, per noi è semplicemente Cattolico: un Cattolico integrale, come usava dire san Pio X.

    Riconoscersi “tradizionalisti” nel Cattolicesimo, difatti, significa stimare per “cattolici” parimenti anche i modernisti. La definizione stessa di “cattolico tradizionalista” presuppone che possa esistere anche il “cattolico non tradizionalista”, dunque il modernista.
    Ecco perché è proprio il modernista che conia la definizione di “cattolico tradizionalista”, per legittimare la sua esistenza nel cattolicesimo stesso, per far credere al mondo che “anche il modernista può essere cattolico”, ma a modo suo: secondo la sua idea, secondo la sua esperienza, secondo il suo sentimento, secondo i suoi “dogmi” fatti di carne e passioni, etc etc etc …
    Pertanto attenzione ai sofismi ed alle “etichette” dei modernisti: o si è cattolici o non lo si è!!! (...)”

    Sul Giuramento Antimodernista (di S.E. Mons. Mark A. Pivarunas, CMRI)
    “Sul Giuramento Antimodernista di S.E. Mons. Mark A. Pivarunas, CMRI
    Festa di S. Pio X Papa 3 settembre 1995
    Carissimi beneamati in Cristo,
    Oggi celebriamo la festa del Papa S. Pio X, il cui motto era “Instaurare omnia in Christo” (“Ricapitolare tutte le cose in N.S. Gesù Cristo”) ed è particolarmente dai suoi insegnamenti papali che troviamo i principi dottrinali che giustificano la nostra posizione teologica per mantenere la Fede cattolica tradizionale e rigettare le false innovazioni della Chiesa Conciliare del Concilio Vaticano II.
    All’inizio di questo XX secolo, il santo pontefice metteva in guardia il gregge di Cristo da certi moderni errori in filosofia e teologia che minacciavano di distruggere la Fede cattolica e che in seguito chiamò l’eresia del Modernismo. Il Papa aveva così a cuore questo pericolo che promulgò uno speciale decreto, il Lamentabili (3.7.1907) ed una speciale enciclica, la Pascendi (8.9.1907), nei quali chiaramente e sistematicamente espose e refutò tali errori dottrinali. Ciononostante, poiché ancora si facevano sforzi per continuare a promuovere la causa modernista, Papa S. Pio X nella sua paterna sollecitudine redasse e pubblicò, il 1° settembre 1910 il Giuramento Antimodernista.
    Quest’ultimo lo impose a tutti i seminaristi prima del conferimento degli ordini maggiori, a tutti i professori di filosofia e teologia dei seminari e delle università, e a tutti i confessori, i pastori d’anime, i predicatori e i superiori religiosi.
    Dal tempo della sua pubblicazione, questo Giuramento venne prestato fedelmente da tutto il clero fino all’arrivo del Concilio Vaticano II, quando fu abrogato. Dal tempo dell’abrogazione, il clero modernista, che prima era rimasto ben nascosto, venne prepotentemente allo scoperto con le più assurde teorie ed errori riguardo all’interpretazione delle Sacre Scritture, alla Sacra Tradizione e alle dottrine della nostra Fede cattolica. Come son diventate applicabili le parole di S. Paolo a Timoteo durante gli ultimi trent’anni, nei quali il Modernismo è divenuto così aggressivo!:
    “Predica la parola, insisti a tempo, e fuori tempo; confuta, esorta, sgrida con ogni pazienza e dottrina. Perché verrà un tempo in cui non sopporteranno la sana dottrina, ma per prurito di udire, ammucchieranno a se stessi dei maestri secondo i loro desideri, e si distoglieranno dall’ascoltare la verità volgendosi piuttosto alle favole” (II Timoteo 4:2-4).
    Per meglio apprezzare gli avvertimenti profetici di Papa S. Pio X contro il Modernismo e per comprendere appieno i suoi devastanti effetti sulla Chiesa, rivediamo il Giuramento Antimodernista.
    Prima di tutto, comprendiamo che il Modernismo si manifesta sotto diverse forme. Alcuni modernisti sono agnostici e negano la capacità della ragione umana di conoscere Dio, la sua esistenza ed essenza. Alcuni negano le prove esterne della divina rivelazione — i miracoli e le profezie. Molti modernisti professano il relativismo dogmatico — la continua evoluzione progressiva dei dogmi e delle dottrine da un senso ad un altro completamente differente. Molti modernisti hanno un concetto completamente erroneo della fede che si può identificare col termine di immanenza vitale — un sentimento cieco della religione che si originerebbe nel subcosciente.
    Queste varie forme di Modernismo attaccano la nostra Fede Cattolica in una moltitudine di modi diversi. E così, la prima parte del Giuramento Antimodernista di Papa S. Pio X è una forte affermazione delle principali verità cattoliche opposte a questa eresia:
    1) la dimostrabilità dell’esistenza di Dio da parte della ragione umana;
    2) il valore e la convenienza dei miracoli e delle profezie come criteri della divina rivelazione;
    3) l’istituzione storica della Chiesa da parte di Cristo;
    4) il carattere immutabile della dottrina cattolica;
    5) la ragionevolezza ed il carattere soprannaturale della fede.
    Il Giuramento Antimodernista cita dapprima le verità cattoliche opposte al moderno agnosticismo:
    “Io professo che Dio, origine e fine di tutte le cose, può essere conosciuto con certezza mediante la luce naturale della ragione a partire dal mondo creato (v. Rom. 1:20), cioè, dalle opere visibili della creazione, come una causa dai suoi effetti, e che, pertanto, si può anche dimostrare la Sua esistenza.
    “In secondo luogo, accetto e riconosco le prove esterne della rivelazione, cioè, gli atti divini e specialmente i miracoli e le profezie come i segni più sicuri dell’origine divina della religione cristiana e credo che queste stesse prove sono bene adatte per essere comprese in tutte le epoche e da tutti gli uomini, anche al tempo presente.”
    Come possono alcuni modernisti negare la nostra capacità di conoscere l’esistenza di Dio allorché l’armonia e l’ordine del mondo intorno a noi richiedono come causa un Essere intelligente e infinito? Come possono alcuni modernisti negare i miracoli e le profezie dell’Antico e del Nuovo Testamento — testimoniati da così tanta gente che visse e morì per la verità di ciò a cui aveva assistito? Da questi due aspetti del Giuramento, posiamo capire la mentalità della mente modernista che si allontana dalla verità oggettiva e dall’evidenza concreta per seguire teorie e speculazioni puramente soggettive.
    Tutto ciò coincide con precisione con le parole di S.Paolo sopra citate:
    “....non sopporteranno la sana dottrina, ma per prurito di udire, ammucchieranno a se stessi dei maestri secondo i loro desideri... e si volgeranno piuttosto alle favole” (II Timoteo 4:2-4).
    La successiva parte del Giuramento da considerare tratta propriamente della fondazione della Chiesa da parte di Cristo e della invariabilità delle dottrine insegnate da Cristo agli Apostoli, e da loro fedelmente trasmesse ai loro successori:
    “In terzo luogo, credo con fede ugualmente ferma che la Chiesa, guardiana e maestra della parola rivelata, fu personalmente istituita dal reale e storico Gesù Cristo quando visse tra noi, e che la Chiesa fu costruita su Pietro, il principe della gerarchia apostolica, e i suoi successori nel corso del tempo.
    “In quarto luogo, sinceramente professo che la dottrina della fede ci fu trasmessa dagli Apostoli attraverso i Padri di retta dottrina esattamente con lo stesso significato e sempre con lo stesso senso. Perciò, rigetto interamente l’eretica rappresentazione distorta che i dogmi evolverebbero e cambierebbero da un significato ad un altro, differente da quello che la Chiesa tenne in precedenza.”
    Per i modernisti, le dottrine della Chiesa sono evolute di età in età, proprio come dicono che la Chiesa è evoluta. Questa evoluzione, pretendono, continuerà fino alla fine del tempo. Secondo il pensiero modernista, le verità insegnate da Cristo e fedelmente spiegate di secolo in secolo dalla Chiesa Cattolica, devono ora esser aggiornate ai tempi attuali. Quanto spesso non abbiamo sentito i preti modernisti istruire i loro fedeli a dimenticare il loro vecchio modo di pensare e di mettersi al passo coi tempi!
    Quanto è contrario tutto ciò alle parole di Cristo agli Apostoli!:
    “Ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre vi manderà nel Mio Nome, vi insegnerà ogni cosa, e vi ricorderà ogni cosa che ho detto” (Giov. 14:26).
    “E chiederò al Padre e vi darà un altro Consolatore che dimori per sempre con voi, lo Spirito di Verità che il mondo non può ricevere, perché né Lo vede, né Lo conosce” (Giov. 14:16).
    “Andate, dunque, insegnate a tutte le nazioni... insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato” (Matt. 28:19).
    “Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura. Chi crede ed è battezzato sarà salvato, ma chi non crede sarà condannato” (Marco 16:16).
    Come possono mai le verità divine, insegnate da Cristo ed attentamente preservate nella Chiesa Cattolica mediante la divina assistenza dello Spirito Santo, cessare di essere vere col passar del tempo o il cambiamento delle circostanze? Il comando di Cristo agli Apostoli “di insegnare ogni cosa a tutte le nazioni” e la Sua promessa di essere con la Sua Chiesa “tutti i giorni, fino alla consumazione del mondo” garantiscono in ogni età la preservazione delle divine verità.
    Di tutti gli aspetti del giuramento, questo quarto punto è il più importante che dobbiamo considerare. Poichè quando confrontiamo gli insegnamenti infallibili di Papa Pio IX nel Sillabo degli Errori e nell’enciclica Quanta Cura, con i decreti del Vaticano II, troviamo una differenza assolutamente irriconciliabile. Papa Pio IX condannò esplicitamente l’indifferentismo religioso e la libertà religiosa; il Vaticano II insegna chiaramente il contrario. E come hanno spiegato questa contraddizione i modernisti al Concilio Vaticano II? Non l’hanno affatto spiegata, perché non potevano!
    Hanno invece aggirato la questione, procrastinandola. P. Courtney Murray S.J., autore del decreto del Vaticano II “Dignitatis Humanae” sulla Libertà Religiosa, si rese conto delle contraddizioni fra gli insegnamenti di Papa Pio IX e questo decreto del Vaticano II, e disse che la riconciliazione fra i due avrebbe dovuto esser lasciata all’opera dei futuri teologi.
    Il quinto aspetto del Giuramento Antimodernista concerne la fede. Infatti è dal falso concetto modernista della fede “ immanenza vitale ” che i modernisti pretendono che i seguaci delle false religioni del mondo, come l’Animismo, il Buddismo, l’Induismo, ecc., abbiano “fede.”
    Il Giuramento Antimodernista chiaramente identifica questo errore e perciò presenta il concetto cattolico di fede:
    “In quinto luogo, tengo per certo e sinceramente confesso che la fede non è un cieco sentimento della religione scaturente dalle profondità del subconscio sotto l’impulso del cuore ed il movimento di una volontà abituata alla moralità; ma la fede è un genuino assenso dell’intelletto alla verità ricevuta tramite l’ascolto di una fonte esterna. Con questo assenso, a causa dell’autorità di Dio supremamente verace, crediamo esser vero che ciò che è stato rivelato e attestato da un Dio personale, nostro Creatore e Signore.”
    Ancora una volta, vediamo come i modernisti si allontanano dalla verità oggettiva per entrare nel regno della speculazione soggettiva. Quando si riduce la fede a mero umano “sentimento della religione scaturente dalle profondità del subconscio” allora si considera che ognuno abbia “fede.” L’animista, il praticante del vudu, l’indù, e il buddista, secondo il modernista, hanno “fede” — “sentimento della religione.” Non c’è dubbio che tale falso principio indusse Giovanni Paolo II ad invitare 150 religioni del mondo ad Assisi a pregare i loro dei per la pace del mondo. Ed è stato già detto prima così tante volte, il falso ecumenismo di Assisi fu un assoluto abbandono del Primo Comandamento di Dio:
    “Io sono il Signore Dio tuo; non avrai altro dio all’infuori di Me.”
    Infine, il Giuramento Antimodernista riguarda parecchi altri errori modernisti, fra i quali, dovremmo fare particolare attenzione alla falsa interpretazione della Sacra Scrittura:
    “Similmente, rigetto quel metodo di giudizio e interpretazione della Sacra Scrittura che, dipartendosi dalla Tradizione della Chiesa, dall’analogia della fede, e dalle norme della Sede Apostolica, abbraccia le erronee interpretazioni dei razionalisti e senza alcuna prudenza o restrizione adotta la critica testuale come unica e suprema norma.”
    Oggi possiamo frequentemente trovare preti modernisti e teologi che negano apertamente il racconto biblico di Adamo ed Eva, il peccato originale, il diluvio, e moltissimi altri eventi storici della Bibbia. In questa materia, troviamo che i modernisti in realtà non credono alla divina ispirazione della Sacra Scrittura.
    Come li descrisse Papa S. Pio X nell’enciclica Pascendi:
    “I modernisti non esitano ad affermare comunemente che questi libri (la Sacra Scrittura) e specialmente il Pentateuco e i primi tre Vangeli, sono stati gradualmente formati da successive addizioni ad una primitiva breve narrazione.”
    A partire da questa falsa teoria sulla Sacra Scrittura, essi cercano di scrivere una storia di tale “evoluzione vitale” nei Libri Sacri che, una volta di più, non è basata su una qualunque evidenza oggettiva, ma solo sulla loro falsa speculazione:
    “Indubbiamente essi (i modernisti) scrivono attualmente questa storia, e con una tale e facile sicumera che si potrebbe credere che abbiano visto coi loro stessi occhi gli scrittori all’opera mentre accrescevano i Libri Sacri attraverso le età.”
    Negli scorsi anni ’70, due studenti di un’università dei Gesuiti visitarono una volta il nostro seminario e ci spiegarono la loro “storia” di Adamo ed Eva. Ci dissero che se si legge “tra le righe” il Libro della Genesi, si trova che Adamo ed Eva non furono persone individuali reali, ma due diverse tribù. Quindi descrissero vividamente come la “tribù Adamo” venne condotta alla distruzione dalla “tribù Eva.” Quando fu loro chiesto di provare una tale selvaggia interpretazione, dissero che è del tutto ovvia se si legge “tra le righe” il Libro della Genesi. E questo non è affatto un esempio isolato. Recentemente, un prete modernista e professore di Sacra Scrittura fece lezione sulle Epistole di S. Paolo e tirò fuori la teoria che era impossible per lui credere che un Dio tutto misericordioso potesse mandare qualcuno all’inferno per tutta l’eternità, anche se la sua teoria contraddiceva le parole di Cristo stesso. Esempi di tale follia sono troppo numerosi per trattarne qui.
    Avendo considerato brevemente alcuni dei più importanti errori del Modernismo, possiamo meravigliarci che Papa S. Pio X sia stato così adamantino nell’esporre e refutare questa eresia? Il Modernismo ha condotto all’apostasia del nostro tempo. Guardiamo dunque sempre a N.S. Gesù Cristo, ai Suoi insegnamenti, e alla Sua Chiesa per rimanere sul cammino della salvezza; e che anche noi possiamo vivere il motto di Papa S. Pio X: “Instaurare omnia in Christo.”
    In Christo Jesu et Maria Immaculata,
    + Mark A. Pivarunas, CMRI

    www.cmri.org







    San Pio X e il “Sodalitium Pianum”



    Programma del "Sodalitium Pianum" - Sodalitium

    “Programma del “Sodalitium Pianum”
    Per difendere l’integralità della Fede Cattolica minacciata dal Modernismo, Monsignor Umberto Benigni fondò a Roma il “Sodalitium Pianum” (S + P), associazione approvata e incoraggiata da San Pio X (Rescritti Autografi di S. S. Pio X, del 5 luglio 1911 e dell’8 luglio 1912; Lettera della S. Contrazione Concistoriale, del 25 febbraio 1913).
    1. Noi siamo Cattolici-Romani integrali. Come l’indica questa parola, il Cattolico-Romano integrale accetta integralmente la dottrina, la disciplina, le direzioni della Santa Sede e tutte le loro legittime conseguenze per l’individuo e per la società. Esso è «papalino», «clericale», antimodernista, antiliberale, antisettario. Egli è dunque integralmente contro-rivoluzionario, perché è avversario non solamente della Rivoluzione giacobina e del Radicalismo settario, ma ugualmente del liberalismo religioso e sociale. Resta assolutamente inteso che dicendo «Cattolico Romano integrale», non s’intende affatto modificare in qualsiasi modo l’autentico e glorioso titolo di Cattolico-Romano. La parola «integrale» significa soltanto «integralmente Cattolico-Romano», cioè pienamente e semplicemente Cattolico-Romano (…)”




    Pascendi: l'enciclica che condannò il Modernismo




    Edizioni Amicizia Cristiana - Don Ugo Carandino: L'Enciclica che condann? il Modernismo

    Don Ugo Carandino, L'Enciclica che condannò il Modernismo, La “Pascendi” di San Pio X, Amicizia Cristiana, Chieti 2005.
    https://forum.termometropolitico.it/...carandino.html
    “Nel 1907 la condanna di papa Sarto alla sintesi tra cattolicesimo e scienza
    Pio X e l’enciclica “Pascendi”: tradizione contro modernismo DON UGO CARANDINO
    (…) L’AZIONE DI SAN PIO X
    San Pio X, fin dal primo anno del suo pontificato, svolse un’azione energica per debellare il Modernismo, mettendone all’indice i libri, colpendo con sanzioni disciplinari i rappresentanti più pericolosi, favorendo la stampa antimodernista dei cosiddetti “cattolici integristi”, che troveranno di lì a poco nell’azione di monsignor Benigni la massima collaborazione tra la Santa Sede e questa pubblicistica integrista.
    (…) L’ATTUALITÀ DELLA PASCENDI
    Gli eventi che seguirono la morte di san Pio X dimostrano che la Provvidenza volle ispirare al santo pontefice la Pascendi non per fermare definitivamente il Modernismo, ma per denunciarlo, esaminandolo scientificamente. Infatti durante il pontificato di Benedetto XV, salito al trono pontificio dopo la morte di san Pio X, non fu proseguita la linea di fermezza intrapresa dal suo predecessore. La storia dovrà fare luce sul ruolo del cardinale Gasparri, segretario di Stato di Benedetto XV e di Pio XI, e in particolare sui suoi legami con gli ambienti massonici.
    Il cardinale Gasparri preparò la soppressione del “Sodalitium Pianum” diretto da monsignor Benigni, una sorta di servizio segreto caldeggiato da san Pio X per contrastare efficacemente l’infiltrazione dei modernisti nella Chiesa. La condanna al Modernismo, seppur ribadita da Benedetto XV con l’enciclica Ad beatissimi Apostolorum Principis del 1° novembre 1914, era così destinata a diventare puramente teorica.
    Quindi, malgrado le condanne dei padri storici del Modernismo, gli anni Venti videro la riorganizzazione delle file moderniste che portò alla scalata del potere culminata col Concilio Vaticano II.
    La Pascendi rimane allora un vero e proprio manifesto di ortodossia del cattolicesimo voluto dalla Provvidenza per armare dottrinalmente le coscienze cattoliche poste a scegliere tra l’adesione agli errori di oggi o alla Verità di sempre. In questo senso la Pascendi, e l’intero magistero di san Pio X, diventano un preziosissimo e insostituibile strumento di discernimento, capace di non limitare l’opposizione al neomodernismo a un semplice aspetto emotivo, bensì di imporla, alla luce dell’insegnamento di Pietro, come l’unica posizione per chi vuole rimanere veramente cattolico.
    Non ci resta che invocare san Pio X per perseverare nell’autentica Fede cattolica, ricordando le parole dello stesso Papa: «I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né innovatori, ma tradizionalisti».
    [Data pubblicazione: 14/10/2004]”

    2014: centenario della morte di San Pio X - Editoriale del calendario Sodalitium 2014
    “La beatificazione di Pio X nel 1951, la sua canonizzazione nel 1954, fortemente volute da Pio XII, che vedeva rinascere nella Nouvelle Théologie il mai spento modernismo, sono stati come l’ultimo suggello della Divina Provvidenza per confortare i cattolici fedeli prima della traversata del deserto spirituale che sembra non avere fine. L’infallibile parola del Vicario di Cristo ci assicura che seguendo le orme di Papa Pio X i cattolici sono sicuri di restare saldi nella Fede, e di poter vincerne tutti i nemici, spirituali e temporali, interni ed esterni, che cercano, invano, di spegnerla, e di metterne per sempre a tacere la voce.
    San Pio X, prega per noi, e soccorri la Chiesa che ti fu affidata da Cristo!”






    https://forum.termometropolitico.it/...ecumemico.html
    “(…) La radice profonda di tutto ciò è da ricercare nel modernismo, eresia che S. Pio X condanno nel 1907, e che col Concilio Vaticano II è entrato nella dottrina ecclesiale. San Pio X già cent'anni fa fece sentire un grido d'allarme quando condannò il modernismo come "sintesi di tutte le eresie". Esso può essere definito un "ibrido amalgama di cattolicesimo verbale con un reale razionalismo naturalistico, che si basa sui sistemi filosofici dell'agnosticismo, dell'immanentismo e dell'evoluzionismo radicale. Il modernismo in forza dei suoi principi deleteri - diceva sempre san Pio X - conduce all'abolizione di ogni religione e quindi all'ateismo". O, ed è il nostro caso, alla instaurazione di una "religione globale", ibrido ecumenico di tutte le fedi, congeniale ai disegni di chi progetta l'eliminazione delle identità e l'instaurazione del potere mondiale.
    Proprio per conoscere meglio la figura di S. Pio X, che salì sul soglio di Pietro cent'anni fa, e la sua opera per la difesa della verità e della tradizione della Chiesa, il Centro studi Davide Albertario organizza sabato 29 novembre a Milano (Palazzo della Provincia in via Vivaio n 1 ore 15) un Convegno pubblico sul tema: "San Pio X, il Papa che condannò il Modernismo. 1903 - 2003 nei cento anni dall'elezione al Sommo Pontificato. (…)
    Per informazioni: Centro Studi Davide Albertario (…) [Data pubblicazione: 27/11/2003]”


    https://forum.termometropolitico.it/...carandino.html
    “(…) In particolare San Pio X e Pio XII hanno pubblicamente e ufficialmente denunciato, con atti di Magistero, il serpeggiare (è il caso di dirlo) di errori dottrinali all’interno della Chiesa capaci di minare le basi stesse della dottrina cattolica. I Papi si riferivano al Modernismo, definito da San Pio X la “sintesi di tutte le eresie”, un insieme cioè di errori filosofici e teologici in radicale antitesi con l’insegnamento tradizionale. L’applicazione delle nuove dottrine, denunciavano ancora i successori di Pietro, avrebbe portano alla nascita di una nuova religione, non più fedele all’insegnamento di Cristo e degli Apostoli, elemento disgregante per la religione e per l’intera società.
    Oggi le encicliche di San Pio X e di Pio XII giacciono tra gli scaffali impolverati delle biblioteche dei seminari e le ultime generazioni ecclesiastiche si sono formate su ben altri testi, contenenti tesi teologiche un tempo condannate dalle stesse encicliche dimenticate. Siamo arrivati al paradosso che le eresie di ieri sono diventate l’ortodossia di oggi e l’ortodossia di ieri è diventata l’eresia di oggi!
    Sembra davvero che una nuova religione si sia introdotta all’interno della Chiesa, con un nuovo rito della messa, un nuovo modo di amministrare i sacramenti, dei nuovi catechismi, il nuovo diritto canonico, delle nuove traduzioni della Bibbia… Il tutto ispirato a ciò che ha reso possibile il capovolgimento della dottrina e della pastorale: il concilio Vaticano II. Permetta questa similitudine: i modernisti, sino a Pio XII, erano come dei clandestini penetrati nella Chiesa, poiché imbevuti di dottrine estranee alla Fede cattolica. Il Concilio ha… regolarizzato questa clandestinità, dando piena cittadinanza, all’interno della Chiesa, a un pensiero religioso che contraddice venti secoli di Cattolicesimo e dando vita, di conseguenza, a un altrettanto nuovo (e difforme dal passato) modo di affrontare le questioni religiose e sociali. Dalla cronaca civile prendo in prestito un altro esempio: come certi zelanti giudici colpiscono le persone che intendono difendere la popolazione da evidenti pericoli sociali (Verona docet), così i responsabili del nuovo corso ecclesiale sono solerti nel demonizzare quella parte minoritaria del clero che si oppone alla deriva modernista.
    Inutile dire che le nuove dottrine hanno portato anche a una rilettura della storia della Chiesa, ripudiando un passato che fu determinato dal Deposito della Fede a sua volta ripudiato. Difficile, infatti, conciliare la battaglia di Lepanto con l’indifferentismo ecumenico di Assisi, poiché è impossibile conciliare la dottrina del Concilio di Trento con quella del Vaticano II. Impossibile quindi immaginare San Pio V, un papa profondamente tridentino, a indire un incontro ecumenico sulle acque di Lepanto, invece della provvidenziale crociata…
    A questo proposito l’attuale dibattito parlamentare sulla libertà religiosa non è altro che l’ennesima sciagurata conseguenza delle nuove dottrine conciliari, particolarmente arrendevoli nei confronti dei due monoteismi che non riconoscono la Trinità di Dio e la divinità di Cristo. Sono stati gli uomini del Concilio a promulgare il decreto sulla libertà religiosa e a sollecitare la revisione dei concordati con gli Stati cattolici, in senso negativo per la Chiesa. C’è da chiedersi, allora, fino a che punto questa gerarchia possa considerarsi legittima, e non mancano vescovi, teologi e religiosi che rispondono negativamente al quesito. Questa spiegazione teologica potrebbe allora modificare l’affermazione iniziale: non più lo stupore per gli errori della Chiesa (poiché la Chiesa non può errare in ambito dottrinale), ma piuttosto la dolorosa e stupita constatazione delle presenza di elementi estranei e rovinosi nella Chiesa cattolica. Vengono alla mente le parole che San Pio X scriveva nel 1907: “i fautori dell’errore non sono ormai da ricercarsi fra i nemici dichiarati; ma ciò che da somma pena e timore, si celano nel seno stesso della Chiesa … non pochi dello stesso ceto sacerdotale penetrati dalle velenose dottrine dei nemici della Chiesa”.
    Non resta che conservare la Fede della Chiesa contro i nemici interni della Chiesa stessa, anche per il bene dei nostri popoli che, per poter salvaguardare la propria identità dalla duplice minaccia mondialista e islamica, hanno bisogno di una profonda forza spirituale.
    don Ugo Carandino, Istituto Mater Boni Consilii Da La Padania del 5 Marzo 2005”


    https://forum.termometropolitico.it/...io-x-papa.html

    https://forum.termometropolitico.it/...san-pio-x.html




    CATECHISMO- PIO X - domusmarcellefebvre110815
    CATECHISMO- PIO X
    CATECHISMO DI SAN PIO X
    CATECHISMO DI SAN PIO X « www.agerecontra.it


    Sei cattolico? Fai il giuramento antimodernista di San Pio X [TESTO] | Radio Spada
    “IL GIURAMENTO ANTIMODERNISTA di Papa San Pio X
    Acta Apostolicæ Sedis, 1910, pp. 669-672”





    Luca, Sursum Corda!

    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

  3. #33
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    Lightbulb Re: 3 settembre (21 agosto) - S. Pio X, Papa

    Domenica 4 settembre 2016: DOMENICA SEDICESIMA DOPO LA PENTECOSTE...




    Domenica 4 settembre 2016: Festa di San Pio X; 16° dopo Pentecoste - Santa Messa don Floriano
    https://www.youtube.com/watch?v=MSBXs8qJauw
    SANTA MESSA - domusmarcellefebvre110815
    http://www.traditio.com/office/masstext.htm



    "Carlo Di Pietro - Giornalista e Scrittore

    SVRSVM CORDA di domani (n° 24 del 4 settembre 2016) sarà dedicato a san Pio X che oggi festeggiamo.
    O Dio, che per difendere la fede cattolica e per restaurare ogni cosa in Cristo, hai riempito di celeste sapienza e di fortezza apostolica il Sommo Pontefice San Pio X, concedici propizio di seguire i suoi insegnamenti ed i suoi esempi per meritare il premio eterno. Così sia.”

    http://www.sursumcorda.cloud/iscrizione-a-sursum-corda.html










    Domenica sedicesima dopo la Pentecoste

    MISSALE ROMANUM - Dominica Decima Sexta post Pentecosten
    Guéranger, L'anno liturgico - Domenica Sedicesima dopo la Pentecoste


    Radio Spada | Radio Spada ? Tagliente ma puntuale
    “4 settembre 2016: DOMENICA SEDICESIMA DOPO LA PENTECOSTE.
    MESSA
    La risurrezione del figlio della vedova di Naim ravvivò domenica scorsa la fiducia della Chiesa ed ora essa innalza più insistente la sua preghiera allo Sposo, che per qualche tempo la lascia su questa terra affinché il suo amore si tempri nella sofferenza e nel pianto.
    In ordine alla salvezza la nostra impotenza è tale che, se la grazia non ci previene, non abbiamo neppure la preoccupazione di agire e, se essa non segue le sue ispirazioni per portarle a buon frutto, non sapremmo mai passare dal pensiero all'atto nei riguardi di una virtù qualsiasi. Se invece sappiamo essere fedeli alla grazia, la vita diventa una trama ininterrotta di opere buone.
    EPISTOLA (Ef 3,13-21). - Fratelli: Vi esorto a non perdervi d'animo a motivo delle tribolazioni ch'io soffro per voi e che sono la vostra gloria. A questo fine piego le ginocchia dinanzi al padre del signore Nostro Gesù Cristo da cui prende nome ogni famiglia nei cieli e sulla terra, perché vi conceda, secondo le ricchezze della sua gloria, di essere mediante lo Spirito di Lui potentemente corroborati nell'uomo interiore, in modo che Cristo abiti per la fede nei vostri cuori e voi, radicati e fondati nella carità, possiate, con tutti i santi, comprendere quale sia la larghezza, la lunghezza, l'altezza, e la profondità, anzi possiate conoscere ciò che supera ogni scienza, la medesima carità di Cristo, in modo che siate ripieni di tutta la pienezza di Dio. A lui, che può fare ogni cosa al di là di quanto quanto noi possiamo domandare o pensare, mediante la virtù che opera in noi, a lui sia gloria nella Chiesa e in Gesù Cristo per le generazioni di tutti i secoli. Così sia.
    Il nostro consenso al Ministero di Cristo.
    Qual è l'oggetto della preghiera apostolica così solenne nel suo atteggiamento e nei suoi accenti? Ora che noi fummo testimoni di tutti i misteri della Liturgia e conosciamo perciò le ricchezze della bontà di Dio ci resta qualcosa da chiedere a Lui? Ci risponde l'Apostolo: Tutto ciò che ha fatto il Signore resta sterile, se la preghiera non è esaudita, perché il mistero del Cristo si completa soltanto in noi e sostanza, sviluppo, successo del grande dramma divino, che va da una all'altra eternità, stanno interamente nel cuore dell'uomo. Chiesa, Sacramenti, Eucaristia, tutto l'insieme dello sforzo divino, hanno un solo scopo, la santificazione dell'anima nostra. Il fine che Dio persegue è tutto qui. se Dio lo raggiunge, il mistero del Cristo è un successo; se non lo raggiunge, Dio avrà lavorato invano, almeno per l'anima che si è sottratta alla sua azione.
    Si tratta di vedere se l'intenzione eterna di Dio sarà realizzata, se i dolori e il sangue del Calvario avranno un frutto, se l'eternità futura sarà per ciascuno come Dio voleva: il risultato dipende dal cuore dell'uomo.
    La nostra crescita spirituale.
    Perché Dio non sia sconfitto, perché il suo amore non sia tradito, l'Apostolo chiede a Dio insistentemente per le anime nostre tre gradi di grazia nei quali si riassume tutto quello che la vita cristiana deve essere, tutto quello che dobbiamo fare per corrispondere al desiderio e all'amore di Dio.
    Prima di tutto, dice l'Apostolo, dobbiamo irrobustire nello Spirito l'essere nuovo sorto in noi col battesimo, distruggere anche le minime tracce dell'uomo vecchio, l'essere adamitico, per far regnare sulle rovine l'uomo nuovo, il cristiano, figlio di Dio.
    In secondo luogo egli chiede a Dio di distruggere la instabilità della nostra natura, cosa che senza la nostra cooperazione non è possibile, e di fissare nei nostri cuori il Cristo per mezzo della fede. Abitare implica continuità, adesione costante, comunione reale di vita, che sottomette al Signore tutta l'attività, ad imitazione della docilità e sottomissione che la natura umana del Cristo ebbe per il Verbo.
    Eliminato così l'egoismo, la carità regnerà in noi sovrana e avremo allora statura e forza, per contemplare faccia a faccia il mistero di Dio. È questo il terzo grado della nostra crescita spirituale (Dom Delatte, Lettere di san Paolo, 2, 108).
    VANGELO (Lc 14,1-11). - In quel tempo: Essendo Gesù entrato in giorno di sabato a prendere cibo in casa di uno dei principali Farisei, questi gli tenevano gli occhi addosso. Ed ecco stargli davanti un idropico. E Gesù prese a dire ai dottori in legge ed ai Farisei: È lecito o no curare di sabato? Ma quelli tacquero. Allora egli, preso per mano quell'uomo, lo guarì e lo rimandò. Indi soggiunse: Chi di voi, se di sabato gli cade l'asino o il bove in un pozzo, non lo tira subito fuori? E a queste sue parole non potevano rispondere. Notando poi come gli invitati sceglievano i primi posti, disse loro questa parabola: Quando sei invitato a nozze da qualcuno, non ti mettere al primo posto, ché forse non sia invitato uno più degno di te, e chi ha invitato te e lui non venga a dirti: Cedigli il posto; e allora tu non cominci a stare con vergogna all'ultimo posto. Ma, quando sei invitato, vatti a mettere all'ultimo posto, affinché venendo chi ti ha invitato, ti dica: Amico, vieni più in su; e questo allora sarà per te un onore davanti a tutti i commensali. Difatti coloro che s'innalzano saranno umiliati, e coloro che si umiliano saranno innalzati.
    L'invito alle nozze.
    La santa Chiesa ci rivela oggi il fine che essa persegue nei suoi figli dopo i giorni della Pentecoste. Le nozze delle quali si parla nel Vangelo sono le nozze del cielo alle quali è preludio quaggiù l'unione divina, che si realizza nel sacro banchetto. L'invito divino è rivolto a tutti e non somiglia affatto agli inviti in uso sulla terra e con i quali gli sposi invitano i loro vicini ad essere puramente testimoni di una unione, che ad essi è affatto estranea. Sposo qui è il Cristo, Sposa è la Chiesa (Ap 19,7) e, essendo noi membri della Chiesa, le nozze sono le nostre nozze.
    L'unione divina.
    Se vogliamo che l'unione sia feconda, come la vuole l'onore dello Sposo, è necessario che l'anima serbi a lui nel santuario della sua coscienza una fedeltà non momentanea, un amore che duri oltre l'incontro nel sacro mistero della Comunione. L'unione divina vera domina l'esistenza, la riassume nella contemplazione dell'Amato, nella ricerca diligente dei suoi interessi, nella continua tendenza del cuore verso di Lui, anche quando pare che egli si sottragga allo sguardo dell'anima e al suo amore.
    Può forse la Sposa mistica fare per Dio meno di quello che fanno le spose del mondo per lo sposo terreno (1Cor 7,34)?
    Solo a queste condizioni l'anima raggiunge la vita unitiva e vi raccoglie frutti.
    Condizioni dell'unione.
    Per raggiungere questo pieno dominio del Cristo sull'anima e sui suoi movimenti, dominio che rende l'anima veramente sua e la sottomette a lui come la Sposa è sottomessa allo sposo (1Cor 11,8-10) è necessario eliminare qualsiasi rivalità. Vediamo anche troppo spesso che il Figlio nobilissimo del Padre (Sap 8,3), il Verbo divino che rapisce i cieli per la sua bellezza, trova quaggiù delle pretese rivali, che gli contendono il cuore delle creature da lui sottratte alla schiavitù e chiamate a condividere la gloria del suo trono. Quante volte egli non è tenuto in scacco anche in quelle anime nelle quali finisce per trionfare pienamente? E tuttavia non si impazienta, non si allontana per un giusto risentimento, ma ripete per anni il suo insistente invito (Ap 3,20), misericordiosamente aspettando che il tocco segreto della grazia e il lavorio dello Spirito Santo superino le inconcepibili resistenze.
    L'umiltà.
    Chi vuole ottenere un posto eminente al banchetto di Dio deve custodire particolarmente l'umiltà. Caratteristica dei Santi è l'ambizione della gloria futura, ma essi sanno che per ottenerla devono in questa vita tanto scendere nella miseria del loro nulla quanto nella vita futura vogliono salire. Attendendo il giorno in cui ciascuno riceverà secondo i suoi meriti, nulla perdiamo considerandoci al di sotto di tutti e il posto che ci è riservato nel regno dei cieli non dipende dall'apprezzamento nostro o altrui, ma solo dalla volontà di Dio che esalta gli umili.
    Più siete grandi, più dovete abbassarvi in tutte le cose e troverete così grazia davanti a Dio, dice l'Ecclesiastico, perché Dio solo è grande (Eccli 3,21-22).
    Seguiamo dunque, magari solo per interesse, il consiglio del Vangelo, e convinciamoci di meritare in tutto l'ultimo posto. L'umiltà non è sincera nei rapporti sociali, se non aggiungiamo alla poca stima di noi stessi la stima degli altri, rendendo onore a tutti (Rm 12,10), sottomettendoci volentieri a tutti in ciò che non interessa la coscienza, profondamente convinti della nostra inferiorità e della nostra miseria; davanti a Colui che scruta i reni e i cuori (Ap 2,23).
    Una sentita carità verso il prossimo, che ci porta a metterlo davanti a noi, senza alcuna affettazione, nelle circostanze varie della vita di tutti i giorni è la miglior prova di una sincera umiltà verso Dio.
    PREGHIAMO
    La tua grazia, o Signore, ci preceda, ci accompagni e ci spinga sempre verso le opere buone.

    da: dom Prosper Guéranger, L'anno liturgico. - II. Tempo Pasquale e dopo la Pentecoste, trad. it. L. Roberti, P. Graziani e P. Suffia, Alba, 1959, p. 493-496.”







    “Il 4 settembre 422 muore San Bonifacio I, Sommo Pontefice”
    “Il 4 settembre 1618 veniva assassinato in Thusis (Grigioni) dalla belva protestante l'arciprete di Sondrio, Nicolò Rusca, difensore e intrepido apostolo della Fede cattolica in Valtellina.”
    “4 settembre 2016: in ricordo di SANTA ROSA DA VITERBO vergine.
    Nacque a Viterbo intorno al 1234 presso una famiglia benestante. Desiderava ardentemente farsi clarisse, ma dopo avere avuta una visione, entrò a 17 anni nell’ordine delle terziarie francescane. In questo periodo fece diversi pellegrinaggi e soprattutto una dura penitenza. Mentre si faceva intensa la guerra tra Guelfi e Ghibellini insieme alla famiglia fu esiliata, ma tornò a Viterbo. La tradizione viterbese vuole che Rosa si desse da fare per rifornire di pietre i suoi concittadini che dall'alto delle mura lottavano contro l'invasore, Federico II. Fu colpita al braccio sinistro da una freccia, che lei stessa estrasse strappandola con la bocca. Il suo corpo è stato ritrovato intatto alcuni anni dopo la sua morte.”
    “4 settembre 2016: in ricordo di SANTA ROSALIA vergine ed eremita.
    Rosalia nacque a Palermo nel XII secolo dalla famiglia Sinibaldi, nobili della corte reale normanna e feudatari nella Madonie dei monti della Quisquinia e delle Rose.
    La tradizione orale racconta che Rosalia visse a Palermo alla corte della regina Margherita, moglie di Guglielmo I di Sicilia. Fin dalla sua giovinezza decide di consacrarsi a Gesù Crocifisso scegliendo la penitenza eremitica e si ritirò seguendo l'esempio degli antichi anacoreti prima sul monte Cammarata e poi sul monte Pellegrino, dove morì.
    Nell’ottobre del 1623 Palermo è infestata dalla peste; una donna moribonda, dopo aver ricevuto i sacramenti, durante la notte, sogna una giovane fanciulla che la ivita a recarsi in pellegrinaggio alla grotta ove morì la santa. La mattina successiva la donna si sveglia completamente guarita. Il 26 maggio del 1624 si reca insieme ad altre alla grotta. Dopo aver pregato nella chiesetta dei frati, la donna si assopisce e ritorna la visione della fanciulla che le indica il punto dove Rosalia fu sepolta. Il 15 luglio 1624 quando vengono riportati alla luce i resti vergine eremita e vengono consegnati al cardinale Doria, Arcivescovo di Palermo, il quale nomina una commissione per esaminare i resti. Lo stesso anno durante i lavori di costruzione del convento domenicano di Santo Stefano di Quisquina, fu scoperta in un'iscrizione latina riportante il testo:
    "Io Rosalia Sinibaldi, figlia delle rose del Signore, per amore del mio signore Gesù Cristo ho deciso di abitare in questo antro di Quisquina".
    Nel frattempo la peste contunava a dilagare a Palermo e dintorni. E' il 16 febbraio del 1625 quando la santa appare in visione ad un cacciatore, un certo Bonelli, e lo invita ad andare dalle autorità ecclesiastiche e riferire che la peste sarebbe cessata solamente portando le sue reliquie in processione attraverso la città.
    Il cardinale Doria, sollecitato dalla popolazione, autorizzò la processione al termine della quale la città si ritrova miracolosamente liberata dalla peste, grazie all’intercessione della "santuzza", come i palermitani chiamano affettuosamente santa Rosalia.
    Nel frattempo, conclusi gli atti del processo di ritrovamento e attestata l’autenticità dei resti e delle numerose grazie ricevute per sua intercessione, il cardinale Doria invia gli atti a papa Urbano VIII, il quale, dopo il regolare processo, ne sancisce la veridicità facendo inserire nel martirologio il ricordo della santa, il 4 settembre e il 15 luglio, giorno di ritrovamento delle reliquie.
    A Palermo la santa è festeggiata dal 10 al 15 di luglio in tutta la città con innumerevoli momenti che mettono in evidenza la liberazione della città dalla peste, la festa si conclude con la solenne processione per la vie della città della preziosissima urna argentea contenente le reliquie della amata "santuzza".”


    “Preghiera al Santo del giorno.
    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.

    Eterno Padre, intendo onorare santa Rosalia, e Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi le avete elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima, per i meriti di questa santa, ed a lei affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, santa Rosalia possa essere mia avvocata e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.”







    In ricordo di Pino Tosca (1946 - 2001...RIP) nel quindicesimo anniversario:



    Pietro Ferrari ha condiviso il post di Gianvito Armenise.
    Ci hai dato tanto fino a consumarti e che mancanza il non averti più tra noi ... Indimenticabile amico, quanto mi facesti piangere 15 anni fa. R.i.p.
    04.IX.2001 - 04.IX.2016 Pino Tosca r.i.p.”

    https://forum.termometropolitico.it/...ino-tosca.html
    "S. Messa Tridentina per Pino Tosca
    4/9/2008
    S. Messa in suffragio di Pino Tosca
    Sarà don Giuseppe Murro dell'Istituto Mater Boni Consilii a celebrare la S. Messa Tridentina (rito S. Pio V) in suffragio di Pino Tosca, fondatore del Centro Tradizione e Comunità.
    Pino Tosca lasciò la vita terrena il 4 settembre del 2001 e da allora la sua comunità, pur tra difficoltà, continua il percorso da lui cominciato sin dal 1993.
    L'appuntamento é nei locali della Sede in Via D. Scura, 19 a Modugno a partire dalle ore 19.00. Preghiamo per l'anima di Pino Tosca affinché possa godere della visione beatifica della Luce Divina nell'attesa di reincontrarlo assieme a tutti i combattenti della Tradizione.
    Requiem aeternam dona eis Domine et lux perpetua luceat eis. Requiescant in pace. Amen."








    P. S. San Pio X ha confutato e smentito, prima ancora che essa nascesse!, la neo-dottrina della "Fraternità Sacerdotale San Pio X" (FSSPX) ribadendo l'infallibilità del Papa ed il fondamento della legittima autorità papale…

    Il card. Giuseppe Melchiorre Sarto (Riese, 2 giugno 1835 – Roma, 20 agosto 1914) prima di diventare Papa Pio X:


    "Quando si parla del Vicario di Cristo, non bisogna esaminare, ma obbedire; non misurare l'estensione del comando per restringere la prestazione della obbedienza; non cavillare sulla più chiara parola del Papa per travolgerne il senso; non interpretarne la volontà alla stregua di preconcetti, che ne distruggono il valore manifesto; non contrapporre diritti al diritto del Papa di insegnare e di comandare; non pesarne i giudizi, non discuterne gli ordini per non fare ingiuria diretta a Gesù Cristo medesimo... La società è ammalata; tutte le parti nobili di questo corpo sono colpite e i princìpi di vitalità sono compromessi. L'unico rifugio, l'unico rimedio, è il Papa" (card. Giuseppe Sarto, Lettera Pastorale del 5 settembre 1894).

    Il card. Giuseppe Sarto diventato Papa Pio X:

    “Quando si ama il Papa, non si fanno discussioni intorno a quello che Egli dispone od esige, o fin dove debba giungere l'obbedienza, ed in quali cose si debba obbedire; quando si ama il Papa, non si dice che non ha parlato abbastanza chiaro, quasi che Egli fosse obbligato di ripetere all'orecchio d'ognuno quella volontà chiaramente espressa tante volte non solo a voce, ma con lettere ed altri pubblici documenti; non si mettono in dubbio i suoi ordini, adducendo il facile pretesto di chi non vuole ubbidire, che non è il Papa che comanda, ma quelli che lo circondano; non si limita il campo in cui Egli possa e debba esercitare la sua autorità; non si antepone alla autorità del Papa quella di altre persone per quanto dotte che dissentano dal Papa, le quali se sono dotte non sono sante, perchè chi è santo non può dissentire dal Papa” (Papa San Pio X, Discorso ai sacerdoti dell’Unione Apostolica del 12 novembre 1912).

    Il Catechismo Maggiore di San Pio X:

    "(...)
    175 D. Può sbagliare la Chiesa nelle cose che ci propone a credere?
    R. No, nelle cose che ci propone a credere, la Chiesa non può sbagliare, perché secondo la promessa di Gesù Cristo Ella è perennemente assistita dallo Spirito Santo.
    176 D. La Chiesa cattolica è dunque infallibile?
    R. Si, la Chiesa cattolica è infallibile, epperò quelli che rifiutano le sue definizioni perdono la fede e diventano eretici.
    (...)
    197 D. Può errare il Papa nell'ammaestrare la Chiesa?
    R. Il Papa non può errare, ossia è infallibile nelle definizioni che riguardano la fede e i costumi.
    198 D. Per qual motivo il Papa è infallibile?
    R. Il Papa è infallibile per la promessa di Gesù Cristo e per la continua assistenza dello Spirito Santo.
    199 D. Quando è che il Papa è infallibile?
    R. Il Papa è infallibile allora soltanto che nella sua qualità di Pastore e Maestro di tutti i cristiani, in virtù della suprema sua apostolica autorità, definisce una dottrina intorno alla fede o ai costumi da tenersi da tutta la Chiesa.
    200 D. Chi non credesse alle solenni definizioni del Papa, quali peccato commetterebbe?
    R. Chi non credesse alle definizioni solenni del Papa, o anche solo ne dubitasse, peccherebbe contro la fede, e se rimanesse ostinato in questa incredulità, non sarebbe più cattolico, ma eretico.
    201 D. Per qual fine Dio ha concesso al Papa il dono della infallibilità?
    R. Dio ha concesso al Papa il dono della infallibilità affinché tutti siamo certi e sicuri della verità chela Chiesa insegna.
    202 D. Quando fu definito che il Papa è infallibile?
    R. Che il Papa è infallibile fu definito dalla Chiesa nel Concilio Vaticano, e se alcuno presumesse di contraddire a questa definizione sarebbe eretico e scomunicato.203 D. La Chiesa nel definire che il Papa è infallibile ha forse stabilito una nuova verità di fede?
    R. No, la Chiesa nel definire che il Papa è infallibile non ha stabilito una nuova verità di fede, ma solo, per opporsi a nuovi errori, ha definito che l'infallibilità del Papa, contenuta già nella Sacra Scrittura e nella Tradizione, è una verità rivelata da Dio, e quindi da credersi come dogma o articolo di fede.
    204 D. Come deve comportarsi ogni cattolico verso il Papa?
    R. Ogni cattolico deve riconoscere il Papa, qual Padre, Pastore e Maestro universale e stare a lui unito di mente e di cuore. (...)"




    http://w2.vatican.va/content/pius-x/it.html





    S. Pius PP. X

    Giuseppe Sarto
    4.VIII.1903 - 20.VIII.1914







    San Pio X prega per noi!


    Luca, Sursum Corda!


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  4. #34
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    Lightbulb Re: 3 settembre (21 agosto) - S. Pio X, Papa

    3 SETTEMBRE 2018: SAN PIO X, PAPA E CONFESSORE…
    Oggi 3 settembre 2018 è la FESTA DI SAN PIO X….
    Il giorno 1 settembre 2018 è stato invece l’anniversario della prescrizione del “Giuramento antimodernista” e l’8 settembre sarà quello della pubblicazione dell'enciclica “Pascendi Dominici Gregis” da parte di Papa Pio X…
    Papa Pio XII il 29 maggio 1954 canonizzò il beato Pio X (l'ultimo Pontefice veramente Santo, Giuseppe Melchiorre Sarto, Riese, Treviso, 2 giugno 1835 - Roma, 21 agosto 1914)…
    San Pio X pregate ed intercedete per noi e per la Chiesa Cattolica affinché - quando Dio vorrà – i vertici neomodernisti usurpatori che occupano il vaticano da decenni si convertano o siano spazzati via dalla Santa Sede di Pietro e venga nuovamente eletto un vero e legittimo Vicario di Cristo e Romano Pontefice: così sia!!!
    Sancte Pie X, ora pro nobis!!!




    “San Pio X, papa e confessore, 3 settembre
    Guéranger, L'anno liturgico - San Pio X, Papa e Confessore
    Guéranger, L'anno liturgico - San Pio X, Papa e Confessore
    http://www.unavoce-ve.it/pg-3set.htm
    3 SETTEMBRE
    SAN PIO X, PAPA E CONFESSORE.”


    «DISCORSO DI SUA SANTITÀ PIO PP. XII DOPO IL RITO DI CANONIZZAZIONE DI SAN PIO X* Sabato, 29 maggio 1954.»
    https://w2.vatican.va/content/pius-x...529_pio-x.html


    Pascendi Dominici Gregis (8 settembre 1907) | PIO X
    “LETTERA ENCICLICA PASCENDI DOMINICI GREGIS DEL SOMMO PONTEFICE PIO X.”





    Santa Messa celebrata da Don Floriano Abrahamowicz ieri Domenica 2 settembre 2018 a Paese alla "Domus Marcel Lefebvre" in onore di San Pio X:


    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
    XV domenica d. Pentecoste (Festa di San Pio X alla domus Marcel Lefebvre)
    https://www.youtube.com/watch?v=q0ACQKbp5Pc
    XV domenica d. Pentecoste (Festa di San Pio X alla domus Marcel Lefebvre) (Omelia)
    https://www.youtube.com/watch?v=Q3JVWDby2_Q
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    SANTA MESSA - domusmarcellefebvre110815
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    CATECHISMO- PIO X - domusmarcellefebvre110815
    CATECHISMO - PIO X. Ogni giovedì alle ore 20.30 ha luogo la lettura in diretta di una o due questioni del Catechismo di San Pio X.»


    http://www.cmri.org/ital-index.html
    «Sul Giuramento Antimodernista
    di S.E. Mons. Mark A. Pivarunas, CMRI
    Festa di S. Pio X Papa
    3 settembre 1995.»



    "CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA (detto di Pio X)."
    http://www.corsiadeiservi.it/public/...hismo_PioX.pdf

    Catechismo di San Pio X: SPIEGAZIONE DEL CATECHISMO DI SAN PIO X per catechisti

    CATECHISMO DELLA DOTTRINA CRISTIANA


    http://www.centrosangiorgio.com/down...ristiana_5.pdf



    http://tabulafati.com/ec/images/condannamodernismo.jpg
    Don Ugo Carandino, L'ENCICLICA CHE CONDANNO' IL MODERNISMO. La "Pascendi" di San Pio X, Amicizia Cristiana, 2005.




    https://www.sursumcorda.cloud/artico...e-dragone.html

    https://www.sodalitiumshop.it/Spiega...r-i-catechisti
    “Padre Dragone, Spiegazione del Catechismo di San Pio X. Per i catechisti, CLS - Centro Librario Sodalitium, Verrua Savoia 2009.

    C.T. Dragone s.s.p. (740 pagg.)
    Indispensabile per fare il catechismo ai propri figli e per la formazione degli adulti. Le domande del Catechismo Maggiore sono spiegate chiaramente e con l’aiuto di esempi. Contiene la spiegazione delle prime nozioni della Fede cristiana, Credo, comandamenti, precetti, virtù, sacramenti, preghiera.”
    https://www.sodalitiumshop.it/WebRoo...5/IMG_26_1.jpg




    “31 agosto, 1 e 2 settembre: triduo a san Pio X (festa il 3 settembre) http://www.sodalitium.biz/triduo-san-pio-x/”
    Triduo a san Pio X - Sodalitium

    «Pio X santo, che t’affacciasti alla vita in un’umile casa di un più umile paese e nella stessa povertà dei natali, pur elevato Pontefice del mondo, volesti vivere e morire sulle orme di Gesù umile e povero, spegni in noi quello smodato desiderio di terra e di grandezza, e ottienici di trovare nella povertà e semplicità quella beatitudine dei poveri di spirito che solo anelano il regno dei cieli. Gloria al Padre.
    Pio X santo, che, proclamato Pastore della cattolicità, difendesti con soave fermezza i diritti della Chiesa e l’ortodossia della dottrina, e ti proponesti d’attuare nel mondo un’universale restaurazione in Cristo, sostieni in noi, insidiati dall’errore, quel coraggio nella professione della fede e nell’adesione alla Chiesa che garantisca la nostra santificazione e restauri sull’intiera umanità il regno di Dio.
    Gloria al Padre.
    Pio X santo, tutto amore e soavità per gli uomini, per la cui salvezza donasti il tuo molteplice ministero e per la cui pace offristi la vita, fa che l’umana famiglia viva e prosperi nell’unità implorata da Cristo e s’accenda sul mondo quella vera pace che è frutto di fraternità e giustizia e che è beatificante preludio in cielo. E a noi, imploranti la tua protezione, dona le grazie che aspettiamo: assistici in vita, aiutaci in morte e fa che siamo partecipi con te della visione di Dio nei secoli dei secoli. Così sia. Gloria al Padre.»
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    San Pio X - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/san-pio-x/
    «3 settembre, San Pio X, Papa e Confessore (Riese, 2 giugno 1835 – Roma, 20 agosto 1914). Eletto papa il 4 agosto 1903, fu canonizzato da Pio XII nel 29 maggio 1954.
    Preghiera a San Pio X composta da Pio XII:

    O San Pio X, gloria del sacerdozio, splendore e decoro del popolo cristiano. Tu, in cui l’umiltà parve affratellarsi con la grandezza, l’austerità con la mansuetudine, la semplice pietà con la profonda dottrina; Tu, pontefice della Eucarestia e del catechismo della fede integra e della fermezza impavida; volgi il tuo sguardo verso la Chiesa santa, che tu tanto amasti e alla quale dedicasti il meglio dei tesori che, con mano prodiga, la divina Bontà aveva deposto nell’animo tuo; ottienile la incolumità e la costanza, in mezzo alle difficoltà e alle persecuzioni dei nostri tempi; sorreggi questa povera umanità, i cui dolori così profondamente Ti afflissero, che arrestarono alla fine i palpiti del Tuo gran cuore; fa’ che in questo mondo agitato trionfi quella pace, che deve essere armonia fra le nazioni, accorda fraterna e sincera collaborazione tra le classi sociali, amore e carità tra gli uomini, affinché in tal guisa quelle ansie, che consumarono la Tua vita apostolica, divengano, grazie alla Tua intercessione, una felice realtà, a gloria del Signore nostro Gesù Cristo, che col Padre e lo Spirito Santo vive e regna nei secoli dei secoli. Così sia.
    Orazione della Messa: O Dio, che per difendere la fede cattolica e per restaurare ogni cosa in Cristo, hai riempito di celeste sapienza e di fortezza apostolica il Sommo Pontefice San Pio X, concedici propizio di seguire i suoi insegnamenti e i suoi esempi per meritare il premio eterno.»
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    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I•M•B•C a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/

    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/




    Viva San Pio X! - Centro Studi Giuseppe Federici
    http://www.centrostudifederici.org/viva-san-pio-x-2/




    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
    "Carlo Di Pietro - Sursum Corda
    Viva San Pio X!
    Celebriamo la festa di san Pio X pubblicando l’editoriale dell’ultimo numero della rivista Sodalitium (n. 69, luglio 2018), che indica la linea dottrinale antimodernista da seguire per rimane fedeli all’insegnamento del santo pontefice. http://www.centrostudifederici.org/viva-san-pio-x-2/ "
    "Carlo Di Pietro - Sursum Corda
    3 settembre, San Pio X, Papa e Confessore (Riese, 2 giugno 1835 – Roma, 20 agosto 1914). Eletto papa il 4 agosto 1903, fu canonizzato da Pio XII nel 29 maggio 1954.
    Oratorio IMBC San Lorenzo Martire a Potenza. Oggi Santa Messa ore 19.30.
    [ http://www.sodalitium.biz/sante-messe/potenza/ ] "


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    Tradidi quod et accepi
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    «Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
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    "SAN PIO X
    Papa e Confessore.
    Dalla Costituzione Apostolica «Divino Afflatu» di san Pio X, Papa e Confessore.

    (AAS 3 [1911], 633-635)
    La Chiesa che canta le lodi di Dio.
    I salmi furono composti per divina ispirazione e si trovano raccolti nelle Sacre Scritture. Risulta che fin dagli inizi della Chiesa sono serviti meravigliosamente a nutrire la pietà dei fedeli. I cristiani mediante i salmi offrivano continuamente a Dio il sacrificio di lode, cioè il frutto delle labbra che rendevano omaggio al suo nome (cfr. Eb 13, 15; Os 14, 3). Una parte ragguardevole della stessa sacra Liturgia e del divino Ufficio, secondo l'uso già accolto nella Legge antica, è costituito da salmi. Da essi nacque quella «voce della Chiesa» di cui parla Basilio, e la salmodia, «figlia di quella innodia», come la chiama il nostro predecessore Urbano ottavo, «che risuona incessantemente davanti al trono di Dio e dell'Agnello». Sono i salmi soprattutto che, secondo sant'Atanasio, insegnano agli uomini consacrati al culto divino, «in che misura si debba lodare Dio, e con quali parole rendergli decorosamente omaggio». Egregiamente dice a tal proposito sant'Agostino: «Per essere opportunamente lodato dall'uomo, Dio stesso si è lodato; e poiché si è degnato di lodare se stesso, per questo l'uomo ha trovato come lo possa lodare».
    Nei salmi si trova una sorprendente efficacia per suscitare negli animi di tutti il desiderio delle virtù. Benché, infatti, tutta la nostra Scrittura, e antica e nuova, sia divinamente ispirata e utile all'istruzione (cfr. 2 Tm 3, 16), però il libro dei salmi, secondo sant'Atanasio è, per così dire, il giardino paradisiaco nel quale si possano cogliere i frutti di tutti gli altri testi ispirati. Così il salterio non solo innalza i canti degli altri libri biblici, ma vi unisce anche i suoi, che modula al suono della cetra. Sant'Atanasio aggiunge: «In verità, a me che innalzo canti, i salmi sembrano essere come degli specchi in cui uno contempla se stesso e il suo stato interiore e da ciò si sente animato a recitarli». Sant'Agostino nelle Confessioni esclama: «Quanto ho pianto al sentire gli inni e i canti in tuo onore, vivamente commosso dalle voci della tua Chiesa, che cantava dolcemente! Quelle voci vibravano nelle mie orecchie e la verità calava nel mio cuore e tutto si trasformava in sentimento di amore e mi procurava tanta gioia da farmi sciogliere in lacrime».
    Chi non si sentirebbe altamente edificato nel ripetere qualcuno di quei numerosi passi che cantano così liricamente e profondamente l'infinita grandezza di Dio, la sua potenza, la sua eccelsa santità, la sua bontà e misericordia con tutte le altre infinite prerogative divine?
    Quell'intenso sentimento religioso che li permea è straordinariamente efficace a muovere il cuore alla gratitudine verso i benefici divini, o ad ispirare l'umile supplica in ordine a nuove grazie, o a suscitare salutari propositi di conversione dal peccato.
    I salmi accendono l'amore a Cristo perché sono come un quadro che presenta ben delineata l'immagine del Redentore. Giustamente dunque sant'Agostino ne «sentiva in tutti i salmi la voce che esultava e che gemeva, che si allietava nella speranza o che sospirava la meta».

    ENCICLICHE DI PAPA SAN PIO X
    • E Supremi (4 ottobre 1903): sulla restaurazione di tutte le cose in Cristo.
    • Ad Diem Illum Laetissimum (2 febbraio1904): sull'Immacolata Concezione di Maria.
    • Iucunda Sane (12 marzo 1904): su papa Gregorio I.
    • Acerbo Nimis (15 aprile 1905): sull'insegnamento della dottrina cristiana.
    • Il Fermo Proposito (11 giugno 1905): sull'istituzione e lo sviluppo dell'Azione Cattolica.
    • Vehementer Nos (11 febbraio 1906): sulla laicità dello Stato in Francia.
    • Tribus Circiter (5 aprile 1906): sui mariaviti o preti mistici della Polonia.
    • Pieni l'Animo (28 luglio 1906): sul clero in Italia.
    • Gravissimo Officii Munere (10 agosto 1906): sulle associazioni di culto in Francia.
    • Une Fois Encore (6 gennaio 1907): sulla separazione tra Chiesa e Stato.
    • Pascendi Dominici Gregis (8 settembre1907): sugli errori del modernismo.
    • Communium Rerum (21 aprile 1909): su sant'Anselmo d'Aosta.
    • Editae Saepe (26 maggio 1910): su san Carlo Borromeo.
    • Iamdudum (24 maggio 1911): sulla legge di separazione fra Chiesa e Stato in Portogallo.
    • Lacrimabili Statu (7 giugno 1912): sugli indigeni del Sudamerica.
    • Singulari Quadam (24 settembre 1912): sulle organizzazioni dei lavoratori.

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    "NOVENA IN PREPARAZIONE DELLA FESTA DEL SANTISSIMO NOME DI NOSTRA SIGNORA BEATA VERGINE MARIA SANTISSIMA.
    (3 - 11 Settembre)

    ℣. Deus, ☩ in adiutorium meum intende.
    ℞. Domine, ad adiuvandum me festina.
    Gloria Patri.

    [℣. Provvedi, ☩ o Dio, al mio soccorso.
    ℞. Signore, affrettati ad aiutarmi.
    Gloria al Padre.]

    I. A tutta ragione, o Maria, nel significato del vostro nome vi chiamate Patrona, perocché nata dai più illustri personaggi che dominarono la Palestina, Voi non vi compiaceste mai d'altro che dell'oscurità e dell'abbandono in cui traeste la maggior parte dei vostri giorni, e del fedele servizio del vostro Dio, a cui vi consacraste irrevocabilmente fino dai vostri primi anni. Deh, impetrate anche a noi questo spirito di umiltà e di fervore, affinché non ci gloriamo mai di altro che di vivere a vostra imitazione sempre crocefissi con Cristo ond'essere con Cristo glorificati. Ave Maria.

    II. Ben vi si addice, o Maria, il glorioso titolo di Illuminata significatoci dal vostro nome, perocché, esente da ogni macchia, adorna di ogni virtù fino dal principio della vostra esistenza, foste arricchita di tanti lumi, così nell'ordine della natura, siccome in quello della grazia, da superare i profeti, gli apostoli e tutti gli Angeli, ad essere universalmente salutata per la Sede della Sapienza. Deh! un raggio almeno di tanta luce fate risplendere sopra di noi affinché, dissipate le fitte tenebre della nostra ignoranza, conosciamo con chiarezza il nostro vero bene, e non seguiamo mai altra scorta che quella dei vostri esempj e delle vostre ispirazioni. Ave Maria.

    III. Nelle tempeste che ci minacciano ad ogni istante durante la nostra navigazione in questo mare del mondo, a chi ricorreremo, o Maria, se non al santissimo vostro nome che significa Stella del mare? Per Voi si dispersero le eresie, e dalle battaglie più pericolose uscì trionfante la Chiesa. Per Voi le persone, le famiglie, gli Stati, furono non solo liberati, ma tante volte ancor preservati dalle più gravi calamità, perocché i nemici si disperdono, i morti si mettono in fuga, e la morte è costretta a rendere le proprie prede appena invochisi il vostro Nome. Deh! sia sempre viva la nostra fiducia in una mediazione così potente, affinché in ogni nostro bisogno possiamo sperimentarvi ancor noi per quella che sempre vi dimostraste, il soccorso degl'indigenti, la difesa dei perseguitati, la salute degli infermi, la consolazione degli afflitti, il rifugio dei peccatori e la perseveranza dei giusti. Ave Maria.


    ℣. Ora pro nobis, sancta Dei Genetrix.
    ℞. Ut digni efficiamur promissionibus Christi.

    Oremus.
    Beatissimæ Virginis Mariæ Nomen venerantibus, da nobis, quæsumus, Domine: ut ejus quoque virtutes imitantes, nostra in cœlis nomina scripta esse gaudeamus.
    Per Dominum nostrum Jesum Christum, Filium tuum: qui tecum vivit et regnat in unitate Spiritus Sancti Deus, per omnia sæcula sæculorum.
    ℞. Amen.

    ℣. Nos cum prole pia benedicat Virgo Maria.
    ℞. Amen.

    [℣. Prega per noi, o Santa Madre di Dio.
    ℞. Affinché siam fatti degni delle promesse di Cristo.

    Preghiamo.
    Concedi a noi che veneriamo il Nome della Beatissima Vergine Maria, ti preghiamo, o Signore, che, imitando anche le virtù di lei, gioiamo che i nostri nomi siano scritti nei cieli.
    Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, in unità con lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.
    ℞. Amen.

    ℣. La Vergine Maria benedica noi e tutti i suoi devoti.
    ℞. Amen.]

    Sancta María, Dei Génetrix Virgo, * Intercéde pro nobis.
    Santa Maria, vergine Madre di Dio, * intercedi per noi."

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    https://www.radiospada.org/
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/?fref=nf
    “3 SETTEMBRE 2018: SAN PIO X, PAPA E CONFESSORE.”
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    “Oggi è la Festa di San Pio X:
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    3 settembre, nella Festa di San Pio X:

    https://www.radiospada.org/2013/06/r...crisi-attuale/
    «Rileggere San Pio X per capire la crisi attuale.

    Nel Vangelo è detto: “Non può un albero buono produrre frutti cattivi”. Come può, quindi, l’albero apparentemente buono produrre caos, ovvero il male?
    Male, mancanza di perfezione, o caos, o imperfezione; quel male, può dirsi, così definito da Plotino, mancanza di ordine al fine proprio e liberamente voluto, concezione che supera gli schemi platonici ed aristotelici e ci raffigura una realtà composta da coeterni principi, tenaci: fonte di ordine (ordinatore) e diretta negazione (dis-ordinatore): Dio e materia, Spirito e caos.
    L’Aquinate scrive che: “Di due contrari l’uno non può essere causa dell’altro. Ora, il male è contrario al bene. Dunque il bene non può essere causa del male”[S. Th. Iª q. 49 a. 1 arg. 2]. Ma se caos è male, ed è certo esserlo, come individuarne il colpevole? Dove rintracciarne l’autore?
    Al cospetto di confusione, sempre più presente ed astutamente propagata, è opportuno determinare la viva piaga (di morte) per poterla suturare ed estirparne il male incurabile; Sant’Agostino, ad esempio, ci insegna ad odiare il male per benevolenza e lo fa anche analizzando i nuclei famigliari; ci dice che se la moglie è “una collaboratrice del serpente”, tende ad allontanare il marito da Dio – o viceversa – usando raggiri ed ordini, ma anche usando la Parola di Dio, è necessario “guardarsi da Eva”.
    Il Santo d’Ippona ci narra di un uomo “martire che armi alle mani si avvia alla corona” e di una moglie che tenta di dissuaderlo usando molto astutamente la Legge: “L’uomo non separi ciò che Dio ha congiunto”- ma Agostino avverte “Bada però che tua moglie non ti separi da Dio. È vero che l’uomo non deve separare ciò che Dio ha congiunto, ma potrà un’affezione umana separare da Dio lo stesso uomo? Come la mettiamo con quella parola che avete or ora ascoltata: «Chi ci separerà dall’amore di Cristo?» È un caso in cui non devi proprio temere: non si tratta in realtà dell’uomo che separa ciò che Dio ha congiunto, ma di Dio stesso che viene a separare [da te] chi tenta di separarti [da Lui]”.
    La soluzione alla portata dell’uomo per arginare il male o per eliminarne del tutto la fonte ci viene fornita nei seguenti termini “Rispondile: Se un membro del mio corpo andasse in cancrena e in tal modo minacciasse di incancrenire l’intero corpo, non verrebbe amputato dal medico? Orbene, dalla bocca del Signore, che è il vero medico, ascolto queste parole: «È preferibile per te che perisca uno dei tuoi membri anziché tutto il tuo corpo vada nella geenna». Compresa la legge in senso giusto, rispondi a colei che malamente ricorre alla legge” [D. 159/a, c. 7, Intendere bene l’amore e l’odio verso i familiari].
    Dionigi, ad esempio, affermava che “il male non ha causa”: ne viene la diretta conseguenza che “neanche il bene può essere causa del male” [De div. nom. 4,30], eppure Sant’Agostino sosteneva che “Non c’è altra sorgente che il bene, da cui possa derivare il male” [Contra Iul. 1,9]; e il Dottore Angelico scrive: “È necessario affermare che ogni male, in un modo o nell’altro, ha una causa […]il male nell’azione stessa viene causato diversamente che nell’effetto. Si ha il male nell’azione per il difetto di qualche causa dell’azione medesima, e cioè della causa agente principale, o di quella strumentale […]negli esseri dotati di volontà, il difetto dell’azione (il male) viene dalla volontà attualmente difettosa (errore), perché non attualmente sottoposta alla sua regola. E tuttavia questo difetto non è ancora una colpa: ma la colpa segue dal fatto che si opera con tale difetto (libera adesione all’errore)” [S. Th. Iª q. 49 a. 1 ad 3].
    A questo punto possiamo domandarci se e come è possibile che Dio possa essere causa di male eimperfezione, a fronte del fatto che Egli è l’Essere perfettissimo? Noi sappiamo che “il male consistente in una deficienza dell’azione, causata da un difetto dell’agente, non si può riportare a Dio come a sua causa”, poiché “Dio quando causa nelle cose quel bene che è l’ordine dell’universo, per concomitanza e indirettamente (quasi per accidens) causa la corruzione delle cose, secondo l’espressione della Scrittura; «Il Signore fa morire e fa vivere». Mentre l’altro passo: «Dio non fece la morte», va spiegato, «come cosa direttamente voluta». Ora, all’ordine dell’universo appartiene anche l’ordine della giustizia, il quale richiede che venga inflitta la punizione ai peccatori. Per questo motivo Dio è l’autore di quel male che è la pena: non però di quel male che è colpa” [S. Th. Iª q. 49 a. 2 co. ].
    Il male o caos o confusione nell’ordine dunque si manifesta come mancanza al bene e può essere di due specie: il malum poenae, la mancanza di una perfezione dovuta, come ad esempio lo zoppo; ilmalum culpae, la mancanza di ordine al fine proprio, liberamente voluta da una creatura razionale [Cfr. Il male in San Tommaso, F. Latteri].
    Resta tuttavia difficile comprendere come possa originarsi il caos, come possa nascere confusione, come possa propagarsi il male anche in ambienti che dovrebbero battersi per la vittoria dell’ordine stesso ripudiando l’errore – di Dio sul maligno, dello Spirito sulla materia; l’Aquinate ci dice:“L’affondamento della nave si attribuisce all’influsso del pilota, per il fatto che non compie quello che si richiede per la salvezza della nave stessa”, tuttavia non dobbiamo disperare poiché “Dio non cessa dal compiere quello che è necessario per la salvezza” [S. Th. Iª q. 49 a. 2 ad 3].
    L’uomo pensante che tuttavia ignora la teologia e la filosofia forse non si interrogherà mai sul perché e sul come l’evoluzione porti progresso e degrado, ciò nonostante ne percepirà sempre la presenza e ne avvertirà “pregi e difetti”, intuendo ciò che è giusto e ciò che è sbagliato; parimenti lo studioso che oggi vuol approfondire, certamente si interrogherà e andrà alla ricerca di soluzioni già paventate o ne contribuirà all’elaborazione.
    Caos, dubbi, negligenze, senso di abbandono, scandali, addirittura repulsione: è questo quanto alcuni di noi avvertono guardando all’operato di alcuni uomini di Chiesa. Ma come è possibile?
    San Pio X fu profeta e già cent’anni fa individuò nel “modernismo” quel complesso di dottrine sorte nel secolo XIX così perniciose e decadenti che avrebbero portato confusione nel mondo cattolico. Perniciose “ideologie ispirate alle moderne filosofie dell’immanenza e usate per interpretare il cristianesimo e renderlo accessibile alla cultura contemporanea”.
    Il “modernismo” oggi così diffuso “nelle vene stesse e nelle viscere” della Chiesa, fu deplorato e condannato da San Pio X poiché stava prendendo piede nei salotti e nelle scuole di teologia, nei testi di filosofia e di dogmatica (censurati dal S. Uffizio), e nei seminari; fu definito come demolitore della religione poiché “infetto da agnosticismo” in quanto “discredita la ragione per esaltare il sentimento”; complesso di dottrine (“modernismo”) ispirato all’immanentismo perché “fa derivare i dogmi dal fondo della coscienza”, colmo di relativismo ed evoluzionismo dato che ha pretesa “che le formule dogmatiche debbano essere mutevoli secondo le vicende umane e secondo le personali esperienze religiose” [Dizionario del Cristianesimo, E. Zoffoli, Sinopsis, 1992, p. 321]. Sostanzialmente è l’evoluzione del protestantesimo misto di agnosticismo.
    I maggiori rappresentanti del “modernismo” furono l’abate Alfredo Loisy in Francia, l’ex gesuita Tyrrell in Inghilterra, H. Schell in Germania, Romolo Murri ed Ernesto Buonaiuti in Italia. Scopo del modernista (sia egli teologo, filosofo, storico, apologeta) è quello di conciliare la dottrina cattolica con il pensiero moderno (essenzialmente immanentista), cercando una riforma della Chiesa dall’interno.
    Il primo intervento di San Pio X contro il “modernismo” fu il Decreto Lamentabili, della Sacra Congregazione del Sant’Uffizio del 3 luglio 1907, nel quale si elencavano e condannavano 65 proposizioni che stravolgono la dottrina cattolica pur presentandosi astutamente come derivate e fondate sulla stessa dottrina. L’intelligenza di San Pio X fu così sapiente ed ispirata che stupì gli stessi “modernisti” dell’epoca poiché il Sovrano Pontefice non trascurò alcunché.
    L’8 settembre del 1907 il Decreto fu seguito dalla Enciclica Pascendi Dominici gregis, come condanna definitiva ai “modernisti” ed al “modernismo”, in quanto sintesi di tutte le eresie.
    Nel Decreto prima e nell’Enciclica poi, il Santo Pontefice deplora che “anche tra i cattolici si trovino non pochi scrittori che, trasgredendo i limiti stabiliti dai Padri e dalla santa Chiesa stessa, sotto le apparenze di una più alta intelligenza e col nome di considerazione storica, cercano un tale progresso dei dogmi che, in realtà, sono la corruzione dei medesimi”.
    San Pio X sottolinea inoltre con energia che “ciò che importa anzitutto è che la filosofia scolastica che Noi ordiniamo di seguire si debba precipuamente intendere quella di San Tommaso d’Aquino; intorno al quale tutto ciò che il nostro predecessore stabilì intendiamo che rimanga in pieno vigore e, se è necessario, lo rinnoviamo e confermiamo e severamente ordiniamo che sia da tutti osservato […]: discostarsi dall’Aquinate, specialmente in cose metafisiche, non avviene senza grave danno” [Pascendi, n° 94s).
    L’opera di Papa Sarto proseguì con l’introduzione del Giuramento antimodernista, che è una“Dichiarazione di ripudio delle dottrine moderniste a cui era tenuto tutto il clero cattolico”. Fu prescritta da Pio X (1910) e confermata dal S. Uffizio. Il Giuramento antimodernista, obbligatorio per tutti gli uomini di Chiesa e per gli aspiranti tali, “fu un colpo mortale a questa corrente di pensiero che, caduta nel dimenticatoio per oltre cinquant’anni, riemerse come un fiume carsico soltanto a cavallo del Concilio Vaticano II” [ZENIT.org, 29/11/2007].
    Il Giuramento antimodernista, che invito tutti a studiare unitamente al decreto Lamentabili ed allaPascendi, fu abolito da Paolo VI nel 1966; venne inoltre eliminato anche l’Index Librorum Prohibitorum eretto nel 1559 (oggi “lista di libri sconsigliati”) e delegittimato notevolmente il Sant’Uffizio (oggi Congregazione per la Dottrina della Fede).
    Non è facile rispondere alla propria coscienza; io non posso imporre risposte e soluzioni! Come sempre invito il lettore alla preghiera, alla riflessione ed allo studio, nella consapevolezza che la soluzione potrà avvenire solo da pronunciamenti chiarificatori da parte del supremo Magistero.
    Carlo Di Pietro.»

    “Il 3 settembre 1914 Papa Benedetto XV Della Chiesa viene esaltato al Sommo Pontificato.”
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    https://www.radiospada.org/
    https://i0.wp.com/radiospada.org/wp-.../san-pio-X.jpg
    https://www.radiospada.org/2016/10/q...il-modernismo/
    “Il 1° settembre 1910 san Pio X col Motu Proprio “Sacrorum Antistitum” prescrive il Giuramento antimodernista a tutto il Clero con compiti ministero, magistero e giurisdizione e ai Professori laici delle Scuole e Università cattoliche.”
    “8 settembre 1907: con l'Enciclica "Pascendi" San Pio X, condanna infallibilmente l'eresia modernista, "sentina di ogni eresia".”
    “Insegnamenti di san Pio X:

    «Qualunque cosa faccia il cristiano, anche nell'ordine delle cose terrene, non gli è lecito di trascurare i beni soprannaturali, ché anzi deve secondo gli insegnamenti della cristiana sapienza dirigere tutte quante le cose al bene supremo come ad ultimo fine: tutte le sue azioni inoltre, in quanto sono buone o cattive in ordine ai costumi, ossia in quanto convengono o meno col diritto naturale e divino, sotto stanno al giudizio e alla giurisdizione della Chiesa» (S, Pio X, Enc. “Singulari quidam”, 24 sett. 1912 ).”

    «Il 29 maggio 1954 Sua Santità Pio XII annoverava tra i Santi il suo beato predecessore Pio X. Oltre alla santità personale del Sarto, Papa Pacelli canonizzava l'opera restauratrice e instauratrice della Cristianità con l'esaltazione del Sacerdozio e la devozione eucaristica, la lotta contro gli eretici Modernisti, la composizione del Codice di Diritto Canonico.»

    “3 SETTEMBRE 2018: SAN PIO X, PAPA E CONFESSORE.”

    https://www.radiospada.org/2012/09/i...lla-sua-festa/
    "Instaurare omnia in Christo: un ricordo di San Pio X nel giorno della sua festa."
    https://i0.wp.com/www.radiospada.org...1%2C1211&ssl=1









    «Pio X alle glorie dell'Altare.
    https://www.youtube.com/watch?v=fefTtXBJ-jM
    La settimana Incom 01102 del 02/06/1954 Pio X alle glorie dell'Altare.

    Descrizione sequenze:Riese: monumento a Pio X ; la casa natia di Pio X ; targa dedicata a Pio X ; la stanza da letto di Pio X ; la cucina dell'abitazione natia ; piazza San Pietro fedeli affluiscono verso piazza San Pietro per la cerimonia di canonizzazione ; piazza San Pietro affollatissima ; il sindaco e altra rappresentanza del comune di Riese ; le nipoti di Pio X ; Scelba, Einaudi e donna Ida giungono a San Pietro ; corteo aperto dalla guardia svizzera con vescovi e cardinali esce dal portone di bronzo e si fa strada tra la folla ; il papa Pio XII avanza sulla sedia gestatoria ; il papa sul ripiano della basilica scende dalla gestatoria ; il Papa circondato da cardinali sale verso il trono ; i cardinali si succedono ai piedi del trono per compiere l'obbedienza ; rito di canonizzazione ; tra il pubblico donna con specchietto ; veduta di piazza San Pietro gremita di fedeli ; Pio XII decreta la santificazione al microfono ; ritratto di Pio X ; il corpo di Pio X in una teca di cristallo infiorata, trainata da cavalli bianchi, circondata da guardie svizzere, scortata da una fila di ecclesiastici percorre le vie di Roma ; folla di fedeli in corteo ; Santa Maria Maggiore illuminata di notte.»





    http://www.cmri.org/ital-index.html
    «Sul Giuramento Antimodernista
    di S.E. Mons. Mark A. Pivarunas, CMRI
    Festa di S. Pio X Papa
    3 settembre 1995


    Carissimi beneamati in Cristo,

    Oggi celebriamo la festa del Papa S. Pio X, il cui motto era “Instaurare omnia in Christo” (“Ricapitolare tutte le cose in N.S. Gesù Cristo”) ed è particolarmente dai suoi insegnamenti papali che troviamo i principi dottrinali che giustificano la nostra posizione teologica per mantenere la Fede cattolica tradizionale e rigettare le false innovazioni della Chiesa Conciliare del Concilio Vaticano II.

    All’inizio di questo XX secolo, il santo pontefice metteva in guardia il gregge di Cristo da certi moderni errori in filosofia e teologia che minacciavano di distruggere la Fede cattolica e che in seguito chiamò l’eresia del Modernismo. Il Papa aveva così a cuore questo pericolo che promulgò uno speciale decreto, il Lamentabili (3.7.1907) ed una speciale enciclica, la Pascendi (8.9.1907), nei quali chiaramente e sistematicamente espose e refutò tali errori dottrinali. Ciononostante, poiché ancora si facevano sforzi per continuare a promuovere la causa modernista, Papa S. Pio X nella sua paterna sollecitudine redasse e pubblicò, il 1° settembre 1910 il Giuramento Antimodernista. Quest’ultimo lo impose a tutti i seminaristi prima del conferimento degli ordini maggiori, a tutti i professori di filosofia e teologia dei seminari e delle università, e a tutti i confessori, i pastori d’anime, i predicatori e i superiori religiosi.

    Dal tempo della sua pubblicazione, questo Giuramento venne prestato fedelmente da tutto il clero fino all’arrivo del Concilio Vaticano II, quando fu abrogato. Dal tempo dell’abrogazione, il clero modernista, che prima era rimasto ben nascosto, venne prepotentemente allo scoperto con le più assurde teorie ed errori riguardo all’interpretazione delle Sacre Scritture, alla Sacra Tradizione e alle dottrine della nostra Fede cattolica. Come son diventate applicabili le parole di S. Paolo a Timoteo durante gli ultimi trent’anni, nei quali il Modernismo è divenuto così aggressivo!:

    “Predica la parola, insisti a tempo, e fuori tempo; confuta, esorta, sgrida con ogni pazienza e dottrina. Perché verrà un tempo in cui non sopporteranno la sana dottrina, ma per prurito di udire, ammucchieranno a se stessi dei maestri secondo i loro desideri, e si distoglieranno dall’ascoltare la verità volgendosi piuttosto alle favole” (II Timoteo 4:2-4).

    Per meglio apprezzare gli avvertimenti profetici di Papa S. Pio X contro il Modernismo e per comprendere appieno i suoi devastanti effetti sulla Chiesa, rivediamo il Giuramento Antimodernista.

    Prima di tutto, comprendiamo che il Modernismo si manifesta sotto diverse forme. Alcuni modernisti sono agnostici e negano la capacità della ragione umana di conoscere Dio, la sua esistenza ed essenza. Alcuni negano le prove esterne della divina rivelazione — i miracoli e le profezie. Molti modernisti professano il relativismo dogmatico — la continua evoluzione progressiva dei dogmi e delle dottrine da un senso ad un altro completamente differente. Molti modernisti hanno un concetto completamente erroneo della fede che si può identificare col termine di immanenza vitale — un sentimento cieco della religione che si originerebbe nel subcosciente.

    Queste varie forme di Modernismo attaccano la nostra Fede Cattolica in una moltitudine di modi diversi. E così, la prima parte del Giuramento Antimodernista di Papa S. Pio X è una forte affermazione delle principali verità cattoliche opposte a questa eresia:
    1) la dimostrabilità dell’esistenza di Dio da parte della ragione umana;
    2) il valore e la convenienza dei miracoli e delle profezie come criteri della divina rivelazione;
    3) l’istituzione storica della Chiesa da parte di Cristo;
    4) il carattere immutabile della dottrina cattolica;
    5) la ragionevolezza ed il carattere soprannaturale della fede.

    Il Giuramento Antimodernista cita dapprima le verità cattoliche opposte al moderno agnosticismo:

    “Io professo che Dio, origine e fine di tutte le cose, può essere conosciuto con certezza mediante la luce naturale della ragione a partire dal mondo creato (v. Rom. 1:20), cioè, dalle opere visibili della creazione, come una causa dai suoi effetti, e che, pertanto, si può anche dimostrare la Sua esistenza.

    “In secondo luogo, accetto e riconosco le prove esterne della rivelazione, cioè, gli atti divini e specialmente i miracoli e le profezie come i segni più sicuri dell’origine divina della religione cristiana e credo che queste stesse prove sono bene adatte per essere comprese in tutte le epoche e da tutti gli uomini, anche al tempo presente.”

    Come possono alcuni modernisti negare la nostra capacità di conoscere l’esistenza di Dio allorché l’armonia e l’ordine del mondo intorno a noi richiedono come causa un Essere intelligente e infinito? Come possono alcuni modernisti negare i miracoli e le profezie dell’Antico e del Nuovo Testamento — testimoniati da così tanta gente che visse e morì per la verità di ciò a cui aveva assistito? Da questi due aspetti del Giuramento, posiamo capire la mentalità della mente modernista che si allontana dalla verità oggettiva e dall’evidenza concreta per seguire teorie e speculazioni puramente soggettive.

    Tutto ciò coincide con precisione con le parole di S.Paolo sopra citate:

    “....non sopporteranno la sana dottrina, ma per prurito di udire, ammucchieranno a se stessi dei maestri secondo i loro desideri... e si volgeranno piuttosto alle favole” (II Timoteo 4:2-4).

    La successiva parte del Giuramento da considerare tratta propriamente della fondazione della Chiesa da parte di Cristo e della invariabilità delle dottrine insegnate da Cristo agli Apostoli, e da loro fedelmente trasmesse ai loro successori:

    “In terzo luogo, credo con fede ugualmente ferma che la Chiesa, guardiana e maestra della parola rivelata, fu personalmente istituita dal reale e storico Gesù Cristo quando visse tra noi, e che la Chiesa fu costruita su Pietro, il principe della gerarchia apostolica, e i suoi successori nel corso del tempo.

    “In quarto luogo, sinceramente professo che la dottrina della fede ci fu trasmessa dagli Apostoli attraverso i Padri di retta dottrina esattamente con lo stesso significato e sempre con lo stesso senso. Perciò, rigetto interamente l’eretica rappresentazione distorta che i dogmi evolverebbero e cambierebbero da un significato ad un altro, differente da quello che la Chiesa tenne in precedenza.”

    Per i modernisti, le dottrine della Chiesa sono evolute di età in età, proprio come dicono che la Chiesa è evoluta. Questa evoluzione, pretendono, continuerà fino alla fine del tempo. Secondo il pensiero modernista, le verità insegnate da Cristo e fedelmente spiegate di secolo in secolo dalla Chiesa Cattolica, devono ora esser aggiornate ai tempi attuali. Quanto spesso non abbiamo sentito i preti modernisti istruire i loro fedeli a dimenticare il loro vecchio modo di pensare e di mettersi al passo coi tempi!

    Quanto è contrario tutto ciò alle parole di Cristo agli Apostoli!:

    “Ma il Consolatore, lo Spirito Santo, che il Padre vi manderà nel Mio Nome, vi insegnerà ogni cosa, e vi ricorderà ogni cosa che ho detto” (Giov. 14:26).

    “E chiederò al Padre e vi darà un altro Consolatore che dimori per sempre con voi, lo Spirito di Verità che il mondo non può ricevere, perché né Lo vede, né Lo conosce” (Giov. 14:16).

    “Andate, dunque, insegnate a tutte le nazioni... insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato” (Matt. 28:19).

    “Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo ad ogni creatura. Chi crede ed è battezzato sarà salvato, ma chi non crede sarà condannato” (Marco 16:16).

    Come possono mai le verità divine, insegnate da Cristo ed attentamente preservate nella Chiesa Cattolica mediante la divina assistenza dello Spirito Santo, cessare di essere vere col passar del tempo o il cambiamento delle circostanze? Il comando di Cristo agli Apostoli “di insegnare ogni cosa a tutte le nazioni” e la Sua promessa di essere con la Sua Chiesa “tutti i giorni, fino alla consumazione del mondo” garantiscono in ogni età la preservazione delle divine verità.

    Di tutti gli aspetti del giuramento, questo quarto punto è il più importante che dobbiamo considerare. Poichè quando confrontiamo gli insegnamenti infallibili di Papa Pio IX nel Sillabo degli Errori e nell’enciclica Quanta Cura, con i decreti del Vaticano II, troviamo una differenza assolutamente irriconciliabile. Papa Pio IX condannò esplicitamente l’indifferentismo religioso e la libertà religiosa; il Vaticano II insegna chiaramente il contrario. E come hanno spiegato questa contraddizione i modernisti al Concilio Vaticano II? Non l’hanno affatto spiegata, perché non potevano!

    Hanno invece aggirato la questione, procrastinandola. P. Courtney Murray S.J., autore del decreto del Vaticano II “Dignitatis Humanae” sulla Libertà Religiosa, si rese conto delle contraddizioni fra gli insegnamenti di Papa Pio IX e questo decreto del Vaticano II, e disse che la riconciliazione fra i due avrebbe dovuto esser lasciata all’opera dei futuri teologi.

    Il quinto aspetto del Giuramento Antimodernista concerne la fede. Infatti è dal falso concetto modernista della fede “ immanenza vitale ” che i modernisti pretendono che i seguaci delle false religioni del mondo, come l’Animismo, il Buddismo, l’Induismo, ecc., abbiano “fede.”

    Il Giuramento Antimodernista chiaramente identifica questo errore e perciò presenta il concetto cattolico di fede:

    “In quinto luogo, tengo per certo e sinceramente confesso che la fede non è un cieco sentimento della religione scaturente dalle profondità del subconscio sotto l’impulso del cuore ed il movimento di una volontà abituata alla moralità; ma la fede è un genuino assenso dell’intelletto alla verità ricevuta tramite l’ascolto di una fonte esterna. Con questo assenso, a causa dell’autorità di Dio supremamente verace, crediamo esser vero che ciò che è stato rivelato e attestato da un Dio personale, nostro Creatore e Signore.”

    Ancora una volta, vediamo come i modernisti si allontanano dalla verità oggettiva per entrare nel regno della speculazione soggettiva. Quando si riduce la fede a mero umano “sentimento della religione scaturente dalle profondità del subconscio” allora si considera che ognuno abbia “fede.” L’animista, il praticante del vudu, l’indù, e il buddista, secondo il modernista, hanno “fede” — “sentimento della religione.” Non c’è dubbio che tale falso principio indusse Giovanni Paolo II ad invitare 150 religioni del mondo ad Assisi a pregare i loro dei per la pace del mondo. Ed è stato già detto prima così tante volte, il falso ecumenismo di Assisi fu un assoluto abbandono del Primo Comandamento di Dio:

    “Io sono il Signore Dio tuo; non avrai altro dio all’infuori di Me.”

    Infine, il Giuramento Antimodernista riguarda parecchi altri errori modernisti, fra i quali, dovremmo fare particolare attenzione alla falsa interpretazione della Sacra Scrittura:

    “Similmente, rigetto quel metodo di giudizio e interpretazione della Sacra Scrittura che, dipartendosi dalla Tradizione della Chiesa, dall’analogia della fede, e dalle norme della Sede Apostolica, abbraccia le erronee interpretazioni dei razionalisti e senza alcuna prudenza o restrizione adotta la critica testuale come unica e suprema norma.”

    Oggi possiamo frequentemente trovare preti modernisti e teologi che negano apertamente il racconto biblico di Adamo ed Eva, il peccato originale, il diluvio, e moltissimi altri eventi storici della Bibbia. In questa materia, troviamo che i modernisti in realtà non credono alla divina ispirazione della Sacra Scrittura. Come li descrisse Papa S. Pio X nell’enciclica Pascendi:

    “I modernisti non esitano ad affermare comunemente che questi libri (la Sacra Scrittura) e specialmente il Pentateuco e i primi tre Vangeli, sono stati gradualmente formati da successive addizioni ad una primitiva breve narrazione.”

    A partire da questa falsa teoria sulla Sacra Scrittura, essi cercano di scrivere una storia di tale “evoluzione vitale” nei Libri Sacri che, una volta di più, non è basata su una qualunque evidenza oggettiva, ma solo sulla loro falsa speculazione:

    “Indubbiamente essi (i modernisti) scrivono attualmente questa storia, e con una tale e facile sicumera che si potrebbe credere che abbiano visto coi loro stessi occhi gli scrittori all’opera mentre accrescevano i Libri Sacri attraverso le età.”

    (...)

    Avendo considerato brevemente alcuni dei più importanti errori del Modernismo, possiamo meravigliarci che Papa S. Pio X sia stato così adamantino nell’esporre e refutare questa eresia? Il Modernismo ha condotto all’apostasia del nostro tempo. Guardiamo dunque sempre a N.S. Gesù Cristo, ai Suoi insegnamenti, e alla Sua Chiesa per rimanere sul cammino della salvezza; e che anche noi possiamo vivere il motto di Papa S. Pio X: “Instaurare omnia in Christo.”
    In Christo Jesu et Maria Immaculata,
    + Mark A. Pivarunas, CMRI.»




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    3 septembre : [Diocèse de Lausanne, Genève et Fribourg] Bienheureux Apollinaire de Posat, Martyr (? 1792) :: Ligue Saint Amédée
    “3 septembre : [Diocèse de Lausanne, Genève et Fribourg] Bienheureux Apollinaire de Posat, Martyr († 1792).”
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    3 septembre : Saint Pie X, Pape (1835-1914) :: Ligue Saint Amédée
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    SANCTE PIE X, ORA PRO NOBIS!!!
    Luca, Sursum Corda - Habemus Ad Dominum!!!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

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    Lightbulb Re: 3 settembre (21 agosto) - S. Pio X, Papa

    3 SETTEMBRE 2019: SAN PIO X, PAPA E CONFESSORE…
    Preghiamo nuovamente Papa San Pio X in particolare oggi 3 settembre 2019, festa appunto di San Pio X...
    Don Floriano Abrahamowicz ha organizzato a Paese (Tv) la festa in onore di San Pio X per Domenica 8 settembre 2019; dopo la Santa Messa ci sarà il pranzo per tutti i fedeli presenti, che devono prenotarsi entro il 5 settembre 2019, per la decima volta da quando in seguito alla sua espulsione dalla FSSPX ha fondato la “Domus Marcel Lefebvre” nel 2009 cioè un decennio fa…
    3 settembre 2019: ancora in onore e ricordo di San Pio X, ultimo Papa Santo - canonizzato da Papa Pio XII - e granitico baluardo dell'antimodernismo teologico e del Cattolicesimo integrale...





    «3 SETTEMBRE SAN PIO X, PAPA E CONFESSORE.
    Guéranger, L'anno liturgico - San Pio X, Papa e Confessore.»
    http://www.unavoce-ve.it/pg-3set.htm




    http://w2.vatican.va/content/pius-x/it.html




    https://www.agerecontra.it/2019/09/s...ntimodernista/




    San Pio X - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/san-pio-x/
    «3 settembre, San Pio X, Papa e Confessore (Riese, 2 giugno 1835 – Roma, 20 agosto 1914). Eletto papa il 4 agosto 1903, fu canonizzato da Pio XII nel 29 maggio 1954.
    Preghiera a San Pio X composta da Pio XII:

    O San Pio X, gloria del sacerdozio, splendore e decoro del popolo cristiano. Tu, in cui l’umiltà parve affratellarsi con la grandezza, l’austerità con la mansuetudine, la semplice pietà con la profonda dottrina; Tu, pontefice della Eucarestia e del catechismo della fede integra e della fermezza impavida; volgi il tuo sguardo verso la Chiesa santa, che tu tanto amasti e alla quale dedicasti il meglio dei tesori che, con mano prodiga, la divina Bontà aveva deposto nell’animo tuo; ottienile la incolumità e la costanza, in mezzo alle difficoltà e alle persecuzioni dei nostri tempi; sorreggi questa povera umanità, i cui dolori così profondamente Ti afflissero, che arrestarono alla fine i palpiti del Tuo gran cuore; fa’ che in questo mondo agitato trionfi quella pace, che deve essere armonia fra le nazioni, accorda fraterna e sincera collaborazione tra le classi sociali, amore e carità tra gli uomini, affinché in tal guisa quelle ansie, che consumarono la Tua vita apostolica, divengano, grazie alla Tua intercessione, una felice realtà, a gloria del Signore nostro Gesù Cristo, che col Padre e lo Spirito Santo vive e regna nei secoli dei secoli. Così sia.

    Orazione della Messa:
    O Dio, che per difendere la fede cattolica e per restaurare ogni cosa in Cristo, hai riempito di celeste sapienza e di fortezza apostolica il Sommo Pontefice San Pio X, concedici propizio di seguire i suoi insegnamenti e i suoi esempi per meritare il premio eterno.
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...ansione-2.jpeg



    L’enciclica “Pascendi”: http://www.sodalitiumshop.it/epages/...4/Products/036
    Lettera “Notre charge apostolique”: http://www.sodalitiumshop.it/epages/...=/Shops/106854
    “San Pio X e il Sodalitium Pianum”: http://www.sodalitiumshop.it/epages/...4/Products/016
    Video della canonizzazione di San Pio X.»







    "Catechismo di San Pio X" commentato e spiegato da Padre Dragone edito dal “Centro Librario Sodalitium”:


    Padre Dragone, Spiegazione del Catechismo di San Pio X. Per i catechisti, Casa Editrice CLS, Verrua Savoia 2009.



    SANTE MESSE CATTOLICHE IN LATINO CELEBRATE "NON UNA CUM" DAI SACERDOTI DELL' I.M.B.C. ("ISTITUTO MATER BONI CONSILII") E DA DON FLORIANO ABRAHAMOWICZ IN TUTTA ITALIA:


    "Sante Messe - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/


    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz
    CATECHISMO- PIO X - domusmarcellefebvre110815
    “CATECHISMO DI SAN PIO X - Ogni giovedì alle ore 20.30 ha luogo la lettura in diretta di una o due questioni del Catechismo di San Pio X.”
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso.».








    “Carlo Di Pietro
    http://www.sursumcorda.cloud/articol...odernista.html
    Il 3 settembre la Chiesa cattolica ha festeggiato san Pio X, Papa e Confessore (Riese, 2 giugno 1835 - Roma, 20 agosto 1914), eletto Pontefice il 4 agosto 1903, canonizzato da Pio XII il 29 maggio 1954. Nell’Orazione della Santa Messa preghiamo:
    «O Dio, che per difendere la fede cattolica e per restaurare ogni cosa in Cristo, hai riempito di celeste sapienza e di fortezza apostolica il Sommo Pontefice San Pio X, concedici propizio di seguire i suoi insegnamenti ed i suoi esempi per meritare il premio eterno».
    Papa Pio XII compose una preghiera per domandare l’intercessione del Santo:

    «O San Pio X, gloria del sacerdozio, splendore e decoro del popolo cristiano. Tu, in cui l’umiltà parve affratellarsi con la grandezza, l’austerità con la mansuetudine, la semplice pietà con la profonda dottrina; Tu, pontefice dell’Eucarestia e del catechismo della fede integra e della fermezza impavida; volgi il tuo sguardo verso la Chiesa santa, che tu tanto amasti ed alla quale dedicasti il meglio dei tesori che, con mano prodiga, la divina Bontà aveva deposto nell’animo tuo; ottienile la incolumità e la costanza, in mezzo alle difficoltà ed alle persecuzioni dei nostri tempi; sorreggi questa povera umanità, i cui dolori così profondamente Ti afflissero, che arrestarono alla fine i palpiti del Tuo gran cuore; fa’ che in questo mondo agitato trionfi quella pace, che deve essere armonia fra le nazioni, accorda fraterna e sincera collaborazione tra le classi sociali, amore e carità tra gli uomini, affinché in tal guisa quelle ansie, che consumarono la Tua vita apostolica, divengano, grazie alla Tua intercessione, una felice realtà, a gloria del Signore nostro Gesù Cristo, che col Padre e lo Spirito Santo vive e regna nei secoli dei secoli. Così sia».
    San Pio X fu profeta e già più di cent’anni fa individuò nel ‘‘modernismo’’ quel «complesso di dottrine perniciose e decadenti» che avrebbero portato la «massima confusione nel mondo cattolico». Pericolose ideologie ispirate alle moderne filosofie dell’immanenza ed usate per interpretare il cristianesimo e renderlo accessibile ai capricci e viziosi pruriti contemporanei. Il Dizionario del Cristianesimo di p. Zoffoli (Sinopsis, 1992, p. 321) spiega: «Il ‘‘modernismo’’ oggi così diffuso ‘‘nelle vene stesse e nelle viscere’’ della Chiesa, fu deplorato e condannato da san Pio X poiché stava prendendo piede nei salotti e nelle scuole di teologia, nei testi di filosofia e di dogmatica (censurati dal Sant’Uffizio), e nei seminari; fu definito come demolitore della religione poiché ‘‘infetto da agnosticismo’’ in quanto ‘‘discredita la ragione per esaltare il sentimento’’; complesso di dottrine (‘‘modernismo’’) ispirato all’immanentismo perché ‘‘fa derivare i dogmi dal fondo della coscienza’’, colmo di relativismo ed evoluzionismo dato che ha pretesa ‘‘che le formule dogmatiche debbano essere mutevoli secondo le vicende umane e secondo le personali esperienze religiose’’. Sostanzialmente è l’evoluzione del protestantesimo misto di agnosticismo». Il primo manifesto intervento di san Pio X contro il ‘‘modernismo’’ fu il Decreto Lamentabili Sane Exitu (in italiano: «Con deplorevoli frutti») della Sacra Congregazione del Sant’Uffizio (3 luglio 1907), nel quale si elencavano e condannavano 65 proposizioni che stravolgono la dottrina cattolica pur presentandosi astutamente come derivate e fondate sulla stessa dottrina. L’8 settembre del 1907 il Decreto fu seguito dall’Enciclica Pascendi Dominici gregis, come sentenza di condanna inesorabile ai ‘modernisti’’ ed al ‘‘modernismo’’, in quanto «sintesi di tutte le eresie». Nel Decreto prima e nell’Enciclica poi, il Santo Pontefice deplora che «anche tra i cattolici si trovino non pochi scrittori che, trasgredendo i limiti stabiliti dai padri e dalla santa Chiesa stessa, sotto le apparenze di una più alta intelligenza e col nome di considerazione storica, cercano un tale progresso dei dogmi che, in realtà, sono la corruzione dei medesimi». San Pio X sottolinea, inoltre, con energia che «ciò che importa anzitutto è che la filosofia scolastica che [Noi ordiniamo] di seguire si debba precipuamente intendere quella di San Tommaso d’Aquino; intorno al quale tutto ciò che il nostro predecessore [Leone XIII] stabilì intendiamo che rimanga in pieno vigore e, se è necessario, lo rinnoviamo e confermiamo e severamente ordiniamo che sia da tutti osservato […]: discostarsi dall’Aquinate, specialmente in cose metafisiche, non avviene senza grave danno». L’opera di Papa Giuseppe Melchiorre Sarto (san Pio X) proseguì con l’introduzione del Giuramento antimodernista, che è una «Dichiarazione di ripudio delle dottrine moderniste a cui era tenuto tutto il clero cattolico». La Dichiarazione fu prescritta da san Pio X nel 1910 ed imposta dal Sant’Uffizio. Il Giuramento antimodernista, obbligatorio per tutti gli uomini di Chiesa e per gli aspiranti tali, «fu un colpo mortale a questa corrente di pensiero che, caduta nel dimenticatoio per oltre cinquant’anni, riemerse come un fiume carsico soltanto a cavallo del Concilio Vaticano II» (cf. Zenit, 29/11/2007). Il Giuramento antimodernista, che a breve reciteremo insieme, fu ‘‘abolito’’ da Montini (Paolo VI) nel 1966; venne inoltre ‘‘eliminato’’ anche l’Index Librorum Prohibitorum eretto nel 1559 e ‘‘delegittimato’’ notevolmente il Sant’Uffizio.
    Recitiamo insieme il Giuramento antimodernista fedeli a Cristo Re, domandando la intercessione di san Pio X:
    «Io N.... fermamente accetto e credo in tutte ed in ciascuna delle verità definite, affermate e dichiarate dal Magistero infallibile della Chiesa, soprattutto quei principi dottrinali che contraddicono direttamente gli errori del tempo presente. Primo: credo che Dio, principio e fine di tutte le cose, può essere conosciuto con certezza e può anche essere dimostrato con i lumi della ragione naturale nelle opere da Lui compiute (cf. Rm. 1,20), cioè nelle creature visibili, come causa dai suoi effetti. Secondo: ammetto e riconosco le prove esteriori della Rivelazione, cioè gli interventi divini, e soprattutto i miracoli e le profezie, come segni certissimi dell’origine soprannaturale della religione cristiana, e li ritengo perfettamente adatti a tutti gli uomini di tutti i tempi, compreso quello in cui viviamo. Terzo: con la stessa fede incrollabile credo che la Chiesa, custode e maestra del verbo rivelato, è stata istituita immediatamente e direttamente da Cristo stesso vero e storico mentre viveva fra noi, e che è stata edificata su Pietro, capo della gerarchia ecclesiastica, e sui suoi successori attraverso i secoli. Quarto: accolgo sinceramente la dottrina della fede trasmessa a noi dagli Apostoli tramite i padri ortodossi [da non confondere con i sedicenti ‘‘Ortodossi’’ orientali, i quali sono generalmente i tirapiedi delle Autorità civili locali, scismatici e di dottrina notoriamente eretica, ndR], sempre con lo stesso senso e uguale contenuto, e respingo del tutto la fantasiosa eresia dell’evoluzione dei dogmi da un significato all’altro, diverso da quello che prima la Chiesa professava; condanno similmente ogni errore che pretende sostituire il deposito divino, affidato da Cristo alla Chiesa perché lo custodisse fedelmente, con una ipotesi filosofica o una creazione della coscienza che si è andata lentamente formando mediante sforzi umani e continua a perfezionarsi con un progresso indefinito. Quinto: sono assolutamente convinto e sinceramente dichiaro che la fede non è un cieco sentimento religioso che emerge dall’oscurità del subcosciente per impulso del cuore e inclinazione della volontà moralmente educata, ma un vero assenso dell’intelletto a una verità ricevuta dal di fuori con la predicazione, per il quale, fiduciosi nella Sua autorità supremamente verace, noi crediamo tutto quello che il Dio personale, Creatore e Signore nostro, ha detto, attestato e rivelato. Mi sottometto anche con il dovuto rispetto e di tutto cuore aderisco a tutte le condanne, dichiarazioni e prescrizioni dell’enciclica Pascendi e del decreto Lamentabili, particolarmente circa la cosiddetta storia dei dogmi. Riprovo altresì l’errore di chi sostiene che la fede proposta dalla Chiesa può essere contraria alla storia, e che i dogmi cattolici, nel senso che oggi viene loro attribuito, sono inconciliabili con le reali origini della religione cristiana. Disapprovo pure e respingo l’opinione di chi pensa che l’uomo cristiano più istruito si riveste della doppia personalità del credente e dello storico, come se allo storico fosse lecito difendere tesi che contraddicono alla fede del credente o fissare delle premesse dalle quali si conclude che i dogmi sono falsi o dubbi, purché non siano positivamente negati. Condanno parimenti quel sistema di giudicare e di interpretare la sacra Scrittura che, disdegnando la tradizione della Chiesa, l’analogia della fede e le norme della Sede apostolica, ricorre al metodo dei razionalisti e con non minore disinvoltura che audacia applica la critica testuale come regola unica e suprema. Rifiuto inoltre la sentenza di chi ritiene che l’insegnamento di discipline storico-teologiche o chi ne tratta per iscritto deve inizialmente prescindere da ogni idea preconcetta sia sull’origine soprannaturale della tradizione cattolica sia dell’aiuto promesso da Dio per la perenne salvaguardia delle singole verità rivelate, e poi interpretare i testi patristici solo su basi scientifiche, estromettendo ogni autorità religiosa e con la stessa autonomia critica ammessa per l’esame di qualsiasi altro documento profano. Mi dichiaro infine del tutto estraneo ad ogni errore dei modernisti, secondo cui nella sacra tradizione non c’è niente di divino o peggio ancora lo ammettono ma in senso panteistico, riducendolo ad un evento puro e semplice analogo a quelli ricorrenti nella storia, per cui gli uomini con il proprio impegno, l’abilità e l’ingegno prolungano nelle età posteriori la scuola inaugurata da Cristo e dagli Apostoli. Mantengo pertanto e fino all’ultimo respiro manterrò la fede dei padri nel carisma certo della verità, che è stato, è e sempre sarà nella successione dell’Episcopato agli Apostoli (Sant’Ireneo, Adversus haereses, 4, 26, 2: PG 7, 1053), non perché si assuma quel che sembra migliore e più consono alla cultura propria e particolare di ogni epoca, ma perché la verità assoluta e immutabile predicata in principio dagli Apostoli non sia mai creduta in modo diverso né in altro modo intesa (Tertulliano, De praescriptione haereticorum, 28: PL 2, 40). Mi impegno ad osservare tutto questo fedelmente, integralmente e sinceramente e di custodirlo inviolabilmente senza mai discostarmene né nell’insegnamento né in nessun genere di discorsi o di scritti. Così prometto, così giuro, così mi aiutino Dio e questi santi Vangeli di Dio».
    La ‘‘religione’’ che oggi è professata dalla gran parte dei cosiddetti cattolici, molti dei quali sembrerebbero davvero ingannati, è il ‘‘neomodernismo’’ o meglio il ‘‘vaticanosecondismo’’, ovvero la «cloaca di ogni eresia» (cf. Pascendi). Papa Pio XII il 12 agosto 1950 condannerà, per mezzo della Humani Generis, con circa 15 anni di anticipo ed entrando nei particolari più minuziosi, quella che poi sarà la religione del vaticanosecondo, il suo spirito e sentimento. a cura di CdP”

    «Carlo Di Pietro
    Preghiera al Santo del giorno.

    In nómine Patris
    et Fílii
    et Spíritus Sancti.
    Amen.

    Eterno Padre, intendo onorare San Pio X, e Vi rendo grazie per tutte le grazie che Voi gli avete elargito. Vi prego di accrescere la grazia nella mia anima, per i meriti di questo santo, ed a lui affido la fine della mia vita tramite questa speciale preghiera, così che per virtù della Vostra bontà e promessa, San Pio X possa essere mio avvocato e provvedere tutto ciò che è necessario in quell'ora. Così sia.»
    “O Dio, che per difendere la fede cattolica e restaurare tutto in Cristo hai riempito di celeste sapienza e di apostolica fortezza il Sommo Pontefice San Pio: concedici, propizio, di raggiungere il premio eterno, dopo aver seguito i suoi precetti ed i suoi esempi. Per lo stesso Signore...Così sia.”


    “Don Ugo Carandino (IMBC) ha da poco pubblicato questo post:
    «3 settembre, festa di San Pio X, Papa e Confessore. Ovviamente i "tradizionalisti" che mettono in discussione l'infallibilità dei papi non hanno nulla da festeggiare e dovrebbero smetterla di appropriarsi del nome e dell'opera di San Pio X. Sancte Pie X, ora pro nobis».

    Per chi non conoscesse l'argomento, mi permetto di sintetizzarlo brevemente.
    In data 12 gennaio 1966, Montini, meglio noto come Paolo VI, affermò:
    «Vi è chi si domanda quale sia l’autorità, la qualificazione teologica, che il Concilio [Vaticano (II), NdA] ha voluto attribuire ai suoi insegnamenti, sapendo che esso ha evitato di dare definizioni dogmatiche solenni, impegnanti l’infallibilità del Magistero ecclesiastico. E la risposta è nota per chi ricorda la dichiarazione conciliare del 6 marzo 1964, ripetuta il 16 novembre 1964: dato il carattere pastorale del Concilio [Vaticano (II), NdA], esso ha evitato di pronunciare in modo straordinario dogmi dotati della nota di infallibilità; ma esso ha tuttavia munito i suoi insegnamenti dell’autorità del supremo Magistero ordinario il quale Magistero ordinario e così palesemente autentico deve essere accolto docilmente e sinceramente da tutti i fedeli, secondo la mente del Concilio circa la natura e gli scopi dei singoli documenti» (Udienza; (cf. nota 666 in Apologia del Papato, pag. 330).
    Come si evince dalla dichiarazione dello stesso Montini, sono egli stesso ed il "concilio" Vaticano II a negare l'infallibilità del Pontefice e della Chiesa nei termini definiti dal Vaticano primo e da Pio IX varie volte. Con un'astuta macchinazione moderna, da agnostici, sostengono: «[...] sapendo che esso [il Vaticano (II), NdA] ha evitato di dare definizioni dogmatiche solenni, impegnanti l’infallibilità del Magistero ecclesiastico [...] esso ha evitato di pronunciare in modo straordinario dogmi dotati della nota di infallibilità».
    La replica immediata sarebbe: invece il "concilio" ha certamente preteso di dare definizioni dogmatiche di Magistero ordinario ed universale, ma anche probabilmente straordinario, vista la straordinarietà di alcuni documenti ed il particolare ricorso alla Scrittura ed alla supposta legge naturale e divina, impegnanti tutti certamente l’infallibilità del Magistero ecclesiastico, tuttavia senza mai ottenere da NSGC questa infallibilità. Adesso vediamo il perché!
    Come si nota con evidenza, Montini fa anche confusione fra "autorità" e "qualificazione teologica". Pretende di dare una "qualificazione teologica" all'autorità differente da quella già definita dalla Chiesa, e ciò non è affatto possibile. Ci viene in aiuto, proprio su questo, la Humani Generis di Pio XII: determinati argomenti non è più possibile discuterli.
    Montini stava rispondendo alle obiezioni dei primissimi resistenti al "concilio" Vaticano II che, come noto, avevano una larvale posizione cosiddetta "sedevacantista", questo almeno fino al 1970, mentre mons. Lefebvre autografava, sebbene a malincuore, i documenti del "concilio", anche quello terribile (Lumen Gentium) con nota previa, posta sarcasticamente alla fine del testo (sic!). Chi conosce la vicenda non può far a meno di rattristarsi.
    Perché queste obiezioni dei larvali "sedevacantisti"? Poiché almeno 6 documenti che il "concilio" pretendeva, con Montini, di promulgare, contenevano e contengono gravissimi errori dottrinali: errori di dottrina espressa, quindi di nuove dottrine su materia di fede, morale, legge e liturgia incompatibili con il dogma cattolico. La resistenza, che per fede cattolica non poteva credere contemporaneamente nella Chiesa infallibile e nella Chiesa che sbaglia laddove non è possibile sbagliare, si oppose e domandò: "Perché il 'concilio' contiene questi errori dottrinali? E il dogma dell'infallibilità che fine fa? Allora voi che firmate non siete la Chiesa, non avete autorità, l'avete perduta, ne siete stati privati!".
    I protestanti dicevano ed hanno sempre detto: i concilii universali sbagliano e la Chiesa non è infallibile. Non dimentichiamo questo passaggio.
    I resistenti non facevano altro che citare la dottrina cattolica a tal proposito: Papa e Concilio universale non possono sbagliare. La Chiesa non sbaglia dottrina.
    Ora, che un Concilio unito al Papa non possa promulgare errori dogmatici è un dogma, dunque la resistenza, davanti all'evidenza, dovette constatare la vacanza della Sede apostolica per manifesta eresia. Un eretico, difatti, non essendo Papa, poiché un eretico non può essere Papa, non beneficia di alcuna infallibilità, la quale è concessa da NSGC al Papa, non ad un non Papa, non ad un privato vescovo. Ed ecco spiegata la presenza dei gravissimi errori dogmatici che il "concilio" e Montini pretendevano di promulgare, pur dichiarando di non aver promulgato alcuna nuova dottrina, ma solo delle esortazioni pastorali sotto forma, per esempio di Costituzioni Dogmatiche. Insomma, siamo alla negazione dell'ABC della lingua italiana, non solo del dogma cattolico. Sono solo dei semplici espedienti usati dai modernisti, ci siamo oramai abituatissimi! Ieri come oggi affermano: "questa dottrina cambia la dottrina, ma non è dottrina è solo prassi pastorale". Come se dottrina e prassi dottrinale (o pastorale) possano divergere.
    Sto riassumendo il più possibile, ma non è facile.
    A queste ed a tante altre obiezioni di fede cattolica e di buon senso fatte dalla resistenza, la quale doveva avere una posizione necessariamente sedevacantista, Montini replicò con la mentovata affermazione fallibilista in Udienza nel 1966, rilanciando la medesima, e visionaria, posizione già pronunciata in "concilio" nel '64. Dichiarazione che oltre ad essere storicamente falsa, è anche "ereticissima" se consideriamo i suoi nefasti risultati. Lo dico non per storicizzare, ma per evidenziare con la necessaria enfasi.
    Cosa fecero i cosiddetti tradizionalisti?
    Quello che continuano a fare ancora oggi: dopo essersi ritirati nell'oblio per 4 o 5 anni, dopo aver "piombato" come meglio potevano le loro posizioni di prestigio ed economiche, non appena si calmò la furia iconoclasta e neo-protestante di Montini a danno della "sprovveduta" prima resistenza sedevacantista, i cosiddetti tradizionalisti accettarono ed accettano la prima parte della dichiarazione fallibilista e falsa di Montini, che rompe decisamente col dogma dell'infallibilità e con la tradizione, tuttavia adottarono ed adottano un atteggiamento scismatico in riferimento alla seconda parte (quella sull'ubbidienza che si deve al Papa quindi alla Chiesa), poi precipitano nello scisma capitale, che è ancora il massimo del tradizionalismo per quel tipo di cosiddetti tradizionalisti.
    Ora, quando don Carandino dice: «3 settembre, festa di San Pio X, Papa e Confessore. Ovviamente i "tradizionalisti" che mettono in discussione l'infallibilità dei papi non hanno nulla da festeggiare e dovrebbero smetterla di appropriarsi del nome e dell'opera di San Pio X. Sancte Pie X, ora pro nobis», ha ragioni da vendere, fa un'opera di carità, non perché lo dico io, ma perché lo insegna la Chiesa, egli dice la verità!
    San Pio X asserisce nella Ad Diem Illum Laetissimum: "[il] Concilio Vaticano così ammirabile di opportunità e della definizione dell'infallibilità Pontificia, formulata cosi a buon punto di fronte agli errori che stavano per sorgere".
    A quale definizione si riferisce? Leggiamola: "Perciò Noi, mantenendoci fedeli alla tradizione ricevuta dai primordi della fede cristiana, per la gloria di Dio nostro Salvatore, per l’esaltazione della religione Cattolica e per la salvezza dei popoli cristiani, con l’approvazione del sacro Concilio proclamiamo e definiamo dogma rivelato da Dio che il Romano Pontefice, quando parla ex cathedra, cioè quando esercita il suo supremo ufficio di Pastore e di Dottore di tutti i cristiani, e in forza del suo supremo potere Apostolico definisce una dottrina circa la fede e i costumi, vincola tutta la Chiesa, per la divina assistenza a lui promessa nella persona del beato Pietro, gode di quell’infallibilità con cui il divino Redentore volle fosse corredata la sua Chiesa nel definire la dottrina intorno alla fede e ai costumi: pertanto tali definizioni del Romano Pontefice sono immutabili per se stesse, e non per il consenso della Chiesa. Se qualcuno quindi avrà la presunzione di opporsi a questa Nostra definizione, Dio non voglia!: sia anatema".
    Leone XIII cita la Sessione III Cap. 3 del Vaticano I in Satis Cognitum ed altrove: "Per questo i Padri del Concilio Vaticano nulla hanno decretato di nuovo, ma solo ebbero presente l’istituzione divina, l’antica e costante dottrina della Chiesa e la stessa natura della fede, quando decretarono: “Per fede divina e cattolica si deve credere tutto ciò che è contenuto nella parola di Dio scritta o tramandata, e viene proposto dalla Chiesa o con solenne definizione o con ordinario e universale magistero come verità da Dio rivelata”"
    Pio XII in Munificentissimus Deus qua fidei dogma definitur Deiparam Virginem Mariam corpore et anima fuisse ad caelestem gloriam assumptam, insegna ancora: "dal consenso universale di un magistero ordinario della chiesa si trae un argomento certo e sicuro per affermare che l'assunzione corporea della beata vergine Maria al cielo, - la quale, quanto alla celeste glorificazione del corpo virgineo dell'augusta Madre di Dio, non poteva essere conosciuta da nessuna facoltà umana con le sole sue forze naturali è verità da Dio rivelata, e perciò tutti i figli della chiesa debbono crederla con fermezza e fedeltà. Poiché, come insegna lo stesso concilio Vaticano, «debbono essere credute per fede divina e cattolica tutte quelle cose che sono contenute nella parola di Dio scritta o trasmessa oralmente o col suo ordinario e universale magistero, propone a credere come rivelate da Dio»" (cita CONC. VAT. I, Const. dogm. Dei Filius de fide catholica, c. 3).
    Si è voluto brevemente dimostrare, sebbene con grandi "approssimazioni" storiche da post FB, come i cosiddetti tradizionalisti, che sono soliti opporre la sola parola "tradizione" (escludendo quella che andrebbe usata: Magistero) a qualsiasi altro argomento, in realtà dimenticano proprio la Tradizione, quella vera sulla materia dell'infallibilità. Questa cattiva abitudine, oggi di grande comodità, non è solo tipica della Fraternità San Pio X, giustamente chiamata in causa da don Ugo, ma di tutti gli ambienti dei cosiddetti tradizionalisti a gettone, ovvero gli apologeti di una porzione della Tradizione, quella più comoda. Inclusi alcuni sedevacantisti che fanno del prete un mero distributore di Ostie.
    Insegna SER Mons. Ferrè nel commento alla Dei Filius:
    "Quindi è chiarissimo (scrive “indi procede”) che realmente la dottrina proposta da questo Magistero è antica quanto la Chiesa perchè sempre identica a se stessa, è diffusa in tutto il mondo cattolico, ed è conosciuta e professata da tutti i cattolici. Ciò detto (scrive “in questo senso”), quindi, è verissimo che si deve credere ciò che sempre, dovunque e da tutti è stato creduto (Tradizione). Ma, per fare ciò, non si richiede altro che aderire semplicemente e con tutta fermezza al Magistero universale ed ordinario della Chiesa. La regola suggerita dal Lirinese tornerebbe di grande giovamento quando, su questo o quel punto determinato di cristiana dottrina, sorgesse controversia o la Chiesa non avesse ancora pronunciato la sua definizione".
    Mons. Michel Guérard des Lauriers, teologo domenicano, fu cacciato da Montini dalla Lateranense, poi da mons. Lefebvre dal seminario di Econe, proprio perché ricordava loro il vero significato del dogma cattolico sull'infallibilità del Papa e della Chiesa, il significato tradizionale e dogmatico dato tal Vaticano primo. Sia Montini che mons. Lefebvre sono considerati due giganti della teologia e morirono riveriti fra mille onori, mentre Mons. Michel Guérard des Lauriers morì calunniato, dimenticato e povero, ma circondato dai soli pochi amici che ebbero il coraggio di rimanere cattolici.
    PS. ho recentemente studiato molti scritti antichi, ma alcuni nuovi per me, per una ricerca sull'infallibilità del Papa, ed ho notato che Agostino Trionfo da Ancona, Giovanni cardinale di Torrecremata, il cardinal Giacobazzi, il Gaetano, il Vittoria, il de Monte, san Bellarmino, sant'Antonino, Gregorio XVI, Paolo IV, Paolo III, Adriano II, Innocenzo III, sant'Alfonso, Cornelio Alapide, l'abate Barbier, lo Zabarella, il cardinale di san Giuliano legato di Eugenio IV, il cardinal Moliniano, Guido A. di Bologna, Giovanni da Imola, il de Rosellis di Padova, Decio milanese, Angelo de Clavasio, Silvestro di Priera del Sacro Palazzo, Suarez, il Cartechini e molti altri (anche se non tutti "esemplari"), sostengono, sebbene con varie ipotesi e sfumature teologiche, quello che Mons. Michel Guérard des Lauriers affermava coraggiosamente nella Tesi di Cassiciacum, ovvero che un eretico non è né può essere Papa, tuttavia può trovarsi ad occupare la nuda sede. Inutile dire che non è il numero che fa la verità, bastavano (anche se non è necessario dirlo) già le dichiarazioni di Gesù sul Papato e la spiegazione data da san Paolo in Galati. Prima o poi pubblicherò una nuova ricerca per integrare Apologia del Papato e correggere alcune imprecisioni.
    Sancte Pie X, ora pro nobis !!! CdP”

    «Carlo Di Pietro - La vera e la falsa tradizione in occasione della festa di San Pio X, anno 2016»
    La vera e la falsa tradizione in occasione della festa di San Pio X, anno 2016 | www.agerecontra.it



    San Pio X e il “Sodalitium Pianum”
    Programma del "Sodalitium Pianum" - Sodalitium
    “Programma del “Sodalitium Pianum”
    Per difendere l’integralità della Fede Cattolica minacciata dal Modernismo, Monsignor Umberto Benigni fondò a Roma il “Sodalitium Pianum” (S + P), associazione approvata e incoraggiata da San Pio X (Rescritti Autografi di S. S. Pio X, del 5 luglio 1911 e dell’8 luglio 1912; Lettera della S. Contrazione Concistoriale, del 25 febbraio 1913).
    1. Noi siamo Cattolici-Romani integrali. Come l’indica questa parola, il Cattolico-Romano integrale accetta integralmente la dottrina, la disciplina, le direzioni della Santa Sede e tutte le loro legittime conseguenze per l’individuo e per la società. Esso è «papalino», «clericale», antimodernista, antiliberale, antisettario. Egli è dunque integralmente contro-rivoluzionario, perché è avversario non solamente della Rivoluzione giacobina e del Radicalismo settario, ma ugualmente del liberalismo religioso e sociale. Resta assolutamente inteso che dicendo «Cattolico Romano integrale», non s’intende affatto modificare in qualsiasi modo l’autentico e glorioso titolo di Cattolico-Romano. La parola «integrale» significa soltanto «integralmente Cattolico-Romano», cioè pienamente e semplicemente Cattolico-Romano (…)”



    Edizioni Amicizia Cristiana - Don Ugo Carandino: L'Enciclica che condann? il Modernismo
    Don Ugo Carandino, L'Enciclica che condannò il Modernismo, La “Pascendi” di San Pio X, Amicizia Cristiana, Chieti 2005.
    https://forum.termometropolitico.it/...carandino.html
    “Nel 1907 la condanna di papa Sarto alla sintesi tra cattolicesimo e scienza
    Pio X e l’enciclica “Pascendi”: tradizione contro modernismo DON UGO CARANDINO
    (…) Furono evidentemente le Università e i Seminari romani le roccheforti dell’ortodossia, attraverso grandi figure come il gesuita Louis Billot (1846-1931), professore all’Università Gregoriana, creato poi cardinale da papa Pio X; il padre Pio de Mandato, tenace avversario del protestantesimo; il cardinale Camillo Mazzella (1833-1900), dapprima professore alla Gregoriana e poi prefetto della Congregazione degli Studi.
    (…) L’AZIONE DI SAN PIO X
    San Pio X, fin dal primo anno del suo pontificato, svolse un’azione energica per debellare il Modernismo, mettendone all’indice i libri, colpendo con sanzioni disciplinari i rappresentanti più pericolosi, favorendo la stampa antimodernista dei cosiddetti “cattolici integristi”, che troveranno di lì a poco nell’azione di monsignor Benigni la massima collaborazione tra la Santa Sede e questa pubblicistica integrista.
    (…) L’ATTUALITÀ DELLA PASCENDI
    Gli eventi che seguirono la morte di san Pio X dimostrano che la Provvidenza volle ispirare al santo pontefice la Pascendi non per fermare definitivamente il Modernismo, ma per denunciarlo, esaminandolo scientificamente. Infatti durante il pontificato di Benedetto XV, salito al trono pontificio dopo la morte di san Pio X, non fu proseguita la linea di fermezza intrapresa dal suo predecessore. (...)
    Quindi, malgrado le condanne dei padri storici del Modernismo, gli anni Venti videro la riorganizzazione delle file moderniste che portò alla scalata del potere culminata col Concilio Vaticano II.
    La Pascendi rimane allora un vero e proprio manifesto di ortodossia del cattolicesimo voluto dalla Provvidenza per armare dottrinalmente le coscienze cattoliche poste a scegliere tra l’adesione agli errori di oggi o alla Verità di sempre. In questo senso la Pascendi, e l’intero magistero di san Pio X, diventano un preziosissimo e insostituibile strumento di discernimento, capace di non limitare l’opposizione al neomodernismo a un semplice aspetto emotivo, bensì di imporla, alla luce dell’insegnamento di Pietro, come l’unica posizione per chi vuole rimanere veramente cattolico.
    Non ci resta che invocare san Pio X per perseverare nell’autentica Fede cattolica, ricordando le parole dello stesso Papa: «I veri amici del popolo non sono né rivoluzionari, né innovatori, ma tradizionalisti».
    [Data pubblicazione: 14/10/2004]”


    2014: centenario della morte di San Pio X - Editoriale del calendario Sodalitium 2014
    “La beatificazione di Pio X nel 1951, la sua canonizzazione nel 1954, fortemente volute da Pio XII, che vedeva rinascere nella Nouvelle Théologie il mai spento modernismo, sono stati come l’ultimo suggello della Divina Provvidenza per confortare i cattolici fedeli prima della traversata del deserto spirituale che sembra non avere fine. L’infallibile parola del Vicario di Cristo ci assicura che seguendo le orme di Papa Pio X i cattolici sono sicuri di restare saldi nella Fede, e di poter vincerne tutti i nemici, spirituali e temporali, interni ed esterni, che cercano, invano, di spegnerla, e di metterne per sempre a tacere la voce.
    San Pio X, prega per noi, e soccorri la Chiesa che ti fu affidata da Cristo!”



    https://forum.termometropolitico.it/...san-pio-x.html
    “O Santo Pio X, mite ed umile di cuore, a somiglianza di Gesù che tanto bene rappresentaste in mezzo a noi, accogliete pietoso la nostra preghiera, come paternamente ascoltaste in terra chiunque ricorreva a Voi.
    Vedete quanto sono tristi i nostri giorni e come i nemici di Dio combattono contro di Lui ed i Suoi figli!
    Sorgete nella indomita fortezza del Vostro spirito e proteggete la Chiesa; difendete il Vostro Successore; salvate tutti noi che, uniti con Voi in un cuor solo, Vi scongiuriamo di presentare al trono di Dio le nostre preghiere, perché fra tanti pericoli la Chiesa e la società cristiana cantino ancora una volta l’inno della liberazione, della vittoria e della pace.”
    Così sia.
    “1 - San Pio X, tu che sapevi vivere
    abitualmente alla presenza di Dio, aiutaci ad orientare al Signore tutta la nostra vita: il lavoro e lo studio, i rapporti familiari e sociali, lo svago e la sofferenza, la vita e la morte.
    Gloria al Padre.
    San Pio X, prega per noi.
    2 - San Pio X, tu che sei stato un riformatore saggio e concreto, capace anche di gesti innovatori e profetici, dal cielo continua oggi la missione che ti ha affidato il Signore. Intercedi per la Chiesa, affinché essa possa superare i pericoli che la minacciano e svolgere la sua missione nel mondo. Ottienile di perseverare nella fedeltà, nel coraggio e nella santità.
    Gloria al Padre.
    San Pio X, prega per noi.
    3 - San Pio X, tu sei sempre stato attento alle necessità spirituali e materiali delle persone che hai avvicinato nel tuo ministero pastorale. A te anche noi ci rivolgiamo con fiducia. Il tuo cuore di “Padre buono” comprende ciò che non sappiamo dire. Ottienici dal Signore le grazie che sono conformi alla Sua volontà e per il nostro vero bene. In particolare ti chiediamo la grazia ...
    Gloria al Padre.
    San Pio X, prega per noi.
    Preghiera liturgica
    O Dio, che per difendere la fede cattolica e unificare ogni cosa nel Cristo hai animato del tuo Spirito di sapienza e fortezza il papa san Pio X, fa che alla luce dei suoi insegnamenti e del suo esempio, giungiamo al premio della vita eterna. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.”
    https://forum.termometropolitico.it/...io-x-papa.html
    https://forum.termometropolitico.it/...ecumemico.html
    “(…) La radice profonda di tutto ciò è da ricercare nel modernismo, eresia che S. Pio X condanno nel 1907, e che col Concilio Vaticano II è entrato nella dottrina ecclesiale. San Pio X già cent'anni fa fece sentire un grido d'allarme quando condannò il modernismo come "sintesi di tutte le eresie". Esso può essere definito un "ibrido amalgama di cattolicesimo verbale con un reale razionalismo naturalistico, che si basa sui sistemi filosofici dell'agnosticismo, dell'immanentismo e dell'evoluzionismo radicale. Il modernismo in forza dei suoi principi deleteri - diceva sempre san Pio X - conduce all'abolizione di ogni religione e quindi all'ateismo". O, ed è il nostro caso, alla instaurazione di una "religione globale", ibrido ecumenico di tutte le fedi, congeniale ai disegni di chi progetta l'eliminazione delle identità e l'instaurazione del potere mondiale.
    Proprio per conoscere meglio la figura di S. Pio X, che salì sul soglio di Pietro cent'anni fa, e la sua opera per la difesa della verità e della tradizione della Chiesa, il Centro studi Davide Albertario organizza sabato 29 novembre a Milano (Palazzo della Provincia in via Vivaio n 1 ore 15) un Convegno pubblico sul tema: "San Pio X, il Papa che condannò il Modernismo. 1903 - 2003 nei cento anni dall'elezione al Sommo Pontificato. (…)
    Per informazioni: Centro Studi Davide Albertario (…) [Data pubblicazione: 27/11/2003]”


    https://forum.termometropolitico.it/...carandino.html
    “(…) In particolare San Pio X e Pio XII hanno pubblicamente e ufficialmente denunciato, con atti di Magistero, il serpeggiare (è il caso di dirlo) di errori dottrinali all’interno della Chiesa capaci di minare le basi stesse della dottrina cattolica. I Papi si riferivano al Modernismo, definito da San Pio X la “sintesi di tutte le eresie”, un insieme cioè di errori filosofici e teologici in radicale antitesi con l’insegnamento tradizionale. L’applicazione delle nuove dottrine, denunciavano ancora i successori di Pietro, avrebbe portano alla nascita di una nuova religione, non più fedele all’insegnamento di Cristo e degli Apostoli, elemento disgregante per la religione e per l’intera società.
    Oggi le encicliche di San Pio X e di Pio XII giacciono tra gli scaffali impolverati delle biblioteche dei seminari e le ultime generazioni ecclesiastiche si sono formate su ben altri testi, contenenti tesi teologiche un tempo condannate dalle stesse encicliche dimenticate. Siamo arrivati al paradosso che le eresie di ieri sono diventate l’ortodossia di oggi e l’ortodossia di ieri è diventata l’eresia di oggi!
    Sembra davvero che una nuova religione si sia introdotta all’interno della Chiesa, con un nuovo rito della messa, un nuovo modo di amministrare i sacramenti, dei nuovi catechismi, il nuovo diritto canonico, delle nuove traduzioni della Bibbia… Il tutto ispirato a ciò che ha reso possibile il capovolgimento della dottrina e della pastorale: il concilio Vaticano II. Permetta questa similitudine: i modernisti, sino a Pio XII, erano come dei clandestini penetrati nella Chiesa, poiché imbevuti di dottrine estranee alla Fede cattolica. Il Concilio ha… regolarizzato questa clandestinità, dando piena cittadinanza, all’interno della Chiesa, a un pensiero religioso che contraddice venti secoli di Cattolicesimo e dando vita, di conseguenza, a un altrettanto nuovo (e difforme dal passato) modo di affrontare le questioni religiose e sociali.(...) i responsabili del nuovo corso ecclesiale sono solerti nel demonizzare quella parte minoritaria del clero che si oppone alla deriva modernista.
    Inutile dire che le nuove dottrine hanno portato anche a una rilettura della storia della Chiesa, ripudiando un passato che fu determinato dal Deposito della Fede a sua volta ripudiato. Difficile, infatti, conciliare la battaglia di Lepanto con l’indifferentismo ecumenico di Assisi, poiché è impossibile conciliare la dottrina del Concilio di Trento con quella del Vaticano II. Impossibile quindi immaginare San Pio V, un papa profondamente tridentino, a indire un incontro ecumenico sulle acque di Lepanto, invece della provvidenziale crociata…
    A questo proposito l’attuale dibattito parlamentare sulla libertà religiosa non è altro che l’ennesima sciagurata conseguenza delle nuove dottrine conciliari, particolarmente arrendevoli nei confronti dei due monoteismi che non riconoscono la Trinità di Dio e la divinità di Cristo. Sono stati gli uomini del Concilio a promulgare il decreto sulla libertà religiosa e a sollecitare la revisione dei concordati con gli Stati cattolici, in senso negativo per la Chiesa. C’è da chiedersi, allora, fino a che punto questa gerarchia possa considerarsi legittima, e non mancano vescovi, teologi e religiosi che rispondono negativamente al quesito. Questa spiegazione teologica potrebbe allora modificare l’affermazione iniziale: non più lo stupore per gli errori della Chiesa (poiché la Chiesa non può errare in ambito dottrinale), ma piuttosto la dolorosa e stupita constatazione delle presenza di elementi estranei e rovinosi nella Chiesa cattolica. Vengono alla mente le parole che San Pio X scriveva nel 1907: “i fautori dell’errore non sono ormai da ricercarsi fra i nemici dichiarati; ma ciò che da somma pena e timore, si celano nel seno stesso della Chiesa … non pochi dello stesso ceto sacerdotale penetrati dalle velenose dottrine dei nemici della Chiesa”.
    Non resta che conservare la Fede della Chiesa contro i nemici interni della Chiesa stessa, anche per il bene dei nostri popoli che, per poter salvaguardare la propria identità dalla duplice minaccia mondialista e islamica, hanno bisogno di una profonda forza spirituale.
    don Ugo Carandino, Istituto Mater Boni Consilii Da La Padania del 5 Marzo 2005”




    Sei cattolico? Fai il giuramento antimodernista di San Pio X [TESTO] | Radio Spada
    “IL GIURAMENTO ANTIMODERNISTA di Papa San Pio X
    Acta Apostolicæ Sedis, 1910, pp. 669-672”


    ?Gli annullamenti dei matrimoni nella Chiesa Conciliare?, di S.E. Mons. Mark A. Pivarunas, CMRI | Radio Spada
    “S.E. Mons. Mark A. Pivarunas, CMRI, è uno dei pochi Vescovi cattolici in vita.
    I modernisti lo definiscono “sedevacantista”, gli ingenui la chiamano “tradizionalista”, per noi è semplicemente Cattolico: un Cattolico integrale, come usava dire san Pio X.

    Riconoscersi “tradizionalisti” nel Cattolicesimo, difatti, significa stimare per “cattolici” parimenti anche i modernisti. La definizione stessa di “cattolico tradizionalista” presuppone che possa esistere anche il “cattolico non tradizionalista”, dunque il modernista.
    Ecco perché è proprio il modernista che conia la definizione di “cattolico tradizionalista”, per legittimare la sua esistenza nel cattolicesimo stesso, per far credere al mondo che “anche il modernista può essere cattolico”, ma a modo suo: secondo la sua idea, secondo la sua esperienza, secondo il suo sentimento, secondo i suoi “dogmi” fatti di carne e passioni, etc etc etc …Pertanto attenzione ai sofismi ed alle “etichette” dei modernisti: o si è cattolici o non lo si è!!!”


    Sul Giuramento Antimodernista (di S.E. Mons. Mark A. Pivarunas, CMRI)
    “Sul Giuramento Antimodernista di S.E. Mons. Mark A. Pivarunas, CMRI
    Festa di S. Pio X Papa 3 settembre 1995
    Carissimi beneamati in Cristo
    ,
    Oggi celebriamo la festa del Papa S. Pio X, il cui motto era “Instaurare omnia in Christo” (“Ricapitolare tutte le cose in N.S. Gesù Cristo”) ed è particolarmente dai suoi insegnamenti papali che troviamo i principi dottrinali che giustificano la nostra posizione teologica per mantenere la Fede cattolica tradizionale e rigettare le false innovazioni della Chiesa Conciliare del Concilio Vaticano II.
    All’inizio di questo XX secolo, il santo pontefice metteva in guardia il gregge di Cristo da certi moderni errori in filosofia e teologia che minacciavano di distruggere la Fede cattolica e che in seguito chiamò l’eresia del Modernismo. Il Papa aveva così a cuore questo pericolo che promulgò uno speciale decreto, il Lamentabili (3.7.1907) ed una speciale enciclica, la Pascendi (8.9.1907), nei quali chiaramente e sistematicamente espose e refutò tali errori dottrinali. Ciononostante, poiché ancora si facevano sforzi per continuare a promuovere la causa modernista, Papa S. Pio X nella sua paterna sollecitudine redasse e pubblicò, il 1° settembre 1910 il Giuramento Antimodernista. (...)
    Avendo considerato brevemente alcuni dei più importanti errori del Modernismo, possiamo meravigliarci che Papa S. Pio X sia stato così adamantino nell’esporre e refutare questa eresia? Il Modernismo ha condotto all’apostasia del nostro tempo. Guardiamo dunque sempre a N.S. Gesù Cristo, ai Suoi insegnamenti, e alla Sua Chiesa per rimanere sul cammino della salvezza; e che anche noi possiamo vivere il motto di Papa S. Pio X: “Instaurare omnia in Christo.”
    In Christo Jesu et Maria Immaculata,
    + Mark A. Pivarunas, CMRI
    Preserving the authentic Traditional Catholic Faith and Traditional Latin Mass: CMRI



    "L’Illogica Posizione Teologica della Fraternità S. Pio X."
    "L’ Infallibilità della Chiesa Cattolica."
    http://www.cmri.org/ital-index.html
    "Il Papato."
    http://www.cmri.org/ital-97prog6.shtml








    http://www.radiospada.org/
    “3 SETTEMBRE 2019: SAN PIO X, PAPA E CONFESSORE.
    da: dom Prosper Guéranger, L'anno liturgico. - II. Tempo Pasquale e dopo la Pentecoste, trad. it. L. Roberti, P. Graziani e P. Suffia, Alba, 1959, p. 1047-1052.”

    “Il 3 settembre 590 San Gregorio Magno (festa liturgica 12 marzo) viene esaltato al Sommo Pontificato.”

    “Radio Spada segue e diffonde il calendario precedente alle riforme del "concilio vaticano secondo" e lì san Pio X è il 3 settembre e san Gregorio Magno il 12 marzo.”

    “Il 3 settembre 1914 Papa Benedetto XV Della Chiesa viene esaltato al Sommo Pontificato”





    https://forum.termometropolitico.it/...-x-papa-3.html
    https://forum.termometropolitico.it/...n-pio-x-2.html






    http://liguesaintamedee.ch
    3 septembre : Saint Pie X, Pape (1835-1914) :: Ligue Saint Amédée
    "3 septembre : Saint Pie X, Pape (1835-1914)."
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...3_st_pie_x.jpg







    SANCTE PIE X, ORA PRO NOBIS!!!
    "INSTAURARE OMNIA IN CHRISTO"
    SUB CHRISTI REGIS VEXILLIS MILITARE GLORIAMUR +
    Ad majorem Dei gloriam
    - Per la maggior gloria di Dio!!! A.M.D.G.
    Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio et nunc et semper et in saecula saeculorum. Amen.
    «O Santissima Trinità, vi adoro! Mio Dio, mio Dio, Vi amo nel Santissimo Sacramento!»
    CHRISTUS VINCIT, CHRISTUS REGNAT, CHRISTUS IMPERAT!!!
    Luca, SURSUM CORDA – HABEMUS AD DOMINUM!!!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

  6. #36
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    Lightbulb Re: 3 settembre (21 agosto) - S. Pio X, Papa

    8 SETTEMBRE 2019: ANNIVERSARIO DELLA “PASCENDI DOMINICI GREGIS” DI PAPA SAN PIO X; NATIVITÀ DELLA BEATA VERGINE MARIA CON MEMORIA DELLA TREDICESIMA DOMENICA DOPO PENTECOSTE…



    «8 SETTEMBRE NATIVITÀ DELLA BEATA VERGINE MARIA.»
    Guéranger, L'anno liturgico - Natività della Beata Vergine Maria
    http://www.unavoce-ve.it/pg-8set.htm


    «DOMENICA TREDICESIMA DOPO LA PENTECOSTE.»
    Guéranger, L'anno liturgico - Domenica Tredicesima dopo la Pentecoste
    http://www.unavoce-ve.it/pg-dopopent-dom13.htm





    “8 SETTEMBRE: NATIVITÀ DELLA BEATA VERGINE MARIA."
    https://forum.termometropolitico.it/...ine-maria.html
    https://forum.termometropolitico.it/...ine-maria.html
    “8 Settembre - Natività della Beata Vergine Maria.”
    https://forum.termometropolitico.it/...e-maria-3.html
    "12 SETTEMBRE: SANTISSIMO NOME DI MARIA."
    15 SETTEMBRE: BEATA VERGINE MARIA ADDOLORATA, Festa dei Sette Dolori della B. V. Maria.”





    SANTA MESSA DOMENICALE CELEBRATA DA DON FLORIANO ABRAHAMOWICZ A PAESE (TV) OGGI 8 SETTEMBRE 2019: NATIVITÀ DELLA BEATA VERGINE MARIA CON MEMORIA DELLA TREDICESIMA DOMENICA DOPO PENTECOSTE...


    «Don Floriano Abrahamowicz - Domus Marcel Lefebvre.
    https://www.youtube.com/user/florianoabrahamowicz/
    http://www.domusmarcellefebvre.it/
    Natività B.V. Maria (XIII domenica d. Pentecoste)- (Santa Messa)
    https://www.youtube.com/watch?v=5Z9v7udCG6U
    Natività B.V. Maria (XIII domenica d. Pentecoste)- (Omelia)
    Ogni giovedì alle ore 20.30 ha luogo la lettura in diretta di una o due questioni del Catechismo di San Pio X.
    SANTA MESSA - domusmarcellefebvre110815
    http://www.domusmarcellefebvre.it/santa-messa-1.php
    La Santa Messa tutte le domeniche alle ore 10.30 a Paese, Treviso.»




    Don Floriano Abrahamowicz ha dovuto rimandare - a causa della forte pioggia, che tra l’altro ha fatto andare via la corrente interrompendo la registrazione completa della Santa Messa - la Festa di San Pio X a Domenica prossima 15 settembre…Comunque grazie a Dio l’omelia è venuta registrata dato che è stata grandiosa; è andato giù duro contro la maggior parte delle posizioni ‘lebbrose’ presenti anche nell’ambiente del “cattolicesimo tradizionale”, inclusa (seppur senza nominarla esplicitamente) la “Tesi di Cassiciacum”…Questo significa parlare chiaro e schietto:


    «(…) è d’obbligo ricordare ogni anno la spiegazione ufficiale della mondazione dei lebbrosi come ci insegna Madre Chiesa (…) dice Sant’Agostino (…) dobbiamo chiederci cosa significa la lebbra e lui dice “non senza ragione si può intendere con la lebbra coloro che non hanno la scienza della vera fede, non la conoscono, ma professano varie dottrine di errore” (…)
    Cari fedeli, una cosa è errare, una cosa è non sapere e dire un errore (…) un’altra cosa è sapere che si sbaglia e professare lo stesso quell’errore. (…)
    Questi uomini, falsi preti, falsi vescovi, falsi papi, non di nascosto, apertamente negano le Verità. Dunque non esiste dire “dobbiamo aspettare un futuro papa che fa loro un processo” come fa la Fraternità San Pio X, e anche qualche sedevacantista…Oggi il sedevacantismo non è più una garanzia per non essere lebbrosi…(…)
    C’è così tanta confusione anche nel mondo appunto della tradizione. E ciascuno cerca di farsi sicurezza. (…) No, non basta dire “sono sedevacantista”…perché esistono sedevacantismi che sono praticamente uguali identici ad altri tradizionalismi. (…) La prima cura di San Pio X è la scuola, insegnare il Catechismo. La prima cura è studiare, meditare, conoscerlo il Catechismo, applicarlo poi anche alla situazione attuale (…)
    Io devo farmi un’idea…Dov’è la Chiesa di Gesù Cristo? Dove sono i veri sacramenti? Dov’è la vera dottrina? Posso dire “è a Roma anche se Ratzinger dice eresie”?! No. Posso dire “lì ad ogni modo c’è la Chiesa anche se non hanno la fede”?! (…) No. Perché la Chiesa contiene peccatori, ma non è peccatrice. La Chiesa contiene lebbrosi che errano, che hanno tante confusioni, ma Lei non è macchiata di errore. E perciò non esiste gerarchia che professi l’errore, non esiste. Ma non esiste neanche una gerarchia potenziale che professa l’eresia; uno che potrebbe essere papa, non lo è, perché dice cose che non vanno bene…Non esiste nella Chiesa di Gesù Cristo! È una forzatura che offende la Vergine Maria nella sua Immacolata Concezione, nella sua Santa Natività. Ricordiamolo. Come può avere un qualsiasi titolo uno che mi dice che la Santa Vergine Maria non è nata Santa…Ma me lo volete spiegare come questo è possibile? E ci sono tradizionalisti che cercano di spiegarlo…”si, lui dice questo, però se non lo dicesse più diverrebbe papa”…Ma figlioli miei…disastro…Allora mastichiamola la nostra fede, amiamola (…) per guarire dalla nostra lebbra, che un po’ ce l’abbiamo tutti…
    Nel giorno della Natività della Santa Vergine Maria imploriamola di darci questo Amore per la Verità…»
    - Don Floriano Abrahamowicz, omelia dell’8 settembre 2019.





    http://www.sodalitium.biz/nativita-di-maria/
    «8 settembre, Natività di Maria Santissima.

    Gloriosissima Vergine e clementissima Madre di Dio, Maria, eccomi prostrato ai tuoi santissimi piedi, come servo umile e tuo indegno devoto. Ti prego dal più profondo del mio cuore di degnarti di ricevere queste mie piccole lodi e fredde benedizioni che i offro con questa santa novena; sono preghiere che cercano di unirsi a quelle numerose e fervorose che gli Angeli e i Santi innalzano a te ogni giorno. In cambio ti supplico di concedermi che, come tu sei nata al mondo per essere Madre di Dio, rinasca anch’io alla Grazia per essere tuo figlio, in modo che amando te dopo Dio sopra ogni altra cosa creata e servendoti fedelmente sulla terra, possa un giorno venire a lodarti e benedirti per sempre in Cielo. Così sia.»
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...-1-167x300.jpg






    "Della Natività di Maria Vergine - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/della-nativita-maria-vergine/
    Della Natività di Maria Vergine - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/wp-content...nt-213x300.jpg






    Pascendi - Sodalitium
    http://www.sodalitium.biz/pascendi/
    “Lettera Enciclica del Sommo Pontefice San Pio X sugli errori del Modernismo.”



    3 Settembre Festa di san Pio X ? Oratorio Sant'Ambrogio ? Milano
    Omelia della festa della Natività della Madonna ? Oratorio Sant'Ambrogio ? Milano
    «L’omelia tenuta da don Ugolino Giugni domenica 8 settembre 2019, festa della Natività di Maria.
    Nella quale si parla della festa della Natività di Maria e si risponde a qualche obiezione sulla posizione dell’Istituto, la Tesi di Cassiciacum come “ma voi giudicate il papa…” – è disponibile per l’ascolto ->»




    SANTE MESSE CATTOLICHE "NON UNA CUM" CELEBRATE DAI SACERDOTI DELL' I.M.B.C. ("ISTITUTO MATER BONI CONSILII") IN TUTTA ITALIA:


    "Sante Messe - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/

    "Torino - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/torino/

    "Modena - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/modena/

    "Rimini - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/rimini/

    "Pescara - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/pescara/

    "Potenza - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/potenza/

    "Roma - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/sante-messe/roma/

    "S. Messa in provincia di Verona - Sodalitium"
    http://www.sodalitium.biz/s-messa-provincia-verona/

    “Sodalitium - IMBC.”
    https://www.youtube.com/user/sodalitium

    “Omelie dell'I.M.B.C. a Ferrara.”
    https://www.facebook.com/OmelieIMBCFerrara/


    http://www.oratoriosantambrogiombc.it/
    “Oratorio Sant'Ambrogio, Milano - Offertur Oblatio Munda (Malachia 1, 11).”







    http://www.sursumcorda.cloud/
    https://www.sursumcorda.cloud/sostienici/libri.html
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/

    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda
    8 settembre Natività della Beata Vergine Maria. + Maria Santissima, madre e speranza mia, aiutatemi Voi e sarò certamente esaudito. Amen, amen. Così sia. + »

    https://www.agerecontra.it/tag/sursum-corda/
    https://www.agerecontra.it/2019/09/d...-sursum-corda/
    «Sul sito è disponibile il numero 174 (del giorno 8 settembre 2019) di Sursum Corda®.

    Il settimanale si può scaricare gratuitamente nella sezione download dedicata ai soli Associati e Sostenitori. Per donare all’Associazione cliccare qui oppure qui .
    Cliccare qui per gli ultimi articoli leggibili gratuitamente sul sito:
    – Comunicato numero 174. il fico maledetto;
    – La Charité de la Verité (R. P. Guérard Des Lauriers O. P.);
    – Ancora sugli inganni del rispetto umano (per giovani seminaristi);
    – Racconti miracolosi n° 92. San Francesco Solano fra i selvaggi;
    – Orazione a Santa Regina, Vergine e Martire (7.9);
    – Preghiera di San Pio X al Volto Santo di Manoppello;
    – Orazione a Sant’Eleuterio, Abate (6.9);
    – Orazione a San Lorenzo Giustiniani, Vescovo e Confessore (5.9);
    – Preghiera a Santo Stefano Re d’Ungheria, Confessore (2.9);
    – Preghiere a San Pio X, Papa e Confessore (3.9).
    Preghiamo per i nostri Sacerdoti e Religiosi/e, per le vocazioni, per le famiglie, per le intenzioni della nostra Associazione e per la conversione dei modernisti affidandoci alla potente intercessione di San Giovanni di Dio . Ossequi, Carlo Di Pietro.»
    https://www.sursumcorda.cloud/media/...ursumcorda.jpg










    https://www.facebook.com/catholictradition2016/
    «MARTIROLOGIO ROMANO, 1955. Sancti et Sanctae Dei, orate pro nobis.»
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...89&oe=5DFFD4DB






    “CATECHISMO MAGGIORE DI SAN PIO X. Della Natività di Maria Vergine.


    129 D. Quando celebra la Chiesa la festa della Natività di Maria Vergine?
    R. La Chiesa celebra la festa della Natività di Maria Vergine nel giorno otto di settembre.

    130 D. Perché si celebra la festa della Natività di Maria Vergine?
    R. La Chiesa celebra la festa della Natività di Maria Vergine, perché ella fino dalla sua nascita fu la più santa di tutte le creature, e perché era destinata ad essere la madre del Salvatore.

    131 D. Si celebra la festa della Natività solamente per la beata Vergine?
    R. Si celebra la festa della Natività per la beata Vergine e per S. Giovanni Battista. Conviene osservare però che la beata Vergine non solo nacque in grazia, ma fu in essa grazia concepita; mentre di S. Giovanni Battista può dirsi soltanto che egli fu santificato prima di nascere.

    132 D. Qual vita condusse la beata Vergine?
    R. La beata Vergine, benché discendente dalla stirpe reale di David condusse vita povera, umile e nascosta, ma preziosa avanti Dio, non peccando mai neppur venialmente e crescendo continuamente nella grazia.

    133 D. Che cosa vi è da ammirare in ispecial guisa nelle virtù della beata Vergine?
    R. Nelle virtù di Maria Vergine vi è da ammirare in ispecial guisa il voto di verginità ch’ella fece fin da’ suoi più teneri anni; cosa di cui non si aveva ancora esempio.

    134 D. Che cosa dobbiamo noi fare nella festa della Natività di Maria Vergine?
    R. Nella festa della Natività di Maria Vergine dobbiamo fare quattro cose:
    - ringraziar Dio de’ doni e delle prerogative singolari con cui l’ha privilegiata sopra tutte le creature;
    - pregarlo per l’intercessione di lei, che distrugga in noi il regno del peccato, e ci renda fedeli e costanti nel suo divino servigio;
    - venerare la santità di Maria, e congratularci con essa delle sue grandezze;
    - procurare d’imitarla nel conservare gelosamente la grazia, e nell’esercizio delle virtù, principalmente dell’umiltà e della purità, per le quali ella meritò di concepire Gesù Cristo nel suo purissimo seno."
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...94&oe=5E0C61A2





    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...fa&oe=5E10FA39







    “MESE DI SETTEMBRE: MESE DI NOSTRA SIGNORA BEATA VERGINE MARIA SANTISSIMA ADDOLORATA.
    [Meditazioni sui Dolori della Madonna Addolorata. Meditazioni sopra i dolori della SS. Vergine Madre di Dio proposte alla devozione dei fedeli da un sacerdote passionista. Roma, Santuario della Scala Santa, 1938]”


    "NATIVITÀ DI NOSTRA SIGNORA BEATA VERGINE MARIA SANTISSIMA."

    "SANT'ADRIANO

    Martire.
    Paramenti rossi.
    Oggi, dai Latini, è festeggiato sant'Adriano martire, il quale, come ricordano il Martirologio Geronimiano e il Martirologio Romano, fu martirizzato il 4 marzo durante la persecuzione di Diocleziano a Nicomedia assieme ad altri ventitré Compagni. L'8 settembre il Martirologio Romano ricorda inoltre la Traslazione del suo sacro corpo da Costantinopoli a Roma.
    * Adriano era un uomo impiegato dall'imperatore Massimiano per perseguitare i cristiani di Nicomedia. Avendo ammirata spesso la costanza di quelli nella confessione di fede e nella sopportazione dei tormenti, finalmente spinto da ciò con forza si convertì a Cristo. Per questo fu gettato in carcere insieme ad altri ventitrè cristiani. Lì visitandolo Natalia sua moglie, la quale stessa aveva già creduto in Cristo, sopraggiunse al martirio. Così portato fuori dalla prigione, per lungo tempo fu massacrato con i flagelli, finché si diffacessero le viscere. Infine spezzate le gambe, staccati le mani e i piedi, in compagnia di molti altri, portò a compimento in felicità il conflitto del martirio.
    P.S. La commemorazione di sant'Adriano martire è già presente nel link della Santa Messa della Natività di Nostra Signora Beata Vergine Maria Santissima."


    “SACRO SETTENARIO IN PREPARAZIONE DELLA FESTA DI NOSTRA SIGNORA BEATA VERGINE MARIA SANTISSIMA ADDOLORATA. (8 - 14 Settembre).
    San Paolo della Croce, come di Gesù Crocifisso, così di Maria Addolorata fu devotissimo fin dalla sua prima adolescenza. La continua meditazione dei patimenti di Gesù e dei dolori di Maria, gl'infuse tanto orrore al peccato, che per conto suo conservò la battesimale innocenza per tutto il lungo corso della sua vita; e per combattere il peccato negli altri, si fece zelantissimo apostolo del Crocifisso e dell'Addolorata. Già più che ottantenne costretto a letto dall'età e dall'infermità, quando partivano o ritornavano i suoi figli dalle strepitose missioni di allora, li benediceva con grande effusione, gl'incoraggiava a combattere satana ed il peccato, ed esclamava commosso: Oh se avessi trent'anni di meno! Vorrei uscire in campo aperto a combattere questo mostro esecrando! Ecco l'essenza della devozione all'Addolorata: l'odio al peccato, che le uccise il Figlio (da Meditazioni di un Passionista sui dolori di Maria, Roma, 1938, n.12)”

    «NOVENA IN PREPARAZIONE DELLA FESTA DELL'ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE DI NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO. (5 - 13 Settembre).»

    “MESE DI SETTEMBRE: MESE DI NOSTRA SIGNORA BEATA VERGINE MARIA SANTISSIMA ADDOLORATA.”

    “NOVENA IN PREPARAZIONE DELLA FESTA DEL SANTISSIMO NOME DI NOSTRA SIGNORA BEATA VERGINE MARIA SANTISSIMA. (3 - 11 Settembre).”

    “DELLE VIRTÙ DI MARIA SANTISSIMA di Sant'Alfonso Maria de' Liguori. (Glorie di Maria, n. 584-593).”







    https://www.radiospada.org/
    Edizioni Radio Spada - Home
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/?fref=nf
    “8 SETTEMBRE 2019: NATIVITÀ DELLA BEATA VERGINE MARIA (con memoria della XIII domenica dopo Pentecoste).”

    https://www.radiospada.org/tag/pasce...minici-gregis/
    “L’8 settembre 1907 San Pio X pronunziava, a mezzo della profetica enciclica Pascendi Dominici Gregis, la sua infallibile condanna contro il Modernismo.”
    https://www.radiospada.org/2019/09/b...-i-modernisti/
    https://www.radiospada.org/2019/09/g...ri-modernisti/

    San Pio X: il Papa dell’integralità cattolica:

    https://www.radiospada.org/2019/09/d...idad-catolica/
    https://i0.wp.com/www.radiospada.org...pg?w=570&ssl=1
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...95&oe=5DF761AF





    San Pio X sui modernisti:
    https://scontent-mxp1-1.xx.fbcdn.net...f2&oe=5E0EB094






    “Radio Spada Il calendario tradizionale che noi seguiamo, ossia quello precedente la riforma montiniana, oggi festeggia san Pio X. San Gregorio Magno di cui oggi invero ricorre "l'ordinazione a Sommo Pontefice" lo celebriamo il 12 marzo, giorno della sua nascita al cielo.”


    https://www.radiospada.org/2019/09/a...-lui-dedicato/
    “Sei cattolico? Fai il giuramento antimodernista di San Pio X [TESTO].”
    https://www.radiospada.org/2015/02/s...n-pio-x-testo/
    https://www.radiospada.org/tag/san-pio-x/


    https://www.radiospada.org/2019/09/m...maria-bambina/
    https://i1.wp.com/www.radiospada.org...pg?w=960&ssl=1


    https://www.radiospada.org/2019/09/d...mada-por-dios/





    “Pascendi Dominici Gregis.”
    https://www.youtube.com/channel/UCo9...IOOqg/featured



    https://militesvirginismariae.wordpress.com/








    “Perché i Cattolici Onorano la Beata Vergine Maria
    http://www.cmri.org/ital-94prog9.html
    Perché i Cattolici Onorano la Beata Vergine Maria
    Perché i Cattolici Onorano la Beata Vergine Maria di S.E. Mons. Mark A. Pivarunas, CMRI
    Natività della Beata Vergine Maria.
    8 settembre 1994”




    “Pascendi Dominici Gregis.”
    https://www.youtube.com/channel/UCo9...IOOqg/featured




    "Ave Maris Stella"
    https://www.youtube.com/watch?v=TacNIbmDZ4s
    http://daughtersofmary.net/music.php




    Ave Maria, testo latino e italiano. Preghiamo.org Preghiera, canto e dottrina mobile!



    http://www.santodelgiorno.it/foto/santo5954big.jpg







    https://www.radiospada.org
    https://www.facebook.com/radiospadasocial/?fref=nf
    “8 SETTEMBRE 2019: NATIVITÀ DELLA BEATA VERGINE MARIA.”

    “8 settembre: sant'Adriano, martire in Nicomedia sotto Diocleziano.”

    “8 settembre 1713: Papa Clemente XI Albani condanna infallibilmente l'opera e gli errori del giansenista Quesnel con la bolla"Unigenitus".”

    “8 settembre 1907: con l'Enciclica "Pascendi" San Pio X, condanna infallibilmente l'eresia modernista, "sentina di ogni eresia".”


    «di Pacificus
    Da quando San Pio X ha sdoganato con la Notre Charge Apostolique la parola “tradizionalisti”, la si può usare – intesa in senso cattolico – come accezione positiva. In particolare dopo il Concilio Vaticano II.
    A condirla di negatività ci hanno pensato i rappresentanti stessi del carrozzone (neo)tradizionalista, di cui peraltro fa parte la stessa Radio Spada, con tutti i suoi umanissimi limiti e pregi. (…)
    Attenti dunque, tradizionalisti: meno spettacolo e più fedeltà alle cose semplici, che a forza di fare i dottori si finisce come i farisei, a forza di conoscere senza amare si finisce in fuga, più come Giuda che come Pietro, e a credere di essere perché si conosce, si finisce come Lucifero.
    Non siamo necessari, siamo contingenti. Teniamolo sempre presente. E i gomiti posiamoli – fermi – sui banchi degli inginocchiatoi, non in movimento verso le costole del prossimo. E la lingua usiamola per accusare i nostri peccati, prima che quelli degli altri.
    “L’uomo, per sua natura, anela a sapere; ma che importa il sapere se non si ha il timor di Dio? Certamente un umile contadino che serva il Signore è più apprezzabile di un sapiente che, montato in superbia e dimentico di ciò che egli è veramente, vada studiando i movimenti del cielo. Colui che si conosce a fondo sente di valere ben poco in se stesso e non cerca l’approvazione degli uomini. Dinanzi a Dio, il quale mi giudicherà per le mie azioni, che mi gioverebbe se io anche possedessi tutta la scienza del mondo, ma non avessi l’amore? Datti pace da una smania eccessiva di sapere: in essa, infatti, non troverai che sviamento grande ed inganno. Coloro che sanno desiderano apparire ed essere chiamati sapienti. Ma vi sono molte cose, la cui conoscenza giova ben poco, o non giova affatto, all’anima. Ed è tutt’altro che sapiente colui che attende a cose diverse da quelle che servono alla sua salvezza. I molti discorsi non appagano l’anima; invece una vita buona rinfresca la mente e una coscienza pura dà grande fiducia in Dio. Quanto più grande e profonda è la tua scienza, tanto più severamente sarai giudicato, proprio partendo da essa; a meno che ancor più grande non sia stata la santità della tua vita” (Imitazione di Cristo, Libro I, Capitolo II).»





    L'8 settembre 1907 San Pio X, con l'Enciclica "PASCENDI DOMINICI GREGIS", condannava infallibilmente l'eresia modernista, ricordiamo l'anniversario...Viva San Pio X e tutti i veri e legittimi Papi fino Pio XII!!! VIVA LA CHIESA CATTOLICA ED IL PAPATO!!!



    "LETTERA ENCICLICA PASCENDI DOMINICI GREGIS DEL SOMMO PONTEFICE PIO X
    AI VENERABILI FRATELLI PATRIARCHI PRIMATI ARCIVESCOVI, VESCOVI E AGLI ALTRI ORDINARI AVENTI CON L’APOSTOLICA SEDE PACE E COMUNIONE.
    Sugli errori del Modernismo.
    VENERABILI FRATELLI SALUTE E APOSTOLICA BENEDIZIONE (...)
    Pascendi Dominici Gregis (8 settembre 1907) | PIO X"


    «Vi chiameranno papisti, retrogradi, intransigenti, clericali: siatene fieri!». - (Lettera di Papa Pio X agli Arcivescovi e ai Vescovi francesi, Notre charge apostolique, Roma, 25 agosto 1910).




    Preghiamo la Beata Vergine Maria ed il Papa San Pio X affinchè i vescovi e sacerdoti della “Fraternità Sacerdotale San Pio X” abbandonino ed abiurino la loro erronea posizione dottrinale “neo-lefebvrista” e tradi-fallibilista che finisce per denigrare il Papato come il peggior modernismo, e si decidano a constatare e riconoscere pubblicamente l’evidenza che gli occupanti della Sede Apostolica a partire dal “Concilio Vaticano II” NON sono veri e legittimi Papi:



    "Viva San Pio X! - Centro Studi Giuseppe Federici."
    Viva San Pio X! - Centro Studi Giuseppe Federici
    http://www.centrostudifederici.org/viva-san-pio-x-2/



    https://www.agerecontra.it/2018/09/viva-san-pio-x/
    “Pur non aderendo alla Tesi di Cassiciacum, come ampiamente risaputo, il Circolo Christus Rex condivide e si riconosce nelle osservazioni di questo articolo in ogni affermazione anti-modernista.”

    "Centro studi Giuseppe Federici – Per una nuova insorgenza
    Comunicato n. 63/18 del 3 settembre 2018, San Pio X
    Celebriamo la festa di san Pio X pubblicando l’editoriale dell’ultimo numero della rivista Sodalitium (n. 69, luglio 2018), che indica la linea dottrinale antimodernista da seguire per rimane fedeli all’insegnamento del santo pontefice.
    Editoriale della rivista Sodalitium, n. 69 luglio 2018"




    https://www.sursumcorda.cloud/
    https://www.facebook.com/CdpSursumCorda/
    «Carlo Di Pietro - Sursum Corda
    Dalla docenza di Papa San Pio X: «I modernisti (vecchi e nuovi; di “destra”, di “centro” e di “sinistra”, ndR) studiano e si sforzano di attenuare e svilire l’autorità del Magistero ecclesiastico..., sia pervertendone sacrilegamente i diritti, sia ricantando liberamente contro di essa le calunnie dei nemici (per esempio: il dogma evolve, la Chiesa deve adeguare la sua dottrina ai tempi, il Papa sbaglia, il Magistero sbaglia, la scomunica del Papa non ha valore, eccetera, ndR) ... E se qualcuno viene condannato dalla Chiesa, (i modernisti) non solo pubblicamente e profusamente lo encomiano, ma quasi lo venerano come martire della verità» (Pascendi Dominici gregis).
    Avendo abbracciata la fede cattolica ed avendo biasimato gli errori dei modernisti, finalmente possiamo recitare - dal 31 agosto al 2 settembre - il Triduo a San Pio X (festa il 3 settembre)
    Triduo a san Pio X - Sodalitium »




    Pascendi - Sodalitium
    “Lettera Enciclica del Sommo Pontefice San Pio X sugli errori del Modernismo.”
    http://www.sodalitium.biz/pascendi/

    «Omelia della V Domenica dopo Pasqua (6/5/2018), sul tema dell’assistenza o meno alla Messa detta "una cum".
    https://www.youtube.com/watch?v=38015U-WLEY
    Fervorino di don Piero Fraschetti a Loreto, pellegrinaggio Osimo-Loreto 2018
    https://www.youtube.com/watch?v=HMLASbYvgK4
    https://www.youtube.com/user/sodalitium/ »






    “Radio Spada Il calendario tradizionale che noi seguiamo, ossia quello precedente la riforma montiniana, oggi festeggia san Pio X. San Gregorio Magno di cui oggi invero ricorre "l'ordinazione a Sommo Pontefice" lo celebriamo il 12 marzo, giorno della sua nascita al cielo.”

    https://www.radiospada.org/2019/09/a...-lui-dedicato/
    “Sei cattolico? Fai il giuramento antimodernista di San Pio X [TESTO].”
    https://www.radiospada.org/2015/02/s...n-pio-x-testo/
    https://www.radiospada.org/tag/san-pio-x/

    https://www.radiospada.org/2019/09/m...maria-bambina/
    https://i1.wp.com/www.radiospada.org...pg?w=960&ssl=1





    https://www.radiospada.org/2019/09/d...mada-por-dios/







    www.agerecontra.it | Sito del Circolo Cattolico "Christus Rex"
    http://www.agerecontra.it/

    "Centro Studi Giuseppe Federici - sito ufficiale"
    http://www.centrostudifederici.org/

    "sito dedicato alla crisi dottrinale nella Chiesa cattolica"
    http://www.crisinellachiesa.it/

    "Sito ufficiale del Centro Culturale San Giorgio"
    http://www.centrosangiorgio.com/


    C.M.R.I. - "Congregatio Mariae Reginae Immacolata" ("Congregation of Mary Immaculate Queen" "Congregazione di Maria Regina Immacolata"):
    http://www.cmri.org/ital-index.html





    https://www.truerestoration.org/


    https://novusordowatch.org/
    “Recognize-and-OBEY is the Traditional Catholic Teaching August 29, 2019.”
    https://novusordowatch.org/2019/08/r...steven-speray/


    ": Quidlibet : ? A Traditionalist Miscellany — By the Rev. Anthony Cekada"
    http://www.fathercekada.com/

    "Home | Traditional Latin Mass Resources"
    http://www.traditionalmass.org/

    http://www.traditionalcatholicpriest.com/





    "Como ovejas sin Pastor"
    http://sicutoves.blogspot.com/


    https://moimunanblog.com/





    “Pro Fide Catholica | Le site de Laurent Glauzy”
    https://profidecatholica.com/


    https://johanlivernette.wordpress.com/


    https://lacontrerevolution.wordpress.com/


    https://sedevacantisme.wordpress.com/


    "Sede Vacante -"
    http://www.catholique-sedevacantiste.fr/


    http://wordpress.catholicapedia.net/




    Ligue Saint Amédée
    http://liguesaintamedee.ch/
    https://www.facebook.com/SaintAmedee/?fref=nf
    «Intransigeants sur la doctrine ; charitables dans l'évangélisation [Non Una Cum]. Pas de "motu proprio" chez nous : nous célebrons la Sainte Messe selon le missel de Saint Pie V.»
    “Mieux vaut une petite œuvre dans la Vérité, qu’une grande dans l’erreur.”

    8 septembre : La Nativité de la Très Sainte Vierge :: Ligue Saint Amédée
    «8 septembre : La Nativité de la Très Sainte Vierge.»
    http://liguesaintamedee.ch/applicati...nte_vierge.jpg








    SANCTE PIE X, ORA PRO NOBIS!!!
    AVE MARIA!!!
    SUB CHRISTI REGIS VEXILLIS MILITARE GLORIAMUR +
    Ad majorem Dei gloriam
    - Per la maggior gloria di Dio!!! A.M.D.G.
    Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio et nunc et semper et in saecula saeculorum. Amen.
    «O Santissima Trinità, vi adoro! Mio Dio, mio Dio, Vi amo nel Santissimo Sacramento!»
    CHRISTUS VINCIT, CHRISTUS REGNAT, CHRISTUS IMPERAT!!!
    Luca, SURSUM CORDA – HABEMUS AD DOMINUM!!!
    ADDIO GIUSEPPE, amico mio, sono LUCA e nel mio CUORE sarai sempre PRESENTE!
    «Réquiem aetérnam dona ei, Dómine, et lux perpétua lúceat ei. Requiéscat in pace. Amen.»

    SURSUM CORDA - HABEMUS AD DOMINUM!!! A.M.D.G.!!!

 

 
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